Complimenti …

 

 

L’elegante e particolare carrozza modello “Tabacchiera” di Giuliano Barni

 

 

Roberto Bergaglio con l’elegante “Landau” a 5-vetri oggi a disposizione delle Autorità, le quali … non si sono fatte attendere!

 

La Sig.ra Giorgia, moglie del guidatore Simone Gabriele, si è fatta contagiare dalla passione per gli attacchi e ultimamente insieme alla figlia partecipa (con successo) a tanti Concorsi di Tradizione ed Eleganza

 

L’assessore all’Urbanistica Michele Alinovi con la famiglia al completo si prepara ad ammirare la Città sotto un’altra angolazione. Più giusta o retrò? Chi lo sa, sicuramente meno inquinante!

 

 

Tutti pronti per la partenza dell’elegante corteo delle carrozze d’epoca attraverso le vie di Parma

 

Il “Passato” a volte “ritorna” oggi con Matteo Zucchi

 

15 Settembre 2019, Parma, Parco della Cittadella, ore 9 del mattino: fervono i preparativi, gli organizzatori sono indaffarati nei ritocchi della più importante manifestazione equestre di attacchi che tutti gli anni coinvolge la Città di Parma. Tanti sono gli eventi nella stessa giornata in città e un ruolo importantissimo è riservato alla Polizia Municipale incaricata di scortare il lungo corteo di carrozze a cavalli che allieteranno la vista e faranno battere i cuori a tutti gli spettatori presenti sul percorso. La partenza è fissata sui bastioni del parco davanti alla sede dell’Associazione Arma di Cavalleria e Amici del Cavallo dove la Presidente, Sig.ra Paola Mattiazzi saluterà tutti gli equipaggi ringraziandoli con un omaggio a ricordo dell’evento e al tempo stesso come segno tangibile di riconoscenza.

 

Anna Dellavedova, unica gentidonna alle redini, ed un equipaggio che pare uscito da un quadro di fine ‘800

 

Sono anni che non si vedeva una così efficiente organizzazione nella scorta di un convoglio a trazione-animale. Due piccole moto, un’auto, quattro persone per quattro ore di lavoro, a dirlo sembra facile solo che … non è (quasi) mai successo. Il segreto? Professionalità!

 

A dare man-forte agli uomini della Polizia Municipale nella scorta al lungo corteo di carrozze presenti oggi è intervenuto dal Comando della Polizia Stradale il Commissario di Polizia Vincenzo Ascolese con l’Agente Alessandro Perazzini i quali a bordo della loro vettura hanno garantito il corretto e sicuro svolgimento della trottata attraverso il centro cittadino.

 

Emanuele Duchi e consorte

 

 

Igino Soldi e Signora, con il loro particolare “dos-à-dos” a due ruote e l’impeccabile abbigliamento, si classificheranno poi primi nella loro Categoria.

 

 

A bordo di due delle carrozze gli organizzatori dell’evento: Enzo Calvi ed Emanuela Brumana a sorvegliare il corretto svolgimento di tutte le operazioni

 

 

Dobbiamo ammetterlo, poter ammirare una dopo l’altra in sequenza 18 carrozze originali d’epoca e tutte di modelli diversi tra di loro, è stato uno spettacolo unico che da settimane in tanti attendevano. Tutti contenti? Possiamo dire che, al 99% e oltre, lo spettacolo itinerante è piaciuto a grandi, piccoli e … longevi; poi come al solito alcuni automobilisti forse in ritardo per la conviviale birra al bar tra amici o per la fretta di portare “Fuffi” a fare i suoi bisogni, si sono un po’ spazientiti ma senza recare troppo disturbo. Nota positiva: nessuno è rimasto terrorizzato con scene isteriche per le deiezioni dei cavalli cadute a terra. Un grazie a Internet che, pubblicando i dati dell’inquinamento da auto e simili sulla Pianura Padana e relativi numeri dei morti, ha zittito una volta per tutte la cattiva propaganda (titolari di auto, combustibili, autostrade, autovelox e accise) contro i mezzi a trazione animale.

