A Milano nel 1877 su una vettura di piazza a cavalli viene montato il primo “orologio controllore”

Ringraziamo e pubblichiamo con piacere questo interessante articolo che ci ha passato gentilmente il Sig. Gualtiero Strano, nostro appassionato lettore. L’articolo uscì il 16 Dicembre 1877  sul n.50 de “L’illustrazione Italiana” e vale veramente la pena leggerlo per l’indiscussa abilità del cronista che ha fotografato con la sua penna, non solo il fatto storico della mirabile invenzione, ma anche tutti gli episodi di vita vissuta che ai tempi ruotavano intorno al piccolo universo di Vetturini e Vetture di Piazza con cavalli.

 

 

La Prima Pagina dell’Illustrazione Italiana

 

INVENZIONI: L’orologio controllore Caspani

“Cominciamo col presentare tante e tante condoglianze ai signori “automedonti” delle pubbliche vetture! Una delle piccole risorse del mestiere se ne va: i quarti d’ora di differenza nelle corse non fioccheranno più nelle loro “saccocce”, e le persone che trasportano non troveranno più che trenta o quaranta minuti facciano una bella oretta per il fantastico orologio del vetturino.

A Milano, dove nella vita è stato tradotto in italiano il vecchio “time is money”, è stata fatta e messa in pratica una invenzione che taglia corto a tutti i “voli pindarici” usati, tra le volubili ore, dei fiaccherai. L’orologio controllore, invenzione del signor Gaetano Caspani, del quale diamo oggi il disegno, è già per il pubblico milanese che va in vettura, e sarà probabilmente presto per tutte le altre città italiane. Questo orologio serve a indicare il numero delle corse fatte dalla vettura che ne è fornita e le durate rispettive di queste corse. Perché uno dei due quadranti dia chiaramente l’indicazione del tempo che ha impiegato per via, basta aver la precauzione che la “banderuola” si alzi quando prendete la carrozza  e si abbassi quando la licenziate. La indicazione mediante fori rimane fissa nel quadrante, il quale segna anche i minuti. Si capisce quante contestazioni tra passeggieri e vetturali diventino inutili in grazia di quell’orologio, e quanta sicurezza i proprietari delle pubbliche vetture ottengano sul numero e sulla durata delle corse.

Altri piccoli comodi sono poi che la banderuola, secondo che è alzata o no, indica anche da lontano se la vettura è già noleggiata, e che l’orologio, quando siete nella vettura, vi sta dinanzi e avendo fretta e affari ricordandovi che l’esattezza è il dovere oltre che dei Re, anche dei gentiluomini, potete essere esatti come un cronometro inglese. Questo orologio si applica anche alle vetture scoperte, e ci dicono che con qualche modificazione, già indicata dal suo autore, potrà misurare anche il percorso dei ruotabili e servire di controllo alle guardie notturne. Insomma l’orologio Caspani è un piccolo meccanismo di … morale pratica!

E’ un’invenzione utile, che da Milano, che ha già la gloria del migliore e più pulito servizio di vetture pubbliche, si spargerà certo per tutta l’Italia e per tutto il mondo.” (Articolo tratto da “L’illustrazione Italiana” anno 1877)

 

Disegno tratto da “L’illustrazione Italiana” del 16 Dicembre 1877

 

 

CONSIDERAZIONI ad oggi maggio 2019

Dal giorno dell’invenzione del signor Caspani sono trascorsi più o meno 142 anni e alla luce dei fatti possiamo tranquillamente affermare che l’orologio controllore Caspani, in seguito ribatezzato tassametro, fu veramente una grande e utile invenzione. Ai giorni nostri si è avverata la profezia del cronista dell’epoca e tutte le autovetture del mondo a motore montano l’indispensabile invenzione.

Le carrozze ai giorni nostri montano il tassametro?

Le carrozze con cavalli odierne non essendo più un Servizio Pubblico indispensabile per la cittadinanza, ma veicoli di lusso a scopi turistici, non montano più il dispositivo “controllore” e applicano tariffe forfettarie concordate di volta in volta con le rispettive amministrazioni comunali. Tariffe ad hoc personalizzate con il guidatore (ex vetturino) si rendono necessarie in occasione di cerimonie di grande importanza come matrimoni o funerali. In entrambi i casi, o con quattro cavalli bianchi in viaggio verso l’amata sposa, oppure con quattro cavalli neri nell’ultimo viaggio, il tassametro che inesorabile scandisce il tempo non riveste più una grossa importanza … i problemi sono altri!