“TRAVAGLIATOCAVALLI 2019 si è conclusa ed è stata una edizione davvero straordinaria. Voglio ringraziare tutti gli allevatori, cavalieri, drivers e amazzoni che hanno creduto ancora una volta in questa manifestazione e in noi perché il nostro successo SIETE VOI e la vostra soddisfazione è lo stimolo per cercare di migliorare sempre e iniziare a lavorare fin da subito per l’edizione del prossimo anno. Voglio ringraziare il Sindaco di Travagliato, Renato Pasinetti per la fiducia che ha dimostrato e per essere stato presente sempre in questi mesi. Ennio Isidoro Marchetti, Amministratore unico AST che nonostante le sue innumerevoli vicissitudini, ci ha sempre seguito, e tutta la AST che oramai è un’altra famiglia per noi. Voglio ringraziare i miei “compagni di viaggio” che mi sopportano tutto l’anno, Riccardo Di Giovanni, Silver Massarenti, Francesca Di Giovanni, Martina Olmi, e tutta la Scuola di Equitazione Classica genitori e allievi con i quali tutto l’anno condividiamo gioie, speranze, delusioni e vittorie.

 

Il solito grande successo firmato Maria Baleri: Travagliatocavalli 2019

 

Voglio ringraziare una persona straordinaria senza la quale Travagliatocavalli non potrebbe essere fatta: Roberto Berardelli uomo professionale, capace, solving problems e con il sorriso più bello del mondo. Grazie anche ai suoi ragazzi che hanno lavorato sempre con la massima disponibilità. Grazie a Giovanna Zingarini Patrizi, Amira Valente, Chiara Caponetti, Martina Chizzoli che nonostante le mille difficoltà e la pioggia sono riuscite a gestire la Segreteria Concorsi in modo impeccabile, senza pesare mai sul team organizzativo  …  e ricordatevi sempre … CHE L’UNIONE FA LA FORZA. Grazie a Cavalli d’Italia, a Stefano Pontiggia e Luca Paparelli che hanno raccolto con noi la sfida di fare tornare a Travagliatocavalli il Circuito Allevatoriale e grazie a loro è stato un successo. Grazie a Nicola Scalvini e Alessandro Scalvini, onnipresenti e infaticabili, a Luca Pietro Colosio che C’E’ e che con i suoi abbracci ci scalda l’anima, a Ciano Zini che c’è!  Grazie a Umberto Scotti e a tutti gli artisti del gala perché i nostri sogni sono andati in scena anche quest’anno. Grazie a Marzia Maestri: l’organizzazione di AICL è stata davvero straordinaria e la qualità altissima. Grazie di cuore a Aldo Drag Master e Franco Cappelloni … MAI SENZA DI VOI e voi sapete tutti i perché. Grazie al Consiglio Direttivo Unom: avete dimostrato ancora una volta che il vostro progetto funziona!

Non vorrei dimenticare nessuno, ma di sicuro l’ho fatto: vorrei solo che tutte le persone che sono state con noi sentissero la mia gratitudine e il mio affetto grande, vorrei potervi abbracciare tutti, uno per uno !!  LOVE YOU ALL”

Maria Baleri

 

Maria Baleri

 

FOTOCRONACA MINUTO PER MINUTO

 

1° Class. “Bello & ben vestito”

 

Al centro il Giudice Unico Luigi Marinoni, a destra il cosruttore del percorso, Emilio Gamba e a sinistra il suo aiutante

 

 

 

Luca Cassottana

 

Ugo Cei

 

Dall’alto: Maurizio Morbis e Angelo Bianchi

 

 

Luca Cassottana: Singolo o Pariglia, questo è il problema

 

Fabio Lesquier (groom Laura Bianchi)

 

Dall’alto: Larissa Lombardi (qui in veste di concorrente) e Giancarlo Gigatti

 

 

“Bravo Alessandro Bonetti, bel percorso!”, parola di Larissa

 

Giorgia Brillantino (groom il Tecnico di Attacchi Alberto Tosi)

 

 

Riccardo Passuello, dal Veneto con passione

 

 

Riccardo Passuello, di nuovo in campo, questa volta con un pony

 

 

Francesca Consolini: quando si dice “pancia a terra” – quasi ci siamo!

 

 

Andrea Cazzin, in Lombardia come nel Veneto, mai tralasciare un’occasione

 

Luca Molinari

 

Dall’alto: Stefano Testori e Carlo Franchi

 

 

Matteo Zucchi

 

Silvia Mellica

 

 

Giulia Ranzetti (groom il Tecnico di Attacchi Alberto Tosi)

 

Dall’alto: Iris Petenzi e Lucia Della Putta, rispettivamente con i loro groom/tecnici Larissa Lombardi e Alberto Tosi

 

 

Alessandra Villaschi (groom Alberto Tosi): “Fronte a dest’: dest’!”

