Grande successo dei nostri quattro moschettieri nel Concorso Internazionale 2* che si è svolto dal 21 al 23 giugno a Pleternica in Croazia.

Nella categoria Singoli vittoria di Luca Cassottana con Caprichoso, alla ricerca di un primo risultato qualificante per i mondiali dell’anno prossimo. Anche se la categoria era formata solo da 2 concorrenti, sono i punteggi quelli che contano. Un bel dressage con sole 55,57 penalità, seguito da una maratona fluida e veloce che gli assegnava il miglior punteggio di tutti i concorrenti partiti nelle categorie dell’internazionale. Infine un percorso coni con un solo abbattimento e nessuna penalità sul tempo. Veramente una bella prestazione!

 

Luca Cassottana con Caprichoso

 

Quattro invece i nostri concorrenti nella categoria Pariglie.

Magnifica vittoria di Jozsef Dibak con una pariglia di castroni KWPN di 7 anni, di cui uno, Hero H, alla sua prima stagione agonistica e l’altro, Hedora, al suo primo debutto in assoluto in gara! Partita in origine come pariglia destinata da Claudio Fumagalli a Chester Weber, i cavalli erano poi stati divisi e Hedora aveva peregrinato per mezza Europa da un proprietario all’altro fino a ricongiungersi solo un mese fa con il suo primo compagno, Hero, già nelle mani di Dibak. Tenuto conto di tutto ciò, il punteggio di 43,45 nel dressage può essere senz’altro considerato eclatante. Più guardingo nell’affrontare la maratona per non disgustare i cavalli ancora giovani e in fase di affiatamento, Dibak arrivava solo sesto pur conservando la prima posizione nella classifica provvisoria prima dei coni, a meno di 3 punti dal diretto inseguitore. Come spesso accade, l’ultima prova era la cartina di tornasole per la conquista della vittoria. E così è stato: unico percorso netto nel tempo! Ancora una volta Dibak dimostra di avere un talento particolare nella preparazione dei giovani cavalli, dote che gli viene riconosciuta da grandi driver internazionali del calibro di Boyd Exell, che non disdegna di avvalersene. Anche in terra croata comunque, ormai da habitué, viene visto come punto di riferimento al quale chiedere pareri e consigli.

 

Jozsef Dibak con Hero H e Hedora

 

Sul secondo gradino del podio un altro italiano: Luca Cassottana con al suo attivo un dressage da 54,77 penalità che lo vedeva 4° nella prova, una maratona ben gestita, terminata al 5° posto e la caduta di una sola pallina nella prova coni che gli permetteva di risalire dalla terza posizione provvisoria alla seconda finale.

 

Luca Cassottana con la pariglia

 

Al 9° posto in classifica finale Ugo Cei con la pariglia di cavalli bai Billy e Bjorn (già appartenuti a Mascheroni), che purtroppo nel dressage incorrevano in qualche rottura al galoppo di troppo, ripresa valutata con un deludente punteggio di 74,92. Lungi dall’abbattersi, Cei portava a termine poi una bella maratona, risalendo di ben 5 posizioni nella classifica provvisoria. Purtroppo qualche pallina di troppo nella prova coni non gli permettevano di migliorare ulteriormente la sua posizione finale.

 

Ugo Cei con Billy e Bjorn

 

Per Francesco Aletti Montano l’obiettivo da centrare era quello della seconda qualifica per l’eventuale partecipazione al mondiale di settembre, visto che l’anno scorso non aveva partecipato a concorsi internazionali. Ebbene un bellissimo dressage concluso con 44,65 penalità in seconda posizione dietro a Dibak. Nella maratona purtroppo un errore di percorso corretto gli è costato 20 punti di penalità e l’intera prova è stata condotta cercando di evitare qualsiasi rischio di ribaltamento con conseguente eliminazione, il che avrebbe annullato la finalità della sua partecipazione. Nonostante il buon percorso coni con sole 3 penalità agli ostacoli non riusciva a risalire dalla 10^ posizione in cui si trovava dopo le prime due prove.

 

Francesco Aletti Montano con Doorman e Corleone B

 

Nonostante il calendario dicesse che era iniziata l’estate, il tempo ha fatto le bizze a più riprese come in un classico scorcio di primavera fuori tempo massimo. Nella giornata di venerdì, iniziata con uno splendido sole, verso mezzogiorno le nubi si sono addensate e si è scatenato un forte temporale con fulmini e tuoni, tanto che la gara ha dovuto essere sospesa per un’ora e mezza. La maratona si è svolta invece sotto un sole canicolare con oltre 30° di temperatura tanto che la Fase A è stata ridotta a soli 4 km, decisione quanto mai provvidenziale visto che tutti i cavalli sono poi arrivati al traguardo in buon forma fisica. Archiviata anche la maratona tuttavia le intemperanze atmosferiche si sono fatte risentire. Pioggia torrenziale fino alla mattina di domenica, una partenza della prova coni ritardata di circa un’ora per permettere il riassorbimento della pioggia in eccesso, poi gara conclusiva sotto il sole.

 

Il segreto del successo? Saper essere anche un po’ funamboli!

 

Ottima come sempre l’ospitalità, in un concorso 2* decisamente gestibile, con 22 concorrenti nell’internazionale e 9 nel nazionale. Ottima l’atmosfera, carica di entusiasmo sia da parte degli atleti che degli organizzatori. Molto apprezzata nella giuria la presenza dell’inglese Andrew Counsell, giudice di 4° livello FEI regolarmente impegnato nei Campionati del Mondo, una voce autorevole capace di dare indicazioni preziose per il prosieguo della preparazione agonistica. Il percorso coni, disegnato dal Costruttore di Percorso di 2° livello Pawel Konarski (Polonia) sembrava di primo acchito piuttosto lineare e semplice: è proprio questa impressione che spesso invita ad una maggiore velocità che inevitabilmente produce guai!

 

Attenti a quei due! Direttamente dall’Ungheria i fratellini Juhasz (Peter in alto, Bertold in basso)

 

Tra i concorrenti del concorso internazionale spicca il rapido progresso del giovane ungherese Juhasz Peter, figlio d’arte, che l’anno scorso ha partecipato ai Campionati Europei per Giovani Guidatori in categoria Children con pony singolo e quest’anno si è cimentato a livello internazionale con i seniores alla guida di una pariglia di pony. Da notare che a Pleternica il fratellino minore Juhasz Bertold era contemporaneamente impegnato in categoria Children nella competizione a livello nazionale. Di queste giovani leve ungheresi sentiremo parlare molto in futuro perché la Federazione magiara ha messo in atto un paio di anni fa un serio programma di incentivo proprio mirato agli under 21 che a quanto pare sta già dando i primi frutti.

A parte il disagio della lunga trasferta, quello di Pleternica è sicuramente un concorso oltre confine da tenere in considerazione per i tanti vantaggi che offre, non ultimo le quote d’iscrizione molto contenute.

 

Un gesto carino quello di apporre dietro alla coppa una targhetta con i ringraziamenti per essere venuti a Platernica, oltre alle congratulazioni e all’augurio di buon lavoro!

 

 

Per le foto si ringrazia Krisztina Horvath/Hoefnet

 

classifiche finali

 

Per le classifiche dettagliate di ogni prova clicca www.hoefnet.nl