Foto & Testi: Susanne E.L.Probst

 

W-Icaro di Moscheta in libertà (foto di Daniele Rossi)

 

Sono ormai sette anni che conosco Icaro, di proprietà di Roberta Papini, e in questo arco di tempo mi ha sempre colpito la straordinaria versatilità con la quale il cavallo ha affrontato ogni prova  richiestagli.

Nel 2006, in occasione di un compleanno tondo, Roberta desiderava un cavallo sicuro e affidabile, in modo da poter accompagnare il marito Paolo Lascialfari e il suo ex trottatore Dufourt nelle passeggiate sulle belle colline toscane e nei trekking più impegnativi percorrendo l’Appennino tosco-emiliano. Ancora principiante in materia di equitazione, decisero di non prendere per Roberta un altro trottatore dismesso dalla pista, ma un Haflinger, magari castrone e avanti con l’età. Abitando vicino a Firenze, fu loro consigliato la millenaria Badia di Moscheta nei pressi di Firenzuola dove, fin dagli anni ‘50 del Novecento, vengono allevati con successo cavalli di razza avelignese. Ma la delusione fu grande: non c’era nessun soggetto disponibile che corrispondeva alle loro esigenze. Un po’ per curiosità, un po’ perché ormai erano lì, andarono a vedere i cavalli in vendita. Si trattò di tre puledri interi che erano stati scartati come futuri riproduttori. L’incontro fu galeotto! È stato proprio quello più spavaldo e socievole a scegliersi Paolo e Roberta come suoi nuovi proprietari: W-Icaro di Moscheta, un puledro di 30 mesi, campione di simpatia ma anche di rara bellezza.

 

Roberta Papini con il suo nuovo acquisto W-Icaro di Moscheta vince il 1° premio di morfologia alla manifestazione Calenzano Cavalli

 

Con l’intento di avere un cavallo sicuro decisero di castrarlo e, successivamente, fu affidato per la doma base ad un professionista del Reining, Cyril Dufrese che all’epoca  addestrava i puledri alla Mmhorses di Mario Menici. Già nelle prime passeggiate Icaro guadagnò subito la fiducia di Roberta ed insieme si godettero numerose gite al mare e in campagna.  L’affidabilità del cavallo anche su terreni accidentati venne confermato durante un bellissimo trekking nelle Dolomiti, proprio nella patria degli Haflinger.

A casa, il Centro Ippico di Comeana, situato tra Firenze e Prato, ospitò regolarmente istruttori specializzati nella Monta da Lavoro. Vedendo gli amici montare in rettangolo, anche Paolo fu invogliato di aggregarsi insieme ad Icaro. Il cavallo dimostrò fin dalle prime lezioni la sua attitudine agli esercizi in piano e, nel corso degli anni, questo lavoro venne sempre più perfezionato grazie alla partecipazione del binomio ai numerosi stage tenuti in Maremma dal famoso “re della MdL” (monta da lavoro) e grande dressagista, il portoghese Pedro Torres. All’epoca l’idea degli attacchi non c’era ancora e nessuno pensò all’utilità di questo addestramento di dressage per un futuro cavallo da carrozza.

 

(a sin.) Stage con il maestro Pedro Torres –  (a des.) in gara MdL montato da Francesco Zanzotto Mirone, istruttore Fitetrec-Ante

 

Il talento di Icaro non si esaurisce con la disciplina della MdL, ma un’istruttrice FISE di Monta Inglese notò la disponibilità del cavallo e la sua voglia di applicarsi. Decise perciò di testarlo anche sugli ostacoli con risultati sorprendenti!  Il nuovo binomio cominciò a gareggiare in concorsi FISE sia di dressage che di salto ostacoli ed ogni volta si guadagnò il podio. Durante i concorsi Icaro si è fatto notare e fu suggerito alla coppia di iscriverlo a “Cavalia 2014“, l’ottava manifestazione nazionale sportiva del cavallo Haflinger che si svolgeva a Castelletto di Leno in provincia di Brescia. Si trattava di un appuntamento importante perché rappresentva la preselezione per i soggetti che dovevano formare l’anno successivo la Squadra Italiana ai Campionati di EuroHaflinger durante l’Expo a Milano. E anche questa volta Icaro si laureò campione, vincendo non solo le gare di salto ostacoli e di dressage, ma superando alla grande le prove attitudinali di equitazione e di monta western, dimostrando la sua straordinaria versatilità. L’unica disciplina a cui non poté partecipare per mancanza di addestramento furono gli attacchi e, da quel momento, un tarlo cominciò a rodere in Paolo.

 

Sofia Ceccatelli in dressage in Austria e a Milano; Icaro nella scuderia della Squadra Italiana a Milano

 