 

 

 

 

Figura indispensabile a bordo di ogni carrozza: il groom, ai tempi nostri impersonato dall’amico che dà una mano

 

Paolo Lascialfari e consorte; anche per loro l’eleganza è cosa normalissima di tutti i giorni. 1° classificati oggi nella loro Categoria tanto per non … perdere il vizio!

 

Maurizio Foco con l’elegante pariglia di Franches-Montagnes

 

Carrozze schierate al Parco Ducale in attesa della Benedizione

 

Tanti gli ospiti di riguardo che hanno potuto salire sulle carrozze ad assaporare una passeggiata a ritroso nel tempo

 

La Sig.ra Paola Mattiazzi, Presidente dell’Associazione Arma di Cavalleria e Amici del Cavallo, sezione di Parma, consegna vari riconoscimenti alle Autorità presenti

 

La stupenda giornata di sole ha favorito una grande affluenza di pubblico all’interno del Parco Ducale

 

Sosta con Benedizione

Sosta gradita di tutti gli equipaggi nel grande cortile del Comando Provinciale dei Carabinieri con il saluto del Comandante, Col. Salvatore Altavilla e dell’Assessore all’Urbanistica del Comune di Parma Michele Alinovi. In un simile contesto tutti gli eleganti equipaggi sono stati letteralmente presi di mira da centinaia di macchine fotografiche e telefonini che hanno voluto immortalare il ricordo attuale del tempo che fu. E’ poi seguita la Benedizione di don Umberto Cocconi a cavalli e guidatori, graditissima ai guidatori in particolare perché sappiamo tutti che solo l’abilità nella guida (30%), se non è supportata dalla fortuna e dall’aiuto divino (70%), può procurare a lungo andare una gran brutta vecchiaia!

 

 

 

 

Piacevole osservare tutte le carrozze assolutamente originali, inclusi gli abbigliamenti di guidatori e ospiti. Unico neo e … colpo di fortuna: l’età dei partecipanti che non era abbinata agli anni della carrozza!

 

La sempre graziosa ed elegante consorte del Sig. Mirko Belli

 

 

La più giovane e curiosa rappresentante della famiglia Bracchi con l’applauditissimo cavallo Gipsy

 

Viene da Cremona ed è la famiglia Bracchi al completo

 

Gli equipaggi si preparano al ritorno verso il Parco della Cittadella

 

 

Attacco inappuntabile ed elegantissimo quello di Simone Gabrieli

 

Ci troviamo all’interno del Parco Ducale e dopo pochi chilometri gli equipaggi faranno ritorno al Parco della Cittadella; approfittiamo della vostra attenzione per uno spot pubblicitario sulla cultura che non fa mai male di questi tempi.

 

Parco Ducale – La storia della più grande area verde di Parma

La prima idea di un grande giardino sulla riva occidentale del torrente si deve a Ottavio Farnese, duca di Parma e Piacenza. Scelta Parma come capitale, a metà del XVI secolo Ottavio unì diverse aree ortive e ne fece il parco di una villa a sua volta ottenuta da un’antica pusterla. Tra Cinque e Seicento in quel giardino crebbero siepi di rosmarino e mirto, e poi querce, platani e abeti alpini, alberi da frutta e ortaggi, oltre a moltissimi agrumi in vaso, ricoverati d’inverno in capanni riscaldati. Peschiere e boschetti rifornivano la corte di pesce fresco e selvaggina.

