Un evento all’interno di un insieme di eventi che riscopre l’antico e, con le opportune correzioni, lo proietta verso il futuro: di che si tratta? Trattasi dell’antica Civiltà Contadina, delle sue tradizioni, usi e costumi che solo fino a pochi anni fa pareva destinata ad una lenta estinzione, poi, con un guizzo d’orgoglio e qualche informazione arrivata via internet, ecco tornare sulla scena, riveduti e corretti, nuovi attrezzi e giovani appassionati investiti da una grandissima responsabilità che è anche una “mission”: salvare il pianeta terra!  

 

 

 

Scusateci se lo ripetiamo ancora una volta ma è per non essere fraintesi; fantasticherie a parte e supportati da esperienze europee di altre nazioni, la trazione animale oggi nel campo ristretto dell’orticultura e delle lavorazioni nei vigneti se ben organizzata può sostituire un 30% di mezzi a motore che per ore e ore comprimono il terreno e inquinano l’aria. Si rende dunque necessario implementare il settore evitando di farsi due risate nel vedere un cavallo con l’aratro che traccia un solco per piantare patate o dissodare un terreno per mettere a dimora pomodori o insalate. Da tempo in tanti hanno smesso di ridere dopo aver faticato un anno intorno a campi di grano ed orzo e al momento del pagamento i sesterzi sono andati in Canada o in Russia. Altri potranno obbiettare che nei supermercati ci sono scaffali pieni stipati di pomodori comodi da prendere a tutte le ore del giorno, domenica inclusa; vero al 15%, perché sì, ci sono interi scaffali colmi di un prodotto a forma di pomodoro e con le classiche colorazioni dei pomodori ma, scusate signori consumatori, quando andate ad assaggiarli mi sapete dire dove è andato a finire il rimanente 85% del sapore e del gusto del pomodoro?!

 

 

 

Tanti giovani studenti si sono avvicinati al mondo contadino per rendersi conto della differenza che intercorre tra un tablet e un litro di latte fresco.

 

 

 

Sagra paesana di Bastia dal 3 al 13 maggio 2019.

La manifestazione, molto partecipata da visitatori provenienti da tutta l’Emilia Romagna e non solo, è stata organizzata dal Comitato Feste di Bastia con la compartecipazione del Comune di Ravenna e il contributo di molte attività commerciali della zona e oltre cento volontari. L’evento principale è stato, per la prima volta la rassegna del cavallo arabo e il carosello dei campioni del bovino di razza Romagnola. Apprezzata anche la mostra regionale del cavallo agricolo italiano da tiro pesante rapido (Caitpr), così come il meeting nazionale del cavallo bardigiano e la mostra interregionale ovina di razza Suffolk.

 

 

 

Pratica e confortevole la carrozza turistica di Giuseppe Ferrini di Rocca San Casciano con al timone una pariglia di cavalli trottatori molto affiatati

 

Una foto scoop rarissima: un ingorgo di mezzi a trazione animale

 

 

Occhi puntati sul ring dove non sono mancate manifestazioni sportive equestri a cui hanno partecipato oltre 10 team: come “Dalla Maremma alla Romagna”, show e dimostrazioni di conduzione con il cavallo Caitpr e Bardigiano, carosello dei cavalli Americani Quarter, Appaloosa e Paint. Interessante per la sua unicità anche lo spettacolo di falconeria insieme a momenti ludici come giri in carrozza e il battesimo della sella. Ad una prima conta pare che a fine manifestazione siano stati presenti circa 160 cavalli. Grande attenzione è stata rivolta ai giovani delle scuole con diversi momenti didattici. Ben 150 studenti dell’Istituto Perdisa di Ravenna hanno affollato i vari padiglioni e presenteranno una ricerca sulle aziende bio, mentre gli alunni della scuola dell’infanzia Piccolo Principe di San Pietro in Vincoli e la scuola primaria di San Pietro in Campiano hanno appreso dal vivo i segreti della mungitura e della lavorazione del latte.

