Il “concorso della flessibilità” che si è svolto a Caravino (TO) domenica 4 agosto 2019 ha confermato le aspettative: i concorrenti sono stati tutti molto soddisfatti di poter scegliere su quali due prove concentrarsi e di avere a disposizione quattro ostacoli di maratona di livello internazionale, cosa assai rara ultimamente in terra italiana, nonostante l’impegno ristretto in una sola giornata di gara.

 

Un’area concentrata per i 4 ostacoli ha dato modo a spettatori ed ufficiali di gara di osservare tutto senza grandi spostamenti in una giornata di caldo tipicamente agostano

 

Per il Comitato Organizzatore si è trattato invece di un impiego di energia non indifferente, sia nella preparazione delle strutture e dei campi nei giorni precedenti la gara, sia durante la manifestazione, dove tutto l’ingranaggio ha funzionato grazie alla competenza, alla dedizione e alla prontezza di tutti gli addetti ai lavori.

Qualcuno potrebbe obiettare che la partecipazione non ha evidenziato i numeri consistenti che un evento di questa portata poteva far supporre ma il fatto che il numero dei partenti si sia fermato a 18 è stata una fortuna, sia per permettere un collaudo senza traumi dell’aspetto organizzativo di questa nuova formula, sia perché alla resa dei conti un parco concorrenti più nutrito sarebbe stato difficilmente gestibile.

 

Carlo Rimondi, al suo debutto in gara, sotto lo sguardo attento del suo tecnico, Alberto Tosi

 

Stefano Testori ha affrontato la sua prima competizione coinvolgendo la moglie in veste di groom

 

Al momento attuale un concorso di questo tipo non è facilmente esportabile ad altre strutture che non dispongano degli ampi spazi di cui gode il C.I. Lo Sperone. Occorrono un campo prova ed un campo gara per il dressage, un campo prova ed un campo gara per i coni, un campo di riscaldamento controllato prima della mini-maratona, oltre ad un circuito di circa 4 km se sono previsti 4 ostacoli fissi ed un’area destinata all’ispezione dei cavalli. Ovviamente una postazione per la segreteria con una responsabile costantemente “sul pezzo” come lo è stata Doriana Mino, commissari agli ostacoli perspicaci e svelti e ufficiali di gara (giudici Mariangela Beverina e Mario Gennero, costruttore di percorso Gabriele Panier Suffat – in arte Panny – assistito da Michele Gullace) dinamici, competenti e dotati di notevole senso pratico. Ebbene tutto questo a Caravino c’era ed ecco spiegati gli ingredienti del cocktail vincente.

 

Alessandro Bonetti con il suo nuovo pony di 5 anni affronta il debutto puntando tutto sull’affiatamento in una doppia prova di dressage

 

Tutti i concorrenti, con 2 sole eccezioni, hanno affrontato la prova di dressage. Anzi, il giovane Alessandro Bonetti che qui presentava un nuovo pony grigio di 5 anni di origine francese, rinunciando ad altre prove e desideroso di testare l’affiatamento del binomio, ha preferito cimentarsi in due riprese di dressage.

 

Giorgia Brillantino con il tecnico Alberto Tosi, già selezionata per la partecipazione alle Ponyadi 2019 per i colori della Lombardia

 

Alessia Barollo, costretta da impegni di lavoro a limitarsi alla sola prova di maratona, ha comunque potuto registrare piena soddisfazione per le prestazioni del suo binomio alle prese con un percorso impegnativo

 

A parte Giorgia Brillantino e Alessia Barollo che si sono limitate alla sola prova di mini-maratona,tutti gli altri concorrenti hanno effettuato la prova di dressage. Di questi 6 si sono poi cimentati nella prova coni, mentre altri 8 hanno affrontato la maratona come seconda prova della combinata. Fortunatamente il settore Juniores, sul quale Piemonte e Lombardia hanno spinto molto negli ultimi anni, sembra reggere ancora, a giudicare dal fatto che un terzo dei partenti apparteneva a questa categoria, forse perché era stato posto loro come obiettivo la partecipazione alle Ponyadi e, come è noto, i giovani hanno bisogno di incentivi per non perdere l’interesse alla pratica di uno sport così impegnativo.

