VII INCONTRO INTERNAZIONALE DI CARROZZE D’EPOCA A VILLA MANIN

Sabato 8 e Domenica 9 giugno 2019

L’Associazione Friulana Appassionati Carrozze -AFAC- dopo sei lunghissimi e interminabili anni di attività nel settore della Tradizione, abbinata a giurie, commissioni, burocrati, cronometri e Amministrazioni Comunali ha dolcemente e leggermente cambiato rotta.  Il mondo cambia intorno a noi ed è inutile fare gli struzzi nascondendo la testa sotto terra o consultando lo smartphone 15 ore al giorno, la realtà è intorno a noi, tra di noi e bisogna tenere occhi e cervello ben collegati.

 

 

In questa settima edizione si sono consolidate le cose belle di un Concorso di Tradizione con la partecipazione di cinque equipaggi provenienti da Svizzera, Francia e Germania e tutti con carrozze originali d’epoca e di gran pregio storico. E’ rimasta intatta la bella e romantica cornice di Villa Manin che ha saputo dare quel tocco di classe alla cena di gala presso l’annesso Ristorante del Doge con i suoi antichi e suggestivi locali che hanno fatto da cornice agli invitati elegantissimi come da copione. Quale il leggero cambio di rotta? L’eliminazione parziale di un 50% delle pratiche burocratiche, i permessi e le autorizzazioni che impegnavano nei due mesi precedenti due/tre persone a tempo pieno da un’ufficio all’altro con il costante pericolo di un NO che avrebbe creato problemi a non finire. Una nota di colore delle passate edizioni che mi è rimasta impressa: l’alzabandiera con il picchetto dei militari dei Lancieri di Montebello in divisa storica che in mattinata accompagnati dalle note dell’Inno di Mameli issavano sul pennone la bandiera italiana tra la commozione generale. Poi arrivava la sera con le premiazioni e centinaia di persone ai bordi della Villa ad ammirare le autorità che premiavano le più belle carrozze; a quel punto ecco tornare il Picchetto dei Lanceri per l’ammainabandiera. E mentre le note dell’inno nazionale proseguivano secondo dopo secondo tra l’emozione generale, ecco il cavetto in acciaio che sostiene la bandiera … che si inceppa, nulla da fare, inamovibile, non si sblocca, né su né giù, pazienza, lo speaker cambia discorso e si prosegue. Per 1/2 anni il cavetto in acciaio si bloccò sempre in quella posizione, un fanatico ammiratore delle Forze Armate voleva querelare tutto lo staff organizzativo con l’accusa di “vilipendio alla bandiera” poi l’esagitato si calmò e tutti gli organizzatori tirarono un sospiro di sollievo. Al cospetto di tali problematiche non si poteva continuare con il vecchio sistema, senza contare poi l’importantissimo fattore salutistico dei partecipanti collegato allo svolgimento della gara. Un concorrente venuto da lontano si dimenticò la candela con lo stoppino bruciato a casa e, sapendo che il Giudice era inflessibile e l’avrebbe penalizzato di 5 punti + altri 5 per negligenza e sbadataggine, dovette ricorrere alle cure del medico per un attacco di gastrite nervosa.

 

 

Tavola imbandita stile pic-nic di classe, naturalmente senza plastica!

 

Bruno Cotic (Presidente AFAC) e Chiara Donati brindano alla bella compagnia e ad un mondo meno inquinato

 

