Due giovani driver tra i più agguerriti del panorama italiano, Francesca Consolini e Alessandro Bonetti, entrambi lombardi, all’indomani delle belle prestazioni fornite in giugno al Campionato Italiano di Combinata a Padova, hanno deciso insieme al loro tecnico, Johann Weitlaner, che era tempo di confrontarsi con una schiera più ampia di coetanei per verificare le proprie potenzialità.

Ecco quindi che si sono recati là dove il settore giovanile degli attacchi è il più selettivo e soprattutto numeroso, ovvero il Campionato Tedesco Giovani Driver suddiviso in U25 e U16 che si è svolto quest’anno dall’11 al 14 luglio a Monaco di Baviera. Trattandosi di un Campionato Nazionale, ognuno dei Länder tedeschi aveva proceduto ad una preventiva scrematura, iscrivendo come propria squadra solo gli atleti che erano risultati i meglio classificati nei campionati regionali. Competizione quindi ai massimi livelli. Qualcuno penserà che, trattandosi della crème de la crème, il parco concorrenti sarà stato assai contenuto. Ebbene: 123 partenti, 45 in categorie U16 e 78 in U25, con un totale di 71 atlete del gentil sesso! I nostri beniamini si sono dunque trovati a competere nella categoria esordienti U16 dovendosela vedere con altri 21 atleti alla guida di pony singoli.

Dato che la Federazione germanica si preoccupa molto della formazione a 360° delle sue giovani promesse, per gli U21 alle 3 prove classiche del completo viene ad aggiungersene una quarta di valutazione della presentazione a mano per l’ispezione veterinaria che confluisce nel risultato finale. Per gli U16 invece è prevista una prova di teoria, ovvero un test con 20 domande in forma di quiz a risposta multipla ed ogni errore comporta 0,5 punti di penalità. Trattandosi nel nostro caso di “ospiti non previsti” per i quali la lingua tedesca rimane un tabù, il trainer e la giuria hanno concordato un punteggio a tavolino pari a 1,5 punti di penalità.

 

Francesca Consolini ha presto trovato il giusto feeling con il suo giovanissimo Minerva Lamborghini, sotto lo sguardo compiaciuto del Trainer Hannes Weitlaner

 

Per quanto riguarda il concorso, Francesca Consolini si è presentata con il suo nuovo pony, Minerva Lamborghini, castrone tedesco da sella (Deutsches Reitpony) di 5 anni al suo esordio in un completo e con alle spalle solo la partecipazione al campionato di Padova dove ha vinto nella categoria Pony U16. Purtroppo negli ultimi tempi il suo pony di punta Mirthe van de Wittehoeve ha dato qualche segnale di non gradire la carrozza, mentre si comporta in maniera eccellente quanto viene montata. Si è quindi arrivati alla decisione di non attaccarla per qualche tempo, cercando un primo inserimento agonistico per il pony di rincalzo. In considerazione della giovane età del soggetto e della sua poca esperienza, la tattica è stata quella di un approccio quanto mai cauto, senza voler strafare. Nella prova di dressage su un testo leggermente diverso da quello adottato in Italia, Lamborghini si è distinto per un’ottima prestazione che gli ha fruttato un 6° posto in classifica. Niente male per un’esordiente! Nella maratona l’ordine di scuderia era quello di non spingere, cosa che Francesca ha messo in pratica per i primi 3 dei 4 ostacoli, ma all’ultimo, ormai rinfrancata dal feeling quasi perfetto ottenuto con il suo partner di gara e dalla presenza del suo trainer nelle vesti di groom/navigatore, ha deciso di dare al pony un po’ più di libertà e così ha totalizzato il terzo miglior punteggio nell’ostacolo. Nella prova coni percorso nel tempo con un solo errore agli ostacoli dovuto proprio ad un eccesso di esuberanza che le ha suggerito di affrontare la porta al galoppo anziché rimanere sulla difensiva mantenendo il trotto. In conclusione concorso terminato al 6° posto su 23 partenti – un risultato che l’avrebbe vista addirittura 4^ in classifica se non fossero state considerate le penalità concordate per la prova di teoria. Ora prosegue con gradualità il lavoro con Lamborghini, forte del fatto che l’istruttrice che segue Francesca a casa nel lavoro a sella, Bruna Vigasio, ha esattamente le stessa impostazione di Weitlaner e quindi può assistere la sua allieva anche nel lavoro in carrozza senza interrompere un filo conduttore ben definito.

