Tutti i concorrenti italiani di Singoli Cavalli o Pony (dall’alto e da sinistra): Flavio Lunardon, Cristiano Cividini, Andrea Pili, Paolo Stecca, Matteo Crimella, Jasmine Lunardon, Rita Onofrio

 

In tempi di strapotere dei social media, i risultati del CAI di Lipiça (grazie a quella cediglia sotto la ç si pronuncia “Lipiza” anche in Sloveno – ndr) sono corsi sul web pochi minuti dopo la conclusione del concorso il 14 giugno 2019 e ne è stata data con altrettanta sollecitudine ampia risonanza. Ci limiteremo quindi a qualche riflessione sui freddi numeri e ad alcune note a margine che da questi non vengono evidenziate.

 

Italiani in gara con le Pariglie (dall’alto e da sinistra): Giorgio Proietti, Jozsef Dibak, Francesco Aletti Montano, Ivano Bavaresco, Gian Paolo Ciani, Alessandro Calzavara, Ugo Cei

 

Diciamo innanzitutto che i concorrenti italiani rappresentavano più di un terzo del numero dei partenti. Data anche la posizione geografica a pochi chilometri dal confine triestino, si potrebbe comodamente ringraziare la Slovenia per aver organizzato un concorso italiano “fuori porta”, anche se riservato solo ai top level. Gli assenti che appartengono alle nostre massime categorie si potevano letteralmente contare sulle dita di una mano. In quanto alla concorrenza straniera, il conto è presto fatto: 1 olandese,  2 croati, 9 austriaci, 10 ungheresi (oltre a 2 Juniores in categoria nazionale) e, udite udite, solo 3 sloveni! Lo scenario offriva comunque solo pochi nomi stranieri di alta competitività: al massimo una mezza dozzina distribuiti nelle 6 categorie che vedevano iscritti atleti italiani.

 

Joszef Dibak, vincitore della categoria Pariglie

 

In base a quanto sopra si potrebbe ridimensionare l’esultanza delle posizioni in classifica ottenute dai nostri portacolori se non fosse per le valutazioni a volte veramente entusiasmanti nel dressage, qualche ottima prestazione in maratona con percorsi veloci e fluidi nonché alcune prove coni decisamente ben gestite. Bravi quindi, soprattutto perché i risultati finali corrispondevano effettivamente a prestazioni di buon livello che avrebbero avuto la meglio anche su un parco concorrenti più nutrito. Certo, quello che si vedrà ai Campionati del Mondo in settembre sarà un’altra storia, ma godiamoci per ora la soddisfazione di avere degli atleti competitivi.

 

Giorgio Proietti e Francesco Aletti Montano, rispettivamente 3° e 4° classificato nella categoria Pariglie

 

Per entrare un po’ più nel dettaglio, iniziando dalle Pariglie nel CAI 3*, Dibak si è comportato indiscutibilmente bene con la sua pariglia di cavalli alle prime armi, sui quali avranno sicuramente già gettato un occhio interessato i volponi della scena mondiale. In dressage sono infatti stati battuti per poco dagli ormai super-collaudati cavalli di Aletti Montano – 42.98 penalità per Aletti e 46,31 per Dibak – mentre in maratona Proietti è stato superato solo dal “quasi padrone di casa” Tavcar che vinse la maratona agli ultimi mondiali su questo stesso percorso. Per Dibak e Aletti anche buone prove coni, segno che i tanti incontri di allenamento a casa, con percorsi preparati dal nostro Gabriele Panier Suffat, costruttore di percorsi FEI di 3° livello, ha portato i frutti sperati. Non da meno nei coni anche Proietti che purtroppo risiede in una zona più svantaggiata, in mezzo alle montagne, ma che si è potuto avvalere quest’anno degli stage organizzati a titolo privato dai guidatori veneti con il tecnico Weitlaner. Sicuramente il fatto di essere seguiti su base regolare e sempre dallo stesso trainer di alto livello in Italia è giovato anche a Bavaresco, che ha messo a segno il suo primo risultato di buon livello in dressage mentre sulle altre prove ci sarà ancora da lavorare. Un concorso un po’ sotto tono invece per Ciani che stenta a ritrovare lo smalto di qualche stagione fa. Impegnato invece nel CAI 2*, sempre nelle Pariglie, Ugo Cei, questa volta in gara con i suoi Lipizzani, che ha portato a termine la migliore prova coni della sua categoria ma sembra faticare a trovare uno stabile affiatamento con i suoi cavalli nelle altre prove.

Categoria Pariglie: ai nastri di partenzanel 3* anche Ivano Bavaresco, Gian Paolo Ciani e, nel 2*, Ugo Cei

 

 

Nella categoria Singoli 3*, Cividini ha ottenuto un ottimo punteggio in dressage con oltre 10 penalità in meno rispetto al secondo classificato. Poi, trattandosi di un cavallo giovane, non lo ha spinto più di tanto in maratona. Da padrone accorto che intende continuare a costruire con gradualità anche nel prossimo futuro un cavallo destinato al suo uso personale, Cividini sa bene, per esperienza, che in maratona è molto facile strafare per poi mettere a repentaglio la voglia del cavallo di  collaborare al 100% su percorsi molto impegnativi. Ottime anche le prestazioni di Flavio Lunardon con la cavalla KWPN Dancing Diamond con un dressage da 55.45 punti ed una vittoria sia nella maratona che nei coni.

