Roberto Marasco alle redini al suo fianco il Generale CC Danilo Zironi

 

Ospite del Signor Roberto Marasco era anche il Generale CC Danilo Zironi, grande appassionato di cavalli, che nel suo servizio ha operato più volte nel Reggimento CC a Cavallo e per ultimo ha comandato il Gruppo Squadroni guidandolo in molte edizioni del Carosello Storico; ora in congedo rimane “connesso” anche alla storia del cavallo militare attraverso il suo incarico di Presidente della Sezione A.N.A.C. di Pozzuolo del Friuli.

 

Ivan Pernarcich

In casa AFAC è terminato anche questo inverno 2018/2019 che si è portato via per sempre il Presidente Giuliano Maule e oggi, per l’inizio della stagione sportiva 2019, al suo posto cercherà di ben figurare il neo eletto (per acclamazione) Bruno Cotic. Sul positivo andamento della stagione, conoscendo di che pasta sono fatti i Soci dell’Associazione Friulana Appassionati Carrozze, non sussistono dubbi e tentennamenti: andrà tutto per il meglio, ci sarà forzatamente qualche incognita per quanto riguarda il mondo sportivo e non, incognita che circonda tutti gli eventi e sul quale nessuno può essere un indovino. Noi della Redazione già da qualche mese abbiamo raccolto un po’ di voci e commenti sul futuro molto prossimo nel comparto delle redini lunghe che spazia dall’agonismo alla tradizione senza disdegnare passeggiate in aperta campagna e cavalli agricoli in aziende a conduzione familiare. Il 90% degli intervistati ha giurato solennemente una lotta dura senza paura nei confronti della burocrazia e dei burocrati dietro le ordinate e costose scrivanie! Non è più concepibile che per fare una gara regionale di attacchi o un Concorso di Eleganza uno staff di due o tre persone debba girovagare da un ufficio all’altro per dei mesi, per poi sentirsi dire a pochi giorni dall’evento che non ci sono i soldi neppure per una miserabile coccarda da appendere al “frontalino” del quadrupede! Godono ancora di una certa tranquillità gli attacchi che si fanno una passeggiata da una cascina ad un agriturismo con grigliata di salciccia e pancetta a metà strada. Stessa buona sorte per i cavalli agricoli da lavoro, i TPR (Tiro Pesante Rapido) che tra un filare di vigna ed un campo di patate riescono ad offrire un enorme sevizio umanitario sia come lotta all’inquinamento che per il benessere alimentare.
 

Vecchie conoscenze del mondo degli attacchi

 
Gli equipaggi, elegantissimi, sfilano e si presentano al pubblico alla Fiera di San Giuseppe a Percoto (UD). Complice la soleggiata mattinata primaverile, in tanti si sono presentati con calessi e carrozze per non mancare alla passeggiata di apertura della stagione 2019. Questa passeggiata in eleganza attraverso le Antiche Dimore di Percoto (UD) e dintorni, è stata curata nei minimi dettagli dall’organizzatore e naturalmente Socio AFAC Alessandro Cattarin. Di anno in anno questa manifestazione riveste una sempre maggiore attenzione sia da parte dei quasi 100 soci AFAC che delle migliaia di appassionati che seguono questi eventi in tutto il Friuli. Uno dei segreti dei continui successi è direttamente collegato al continuo dialogo e scambio di opinioni tra tutti i soci i quali, a rotazione, diventano essi stessi organizzatori di eventi presso il loro territorio.
 
 
 
 
 
  FIERA DI SAN GIUSEPPE DI PERCOTO 

A Percoto! Perchè? Domanda impertinente, ma giusta espressione per dare meritato risalto ad una fiera che è oramai diventata patrimonio storico tra le manifestazioni legate al sacro e al profano della terra friulana. Un calendario ricco di proposte che richiameranno presso il parco della Villa Caiselli il pubblico affezionato da sempre a questa antica Fiera. C’è la scelta più disparata tra i “menu” proposti dal solerte comitato organizzatore. Dall’avvenimento culturale con la mostra di artisti contemporanei, al Festival dell’editoria regionale, alla Mostra d’arte fino alla parte culinaria dove il trionfo di gustose grigliate gode dell’abbinamento a vini  friulani e birre tipiche della Carinzia. E poi tra le attività ricreative mentre rombano i motori Percoto accoglie raduni di auto, moto e vespe.