La svolta ecologica e turistica

Negli ultimi mesi, più prepotente che mai, è infuriata una polemica allarmistica più che giustificata sull’uso sconsiderato delle plastiche e dei danni irreversibili per l’ambiente che esse producono. Oltre 40 anni di menefreghismo (interessato e ben pagato) non si possono recuperare in pochi mesi ed è necessario che ognuno faccia la propria parte; l’AFAC nella persona del suo nuovo Presidente Bruno Cotic e di tutto il nuovo staff dirigente, si è immediatamente attivata ed ha sfornato una innovativa ed elegante iniziativa ecocompatibile. Tutto il mondo degli attacchi da anni è ad un livello altissimo di benessere ambientale perché tutti conoscono i vantaggi della trazione animale con zero inquinamento da polveri sottili e concimazione semi-automatica del terreno (quando gli scappa) al 100%. Però – c’è un però che era stato sottovalutato ed era l’enorme consumo di bicchieri di plastica, piatti e posate che ad ogni tappa venivano usati e dopo poco buttati. Nella passeggiata di due giorni odierna, con 15 equipaggi per circa 45 persone e sette soste in altrettante cantine vinicole potremmo quantificare 45 persone che per sette volte avrebbero bevuto in un bicchiere di plastica monouso per poi buttare nell’immondizia 315 bicchieri di plastica. Tutto ciò non è successo ed è stato evitato grazie all’omaggio di charme che l’AFAC ha fatto ad ogni equipaggio partecipante all’Incontro di Carrozze d’Epoca di Villa Manin. L’ambiente ringrazia e se sappiamo tutti che c’è ancora molto da fare, un primo passo è compiuto.

 

Gli ospiti delle carrozze ci mostrano le eleganti flûte di cristallo firmate AFAC contenute nella elegante custodia in legno anti-polvere e anti-urto.

 

 

TURISMO ENOGASTRONOMICO E TERRITORIO

Il Friuli Venezia Giulia, nonostante la ridotta estensione territoriale, occupa un ruolo di prim’ordine nella produzione vitivinicola italiana. I caratteri fisici e geografici della regione sono piuttosto particolari: terre affacciate sul mare si alternano alla pianura, a morbide colline e imponenti rilievi. E’ la grande varietà del territorio che dà vita a vini di grande pregio.

 

Arrivo presso l’Azienda Agricola “Le Celline”

 

Il romantico cortile dell’Azienda Agricola “Le Celline”

 

Azienda Agricola “LE CELLINE”

 

Azienda Agricola “Le Celline” – Produzione e vendita Vini e Spumanti dei Colli Orientali – Via San Pietro,14 – 33033 Codroipo (Loc. San Martino) Udine. 

Tel. +39 348.4046727  –     www.lecelline.it      –    info@lecelline.it

 

 

I titolari dell’Azienda Chiara Pozzetto e Ivan Degan insieme all’Assessore del Comune di Codroipo Graziano Ganzit (primo a sin.)

 

 

 

Ilenia Canali oggi sabato 8 giugno alle redini insieme a papà Fabrizio

 

 

 

 

Sullo sfondo Villa Manin-Kechler mentre transitano le carrozze con i loro equipaggi: dall’alto famiglia Huber, padre e figlio, Bruno Cotic e Huber Kohler

 

A pochi metri dalla Villa Manin-Kechler sorge il Museo delle Carrozze di  San Martino di Codroipo, all’interno del quale, oltre alla pregevole raccolta di antiche carrozze, i visitatori possono ammirare un reparto dedicato al Giocattolo d’Epoca con pezzi dei secoli XIX-XX provenienti da diversi paesi del mondo. Ultima acquisizione in ordine di tempo del Museo, una collezione di paramenti sacri donati al Museo dalla famiglia Kechler-Ferrari.

Bruno Cotic transita con il suo Break Wagonette davanti al Museo delle Carrozze di San Martino di Codroipo.

 

Vista la particolarità del “legno” condotto da Bruno Cotic ci pare doveroso chiedere qualche informazione supplementare.  B. Cotic ” Al momento credo sia uno dei Break Wagonette più antichi che sono in circolazione in Italia, infatti dispone di assali a grasso che noti esperti fanno risalire alla fine del ‘700 o ai primi anni dell’ 800. Il modello è francese e da alcuni importanti particolari (la predella posteriore molto ampia e il tettuccio in tela) possiamo facilmente dedurre che questo leggerissimo Break Wagonette era utilizzato per piacevoli gite domenicali e brevi viaggi. Al timone i miei due bravissimi cavalli KWPN che per l’occasione indossano un pregiato finimento nobiliare” .