 

Giulia Ranzetti, tra meno di un mese portacolori della Lombardia alle Ponyadi 2019 grazie anche alla sua costanza nell’impegno formativo e nella partecipazione alle gare

 

Encomiabile come sempre l’attività divulgativa del Tecnico Alberto Tosi che non manca mai di presenziare ai concorsi con i suoi allievi, siano essi Juniores o adulti. Questa volta ha assistito nei panni di Tecnico/groom le giovani e promettenti Giulia Ranzetti e Giorgia Brillantino ma ha accompagnato anche due nuovi volti delle redini lunghe: Carlo Rimondi, genovese, e Stefano Testori, residente a Montacarlo ma entrambi tesserati in Lombardia, quest’ultimo  accompagnato dalla moglie con funzioni di groom.

 

Marianna Filisetti che qui è di casa, ha ereditato da papà Massimo e da nonno Mario la passione per i cavalli e per gli attacchi in particolare

 

Gabriele Tacca, tesserato del C.I. Lo Sperone, sa bene che si incomincia dal “piccolo” per arrivare al “grande”!

 

Da segnalare anche gli altri tecnici che hanno assistito in gara i propri allievi: Massimo Filisetti con la figlia Marianna e un nuovo giovane concorrente, Gabriele Tacca; Larissa Lombardi, in gara sia come guidatrice con ben 2 attacchi, ma anche come groom in prestito nella gara d’esordio con il nuovo pony di Alessandro Bonetti che in addestramento viene seguito da Alberto Tosi; Adriano Leggero con un’esordiente, la giovanissima Emily Pecollo, proveniente dal centro ippico gestito dal referente attacchi della FISE Piemonte, Gian Piero Gandolfo e infine Flavio Lunardon che è riuscito a portare nelle fila dei tesserati FISE il veneto Michele Cattelan, un assiduo frequentatore soprattutto delle gare organizzate da varie associazioni amatoriali ma che ha dimostrato in questa sede di avere della stoffa vincendo la sua categoria.

 

Emily Pecollo con il Tecnico Adriano Leggero, tesserata presso il centro ippico gestito da Gian Piero Gandolfo, referente per gli attacchi della FISE Piemonte

 

Michele Cattelan, unico concorrente veneto, ccon gli insegnamenti del tecnico Flavio Lunardon qui nelle vesti di groom, ha saputo imporsi sugli avversari vincendo la sua categoria

 

Data la vicinanza ai rispettivi luoghi di residenza, sia Laura Vercelli che Virginia Sategna non si sono lasciate sfuggire la possibilità di gareggiare nella combinata dressage + minimaratona. Purtroppo si pensa sempre che Ivrea costituisca un cospicuo bacino di interesse per la pratica degli attacchi sportivi, ma nonostante Caravino si trovi a pochi chilometri dalla cittadina famosa per i tanti attacchi che ogni anno animano il carnevale, l’ambito agonistico non sembra costituire un altrettanto ragguardevole polo di attrazione.

 

Laura Vercelli, pur gravitando nel mondo degli attacchi da parecchi anni, ha ripreso da poco a frequentare nuovamente con grande impegno il panorama agonistico

 

Virginia Sategna, profondamente legata a tutto quanto ruota intorno al cavallo in quel di Ivrea, ha stabilito per questo concorso una joint venture con l’amica Valeria Nicolotti, che ha visto le due driver scambiarsi i ruoli

 

In quanto agli agonisti di massimo livello, solo Matteo Crimella con il singolo e Ugo Cei con la pariglia si sono messi in gioco, il primo dalla Lombardia ed il secondo dalla vicina provincia di Alessandria. A parte uno sparuto numero di driver impegnati altrove (Cassottana, Ciani e Proietti in gara in Austria e Cividini docente in un corso per para-driver in Toscana che ha tenuto lontano anche il sempre solerte Giulio Tronca), forse è colpa della stagione vacanziera la mancata presenza di tanti concorrenti conosciuti ma anche di giovani che tra meno di un mese disputeranno le Ponyadi e per i quali una giornata di rifinitura agonistica non avrebbe guastato. Prova ne è che, a detta del tecnico Alberto Tosi, l’allieva Giulia Ranzetti proprio in questa gara ha dimostrato di essere più sicura nell’affrontare gli ostacoli fissi, girando anche più stretto del solito e tirando fuori quel coraggio che solo nella foga della competizione si riesce ad esprimere.