 

Da sin. Rebecca Fumarola e Marta Mossoni (groom/tecnico e angelo custode Larissa Lombardi)

 

Sofia Ferri (groom Alberto Tosi)

 

Alberto Bossini, groom e Tecnico Alberto Tosi con le doppie redini: non si sa mai…

 

Benedetta Brillantino col groom/tecnico Alberto Tosi – “Se non ci fossi io, che ho i piedi – pardon gli zoccoli – a terra, a guardare, chissà dove andremmo! – parola di Pippo”

 

Dopo l’acqua torna sempre il sereno

 

La carrozza è decisamente più sicura!

 

Mister Travallino, la mascotte di “Travagliatocavalli Giovani” in persona

 

AVANTI TUTTA!

Che siano state le previsioni meteorologiche poco entusiasmanti a tenere lontano un bel gruppetto di storici frequentatori dei campi di gara di Travagliato domenica 28 aprile, nel bel mezzo di un lungo ponte di festività? Purtroppo da quando si è aperta la stagione agonistica 2019 i week-end sono stati piuttosto perturbati, contrariamente a quanto verificatosi nel corso dei mesi invernali, ma non può essere questa la ragione di una generale disaffezione, né tantomeno la si può attribuire ad una propensione per analoghe manifestazioni proposte con la connotazione di sport amatoriale perché i praticanti degli attacchi sono sempre gli stessi, che gareggiano ora per un’organizzazione ora per l’altra, ovunque venga data loro l’opportunità. Analogo è anche il numero dei partenti, nonostante i tanti paletti imposti dalla FISE per motivi statutari, quindi il malessere deve avere radici più profonde. Le nuove regole sui trasporti? La mancanza di una figura carismatica che faccia da trascinatore? Le eterne contrapposizioni non certo dei driver, quanto dei loro “condottieri”? Lo spread? Ma sì, diamo ancora una volta la colpa allo spread, ai costi che continuano a salire, importanti soprattutto in un settore dove l’attività sportiva è, salvo rarissime eccezioni, un’occupazione da “tempo libero”.

In tutto questo scenario un po’ sconfortante, eccole le gemme che danno nuovi orizzonti di speranza: i tecnici che con grande impegno, fatica, savoir-faire, diplomazia – insomma, facendo i salti mortali – riescono a motivare i giovani e giovanissimi a dedicarsi ad uno sport difficile, riuscendo a coinvolgerli e ad entusiasmarli insieme alle loro famiglie. Con la loro assiduità sui campi di gara non solo promettono un ricambio generazionale per troppo tempo assopito, ma garantiscono, se pur a costi calmierati, sia la sostenibilità economica della manifestazione,  che soprattutto la motivazione per mettersi in gioco nella complessa organizzazione di eventi con un certo movimento capaci di assicurare una discreta visibilità.

A Travagliato quindi sono stati di nuovo il giallo di Larissa Lombardi del C.I. Ruk di Darfo Boario Terme/BS e il verde di Alberto Tosi della Scuderia San Giorgio di Verolanuova/BS i colori dominanti nel panorama del consueto derby di attacchi organizzato in occasione dell’importante manifestazione di Travagliatocavalli, il cui cuore pulsante è l’indomabile Maria Baleri.

A fianco dei Giovani Talenti, come sono stati battezzati in ambito regionale, un gruppetto di storiche glorie quali Angelo Bianchi, Luca Cassottana, Maurizio Morbis e Ugo Cei affiancati da volti di più recente acquisizione nel contesto, ma non per questo dotati di minor carica adrenalinica, indipendentemente dall’età anagrafica.

Molto ben studiato il percorso opera di Emilio Gamba, che ha saputo conciliare le esigenze dei neofiti con quelle dei semi-professionisti, garantendo a tutti una gara entusiasmante, carica di competitività senza tuttavia dimenticare il puro divertimento.

In cabina di regia il giudice Luigi Marinoni, alle prese con una certa dose di cavilli burocratici e con il debutto in questa specialità di una segreteria poco avvezza alle difficoltà create dallo scambio di groom e di carrozze, dalle doppie partenze e la necessità di attaccare sempre lo stesso mezzo con un’operazione che richiede un po’ di tempo, tutte circostanze superate tuttavia con cognizione di causa. Artefice non certo di secondo piano del successo della competizione l’ormai rodata Martina Chizzoli che con vivacità, professionalità e conoscenza delle peculiarità di questa disciplina ha saputo intrattenere il pubblico di curiosi desiderosi non solo di assistere, ma soprattutto di capire.

Peccato l’acquazzone pomeridiano che ha caratterizzato la seconda manche incapace tuttavia di smorzare il sorriso sul volto dei premiati. Ancora una volta: peggio per chi non c’era!