Approfittiamo del neo eletto Presidente AFAC Bruno Cotic per un suo commento a caldo su questa VII Edizione di una Villa Manin completamente rinnovata:  “Organizzazione curata dal sottoscritto coadiuvato da Marco Puntin e Graziano Ganzit (assessore delle attività produttive del comune di Codroipo). Inoltre sono stati fondamentali per la riuscita dell’evento: Fabrizio Canali, Natalino Milanese, Battista Battiston, Chiara e Cristina Donati e Fulvio Paziente in arte “Lupo”. Evento unico nel suo genere, un connubio tra cavalli e carrozze, con il buon mangiare ed il buon bere all’insegna del bell’attaccare e la scoperta di posti naturalistici visitati in maniera slow. Il primo esperimento in Italia che ha lasciato tutti i partecipanti soddisfatti, in particolare modo gli equipaggi stranieri che hanno già dato la loro adesione per la prossima edizione. I complimenti di Jean-Louis Libourel (il papa della Tradizione in Francia) e quelli di Eric Macrez (Organizzatore della Route des Omnibus in Alsazia) sono stati particolarmente apprezzati; inoltre quest’ultimo ha dichiarato di voler copiare alcuni particolari di questo evento per rendere ancora più  prestigiosa la sua manifestazione.”

 

 

 

 

Gli equipaggi arrivano alla Azienda Agricola “FERRIN”. L’Azienda si trova al centro di un paesaggio silenzioso e riposante, a Camino al Tagliamento, paese che si affianca al più grande fiume del Friuli, il Tagliamento, il più naturale d’Europa per lo stato di conservazione delle sue sponde. Da tre generazioni la famiglia Ferrin produce vino qui, nel Friuli di Mezzo, con grande rispetto per l’ecosensibilità, come sintesi armoniosa tra tradizione, tecnologia e rispetto per l’ambiente. Vocazione, tecnologia e amore per la terra sono i valori che da sempre guidano la famiglia Ferrin nello svolgimento della propria attività. Nella foto sottostante da destra Paolo Ferrin con le moglie Fabiola e la figlia Sara mentre fanno assaggiare le loro specialità vinicole agli equipaggi.

Azienda Agricola Ferrin Paolo – Località Casali Maione, 8 –   33030 Camino al Tagliamento – Udine

Tel. +39 0432.919106  –  www.ferrin.it     –  info@ferrin.it

 

 

 

 

 

Il cortile artistico dell’Azienda Agricola Ferrin

 

Gli equipaggi salutano e ringraziano (nella foto Ilenia Canali e papà Fabrizio)

 

Massimo Marini e consorte

 

Renzo Pezzutto e la figlia Mary da poco nel giro dell’attacco agonistico con ottimi risultati

 

 

 

 

FORCHIR – Viticoltori in Friuli –  Località Casali Bianchini, 2  –  33030 Camino al Tagliamento – Udine –  Tel. +39 0432.919574    –  www.forchir.it   –    forchir@forchir.it

 

Transitando in mezzo ad interminabili filari di vigne eccoci alla Cantina “FORCHIR” zona di produzione di un vino del futuro: andiamo a vedere il perché. ETHOS” nasce da uve prodotte da viti resistenti a malattie fungine (peronospora e oidio) e meno sensibili agli stress idrici e ai cambiamenti climatici. Questi vitigni, risultato di anni di studio, ricerca e incroci tra la vite europea e la vite americana, hanno dimostrato caratteristiche di resistenza alle malattie e quindi non necessitano di trattamenti. Sono frutto del nostro tempo: ci troveremo – purtroppo – sempre più ad affrontare queste difficoltà, e crediamo fortemente che la risposta giusta sia nell’adattarsi ad esse, piuttosto che combatterle: grazie a queste piante siamo in grado di avere frutti sani e buoni. Le ricadute sull’ambiente sono più che positive; non avere la necessità di entrare con il trattore in vigneto permette un bell’inerbimento del terreno interfilare; il vigneto è come un giardino fiorito, verde, sano e salubre. La fauna prospera indisturbata.

Ethos, dal greco “etica”, è il nostro primo vino per il futuro. 

 

 

 

 

Donne & Cavalli!

 

La tavola “Presidenziale” – Il Presidente AFAC come da antiche consuetudini suggellate nei secoli, deve dare l’esempio: no plastica!

 

 

Graziano Ganzit (Assessore Attività Produttive del Comune di Codroipo) nei giorni precedenti l’evento si era attivato nella sistemazione e messa in sicurezza di tutta l’area di sosta che comprendeva panche e tavoli per la sosta dei partecipanti, acqua per i cavalli e bagno chimico.

