In un quadro abbastanza caotico di calendario agonistico attacchi che perdura fin dall’inizio del’anno, quella di domenica 21 luglio sembra rappresentare magnificamente “la grande ammucchiata”. Ovviamente tutto si svolge al nord, dove si concentra in gran parte l’attività di questa disciplina, ma dove purtroppo i driver sono sempre gli stessi ed in numero sempre più esiguo.

Iniziamo dal Piemonte e precisamente dalla provincia di Torino. Una gara FISE a Caravino (combinata con ampia libertà di scelta nella partecipazione o alla combinata con dressage e prova coni oppure alla sola prova coni, in questo caso in 2 manche). A pochi chilometri di distanza, a Pavone Canavese, una gara amatoriale GIA, sull’ormai noto schema della “Formulasportattacchi”, alias derby. Sempre a livello amatoriale e con le stesse caratteristiche di percorso anche gli appassionati del Veneto organizzano a Zugliano/VI una tappa del circuito “Insieme per la stessa passione”, evento aperto a chiunque purché dotato di carrozza e cavallo/i.

Invece sia il Comitato FISE Veneto che il Comitato FISE Emilia Romagna si muovono nella stessa giornata in ambito didattico con uno stage organizzato rispettivamente a Piombino Dese/VI presso le strutture del Tecnico Alessandro Calzavara, dedicato ai giovani, ed uno tenuto da Cristiano Cividini a Forlì, presso Ivano Cavina, accessibile ad appassionati di tutte le età.

Tutto questo ad una settimana dal rientro da impegni oltre frontiera (Slovenia e Germania) di ben 16 agonisti che potrebbero decidere di dare un po’ di respiro ai loro cavalli e non rispondere all’appello e tenendo presente oltretutto che i tecnici ingaggiati per gli stage non potranno neppure accompagnare i loro allievi alle gare. Poi, tanto per non porre limiti, una delle scuole di attacchi più attiva negli ultimi tempi in Lombardia, soprattutto in ambito giovanissimi, il Circolo Ippico Ruk di Darfo Boario Terme/BS effettuerà dal 22 un campus estivo da tempo programmato che forse impegnerà i tecnici nelle preparazioni. In quanto agli altri, l’inizio della stagione del solleone pone un amletico dubbio: casco e “tartaruga” o costume da bagno minimalista?

L’augurio è che tutti gli organizzatori possano godere della loro parte di soddisfazione per un’affluenza che, se ipotizzata per ciascuno ad un sesto del tutto, dipende in gran parte dalla quantificazione del “tutto”.