 

Matteo Crimella dimostra ancora una volta di aver fatto negli ultimi tempi dei passi da gigante riuscendo a mettere a segno importanti risultati anche all’estero, dove ha vinto ad esempio la prova coni nel concorso internazionale di Stadl Paura in Austria

 

Ugo Cei, sempre presente sui campi di gara, con una passione ed una grinta invidiabili

 

Come sempre la grande frammentazione in diverse categorie con 1, 2 o al massimo 3 concorrenti appanna la soddisfazione della competitività e del risultato finale lasciando tuttavia intatto l’appagamento derivante dalla propria consapevolezza di aver portato a termine una bella gara – o di avere ancora parecchio da lavorare per migliorare. Questa frammentazione è dovuta in massima parte ai diversi testi di dressage non solo in ordine al tipo di patente posseduta (A ludica, Addestrativa Base, Addestrativa Avanzata, Brevetto, 1° Grado, 2° Grado) ma anche se si tratta di cavallo o pony, senior, junior o young driver, attacco singolo o pariglia.

 

In gara con un cavallo e con un pony Haflinger, Larissa Lombardi divide il suo tempo tra l’agonismo e l’impegno a formare nuove leve, riuscendo molto bene nel compito di interessare, animare e coinvolgere i giovanissimi

 

Se si eccettua la gradita presenza ai nastri di partenza di Valeria Nicolotti, che di solito gravita nella sfera del Gruppo Italiano Attacchi ma che qui si è particolarmente distinta vincendo la prova di dressage e con un’ottima prestazione anche in maratona, l’auspicata partecipazione da parte di concorrenti amatoriali provenienti da altre realtà associazionistiche è rimasta lettera morta, nonostante la possibilità di limitarsi a prove considerate più “divertenti”, come i coni o la maratona e nonostante essi siano esclusi dal vincolo dell’iscrizione dei cavalli al repertorio FISE. D’altra parte benché la FISE si sia adoperata per mettere d’accordo tutte le anime delle redini lunghe con l’emanazione del Regolamento di Sviluppo che si riferisce principalmente ai derby, ci deve pur essere una ragione per cui le varie associazioni firmatarie di accordi con la Federazione continuino ad organizzare le gare sotto la propria egida, né più e né meno come facevano prima, con un discreto numero di iscritti, anche se tendenzialmente in calo. Quando invece è un ente affiliato FISE a proporre concorsi con tale formula, la partecipazione continua ad essere limitata sia da parte di tesserati presso altre associazioni, sia anche da parte dei possessori di patente FISE.

 

Valeria Nicolotti non si destreggia a meraviglia solo nelle gare di tradizione, ma dimostra talento anche nell’agonismo sportivo

 

In conclusione, vista la necessità di far coincidere la soddisfazione espressa dai concorrenti con l’impegno messo in campo dal Comitato Organizzatore e dato che questa formula sarebbe difficilmente gestibile con numeri più consistenti, ci si chiede se la programmazione della sola prova di mini-maratona con ostacoli fissi seri come quelli di Caravino potrebbe avere un seguito. Infatti un derby con ostacoli “semi-fissi” improvvisati dove i concorrenti vanno a manetta dall’inizio alla fine è ben altra cosa rispetto ad una gara con una formula ben collaudata di impronta internazionale che non richiede uno stress eccessivo da parte dei cavalli visto che solo il tempo all’interno degli ostacoli, distanziati di circa 1 km l’uno dall’altro, viene cronometrato, mentre l’intero percorso segue le regole della prova di regolarità.

 

Gian Piero Gandolfo, referente attacchi della FISE Piemonte, assistito dal giudice Mairo Gennero, consegna il premio a Larissa Lombardi, soddisfatto per la buona riuscita di questa nuova formula di gara

 

Ora non rimane che aspettare l’evento simile, con un completo one-day in calendario nel mese di settembre in Veneto per avere una conferma o meno della validità della proposta. I Comitati Organizzatori si danno da fare, prova ne è Caravino: speriamo che anche i concorrenti da parte loro contribuiscano a mantenere vivo l’interesse per una disciplina dalle tante sfaccettature.

 

In questo caso nell’ombra a godersi la bella performance della figlia Marianna, Massimo Filisetti è con il padre Mario l’anima di questo loro centro ippico che conducono con tanta passione ed impegno

 

Per le foto si ringraziano Giovanni Vitale e Moreno Benvenuti

 

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