Si è concluso domenica 7 aprile 2019 l’appuntamento che raduna ad inizio stagione a Caravino (TO) i concorrenti sia di livello internazionale (CAI 2*) che nazionale (CAN) per l’annuale Concorso Completo di Attacchi presso il Centro Ippico Lo Sperone. Le aspettative e la voglia di ricominciare, soprattutto da parte dei più tenaci, era palpabile e i presupposti tecnici promettevano un concorso ai massimi livelli. Inoltre dove se non qui si può godere di uno scenario mozzafiato, con le montagne coperte di neve sullo sfondo e il sole che dispensa un piacevole tepore

 

Luca Bordet in uno scenario da favola

 

Giunto alla sua 5^ edizione, l’evento tanto atteso dai nostri agonisti ha purtroppo dovuto segnare una leggerissima flessione nel numero dei partenti, attestatasi per fortuna in sole 4 unità in meno rispetto all’anno scorso, anche se in effetti ci si aspettava un consolidamento ed un allargamento degli “affezionati” soprattutto visto che l’interesse dimostrato tra fine 2018 ed inizio 2019 da parte dei driver stranieri aveva fatto presagire un’impennata di iscrizioni. Proprio per questo motivo era stato previsto di iniziare con la prima prova già nel pomeriggio di giovedì, cosa poi rimodulata concentrando tutte e 41 le prove di dressage nella giornata di venerdì. Quello che ha lasciato un po’ l’amaro in bocca è stata proprio la diminuzione delle presenze straniere passate dalle 17 nel 2018 alle 6 nel 2019. Avrà sicuramente influito negativamente il recente inserimento di concorsi nazionali di selezione sia in Francia che in Svizzera, oltre ad un CAI in Germania, notoriamente i maggiori bacini di provenienza dei concorrenti stranieri.

Gli stranieri: Beat Schenk/Sui, Rebecca Nick/Aut, Michael Barbey/Sui, Caroline Pariat/Fra, Sébastien Bottelli/Sui

 

Molto scarsa purtroppo la partecipazione al concorso nazionale, che ha visto solo 11 partenti. Forse un esame di coscienza da parte degli agonisti gioverebbe alla causa: ci si lamenta che in Italia non si fanno concorsi completi poi quando ce n’è uno, e serio per giunta, non si sostiene il Comitato Organizzatore che ha tutti i motivi per dubitare se l’intera manifestazione abbia un senso. Occorre infatti un apparato incredibile per mettere in piedi un evento di questo tipo e solo una presenza massiccia lo rende giustificabile e sostenibile. Se dovesse venire a mancare l’unica location così ben collaudata attualmente disponibile, altro che pochi completi in Italia! Per i concorrenti di livello internazionale c’è sempre la scappatoia dei concorsi all’estero, ma i driver emergenti dove possono crescere? E’ proprio il caso di dire: “Uno per tutti e tutti per uno!”

 

Categoria Singoli: Luca Bordet, Matteo Crimella e Cristiano Cividini

 

Giova tuttavia un confronto con i partecipanti ad altre affermate competizioni internazionali di questo periodo all’estero per rendersi conto che la tendenza al ribasso è generalizzata: ad Exloo in Olanda i partenti sono calati da 131 nel 2018 a 86 nel 2019 (- 34%) e a Kronenberg, sempre in Olanda, a casa di Boyd Exell, siamo passati dai 130 del 2018 ai 108 del 2019. Certo, sono altri numeri, ma si tratta anche di strutture megagalattiche inserite in contesti che prevedono anche stand di vendita, “case aperte” presso fabbricanti di carrozze o fiere del settore e un importante apporto da parte degli sponsor.

 

 

E’ comunque un peccato perché la famiglia Filisetti si adopera sempre con passione affinché tutto sia in ordine ed accogliente e anche dal punto di vista delle strutture ogni anno apporta delle migliorie. Quest’anno ad esempio i gazebo dei giudici sono stati sostituiti da casette in legno e uno degli ostacoli d’acqua è stato completamente rinnovato.