 

 

Il carro con i buoi è dal 4000 a.C. circa che è in circolazione … ci sarà un perchè!

 

C’è ancora qualcuno in Romagna che ama il proprio lavoro (Buoi dell’Azienda FURMA di Casola Valsenio)

 

SAGRA DI BASTIA DI RAVENNA 

Sabato 11 Maggio 2019  ore 9 del mattino la giornata volge al bello dopo giorni di incessante pioggia, persone con abiti da antichi agricoltori, come usciti dalle nebbie del passato, iniziano a circolare negli spazi antistanti la fiera aggirandosi con circospezione tra carri, calessi e antichi attrezzi agricoli. Le loro occhiate da esperti sono paragonabili ad una “Tac ospedaliera” e dopo una breve ricognizione, eccoli tornare sul luogo con cavalli e buoi alla mano. Si aprono i cancelli della Sagra di Bastia ed i visitatori iniziano ad affollare i variopinti stand che offrono una gamma completa di prodotti: dalla bella e colorata gallina ovaiola, alla cintura da cow-boy, dal basto per muli da soma agli asparagi freschi di giornata, insomma chi più ne ha più ne metta, l’importante è che lo spettacolo vada avanti, dunque Signori e Signori andiamo a incominciare!

 

 

La falciatrice a trazione animale condotta dal “Team Cavezza” con Mirko Cavezza alle redini

 

Falciatrice al lavoro con papà Arcangelo Cavezza alle redini

 

Un ranghinatore all’opera a cura del “Team Girotti-Bernacchi”

 

Antico carro da buoi adattato ai cavalli di Diego Verza e Simone Pavan

 

Diego Verza e Simone Pavan

 

Dimostrazioni di lavoro nei campi con trazione animale

 

Oggi a Bastia di Ravenna l’orologio è tornato indietro di 100 anni!

 

Carro agricolo della Collezione Gian Paolo Calderoni, alle redini Silvano Leonardi

 

Antico carro da lavoro con il Team Teverini al completo

 

Alle redini come 2° guida Giancarlo Gambetti mentre l’artista Silvano Leonardi controlla le signore del carro a fianco

 

Le signore e signorine del “carro a fianco”

 

Anche il direttore di ANACAITPR Giuseppe Pigozzi si è recato a controllare il carro con le Signore e Signorine…

 

Infaticabile e abile con le redini: Mirko Cavezza

 

Arcangelo Cavezza viene da Amatrice e procede a dimostrazioni di carico e scarico di tronchi. Un mestiere antico e difficile che sta tornando di moda. Il nostro consiglio per gli appassionati: evitate il fai-da-te, perchè vi fate male!

 

Le Segretarie ARA non vi abbandonano mai, sono sempre con voi – anche in mezzo ai campi!

 

Maggio 2019 di grande interesse per il CAITPR, in occasione della Fiera della Zootecnia di Rustega, giunta alla sua 43^ edizione, e della Sagra di Bastia di Ravenna, eventi rari e quindi preziosi nel loro genere, legati al settore zootecnico e alle tradizioni culturali della zona, dove 40 allevatori di questa razza di cavalli autenticamente nostra si sono lasciati coinvolgere, tutti decisi a dare il meglio di se stessi. Da non dimenticare che la Sagra di Bastia di Ravenna è l’unica manifestazione che vede presenti in campo Team del Nord e del Centro Italia.

www.anacaitpr.it

 

 

Alfredo Marchetti, Veterinario ufficiale della manifestazione con Chiara Caponetti

 

Saluto per il pubblico con applausi a non finire per il ritorno della Civiltà Contadina

 

 

La parte del leone, anzi della leonessa, per quanto riguarda la presentazione degli spettacoli è toccata alla bravissima Chiara Caponetti

 

Gli spettacoli si sono alternati durante tutto il pomeriggio per dare spazio anche a tutti gli altri attori di questa sagra paesana che di anno in anno raccoglie sempre più consensi da parte del pubblico. Tutti gli attacchi da lavoro impegnati in una vera e propria rievocazione storica degli antichi mestieri lasciano il ring per fare spazio ad altri protagonisti della Romagna.