 

Vincitore della categoria Singoli Cavalli: Cristiano Cividini

 

Più opaca la performance di Paolo Stecca con il suo cavallo di 17 anni Bandi non di rado usato anche da scuola, che ovviamente non si fa troppe illusioni su risultati eclatanti, sia appunto per il fattore cavallo, sia per la sua ancora limitata esperienza in campo internazionale. Peccato infine che per una disattenzione Matteo Crimella non si sia presentato in tempo alla partenza della prova coni e sia così uscito da qualsiasi classifica. Peccato perché il suo risultato nel dressage superava di una frazione di punto quello di Lunardon e in maratona aveva terminato persino davanti a Cividini. Forse con una rappresentativa così numerosa, un capo equipe avrebbe fatto la differenza, nel caso di Crimella sicuramente. Ai nastri di partenza nel CAI 2* anche Jasmine Lunardon con Ellis, classificatasi prima davanti al suo unico antagonista, che si guadagna comunque con un buon risultato una qualifica a livello FEI pe ri Campionati del Mondo dell’anno prossimo.

 

Talis pater, talis filia: Jasmine Lunardon in gara nel CAI 2* e papà Flavio nel CAI 3*

 

Completano i partenti nella categoria Cavalli Singoli: lo sfortunato Matteo Crimella (in alto e a destra) e Paolo Stecca (in basso a sinistra)

 

Veniamo ora ai Pony, che tra un paio di mesi disputeranno i Campionati del Mondo. Agguerrito come non mai il giovane Andrea Pili, qui addirittura in gara nella categoria Singoli con 2 pony in modo da non lasciarsi sfuggire nessuna opportunità di mettere a segno una qualifica FEI. Obiettivo centrato in pieno sia con la sua Blakt’s Darwina, una peperina Welsh di 8 anni con la quale Andrea sembra aver trovato un buon affiatamento, ma anche con il pony Haflinger Aron-L affidato dall’Ing. Tamburrini alle mani esperte dell’addestratore Cristiano Cividini e, in questa occasione, prestato al suo allievo. Quando si dice che la prova coni può far vincere o perdere un concorso – e anche un campionato – ecco la prova lampante. E’ infatti proprio grazie ad una prova deludente nei coni del più titolato antagonista, l’austriaco Erich Pürstinger, secondo classificato in maratona e netto nei coni agli ultimi Campionati del Mondo, che Andrea è riuscito a risalire dal 2° posto provvisorio a vincitore finale. Non da sottovalutare anche la gara con Aron, un po’ meno brillante in dressage, un po’ più lento in maratona, ma addirittura vincitore nella prova coni, che lo ha gratificato con un 3° posto in classifica finale. Qualche difficoltà invece per Rita Onofrio con un pony Welsh di grande qualità ma ancora molto giovane e con il quale la proprietaria ha iniziato a gareggiare solo a partire da quest’anno. Il cammino è ancora lungo ma sicuramente foriero di grandi soddisfazioni.

Andrea Pili in gara con 2 attacchi di Pony Singoli, classificatosi 1° con la Welsh Blakt’s Darwina e 3° con il pony Haflinger Aron-L

 

 

Nelle Pariglie Pony l’unico concorrente italiano a questo livello nell’intero panorama nazionale, il veneto Alessandro Calzavara, ha fornito delle prestazioni buone, soprattutto nella prova coni da lui vinta, classificandosi 3° su 8, con risultati sufficienti per una qualifica a livello FEI anche se non a livelli tali da poter ambire ad una posizione dominante ai prossimi Campionati del Mondo. Però mai dire mai…

 

A chiudere la rappresentanza italiana di Pony Alessandro Calzavara nelle Pariglie e Rita Onofrio nei Singoli

 

Tutto sommato un’esperienza positiva in strutture all’altezza di un Campionato del Mondo come quello qui disputato due anni fa. Giuria di tutto rispetto capitanata dall’inglese Andrew Counsell, con Pia Skar quale giudice impegnata anche ai prossimi mondiali ed un membro spagnolo, Miguel Angel Gutierrez Camarillo che sicuramente non ha regalato niente a nessuno! Una maratona tosta, con ostacoli molto lunghi anche se ampi per essere adatti anche ai tiri a quattro, con varie opzioni, ed un percorso coni che ha permesso un solo percorso netto nel tempo in tutto il concorso. Il tempo non è stato sempre magnanimo con notevoli sbalzi di temperatura e con qualche pioggia che ha reso il fondo a tratti scivoloso, problema temporaneo visto il buon drenaggio del terreno carsico ed anzi forse auspicato per le caratteristiche di un fondo solitamente piuttosto duro.

 

Una giuria di alto livello, come si suol dire: “Severa ma giusta”! Da sinistra A. Counsell (Gbr), P. Tischer (Ger), M. A. Gutierrez Camarillo (Esp), H. van den Bosch (Ned) e P. Skar (Den)

 

Ora nei progetti di alcuni concorrenti c’è ancora una trasferta a Piber (Austria) nel primo week-end di agosto, poi si spera che la Federazione comunichi qualche anticipazione sulla presenza delle nostre rappresentanze ai 3 Campionati del Mondo in calendario per il mese di settembre. I concorrenti si sono dati molto da fare durante tutta la stagione, sempre in forma autonoma e sempre sperando in qualche segno dall’alto…

 

L’ambito premio dopo tanto lavoro: il trofeo per il miglior dressage della sua categoria (ma anche dell’intero concorso) assegnato a Francesco Aletti Montano

 

Per le foto si ringrazia Krisztina Horvaty/Hoefnet

 

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