 

Categoria Pariglie: Jozsef Dibak, Giorgio Proietti e Luca Cassottana

 

L’unica consolazione è che tutti i concorrenti, senza eccezioni, sono stati molto soddisfatti e contenti sono stati anche gli Ufficiali di Gara stranieri che si sono sempre dimostrati molto disponibili senza mai ostentare la loro altissima competenza nonostante la loro innegabile professionalità. Comprensione per i problemi, diplomazia unita a correttezza nelle decisioni ed un generale savoir faire fanno la differenza fra giudici di alto livello e quelli che vorrebbero esserlo. Ricordiamo che, oltre a 2 giudici internazionali di 3° Livello facevano parte della Giuria di Terreno ben due giudici FEI di 4° Livello, regolarmente chiamati ad officiare nei Campionati del Mondo o Continentali e che hanno fatto sì che l’intero concorso si svolgesse senza grandi stress.

 

Largo ai giovani! Jasmine Lunardon e Andrea Pili, nella categoria Pony Singoli

 

Al suo debutto come costruttore di percorso internazionale un Emilio Gamba in gran forma, sempre presente sul pezzo e ideatore di un percorso coni veramente competitivo. Anche la maratona si è svolta senza intoppi o incidenti, con Gamba validamente coadiuvato da assistenti del calibro di Gabriele Panier Suffat (Panny) e dall’aspirante costruttore di percorso Michele Gullace, sempre attento e pronto ad intervenire.

Anche il tempo si è dimostrato accondiscendente. Rispetto ai rovesci che caratterizzavano le previsioni, un venerdì ed un sabato asciutti e solo nella tarda mattinata di domenica una fastidiosa pioggerellina a disturbare le ultime due ore di gara.

 

Categorie Pariglie Pony: Alessandro Calzavara (Seniores) e Sara Bombelli (Juniores)

 

Un piccolo neo da segnalare è la poca considerazione di molti concorrenti per una manifestazione di livello internazionale. Se i giovani, ben indottrinati dai loro Tecnici a cui va tutto il merito, si presentano alla prima ispezione veterinaria in abbigliamento consono, con i cavalli/pony ben presentati e con atteggiamento quasi “professionale”, non altrettanto si può dire di molti Seniores, che dovrebbero dare il buon esempio e invece si presentano come se avessero momentaneamente interrotto il lavoro in scuderia. Poco riguardo anche verso gli Ufficiali di Gara nella mancata presenza alla cerimonia dell’estrazione dell’ordine di partenza per il dressage. Anche se può essere una prassi noiosa, ciò non esime dalla partecipazione e imparare come funziona non è mai tempo sprecato. In quanto alle premiazioni: non si parte prima che siano concluse, se non chiedendo il permesso al Presidente di Giuria ed adducendo una valida motivazione. Il concorso inizia con la prima ispezione veterinaria e si conclude con le premiazioni finali: anche lo sport ha il suo bon ton.

 

Giovani motivati e in continuo miglioramento: Francesca Consolini e Alessandro Bonetti (Juniores), Chiara Usuelli (Young Driver)

 

I risultati sono stati più o meno in linea con le aspettative. Un paio di concorrenti hanno portato a casa la seconda qualifica necessaria per ambire alla partecipazione ai Campionati del Mondo, altri hanno ottenuto la prima e pensano già al prossimo impegno internazionale per completare l’iter richiesto. Alcuni non ce l’hanno fatta e per loro si apre la necessità di partecipare ad almeno altri due concorsi internazionali in cui mettere a segno le qualifiche imposte dalla FEI. Quest’anno vanno in scena i Campionati del Mondo di Pariglie e i Campionati del Mondo Pony in tutte le formazioni, entrambi in settembre.

Riguardo al concorso internazionale in sé, nelle categorie Cavalli un ottimo secondo posto per il Singolo di Luca Bordet, primo degli italiani dietro allo svizzero Michael Barbey e davanti a Matteo Crimella e Cristiano Cividini. Stessa configurazione nei risultati delle Pariglie, con Jozsef Dibak secondo in classifica generale e primo degli italiani, preceduto dallo svizzero Beat Schenk, e seguito da Giorgio Proietti e Luca Cassottana.

 

Le speranze del futuro: (in senso orario) Giulia Ranzetti, Giorgia Brillantino, Marianna Filisetti e Chiara Berton

 

Passando alle categorie Pony, per i Singoli ancora una volta un attacco straniero sul gradino più alto del podio (l’austriaca Rebecca Nick) ma ottimo risultato per Jasmine Lunardon, seconda, davanti a Cristiano Cividini e all’esordiente Andrea Pili. A sfatare la malasorte ci ha pensato Alessandro Calzavara che ha conquistato il primo posto nelle Pariglie Pony davanti alla concorrente francese Caroline Pariat ai nastri di partenza con 2 attacchi.

