Ben riuscito il connubio di tradizione e sport che ha riunito le due anime delle redini lunghe in uno scenario irripetibile di un’Italia ricca di storia ma anche di cuore pulsante per nuove iniziative che coinvolgano il territorio.

Ad Assisi si sono svolti infatti nell’ultimo week-end di giugno 2019 un concorso internazionale di tradizione ed un concorso sportivo amatoriale di sviluppo in ricordo di colui che qui ha gettato il seme della passione per gli attacchi, dovendo purtroppo passare il testimone ad altri – troppo presto, ahimè – i quali lo hanno raccolto con entusiasmo e stanno crescendo di anno in anno.

 

Fiorenzo Erri, vincitore del Trofeo “Memorial Alberto Gentili” per il Concorso Internazionale di Tradizione davanti al magico scenario di Assisi

 

Si tratta della terza edizione del “Memorial Alberto Gentili” che quest’anno ha visto trasformarsi la manifestazione di tradizione in evento internazionale. Non molti gli attacchi presenti – una dozzina in tutto – ma, riprendendo la precedente metafora, il seme coltivato con dedizione fin dalla nascita è destinato a svilupparsi  nel tempo forte e vigoroso.

Gli equipaggi si sono cimentati nelle 3 prove classiche della presentazione da fermo, del cosiddetto percorso routier e della prova di maneggevolezza. Il mattatore che si è aggiudicato il Trofeo finale è quello stesso Fiorenzo Erri la cui lunga esperienza sui più importanti campi di gara dell’Europa non lo ha trattenuto dal mostrare in questo contesto quale impegno, conoscenza e preparazione siano necessari per ben figurare in questa disciplina. Una vera opportunità per tutti, concorrenti, organizzatori e semplici appassionati per venire a contatto diretto con l’esempio che fa scuola.

Bravissimi anche tutti gli altri, praticanti di lunga data o neofiti, che si sono messi in gioco e hanno fornito un quadro assai variegato del mondo della tradizione. Che dire ad esempio dei due tiri a quattro presenti, quello di pony di Monterufoli, razza autoctona del centro Italia, guidati da Mirko Belli e quello di muli, dall’aspetto assolutamente identico, agli ordini di Matteo Pellizzer?

 

In alto Mirko Belli con un tiro a quattro di pony Monterufolini e in basso Matteo Pellizzer con un tiro a quattro di muli

 

Questo il breve resoconto rilasciato a “Carrozze & Cavalli” da Enzo Piccini, spettatore toscano molto appassionato di redini lunghe e parente di Luigi Papini, cultore della tradizione da lunga data, che evidentemente ha la capacità di trasmettere a chi lo avvicina tutto il suo autentico ardore per la materia.

“Per la prima volta in Umbria grande spettacolo per  il 1° Concorso Internazionale di Attacchi di tradizione che si è svolto dal 28 al 30 giugno 2019 nella splendida cornice di Assisi  e di Santa Maria degli Angeli  presso Villa Elda.

Il concorso si è tenuto all’interno della manifestazione “Assisi Driving Horse”,  sullo sfondo della città e della basilica di Assisi,  organizzato da un comitato costituito dall’ASD Scuderie del Castellaccio, dal Gruppo Italiano Attacchi, affiliato all’AIAT (Association Internationale Attelage de Tradition) per il concorso attacchi di tradizione e dalla FISE Umbria per la parte sportiva. Ottima occasione per ricordare, nella sua terra,  Alberto Gentili,  socio GIA e grande appassionato per la disciplina degli attacchi al quale erano intitolati i premi consegnati ai vincitori: due bellissimi trofei accompagnati da cesti di prelibatezze eno-gastronomiche locali. 

 

Carrozze di vari modelli in mostra per il piacere di chi le presenta e di chi le può ammirare da vicino

 

Nel Concorso di Tradizione erano presenti una dozzina di equipaggi provenienti da varie parti d’Italia, valutati da una giuria internazionale formata da esperti provenienti da Belgio, Gran Bretagna e Portogallo.

L’evento  ha avuto luogo sia con un Concorso sportivo, con carrozze moderne a struttura più tecnologica, che con un concorso di tradizione,  dove hanno sfilato pezzi unici di splendide carrozze dal fascino antico, meravigliosi cavalli di varie razze attaccati a singolo, in pariglia e con tiro a 4; tutto ciò con driver ed equipaggi molto eleganti che hanno saputo emozionare e si sono perfettamente integrati e incastonati nello splendido paesaggio di Assisi e Santa Maria degli Angeli, luoghi mistici nella terra di San Francesco, nel verde dell’Umbria, dove storia, arte, cultura e natura si sono fusi, ma anche sui campi di gara appositamente attrezzati a Villa Elda.