 

 

 

 

Graziano Ganzit aveva fatto sistemare abbondanti scorte idriche per i cavalli e un provvidenziale bagno chimico

 

 

Da sin.: Hubert Schober, Katrin Wunderlich e Alexandra Weigend, unico equipaggio con una guidatrice donna

 

Nessun problema di digestione affaticata, pesantezza di stomaco o cerchio alla testa per gli indomiti e coriacei driver, uomini duri, dal fisico d’acciaio, avvezzi a tutte le fatiche! Anche se di acqua ne circolava poca e negli stomaci erano presenti le degustazioni di quattro cantine vitivinicole, la forza di volontà incrollabile dei driver al momento della vestizione dell’attacco li avrebbe resi agili e veloci come delle lepri. “Scusi ma qualcuno li ha visti dormire” Errato! Il driver professionista non dorme … lui pensa e si concentra sul da farsi in posizione orizzontale temporanea!

 

 

Si parte e Bruno Cotic fa da battistrada al corteo dei 15 equipaggi

 

 

Il Mulino di Zoratto dal 1792

 

MULINO ZORATTO  di Christian Zoratto –  Via Molini, 70 – Parco delle Risorgive –  33033 Codroipo (UD)  –  Tel. +39 0432.906143

 

 

Mulino con tre pale tutte perfettamente funzionanti.

 

Graziano Ganzit con Umberto Zoratto titolare del Mulino

 

 

 

 

Nella foto i titolari dell’Azienda Vendrame: da sin. Simone, Lidia, Elia, Gino.

 

VENDRAME – VINI DEL DOGE – Via Cartiera 14/B  –  33033 Passariano di Codroipo (UD)  –

+39 432.906642  –  info@vendramevini.it   –   www.vendramevini.it   

 

 

Stupenda scenografia floreale presso l’Azienda Vendrame

 

Accoglienza squisita da parte della Signora Lidia, appassionata pure lei di cavalli

 

 

Battista Battiston

 

Abbiamo chiesto a Battista Battiston qualche informazione in più sul due ruote che oggi guidava insieme al figlio Carlo: “Il legno in questione è una “Charrette anglaise” costruita da Henry Binder tra la fine dell’ 800 e i primi del 900 a Parigi. La famiglia Binder è stata la più prestigiosa ditta costruttrice di carrozze d’Europa. La Charrette in questione l’ho trovata in un castello in Francia ed è perfettamente conservata nei suoi colori d’origine, così come uscita di fabbrica, cosa che negli anni mi ha permesso di farla apprezzare nei migliori concorsi all’estero, permettendomi più volte di primeggiare. Per intenderci, un legno esclusivo di una qualità che raramente si vede nei concorsi.

Come appassionato di attacchi, Socio AFAC  e partecipante ai Concorsi di Tradizione ed Eleganza anche all’estero cosa la emoziona di più: competizione o passeggiata? “La mia risposta è: entrambi in egual misura. Quando io partecipo ai CIAT, non subisco lo stress della vittoria in assoluto, del risultato a tutti i costi, godo dei momenti di convivialità con gli altri equipaggi cercando di ben figurare nella guida e sopratutto nello stile, nell’eleganza dei gesti che la tradizione richiede, cioè tutto ciò che il concorso di tradizione richiedeva prima di questi ultimi anni di pseudo gare di dubbio gusto. Forse l’unica differenza la trovo nei tempi. Il concorso ha dei tempi ristretti e veloci che per forza di cose devono essere rispettati. A Villa Manin 2019 l’unico orario era quello di partenza. Per il resto è stato tutto molto piacevole.”

 

Battista Battiston con il figlio Carlo, da tempo pure lui impegnato (con ottimi risultati) sui campi di gara

 

 

Ultima sosta e ultimi 1000 metri prima di arrivare a Villa Manin per la Cena di Gala

 

 

I titolari dell’Azienda Vendrame, Elia e Lidia, hanno proposto ai partecipanti, vista la giornata particolarmente calda, un binomio insolito da queste parti “vino e acqua”. Chiaramente è stato apprezzato moltissimo in considerazione del fatto che l’acqua proviene dal pozzo di casa e attinge a 280 metri di profondità in una 3^ falda proveniente dall’Austria, che poi continua il suo corso fino al mare di Trieste.