In quanto ai giovani, vittoria nei Pony Singoli Cat. Junior per Francesca Consolini davanti ad Alessandro Bonetti, mentre sempre nella stessa fascia di età fa il suo debutto internazionale con una Pariglia di Pony Sara Bombelli che mette a segno buoni risultati in tutte e tre le prove ma soprattutto nei coni dove esegue un percorso fluido, tutto al galoppo, rimanendo nel tempo e abbattendo un solo ostacolo. Infine, per la categoria Young Driver alla partenza solo Chiara Usuelli con un ottimo dressage ma qualche difficoltà a rispettare il tempo accordato nella prova coni.

 

CAN Brevetti: Mario Uberti, Laura Vercelli, Adamo Martin

 

Nella competizione nazionale debutto nell’Addestrativa Avanzata per le giovanissime Chiara Berton (Tecnico Larissa Lombardi) e Giulia Ranzetti (Tecnico Alberto Tosi). Passate già alla categoria Brevetti, si sono dovute confrontare Giorgia Brillantino, prima nella classifica finale, e Marianna Filisetti, autrice di un ottimo dressage, incorsa poi in un errore di percorso in maratona che l’ha demoralizzata al punto tale da mettere a repentaglio anche lo svolgimento del percorso coni. Anche questi fatti servono a crescere agonisticamente! Nei Brevetti Seniores vittoria facile per l’esperto Mario Uberti, ormai maturo per passare alla categoria superiore, davanti ai debuttanti Laura Vercelli e Adamo Martin.

 

CAN 1° Grado: Giulio Tronca e Larissa Rombardi

 

Nei Singoli di 1° Grado due concorrenti ai quali non mancano certo l’entusiasmo, la caparbietà e l’impegno costante che hanno portato alla vittoria il para-driver Giulio Tronca mentre purtroppo Larissa Lombardi ha dovuto subire l’eliminazione in maratona. Poco male, visto che Larissa è poi riuscita a portare a termine il suo concorso nella categoria Singoli Pony. Diversa la sorte dell’inossidabile Carlo Mascheroni, eliminato nella fase E della maratona ma ugualmente vittorioso in termini di perseveranza e costante presenza nonostante festeggi l’anno prossimo i suoi 80 anni! Anche l’Italia si avvia ad avere il suo “Principe Filippo di Edimburgo” che a quasi 97 anni non disdegna di farsi riprendere a cassetta a spasso nei parchi dei castelli reali inglesi.

 

C’eravamo anche noi! (in senso orario da sin.): F. Aletti Montano, I, Bavaresco, G. P. Ciani, C. Mascheroni, R. Onofrio, F. Lunardon, A. Formia, U. Cei

 

Gradita la presenza nelle giornate di sabato e domenica del Coordinatore della Commissione Consultiva del Dipartimento Attacchi, Avv. Ferdinando Bruni (Referente) e, in occasione della maratona, anche del Consigliere Federale responsabile del Dipartimento Attacchi, Avv. Luca D’Oria. Molti concorrenti hanno così avuto modo di far presente, in maniera del tutto pacata, le loro necessità dal punto di vista sportivo e proporre alcuni suggerimenti per un miglioramento della disciplina che fatica a decollare.

Un particolare ringraziamento va infine ai padroni di casa, la famiglia Filisetti, e a Francesco Aletti Montano che ha voluto contribuire con i suoi prelibati vini ai premi d’onore offerti in premiazione.

 

Gli addetti ai lavori al gran completo: (da sin.) Mario Filisetti (organizzatore), Barna Fejer/Hun (giudice), Mariangela Beverina (giudice), Emilio Gamba (chef de piste), Nicoletta Milanese (giudice), Pia Skar/Den (presidente di giuria), Zsuzsi Mityko/Hun (delegato tecnico), Reiner Wannenwetsch/Ger (giudice), Adam Skepesi/Hun (chief steward)

 

 

 

Per le foto si ringraziano Moreno Benvenuti (link) e Giovanni Vitale (link)

 

classifiche finali CAI e CAN