 

Francesca Consolini e Alessandro Bonetti: finalmente un confronto serio con un nutrito gruppo di coetanei super-rodati

 

Buono l’esito anche per Alessandro Bonetti, in linea con le possibilità del suo pony Loietto, castrone di 11 anni di origine non identificata, che riesce a dare il meglio di sé soprattutto nella maratona dove la grinta del driver sembra fare miracoli. Il percorso di maratona in sé era piuttosto impegnativo, con un ostacolo d’acqua che prevedeva dei coreografici zampilli all’interno degli elementi che costituivano le porte: un buon test per l’affidabilità e la fiducia dei pony! E’ stata comunque una bella esperienza e il “pony si è comportato super bene”, come riferisce la sua groom/navigatrice Larissa Lombardi, non meno grintosa del driver. Proseguendo nel percorso di crescita intrapreso quest’anno con il tecnico Weitlaner, ci sono ancora grossi margini di miglioramento per Loietto sia nel dressage che soprattutto nella prova coni, dove ha difficoltà a rimanere nel tempo. Infatti anche in Germania il percorso, tutt’altro che facile, con un ostacolo “onda” e una serpentina, lo ha visto far cadere una sola pallina, al pari di Francesca, dovendo tuttavia registrare penalità aggiuntive per superamento del tempo accordato. Alessandro terminava dunque al 17° posto, soddisfatto di aver fatto tutto quanto in suo potere al momento attuale. Se dimostrerà di voler proseguire nella pratica di questo sport se pur a livello dilettantistico, avendo già obiettivi ben precisi di studio e di carriera futura, a casa dispone di un altro pony di origine spagnola, intero, dai bei movimenti, ma ancora tutto “da fare” e questo significa ancora tanto, tanto lavoro.

 

Alessandro Bonetti con il suo Loietto (groom/navigatrice: Larissa Lombardi). “Spruzzi da sotto, zampilli da sopra: si salvi chi può!

 

Sulla location si può solo dire che si tratta di un luogo ideale per questo sport, immerso nel verde, su un’area di 27 ettari di proprietà dello stato bavarese. Le strutture in origine erano utilizzate come scuola di equitazione militare durante la II guerra mondiale. Pesantemente danneggiate sono risorte come stadio olimpico per le discipline equestri alle Olimpiadi del 1972. Nel 1984 lo stadio fu nuovamente demolito da una devastante tempesta e, ricostruito, nel 2001 è stato assegnato come impianto sportivo ad una società di cui fa parte anche l’Associazione Bavarese di Equitazione ed Attacchi, rappresentante statale della Federazione Nazionale. Teatro di numerosi campionati nazionali tedeschi, anche in questa occasione tutto è stato  preparato secondo “canoni tedeschi”, ovvero tutto pensato e realizzato nei minimi particolari, sia tecnici, che funzionali e decorativi. Non per nulla, su un totale di 123 partenti, tutti a dir poco indiavolati come è normale che sia per dei giovani rampanti, non un solo incidente! Questo è il maggior successo sia dell’organizzazione e degli Ufficiali di Gara che della Federazione capace di formare i propri atleti a questi livelli fin dall’inizio della loro carriera agonistica.

 

Posteggio van a pochi metri dai campi di gara e nelle adiacenze uno degli ostacoli fissi, ma quello che colpisce maggiormente è il verde a perdita d’occhio

 

L’atmosfera era elettrizzante, animata dalla combattività dei giovani rappresentanti del proprio Land in gara per l’assegnazione delle medaglie a squadre, oltre che a titolo individuale. L’allenatore della nazionale giovanile Dieter Lauterbach, vincitore di numerose medaglie ai Campionati del Mondo di Singoli, ha tracciato una conclusione molto positiva dall’evento: “Un concorso del genere è una grande sfida, che è stata gestita alla grande nella struttura olimpica di Monaco di Baviera-Riem. Il tempo variabile con il sole che splendeva di tanto in tanto e subito dopo forti piogge non hanno reso il compito più facile, quindi gli organizzatori sono stati davvero molto bravi. Tutti i responsabili sono particolarmente contenti che non si siano verificati incidenti. I nostri ragazzi hanno sempre guidato in maniera molto pulita e disciplinata su tutta l’area dell’evento.”

 

Pioggia o sole, le premiazioni sono sempre un momento festoso prima dell’arrivederci ad un prossimo incontro

 

Come di tradizione in tutti i concorsi in Germania, ogni sera una festa. Al venerdì, dopo la premiazione della prova di dressage, festicciola eno-gastronomica con musica. Al sabato, a coronamento dell’assegnazione dei riconoscimenti per la maratona, giochi di abilità a tutto campo capaci di creare uno spirito conviviale difficilmente riscontrabile altrove.

In conclusione veramente un’esperienza insostituibile: grazie quindi al trainer dei due atleti per averli portati a confrontarsi in un ambito in grado di dare una chiara risposta alle aspettative dei suoi allievi.