Incastonato tra le montagne, un campo da dressage con … un palo in mezzo, di cui tuttavia NESSUNO si lamenta

 

Si è conclusa il 19 maggio la prima trasferta all’estero dei nostri agonisti più motivati e per una volta dobbiamo dire con tutta sincerità: BRAVI!

I nostri portacolori sono ormai di casa in questa location austriaca, tanto che alla fine si sono presentati in 12 ai nastri di partenza e, se non fosse stato per le copiose piogge dei giorni precedenti la gara che hanno influito negativamente soprattutto sul terreno del rettangolo di dressage, le prestazioni sono state in generale di tutto rispetto.

Incominciamo con ordine.

CAI Cavalli

Nelle Pariglie in gara Dibak, Proietti, Cassottana, Mascheroni e Cei con 2 attacchi; nei Singoli Cassottana.

 

Dibak con Francesco Aletti Montano, groom in maratona

 

Dibak, ormai al riparo dalla necessità di ottenere una qualifica per i mondiali, ha attaccato un nuovo cavallo al suo esordio in campo internazionale. Dopo un ottimo dressage, terminato in vetta alla classifica, ha incontrato qualche difficoltà in maratona, soprattutto in un ostacolo dove la pariglia si è incastrata in un palo, ma l’esperimento è stato comunque positivo perché con un po’ di routine il cavallo non dovrebbe avere difficoltà a “mettersi insieme” al suo compagno. Nel percorso coni, molto tecnico, 2° con un percorso netto sugli ostacoli e qualche penalità per il superamento del tempo accordato, e 2° posto finale, perfettamente in linea con le prestazioni alle quali ci ha ormai abituati.

 

Giorgio Proietti: cavalli da poco insieme, eppure “molto insieme”

 

Per Giorgio Proietti un risultato veramente lusinghiero. Anche Proietti ha attaccato un cavallo di recente inserimento nella sua storica pariglia e ciononostante è riuscito a mettere a segno nel dressage un’ulteriore qualifica per i mondiali, offrendo un’esecuzione della ripresa forse addirittura sottovalutata dai giudici, dei quali faceva parte anche il nostro Roland Morat: questa è notoriamente la prova nella quale ha maggiori difficoltà, dove ad abbassare la media è talvolta solo la mancanza di precisione, oltre a qualche piccolo errore facilmente eliminabile, ma da quando si fa seguire dal trainer Weitlaner, sia lui come tecnica di guida e come preparazione mentale e tattica, sia i cavalli sottoposti ad un addestramento di costante e graduale crescita, hanno dimostrato di essere competitivi. La maratona, il suo pezzo forte, l’ha conclusa al 2° posto e 2° era anche prima della prova coni. Purtroppo qualche penalità di troppo sia sugli ostacoli che sul tempo lo facevano scivolare di un posto nella classifica finale. In complesso un 3° gradino del podio ben meritato e prospettive future da non sottovalutare.

 

Cassottana con la pariglia: un terzo posto super-meritato

 

Luca Cassottana un po’ sotto tono nel dressage perché i suoi cavalli hanno risentito molto delle condizioni del terreno dove in alcuni punti la carrozza sprofondava di parecchi centimetri, il ché ha creato forti tensioni. Ristabilitosi il tempo atmosferico, ottima invece la prova di maratona terminata al 3° posto, nonostante le non poche difficoltà che hanno causato parecchi incidenti, anche di una certa portata, ai concorrenti di ogni ordine e grado. Non entusiasmante la prova conclusiva, ma comunque un buon 6° posto in classifica finale. Sotto le aspettative, ha ammesso il concorrente stesso, che proprio in questi giorni, in attesa che si concretizzi una programmazione di stage federali, si affida privatamente ad un grande campione internazionale per limare laddove ce n’è più bisogno, in vista dei prossimi impegni all’estero alla ricerca di una qualifica per i mondiali.

 

Ugo Cei, eliminato con questo attacco per un errore di percorso in maratona ma in gara anche con una pariglia di cavalli bai, qui impegnato nella prova di dressage, con il famoso palo in mezzo al campo

 

Prestazioni in linea con l’ancora limitata esperienza internazionale per Ugo Cei, vittima forse del fatto di non potersi concentrare a sufficienza, dovendosi dividere tra le due pariglie portate in gara. Nello sport degli attacchi, dove se non per i finimenti, almeno per le carrozze si usa lo stesso mezzo per entrambi gli attacchi, il cambio non è rapido ed agevole come nel caso dei cavalli a sella. Eliminato in maratona per aver saltato una porta in un ostacolo con i cavalli grigi sui quali puntava maggiormente, otteneva con la pariglia di bai un piazzamento in 11^ posizione finale. Anche per lui, come per Cassottana, week-end di full immersion con lo specialista, in vista di nuovi impegni internazionali in giugno e luglio.

 

Mascheroni, sempre sul pezzo!

