Vogliamo presentarvi due particolari modelli di bastoni da uomo. Uno è praticamente andato fuori tempo massimo ed infatti non se ne vedono più in circolazione, un altro invece è ancora accettabile e può rappresentare un discreto tocco di classe.

Senza avere la pretesa di annoiarvi, vi daremo un breve cenno su questo accessorio dell’abbigliamento maschile di 100 anni fa, oramai riservato a persone anziane con problemi di deambulazione. Pare che i primi ad utilizzare il bastone da passeggio come segno di appartenenza fossero i rampolli dell’alta società inglese dell’esclusivo club “Macaroni” fondato intorno al 1772. Deve il suo nome al fatto che ben pochi britannici conoscevano all’epoca il popolare cibo italiano; solo chi aveva le possibilità economiche per viaggiare e compiere il leggendario Grand Tour aveva potuto conoscerli e assaggiarli. “Macaroni” divenne quindi il simbolo di una élite culturale snob ed eccentrica.

 

 

In colore nero il modello “Vecchio Frac” e sulla destra il bastone del commerciante di cavalli

 

 

Durante il settecento vi fu una grandissima diffusione di bastoni “animati” , che celavano pugnali e spadini e che restarono in voga fino al periodo vittoriano. Ma fu solo nel XVIII Secolo che il bastone conobbe la sua età d’oro. Nel corso del periodo illuminista i medici avevano bastoni cavi dove potevano portare indisturbati medicamenti e ferri chirurgici senza la paura di venire derubati; inoltre molti di questi erano dotati di speciali pomoli in cui era possibile inserire essenze profumate e disinfettanti. Nei territori dell’impero Asburgico era di gran moda il bastone “tripartito” che conteneva in tre diverse sezioni una penna per scrivere, un cartiglio, un contapassi e un piccolo telescopio. In Inghilterra era necessaria una specifica licenza per circolare con un bastone, ecco un testo dell’epoca: “Con la presente si sono tenuti a consentire il portatore di questa canna a passare e ripassare per le strade e nei sobborghi di Londra, senza lasciarla in giro o compiere molestie, a condizione che egli non cammini con il bastone sotto il braccio, non lo brandisca in aria o lo lasci appeso in giro”

Nella speranza di non avervi annoiati troppo, proseguiamo nei dettagli sui due bastoni che un amico emigrato da poco tra gli Aborigeni in Nuova Guinea, ci ha lasciato per pagarsi le spese di viaggio.

 

       

 

Questo particolare bastone era molto in uso tra i commercianti di cavalli del secolo scorso e come si può notare nel suo incavo contiene un’asta sfilabile con la quale era, ed è anche oggi, possibile misurare con esattezza l’altezza al garrese di un cavallo (oggetto in vendita)

 

 

 

 

Questo classico bastone da sera molto intonato a “Cilindro e vecchio frac” della famosa canzone, porta ancora la firma della rinomata ditta di Roma che li aveva in vendita, mentre sotto il pomolo rifinito in argento troviamo una decorazione con le iniziali del nome dell’antico proprietario. Oggetto di gran classe che può essere utilizzato da un passeggero vestito elegantemente seduto sui sedili di una carrozza di servizio. Indossando un frac il colore del bastone, del cilindro e delle scarpe di vernice doveva essere rigorosamente nero. Può anche trasformarsi in un particolare oggetto d’arredamento casalingo, collocandolo con grande buon gusto nel posto adatto (oggetto in vendita)

 

 

 

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