 

 

Presentazione dell’Asino di razza Romagnola

 

Il Toro campione di razza di Mascheri Marinello, presente come commerciante e allevatore di vacche di razza romagnola

 

Da non dimenticare il MEETING NAZIONALE del cavallo Bardigiano che il pubblico ha potuto ammirare e applaudire nel corso delle tante esibizioni tutte con cavalli montati.

 

Il cavallo Bardigiano montato all’amazzone

 

Restando sul tema del cavallo montato non possiamo dimenticarci di due giovani e brave amazzoni che da anni cavalcano con successo i poderosi cavalli da Tiro Pesante Rapido: Elisabetta Chiminazzo e Jasmine Todesca. Viste le tante e insistenti richieste di accompagnare carri e carrozze con esibizioni coreografiche di contorno, hanno formato un Team denominato “In Sella”. Ad ogni manifestazione scelgono nuove e accattivanti coreografie, forti del fatto che la loro bravura a braccetto con la bellezza le porterà lontano. Il Team “In Sella” oggi a Bastia ha ricreato una ambientazione indiana proponendo al pubblico uno spettacolo a sella con una serie di figure in piano a volte spettacolari.

 

Il Team “In Sella”

 

Jasmine Todesca

 

Elisabetta Chiminazzo

 

La “simil-troika” di Walter Teverini

 

Attacco a tandem con il Team Girotti

 

Il difficilissimo attacco a tandem si è comportato molto bene e inevitabili sono arrivati gli applausi del pubblico

 

Non è voluto stare senza applausi il “Team Teverini” e ha fatto rivivere al pubblico per alcuni istanti l’indiavolata corsa alla “Ben Hur”

 

Credete davvero che sia finita qui? Impossibile! 

Quando c’è di mezzo un “Artista-scenografo” dalle idee chiare del calibro di Alfredo Marchetti le sorprese possono arrivare da un momento all’altro e sicuramente saranno spettacolari! Tutti i Team con i TPR sono usciti a gran velocità dal ring per organizzare il gran finale con un attacco “Super-Extra” (ci hanno detto) e noi ci prendiamo un momento di relax con una esibizione che nel 2019 risulta difficilissima: attaccare una coppia di buoi! Purtroppo al momento in Italia pare ci siano forse 20 persone capaci di addestrare un bue a trainare un carro o farlo lavorare con l’aratro; è un peccato veramente, se si considera che questa incredibile e perfetta creatura ha concesso la vita a centinaia di generazioni grazie al frutto delle sue fatiche. Utile e indispensabile anche dopo la sua morte. Quando nel 3000 a.C. venne inventata la ruota, già da 2000 anni i buoi trainavano la “treggia” e lavoravano nei campi aiutando l’uomo, e da allora non si sono mai più fermati.

 

 

Buoi al timone

 

Attacco di una praticità e semplicità unica, neppure dopo 7000 anni qualcuno è riuscito a fare di meglio … va bene così !!

 

Partiti come 5000 anni fa, senza fretta. Ai tempi non dovevano seguire internet a colpi clic, dovevano seguire le stagioni e attendere pazientemente che la spiga del grano fosse alta e matura, così facendo mangiavano e vivevano. E oggi? Qualcuno inizierà a mangiarsi il PC!

 

A proposito di grano alto e maturo, come si faceva a trebbiare con l’arrivo delle prime trebbiatrici a fine ‘800? 

 

Immagini d’epoca sulla trebbiatura

 

Ecco la sorpresa di tutti i team oggi qui convenuti: una rivisitazione del passato con il traino di una autentica e funzionante macchina da trebbiare dei primi del ‘900.

 

 

Un saluto a tutti gli intervenuti e un arrivederci alla prossima Sagra di Bastia del 2020, nel frattempo non mancate alla “Festa del Grano” di Agosto 2019!