 

 

Bruno Cotic Presidente AFAC e Graziano Ganzit Assessore del comune di Codroipo salutano e ringraziano i partecipanti.

 

Noi della Redazione di “Carrozze & Cavalli” non potevamo non chiedere un commento all’amico Graziano Ganzit, da noi supportato anni fa a livello di informazione libera e volontaria durante la sua campagna elettorale interamente fatta con una “Carrozza elettorale” trainata da una pariglia di asini. Scelta azzeccata che ottenne grande successo con i relativi risultati su cui tutti puntavano. Anche in queste settimane quando centinaia di suoi colleghi sparsi in tante parti d’Italia lavorano alacremente per reintrodurre (nelle loro saccoccie) vitalizi e finanziamenti, lui, Graziano Ganzit, ha invece lavorato duramente sotto il sole per la promozione turistica del luogo e delle sue genti, molte delle quali lavorano duramente otto ore al giorno (senza vitalizi).

 

IL FUTURO DEGLI ATTACCHI. (di Graziano Ganzit)

Piccole note a margine del VII Incontro Internazionale di Attacchi a Villa Manin.

Ero a Villa Manin quella sera del 6 Maggio del ’76 quando la terra tremò per quasi un interminabile minuto. Vidi la Villa ballare sotto la spinta ondulatoria del sisma, sembrava di essere su una barca mossa da un moto ondoso. Quando la terrà si calmò percepii il senso del miracolo. La Villa era ancora in piedi, maestosa, aveva retto ma nulla era più come prima. Una sensazione simile la ebbi alla notizia della scomparsa del Presidente della nostra associazione (Giuliano Maule). La appresi all’Ufficio Cultura dagli impiegati costernati che ben conoscevano e apprezzavano Giuliano. Dal loro scoramento capii la grandezza, la statura e il senso di vuoto che la sua scomparsa portava. Al contempo mi posero la domanda: “E adesso …il Concorso?” Poco prima ci era arrivata la notizia del declassamento del CIAT (Concorso Internazionale Attacchi di Tradizione) e questo era un “uno-due” che avrebbe steso qualsiasi Associazione. Ma non noi, l’AFAC.

Le cronache le potete leggere su Tradizione Attacchi e Carrozze & Cavalli, ma quello che non sapete è che la formula che il grande Bruno Cotic ha aperto mi era stata profetizzata l’anno prima da un grande professionista del turismo locale, e mio consulente speciale, al quale mi ero rivolto per un consiglio spassionato sul nostro CIAT. La domanda che gli posi era: Il CIAT è magnifico, perfetto, ma soffre di scarsa popolarità, non sfonda. Cosa mi consigli? E lui mi disse: “Lascia la formula di gara che ti ingessa, ti costa, ti crea problemi e fai una edizione libera sul territorio. La gente vuole gustarsi quanto di bello abbiamo qui attorno, portateli in giro e avrete successo!” Di certo non potevo io proporre di fermare un CIAT con tanti successi alle spalle ma c’è sempre una “manina” che vuol bene a chi ama ciò che fa e il diktat che ci è arrivato addosso alla fine si è tramutato in un favore dando senso ad un proverbio friulano che dice: “Non c’è mai un male che non ci sia anche un bene”.

E allora come in quel tremendo maggio ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo disegnato, in neanche 60 giorni, due percorsi stupendi che ci hanno portato ad ampliare l’orizzonte limitato del CIAT in pieno relax. Ho coinvolto i Sindaci e gli Assessori dei Comuni vicini e penso che la prossima edizione, ben pubblicizzata, si porterà dietro un paio di Wagonette con i rappresentanti più significativi del territorio. Il 6 luglio avremo un Convegno a Rivignano dove parleremo delle opportunità turistiche che può offrire una zona meravigliosa servita di cavalli e carrozze.