Grande successo per il motoraduno di primavera, prima prova del Trofeo turistico regionale,  appuntamento atteso non solo dai motociclisti friulani, ma anche da tutto il Triveneto. Frutto di un fattivo rapporto di collaborazione tra il comitato festeggiamenti e il Motoclub Morena, il motoraduno si tinge sempre più di rosa e dedica alla walkiria in … tuta un apposito trofeo. L’iscrizione al motoraduno è aperta a tutti i motociclisti ai quali verrà consegnato un biglietto omaggio per poter partecipare all’estrazione di una tuta completa da centauro. E centauri sempre sulla cresta dell’onda durante tutta la giornata che prevede anche la consueta esposizione in piazza dei concessionari di moto, l’evento vini Astoria, l’esibizione del gruppo folk Carinziano di Finkenstein, un giro moto-turistico con sosta all’azienda agricola Alturis a Cividale del Friuli per degustare la birra Toz, prima birra artigianale friulana e all’enoteca-ristorante Elliot sulle amene colline di Manzano. Che dire, dunque, di questo festoso incontro: provare per credere e soprattutto l’invito a venire per battere il record delle oltre 7mila presenze delle scorse edizioni.

Comitato Festeggiamenti San Giuseppe

Via Pre’ Zaneto, 14  – 33050 PAVIA DI UDINE (UD)

Presidente: Vidulich Paolo  __  Email: fieradisangiuseppe@gmail.com  

 

 

Lo Staff organizzativo non teme rivali !! La professionale presentatrice con A. Cattarin e il Vicepresidente del Comitato Festeggiamenti Flavio Ligutti

 

Non possono mancare le carrozze trainate da cavalli le quali puntualmente tutti gli anni rinnovano e tengono vive le antiche tradizioni di questi territori. Territori costellati da antiche ville padronali ai giorni nostri ancora abitate da tante persone le quali con estrema gentilezza le aprono al pubblico per dare modo di ammirare anche per solo poche ore come scorreva la vita oltre 150 anni fa. Organizzatore dell’evento Alessandro Cattarin che inaugura oggi tutta una serie di eventi facenti parte del nutrito Calendario 2019 A.F.A.C. – Associazione Friulana Appassionati Carrozze.

 

 

 

Tanti anni fa la passeggiata domenicale di una famiglia era così

 

 

Alessandro Cattarin

 

 

Descriviamo rapidamente di che si tratta: una tranquilla passeggiata tra amici in carrozza della lunghezza di  10 chilometri per non affaticare i cavalli, con 4 ville da visitare e alcuni punti ristoro con stuzzichini e aperitivi. In ogni villa è posizionata una prova di abilità da superare. Queste prove di abilità, concentrate tutte in uno spazio abbastanza ampio, vengono denominate nel gergo degli attacchi di Eleganza “Prove Tiffany”. Nel caso di oggi per unire il relax di una passeggiata in campagna e stemperare la tensione di una gara agonistica a tutti gli effetti, l’organizzatore Alessandro Cattarin ha spalmato intelligentemente le tre prove in altrettante “Dimore storiche”, il tutto per la felicità ed il gradimento di guidatori, ospiti e pubblico.

 

 

 

Presso il campo sportivo di Pavia di Udine in collaborazione con l’Associazione Pro Pavia, domenica 24 marzo si è dunque dato inizio alla prima delle tre prove di destrezza in programma: “Il circolo con una mano”. Solitamente le redini si tengono con entrambe le mani a formare il classico “quadrato” ed è scontato che tenere redini e frusta (sempre obbligatoria) in una sola mano effettuando la classica tenuta di redini “all’inglese” è abbastanza difficile. Perchè tutto il groviglio di redini e frusta in così poco spazio? Uno dei motivi principali, oggi purtroppo caduto in disuso, era in passato quello di salutare il prossimo. Fino ai primi anni del ‘900, come da vecchie foto ingiallite, tutti indistintamente avevano un copricapo in testa, uomini e donne, ragazzini inclusi. Il guidatore posizionato sopra la carrozza, tenendo redini e frusta nella sola mano sinistra, automaticamente liberava la sua mano destra mantenendo il controllo dei cavalli, vedeva con la coda dell’occhio la gentildonna da salutare in lontananza, metteva immediatamente i cavalli al passo per non sollevare polvere e, arrivato in prossimità della Signora, con un ampio gesto della mano si toglieva il cilindro in segno di rispetto senza mostrare la fodera interna. Inutile fare paragoni con gli automobilisti al volante per ovvie ragioni: i tempi sono cambiati, il cappello in auto è ingombrante e in prossimità delle strisce pedonali se attraversa una giovane signora con gonna corta o calzamaglia aderente e trasparente si inchioda, per la nonna con borsa della spesa e foglia di sedano che fuoriesce … o attraversa al volo o aspetta!