Dopo questi risultati eccellenti il passo per EuroHaflinger 2015 fu breve e Icaro entrò a far parte della Squadra Italiana per la gara di Completo. Per il cavaliere la scelta cadde sulla completista Sofia Ceccatelli, che seppur molto giovane, possedeva già un notevole medagliere conquistato in gare internazionali oltre ad essere entrata subito in grande sintonia con il cavallo. Il binomio si allenò a Parma sotto la guida di Andrea Schulze-Broglia conquistando i primi posti ogni volta che si presentarono in gara. In occasione dell’Expo, “l’European  Haflinger Championship 2015” faceva tappa all’MVR Pala Show Jumpers di Vermezzo, alle porte di Milano e Icaro e Sofia concorsero insieme a trecento avversari di razza provenienti da tutta l’Europa. Ottima la partenza con un quarto posto in dressage e un primo in cross. Il bronzo per la squadra italiana sembrava molto vicino ma purtroppo una piccola distrazione all’ultimo ostacolo e una barriera caduta costò al binomio la medaglia, guadagnandosi tuttavia un bel quarto posto nella classifica finale. L’anno scorso “l’Icaro Team”, tentò di fare il bis, questa volta a Stadl Paura in Alta Austria. Mentre per la squadra italiana di attacchi questi Campionati furono un successone (si ricorda qui l’articolo a proposito: http://www.carrozzecavalli.net/2018/08/oro-e-argento-per-i-driver-italiani-al-campionato-europeo-haflinger-2018/) andò meno bene per il nostro binomio. Un infortunio li costrinse a ritirare il cavallo.

 

Con grinta e coraggio sugli ostacoli in cross a Milano e a Stadl Paura in Austria

 

La partenza di Sofia per l’Inghilterra a causa degli studi terminò (per il momento!) la loro carriera agonistica insieme. Ma il cavallo a quattordici anni era in gran forma, oltre ad essere sanissimo, e sarebbe stato un peccato non continuare! Allora Paolo e Roberta decisero di togliersi finalmente l’ultimo sassolino dalla scarpa: gli attacchi! Neofiti di questo sport, si avvalsero per il lavoro iniziale a redini lunghe da terra dell’aiuto di due esperti del trotto, Giovanni Sforzi e Besnik Hysejni. Lo step successivo, il cavallo attaccato, avvenne con la supervisione di Graziano Tacconi, gentleman driver e allevatore di cavalli di successo, proprio sulla pista da trotto con un sulky.

 

Icaro con il suo driver Paolo Lascialfari, ambedue alle prime armi, sulla pista da trotto dell’Az. Agricola Logan

 

Icaro mostrò anche questa volta la sua grande serietà, nonché il suo ottimo addestramento e il passaggio alla carrozza, una maratona, era d’obbligo. Grazie alla collaborazione il tecnico FISE Mirko Belli, Paolo venne introdotto al metodo del grande maestro degli attacchi, Benno von Aschenbach.

 

Le prime passeggiate di addestramento in campagna con alla guida Mirko Belli (foto di Daniele Rossi)

 

Presto seguirono le prime gare amatoriali sportive a Parma e a Siena ed ogni volta il cavallo si rivelò completamente a suo agio.

 

Icaro guidato da Sofia Ceccatelli e con Roberta Papini a cassetta davanti allo straordinario monumento gotico del battistero di Parma, opera dell’architetto Benedetto Antelami

 

E l’appetito notoriamente viene mangiando! Affascinati dalle carrozze di tradizione, la coppia si iscrisse al Gruppo Italiani Attacchi. Nel 2018 acquistarono la replica di un break da caccia con il quale intervennero nello stesso anno alla manifestazione di Parma.

 

Icaro, Paolo, la sua dama Serena Pastacaldi e il groom Alessandro Quadri impersonano con cura ed eleganza l’atmosfera “fin de siècle“ che si respira durante la manifestazione a Parma; l’evento con Icaro in primo piano pubblicato sulla Gazzetta di Parma

 

Quest’anno a maggio, sempre coadiuvato da Mirko Belli e grazie alla disponibilità di Simone Stefanini che ha messo a loro disposizione la sua cestina d’epoca, un raro Duc-de-Dame in vimini di fine Ottocento, hanno partecipato al  III Concorso Internazionale di Attacchi di Tradizione all’Ippodromo di San Siro a Milano. I loro sforzi sono stati premiati con un meritato secondo posto nella categoria singoli pony e un quinto posto nella classifica assoluta.

 

Ippodromo di San Siro a Milano: (in senso orario) in gara con la carrozza da maratona guidata da Mirko Belli nella prova con i coni; una presentazione impeccabile, grazie anche ad un groom in sintonia con il cavallo; atmosfera “Belle Epoque”, con numerose presenze nella gara di tradizione; Roberta e Paolo in perfetto stile con un autentico Duc de Dame d’epoca

 

Last but not least, il mondo degli attacchi di tradizione ha visto Icaro vincitore di categoria nelle terre di San Francesco durante il 1° Concorso Internazionale di Attacchi di Tradizione “Assisi Driving Horse” di fine giugno 2019. E non solo: questa volta il cavallino dal cuore d’oro ha guadagnato pure il secondo premio nella classifica generale.

E non finirà certamente qui! Il famoso sogno nel cassetto? Imparare e migliorare, partecipando agli stage di attacchi e prendendo lezioni dai grandi che hanno fatto la storia di questo sport in Italia, in primis Oberdan Valli. E tutto ciò per affrontare nel 2020 un altro importante obiettivo, anzi l’appuntamento forse più prestigioso della stagione sulla penisola, ossia la VII edizione del Concorso Internazionale di Attacchi di Tradizione nei Giardini di Venaria Reale.

Ci rimane solo da fare gli auguri. Sicuramente anche questa volta Icaro metterà le ali!

 

Icaro nella terra del Santo con lo sfondo della città e nella prova dei coni durante le gare di Assisi

 

 

L’autrice ringrazia tutte le persone sopracitate per la loro disponibilità nel fornire informazioni e immagini.