Sarà la mia relazione, forte della esperienza di questi due giorni e sostenuta dall’estensore del progetto, l’arch. Grandinetti, a tracciare un futuro in cui gli Attacchi passino dalla attuale marginalità a fenomeno trainante l’economia locale. Lì vedo il futuro per giovani allevatori, drivers, guide naturalistiche, agriturismi, agricoltori bio sostenibili dove l’Economia si coniughi con l’Ecologia.

Quando questo accade, lì si costruisce il futuro.

p.a  Ganzit Graziano  – Assessore Attività Produttive, Turismo e Politiche Comunitarie – Comune di Codroipo

Codroipo 17/6/2019

 

CENA DI GALA E PREMIAZIONI  

Ristorante Il Doge   www.ristorantedeldoge.it

 

 

 

DOMENICA 9 GIUGNO 2019 ore 9, tutti pronti nel prato antistante Villa Manin per una trottata che definiremo “ombrosa nel verde”.  Come già appurato nel corso degli anni, in questo periodo arrivano all’improvviso grandi momenti di calura e se il percorso non è programmato da professionisti del settore abili e capaci, il divertimento svanisce in una pozza di sudore. Grazie alla perfetta conoscenza dei luoghi e relativi percorsi, sia la sosta pic-nic del sabato che questa trottata domenicale, hanno attraversato boschi e pioppeti ombrosi i quali, aiutati da una leggera brezza costante in tutti e due i giorni, hanno mitigato la calura estiva.

 

 

HUBER KOHLER grande appassionato di attacchi e da anni ospite graditissimo a Villa Manin. Nelle foto in alto possiamo vedere da qualsiasi punto di vista l’eleganza e la bellezza del suo attacco con una considerazione particolare al finimento a collana, perfettamente regolato ed adatto alla tipologia dell’evento. Particolare che notano solo i Giudici di grande esperienza è l’insieme dell’attacco che in questo caso vede finimenti, cavallo e carrozza che riprendono elegantemente l’abbigliamento di lui e di lei a cassetta.

 

 

 

 

Attivissimo e preciso in tutti i dettagli Marco Puntin consegna agli equipaggi la mappa per arrivare al luogo del pranzo verso le ore 12

 

Gianluigi Orsenigo e Fabrizio Canali

 

 

Questo è sicuramente l’equipaggio che proviene da più distante, arrivano da Wissembourg (Alsazia) e sono tutti personaggi molto noti nel mondo degli attacchi. Nella prima foto in alto alle redini Eric Macrez, organizzatore della Route des Omnibus; al suo fianco uno dei più noti esperti e autori di libri di attacchi in Europa e non solo: Jean-Louis Libourel. Nella foto sotto come passeggeri la Signora Elisabeth Macrez e Jacques Dumont. Segue qui di seguito la foto in mezzo alla campagna dell’elegante attacco al completo.

 

L’elegante Break

 

Alle redini Katrin Wunderlich con a fianco Alexandra Weigend

 

Heiner Staub e Signora

 

Heiner Staub

 

Hubert Kohler

 

Grande tempismo e colpo d’occhio per Fabrizio Canali “navigatore” informatissimo! Tutto vero: domenica alle ore 12 il meteo prevedeva forti piogge, peccato però che era riferito a MAGGIO … oggi siamo in giugno!

 

 

Nella bellissima Oasi Naturalistica del Parco delle Risorgive ecco lo spuntino di mezza mattina, graditissimo da tutti gli equipaggi. In tante manifestazioni quasi allo stesso orario vengono consegnate ai guidatori delle graziose coccarde da apporre alla briglia del cavallo, oggi l’AFAC ha pensato di andare controcorrente e consegnare a tutti gli equipaggi dei soffici panini ripieni di profumata pancetta grigliata da apporre all’interno dello stomaco dopo un passaggio attraverso la cavità orale. Data l’ora, nei calici dei partecipanti c’era più acqua che vino, vino, e di quello buono, che non si è fatto attendere se non per pochi chilometri.

 

 

 

Nelle tre foto in alto il “Gazebo-mobile” approntato da Marco Puntin con lo staff AFAC “tuttofare” intenti alla preparazione della merenda nel bosco e distribuzione acqua e vino. Cristina e Chiara Donati, Natalino Milanese e il mitico “Lupo” riceveranno poi a fine evento i complimenti da tutti per l’ottima organizzazione.