A prova conclusa tutti gli equipaggi hanno sorseggiato un ricco aperitivo offerto dal Bar Roma, per mano della bravissima titolare, Venica Ghana.  Tutto l’elegante corteo di attacchi si è poi diretto a Lauzacco presso Villa Beretta per la prova del “bicchiere”.

 

 

 

La simpatica Venica Ghana titolare del Bar Roma insieme ad Alessandro Cattarin

 

Roberto Marasco sempre impeccabile con il suo tiro a quattro di grigi e morelli a “scacchiera”

 

Le donne di cavalli (bravissime) non sono state con le mani in mano!

 

 

La prova di abilità del “bicchiere”

 

Presso Villa Beretta a Lauzacco si è svolta la seconda prova di abilità a redini lunghe con l’elegante e impegnativa prova del “bicchiere”. Per tanti automobilisti questa prova è quasi una “presa in giro” infatti fermare l’auto, abbassare il finestrino e bere un bicchiere di frizzantino fresco è un gioco da ragazzi! Tutto si complica enormemente quando al posto dell’auto e dei suoi HP troviamo uno o più cavalli che alle volte stanno fermi, alle volte no! Se stanno fermi siamo al 50% della prova e dopo aver passato redini e frusta in una mano sola con l’altra mano, ora libera, possiamo iniziare a sorseggiare il delicato vino bianco e, a bicchiere vuoto, ripartire per circa tre metri, fermare nuovamente i cavalli, rimettere il bicchiere vuoto sopra l’apposito supporto, riprendere il controllo delle redini con le due mani, frusta inclusa! Superare questa prova significa che il guidatore inizia ad avere una certa manualità con le redini e può iniziare ad uscire sulle pubbliche vie con buona sicurezza, sua e degli altri. Al momento il Codice della Strada non tratta l’argomento e come un buon “padre di famiglia” … si fida di quello che gli raccontiamo noi! 

 

Oggi per l’occasione le Ville Storiche erano aperte a pubblico e visitatori che hanno potuto ammirare uno spettacolo d’altri tempi

 

La Villa di proprietà di Antonio e Francesco Beretta. Nella foto in alto Alessandro Cattarin con a fianco Fabiola e Francesco Beretta.

 

 

 

 

 

Arrivo a Villa Florio Maseri

 

Il corteo attraversa i suggestivi borghi rimasti immutati nel corso degli anni

 

 

Venti secondi fermi immobili! Ecco la terza prova di maneggevolezza.

 

La terza prova di oggi più che una prova di abilità a redini lunghe la potremmo definire come una prova addestrativa nei confronti del cavallo. Sappiamo tutti che come indole il buon quadrupede pieno di vitalità vorrebbe scorrazzare libero nelle verdi praterie e solo con la voce intimargli di stare immobile non è un gioco da ragazzi. Anche in questo caso tutti gli automobilisti abituati a stare fermi per ore in mezzo al traffico non avrebbero difficoltà alcuna a superare la prova con i loro automezzi. A prove concluse dobbiamo ammettere che la quasi totalità degli equipaggi ha brillantemente superato la prova come da copione, visto e considerato che dietro al cavallo o ai cavalli si trovano rarissime carrozze originali di oltre un secolo fa e in caso di ribaltamento o rottura sarebbero guai seri, dato che in Italia oggi sopravvivono miracolosamente solo quattro o cinque restauratori di carrozze.

 

 

Bruno Cotic, vincitore della Cat. Pariglie ci fa vedere un Alt con i due cavalli immobili e ben “piazzati”.  Complimenti Sig. Presidente AFAC!

 

Come tutti gli anni il noto cardiochirurgo di fama internazionale Prof. Attilio Maseri ospita con grande cordialità gli equipaggi impegnati in questo intermezzo a redini lunghe negli spazi della Villa Florio Maseri

 

 

Da destra: il Prof. Attilio Maseri, al centro il Prof. Enrico Coccolo e Consorte e Alessandro Cattarin

 

 

Diciamoci la verità: qui dentro un’automobile non ci sta a dire niente!