La costruzione della peschiera fu voluta da Ranuccio II che, nel 1690, volle rappresentarvi una naumachia per festeggiare le nozze del suo primogenito Odoardo con la figlia dell’Elettore Palatino. L’estinzione della casata dei Farnese, nel 1731, portò al totale degrado del giardino. Nel 1745, durante la Guerra di Successione austriaca, gli alberi secolari del giardino vennero tagliati e bruciati per alimentare i fuochi delle truppe. Solo con l’arrivo di don Filippo di Borbone, nel 1749, Parma recuperava il rango di capitale e veniva commissionato un progetto per il rifacimento del parco. A realizzarlo, a partire dal 1753, fu il giovane architetto francese Ennemond Alexandre Petitot.

Il suo progetto classicista ebbe la meglio su quello tardo barocco di un famoso esperto di giardini, Pierre Contant d’Ivry. Sotto i Borbone Parma i giardini ricominciarono ad ospitare le feste legate ai matrimoni ducali. In questo periodo il Parco si arricchì di abbellimenti architettonici e di sculture di Jean Baptiste Boudard e di Pierre Costant.

Anche Maria Luigia d’Asburgo, già moglie di Napoleone, diventata duchessa di Parma e Piacenza, ordinò alcuni lavori di ripristino del parco e del palazzo. Essa preferì tuttavia risiedere a Sala Baganza e a Colorno, dove trasformò i parchi secondo il gusto inglese. Passato al Comune dopo l’unità nazionale, il parco fu aperto alla cittadinanza. Per assecondarne la funzione pubblica vennero abbattute le mura con le terrasses e vennero aperti nuovi ingressi tra cui quello verso Ponte Verdi, che collega il Giardino al centro città.

Potrebbe interessarti: http://www.parmatoday.it/cronaca/parco-ducale-storia.html
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9 Castelli con i fantasmi del Ducato di Parma

https://www.7stelleviaggieturismo.com/9-castelli-con-i-fantasmi-del-ducato-di-parma

 

 

http://www.comune.parma.it/Parma-Citta-candidata-a-Capitale-della-Cultura-2020.aspx

 

 

Giampaolo Taino

 

 

 

 

 

 

Rientro al Parco della Cittadella

Una bella nota di colore sempre graditissima dal pubblico è lo spazio riservato al Battesimo della Sella che tutti gli anni viene curato da “Il Cinghio Equitazione ASD”. Facebook –  cinghioequitazioneasd. Quest’anno a grande richiesta è stato allestito un piccolo spazio con tavolate colme di mele e carote per i piccolissimi o i più timidi che, non volendo salire in sella, si accontentavano di fare una carezza o dare una carota al piccolo pony, una bella intuizione per iniziare un corretto avvicinamento al cavallo. Regista dell’evento: Letizia Gatti, Istruttrice della Scuola di Equitazione del Cinghio.

 

Sempre affollatissimo lo stand del “Battesimo della Sella” curato dal Cinghio Equitazione ASD

 

 

Sempre presente l’Associazione “Noi Per Loro”: a destra la Presidente: Nella Capretti

 

Pausa pranzo con ventata di ricordi

Il provvidenziale e tanto amato chiosco per il ristoro, posizionato al centro del Parco, ci offre in questo 2019 una visuale diversa dal solito: al posto del grande prato erboso, due gigantesche strutture metalliche allestite per ospitare spettacoli rock con migliaia di persone, e centinaia di sedie appoggiate su un pavimento plastificato che seppelliva senza scampo l’erba verde che in un tempo passato (tre anni fa) ospitava l’emozionante gimkana amatoriale di cavalli e carrozze le quali attraversando passaggi delimitati da coni mettevano in risalto l’abilità e la destrezza di cavallo e guidatore. Tutto finito. La maggioranza dell’opinione pubblica, dopo aver letto e visto alcuni anni fa di premi e riconoscimenti alle tante fabbriche italiane produttrici di bombe e armi, ha iniziato a sfogare la propria rabbia sul cavallo che traina una carrozzella! (Miracoli degli spot pubblicitari a pagamento!) Unica nostra consolazione: lei, la Sig.ra Paola Mattiazzi. Per fortuna c’è rimasta Lei che sei mesi prima dell’evento in Cittadella inizia a bussare a tutte le porte degli uffici e a pregare come se chiedesse i permessi per una base NATO con missili a testate nucleari! Complimenti Paola, grazie alla Sua grinta e tenacia, costantemente avvolta nella sua signorilità; anche in questo 2019 i cittadini parmensi e tutto il pubblico intervenuto potranno godere di questo spaccato di mondo Liberty di fine ‘800 che nella nostra attuale società priva di valori deve essere a tutti i costi valorizzato.