 

Dulcis in fundo l’imprevedibile Carlo Mascheroni. Con cavalli prestatigli in loco e mai guidati prima, ha affrontato la gara con il solito spirito intraprendente, fornendo prestazioni decorose in tutte le prove. Quando si dice “pensare positivo…”!

In quanto ai Singoli, alla partenza solo Luca Cassottana con il suo Caprichoso con cui ha ottenuto un 3° posto finale, dopo un dressage al di sotto delle sue possibilità, un’ottima maratona (2°) e una buona prova coni (3°).

 

Cassottana con il suo Caprichoso

 

CAI Pony

Concorso sfortunato per l’altoatesino Martin Feichter in gara nella categoria Pony Singoli con il suo Haflinger, concluso al 15° posto in una categoria con molti partenti, nella quale si sa per esperienza che gli atleti austriaci e tedeschi sono molto forti. 

 

Martin Feichter con un groom d’eccezione: Philip Aigner, una figura che tutti in Austria conoscono ed amano

 

CAN

Visto che la categoria destinata agli Juniores era in programma solo a livello nazionale, la nostra giovane speranza Francesca Consolini non si è comunque lasciata scappare l’occasione per un confronto oltre confine. Ancorché ci fosse un parco concorrenti molto limitato, e vista la totale assenza di concorsi completi in Italia fino ad ottobre inoltrato, è stata una buona occasione per valutare il comportamento in ambiente estraneo della sua cavallina, spesso un po’ volubile anche se in fase di netto miglioramento psicologico, con i variegati diversivi che una manifestazione di ampio respiro propina. Prima sia in dressage che nel percorso coni, ha avuto solo qualche difficoltà in due degli ostacoli di maratona caratterizzati da girate molto strette: qui conta la velocità e, migliorata con il lavoro costante la sottomissione, la pony tendeva a spegnersi nelle curve più strette, mentre risultava ampiamente in testa negli ostacoli aperti. Francesca è decisamente molto motivata e si è posta degli obiettivi di tutto rispetto. Sostenuta anche in Austria dal suo tecnico, Johann Weitlaner, e da un team composto dalla sua istruttrice di equitazione per il lavoro in piano, da un’osteopata e dal maniscalco personale, dispone al momento di tre frecce al suo arco. Risanata dopo un anno di cure anche la sua “vecchia” pony Berani, si è imposta di non lasciarsi sopraffare dalle prime contrarietà con l’attuale cavallina Myrthe, ma già c’è un nuovo aspirante campione in scuderia, promettente anche se ancora molto giovane, e se è vera l’allocuzione “nomen omen” … si chiama Lamborghini!

 

Un’indomabile Francesca Consolini, assistita in gara dal suo trainer Weitlaner

 

Infine nella categoria L (corrispondente ai nostri brevetti) in gara 3 altoatesini, il maestro e le allieve: Johann Weitlaner, Stephanie Laner e Lisa Laner. In Austria vige un diverso regolamento per cui, indipendentemente dal grado di patente (e quindi di capacità), si può accedere a categorie inferiori con cavalli/pony al loro esordio in competizione. Così è stato per Weitlaner, che non ha resistito a lungo alla preannunciata lontananza dai campi di gara. Qui presentava la cavallina Farfalla, di 7 anni ma praticamente a digiuno in quanto a carriera agonistica. Si tratta di una Haflinger con una percentuale di sangue arabo superiore a quella concessa dallo Studbook, che quindi viene registrata come pony da sella nonostante l’inconfondibile criniera bionda. Anche se “solo” terzo in maratona, Weitlaner grazie alle vittorie sia in dressage che nei coni, è salito sul gradino più alto del podio tallonato dalle sue due allieve alla guida dei due Haflinger solitamente attaccati in pariglia dallo stesso Weitlaner. Podio tutto italiano, dunque!

 

Sud-Tirolesi in azione: Weitlaner (groom Francesca Consolini) con le sue due allieve, Stephanie e Lisa Laner fanno incetta di premi

 

A BORDO CAMPO

Quello che tuttavia ha caratterizzato questo concorso è, nel commento unanime dei nostri concorrenti, l’atmosfera veramente eccezionale! Luogo ospitale, ottima organizzazione, spirito improntato allo sport puro senza nessuno che si desse delle arie, in cui anche i nostri hanno formato un gruppo molto unito, sia nel corso delle gare che alla sera, dove hanno avuto il sopravvento la giovialità, la spensieratezza, la voglia di divertirsi per qualche ora in lieta compagnia, lontani da polemiche, incertezze, malumori che talvolta s’insinuano nelle manifestazioni nostrane. Insomma, un gran bel concorso, molto impegnativo ma straordinariamente piacevole.

Ora altri impegni all’estero aspettano i nostri portacolori: Stadl Paura, Monaco, Piber, Pleternica, Lipiça, fino a culminare con i campionati del mondo in calendario per il 2019: Pariglie a Drebkau in Germania e Pony in tutte le formazioni ad Aszar-Kisber in Ungheria, entrambi in settembre.

 

Per le foto si ringrazia Sonja Bauer

 

classifiche finali