 

 

Alessandro Cattarin e consorte

 

Renato Bolzon e Marika Franciosi

 

Angelo Da Fre e consorte

 

Massimo Marini

 

 

 

 

 

Foto di gruppo con gli organizzatori AFAC e i titolari dell’Azienda Agricola “LA CORTINE” di Beltrame Edda. La Cortine – Via Zompicchia, 9/2  – 33030 Rivolto di Codroipo (UD) 

Tel. +39 0432.906876  –  info@lacortine.it   –  www.lacortine.it

 

 

 

 

Eric Macrez

 

Battista Battiston

 

 

(a sin.) Marco Puntin in compagnia del titolare dell’Agriturismo Cristian Bernardi con Stefania

 

Cosa dire di questo posto che come d’incanto ci è apparso dopo una curva al centro di un bosco? Potremmo definirlo a ragione un luogo incantato, frequentatissimo dagli appassionati dello sport all’aria aperta che da queste parti si concretizza con aria … buona da respirare! C’erano tutti, dai camminatori ai ciclisti e in via straordinaria anche le carrozze che hanno trovato in questo luogo il non plus ultra dell’accoglienza. Le foto sottostanti si commentano da sole, possiamo solo aggiungere per dovere di cronaca l’indirizzo in modo che se chiunque di Voi lettori si trovasse nei paraggi non esiti a fare una sosta in questo luogo … incantevole!

Agriturismo “La Regina del Bosco” – Via Petrarca, 17    –  fraz. Flambruzzo – Rivignano (UD)

Tel. +39 0432.82 39 21    –  www.lareginadelbosco.com   –  FB : La Regina Del Bosco

mail:  lareginadelboscoagriturismo@gmail.com

 

Io abito quì, se passate da queste parti venite a trovarmi

 

 

 

 

Graziano Ganzit, Assessore del Comune di Codroipo, sempre attento e premuroso verso le “attività produttive” del territorio e per conseguenza diretta anche a chi le svolge

 

Brindisi prima della partenza

 

Un amore di cappellino!

 

Roberto Marasco Cocchiere professionista in Friuli

 

Abbiamo parlato degli incantevoli spazi che circondano l’Agriturismo La Regina del Bosco e non possiamo dimenticare che proprio in queste suggestive dimore antiche qualsiasi vostra cerimonia acquista un tocco di classe e di unicità. Per il vostro primo matrimonio o il terzo vostro tentativo, per i 50 anni insieme se avete resistito all’urto, o per nove settimane e mezzo con l’amante, il nome è uno solo: Roberto Marasco, una serietà certificata che viaggia in livrea e cilindro nero, con due o quattro cavalli, sorridente sulla Milord con pizzi e merletti, serio e discreto sulla carrozza funebre per il vostro ultimo viaggio verso il Regno degli Angeli.  Per saperne di più: www.realfriuli.it

 

 

 

Nella speranza di non avervi annoiato troppo, noi della Redazione vi salutiamo e vi invitiamo a leggere alcuni articoli ai link che troverete nelle prossime righe. Abbiamo parlato del consumo esagerato di plastica e delle azioni concrete messe in essere dall’Associazione Friulana Appassionati Carrozze, che rappresentano un piccolissimo tassello nell’infinito mosaico di cose da fare per l’ambiente. Abbiamo faticato non poco a reperire queste notizie che interessano l’80% della popolazione perchè nelle prime pagine cartacee o web ci sono le solite notizie sponsorizzate che interessano il 5% della popolazione.  Per voi un’iniezione di cultura!

 

https://www.ilblogdellestelle.it/2019/06/non-sara-lera-del-plasticocene.html

https://www.ilblogdellestelle.it/2019/06/ognuno-di-noi-mangia-50mila-particelle-di-plastica-allanno-ed-e-colpa-delle-bottiglie-dacqua.html

http://www.beppegrillo.it/ogni-settimana-mangiamo-5-grammi-di-plastica-lequivalente-di-una-carta-di-credito/

http://www.beppegrillo.it/lalternativa-naturale-agli-involucri-di-plastica/

http://www.beppegrillo.it/inquinamento-da-plastica-alla-foce-del-sarno-situazione-allarmante/