 

 

Marco Gentile con l’affiatatissima pariglia di cavalli Haflinger e la particolare carrozza “Tabacchiera” che racchiude una storia tutta da raccontare!

 

Groom immobili ma pronti a tutto davanti ai lucidi destrieri

 

In attesa del giudizio … universale? Ma no, lui, Mirko Belli, scopritore di talenti a redini lunghe made in Toscana, anche oggi si è presentato con un suo allievo promettente e di belle speranze: Claudio Tronci. Forza Mirko che in questo sport … sei solo, ti sei isolato dal gruppo degli inseguitori circa 2 anni fa!

 

2° Edizione Concorso di Attacchi in Eleganza “Città di Parma”

Tutte le carrozze, rigorosamente originali, coordinate dal Presidente del Gruppo Italiano Attacchi Enzo Calvi, si sono schierate in bell’ordine nel grande campo recintato messo a loro disposizione, con il pubblico che iniziava ad affollare ogni spazio libero per non perdersi lo spettacolo più unico che raro. Indispensabile a questo punto una cronaca all’altezza della situazione, espletata in maniera eccellente dalla Sig.ra Emanuela Brumana che per tutta la durata del Concorso di Eleganza riusciva ad intrattenere il pubblico con curiosità e note di colore capaci di entusiasmare tutti gli spettatori presenti.

 

La Sig.ra Paola Corsaro, una dei due Giudici incaricati di valutare i pregi e le particolarità di questi “legni”, tutti o quasi con oltre 100 anni di storia vissuta

 

Il Presidente del G.I.A. Enzo Calvi insieme a Paola Corsaro controllano che ogni cosa sia al posto giusto, dalle filettature ai dadi rigorosamente quadrati

 

 

 

Emanuela Brumana in veste di speaker illustra le varie fasi del Concorso al sempre numeroso pubblico intervenuto

 

Claudio Tronci alle redini, ultima “scoperta” del Tecnico di Attacchi Mirko Belli

 

Stefano Testori

 

Marco Gentile

 

Brava e attenta Katya Bertocco davanti ai muli “di volata”

 

Vincitore assoluto di questa 2° Edizione del Concorso Città di Parma: Matteo Pellizzer con il suo tiro a quattro di muli

 

 

Abbiamo motivo di credere, in strettissima relazione all’incarico che svolge, che sia la persona più adatta e autorevole a premiare questi equipaggi che guidano mezzi a trazione animale con impatto “zero” sull’ambiente. Tiziana Benassi, Assessore alle Politiche di sostenibilità ambientale del Comune di Parma.

 

Premiazioni e ringraziamenti a tutti!

Non era presente il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti per importanti impegni istituzionali nella capitale romana, ma nessuno si è preoccupato più di tanto: la bella e gradita presenza dell’Assessore all’Ambiente Tiziana Benassi ha egualmente permesso a tutto il Comitato Organizzatore di condurre in porto premiazioni e Concorso.

 

 

A premiazioni terminate, passerella finale per raccogliere gli applausi del pubblico!

 

Premio speciale per la Sig.ra Anna Dellavedova, unica guidatrice presente oggi, elegante e affascinante!

 

Matteo Zucchi e consorte, elegantissima al suo fianco

 

Giuliano Barni

 

Un saluto anche da parte nostra! (PS. Per i soliti noti comunichiamo che “non siamo stati maltrattati” siamo stati “ben-voluti”

 

 

A tutti voi un arrivederci alla prossima edizione del 2020!