 

Suggestiva sfilata delle carrozze in notturna con taglio del nastro da parte delle autorità che hanno dato il via alla manifestazione “J’ Angeli 2019” con vari spettacoli fra cui anche l’Assisi Driving Horse “Memorial Alberto Gentile”

 

I momenti salienti della parte dedicata alla tradizione sono stati la suggestiva sfilata di carrozze in notturna davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, l’interessante prova di presentazione davanti ai giudici internazionali, il percorso della Routier di 12 chilometri nella campagna fra Assisi e Santa Maria degli Angeli ed infine la prova finale di maneggevolezza in un percorso di gara.

L’Assisi Driving Horse si è concluso con la parata di tutte le carrozze attaccate ai cavalli per le premiazioni in ricordo di Alberto Gentili, seguita dalla sfilata finale degli equipaggi con un carosello accompagnato dall’inno di Mameli. Proprio durante la premiazione un nitrito dei cavalli ha ricordato questo indimenticabile personaggio.

Un primo concorso internazionale organizzato magistralmente con competenza e sensibilità è di ottimo auspicio affinché questo importante evento possa in futuro solo crescere e contribuire alla valorizzazione di un patrimonio storico importantissimo che corriamo il rischio di perdere, mantenendo così  vive le nostre tradizioni in un contesto di bellezza e di atmosfera mistica unici al mondo.”

 

Che l’attacco sia rustico oppure elegante, tutto deve essere in perfetta armonia

 

Per la cronaca, oltre ai sopra citati tiri a quattro, questi gli altri partecipanti al Concorso di Tradizione:

Lascialfari Paolo (pony singolo)

Bigatto Ramona (cavallo da tiro pesante)

Barni Giuliano, Melis Salvatore, Dellavedova Anna, Mangano Gianni e Pozzer Valentino (cavallo singolo)

Erri Fiorenzo, Ciacciulli Pietro e Schulz Andrea (pariglia cavalli)

 

Agguerriti più che mai per due giorni di sport all’insegna di un giocoso divertimento

Razze di cavalli dalle caratteristiche più svariate ma tutti con un solo obiettivo: farsi valere!

 

Per quanto riguarda lo sport, due i percorsi disegnati dal collaudatissimo Franco Provenziani, già assistente a diversi costruttori di percorso internazionali in vari campionati del mondo svoltisi qualche anno fa ai Pratoni del Vivaro di Rocca di Papa (Roma). Ogni percorso consisteva di 2 manche e in questo caso, sia l’uso di carrozze tecnologicamente studiate per garantire una maggiore aderenza al terreno ed una migliore libertà di movimento da parte del groom/navigatore, sia la carica adrenalinica dei concorrenti hanno garantito ai presenti uno spettacolo capace di generare una forte empatia.

 

Parecchie anche le pariglie in gara per uno spettacolo ancora più adrenalinico

 

Alla fine dei due doppi percorsi il Trofeo è stato conquistato da Matteo Laera, qui giunto dalla regione Puglia, che ha preceduto nell’ordine Andrea Montemurro e Pasquale Pisani.

Queste in sintesi le classifiche delle due giornate.

1° percorso

sabato 29/06/2019

2° percorso

domenica 30/06/ 2019

Categoria Junior 1° Bottini Giulia

2° Della Rosa Martina

1° Della Rosa Martina

2° Bottini Giulia

Cat. Senior Singoli Cavalli 1° Laera Matteo

2° Montemurro Andrea

3° Pisani Pasquale

1° Laera Matteo

2° Pisani Pasquale

3° Montemurro Andrea

Cat. Senior Pariglie Cavalli 1° Cardullo Daniele

2° Chiucchiù Chiara

3° Gerardi Riziero

1° Cardullo Daniele

2° Chiucchiù Chiara

3° Ciacciulli Pietro

Cat. Senior Pariglie Pony 1° Silvino Luca

2° Della Rosa Marco

3° Anzalone Francesco

1° Silvino Luca

2° Della Rosa Marco

3° Cagnoni Sauro

 

Da notare che alcuni partecipanti ai concorsi erano reduci da una sessione di esami per privatisti organizzata nei giorni antecedenti la manifestazione e volti all’ottenimento vuoi della patente attacchi di 1° Grado FISE, vuoi della qualifica di Tecnico di Attacchi di 1° livello FISE. L’augurio è che con queste nomine la disciplina possa trovare una maggiore diffusione sul territorio in modo che nell’edizione del “Memorial Alberto Gentili 2020” le fila dei partecipanti alle competizioni si allarghino ulteriormente e siano in molti a lasciarsi attrarre da una location che sicuramente tanti ci invidierebbero.

 

In alto giudici e organizzatori, in basso la consegna degli ambiti Trofei a Fiorenzo Erri (tradizione) e Matteo Laera (sport)

 

Un ringraziamento particolare alla Presidente del Comitato Regionale FISE Umbria Mirella Bianconi Ponti ed al referente per il settore attacchi Alessio Santi per aver fortemente voluto questo gemellaggio tra sport e tradizione e per la grande energia profusa nell’organizzazione dell’evento.

 

 

per le foto si ringraziano Enzo Piccini e le Scuderie del Castellaccio