 

 

 

 

 

 

 

Gli equipaggi arrivano a Villa della Porta-Dorigo per l’ultima prova di oggi: l’indietreggiata

 

Quarta e ultima prova “L’indietreggiata”, ovvero il cavallo che indietreggia, errato parlare di “retro-marcia” che si effettua con la marcia inserita nel cambio dell’automobile. Sarebbe il caso di dire “Dimmi che indietreggiata fai e ti dirò chi sei!” E’ scontato che tutti i cavalli non amano troppo indietreggiare per loro natura, ma qui deve intervenire il proprietario e addestratore che gli insegni correttamente le manovre giuste da fare. Da tenere presente che se la manovra viene fatta correttamente ad un cavallo di cinque/sei anni, lui se la ricorderà per tutta la vita, inoltre potrebbe capitare un momento di difficoltà nel quale è necessario cambiare subito direzione di marcia e un cavallo ben addestrato può risolvervi tanti problemi. Siamo sinceri: se guidate un’auto e non sapete fare un parcheggio … che guidatori siete?

 

 

Tutti gli equipaggi schierati per l’inizio della terza e ultima prova.

 

Grande tavolata per uno spuntino in allegria con le specialità locali dello Chef Danilo e la sua brigata

 

Graditissime le ceste regalo con prodotti alimentari come riconoscenza per il lavoro svolto: dall’alto lo Chef Danilo e la sua “Brigata”, I musicanti al centro si fanno chiamare: “i amiis  di osterie ” ovvero gli amici di osteria e in basso tutti i giudici agli ostacoli presenti nelle Ville.

 

 

Da sin. Roberto Dorigo e Massimo Cernig proprietari di Villa Della Porta con Alessandro Cattarin al centro

 

Le premiazioni, dall’alto in senso orario: Bruno Cotic – M.Gambellin e G.Simion – I.Pernarcich – S.Rossi – G.Busechian – A.Pessot – R.Pezzutto – P.Bonessi

 

A pari merito da sin. Aldo Ariis con la figlia e Renato Venica

 

Roberto Marasco 1° Classificato Categoria Tiri a Quattro cavalli

 

Renato Bolzon

 

Renato Bolzon promosso al ruolo di Tesoriere nella nuova dirigenza AFAC  si è dimostrato molto attivo e brillante nell’espletare con classe e stile il suoi ruoli di Tesoriere, guidatore, ballerino e intrattenitore.

 

 

Il Guidatore Renato Bolzon

 

Un grazie a  Pittia Enrico che ha messo a disposizione sacchi di mangime e balle di truciolo (LA.SO.LE) in qualità di sponsor.

 

 

Tra i concorrenti anche Aldo Ariis titolare di una Azienda vitivinicola che sfoggia un elegante e sportivo porta-bottiglia da carrozza di sua creazione.

 

A pochi metri da Villa Della Porta eccoci al cospetto dell’edificio, oggi in fase di restauro, dove nel lontano 1897 Orazio Nonino stabilì la sede della propria distilleria.

 

L’antica e prima sede della Distilleria fondata da Orazio Nonino

 

A pancia piena e con l’allegria nelle vene il corteo degli attacchi fa ritorno al centro di Percoto per il saluto al numeroso pubblico presente a Villa Frattina-Caiselli con passerella finale.

 

 

LE CLASSIFICHE FINALI

Se escludiamo Campionati del Mondo, Europei e simili dove la classifica premia in maniera determinante il lavoro e l’abilità di uno staff di persone, in questi contesti l’importanza della classifica è notevolmente ridimensionata e prevale la voglia di passare una bella domenica con amici e cavalli. Abbiamo detto ridimensionata ma non per questo che non conti proprio nulla. Anzi, un intermezzo agonistico è il sale di tanti eventi che mettono in risalto la differenza che intercorre tra 10 cavalli che brucano l’erba in un pascolo (tutti bravi a pari merito) e 10 cavalli attaccati con 10 mani diverse che li guidano!

Categoria Cavalli Singoli:

1° Class. Renzo Pezzutto  –  2° Renato Bolzon  –  3° Pierino Bonessi  –  4° Silvano Rossi  –  5° a pari merito: Renato Venica e Aldo Ariis  –  6° Antonello Pessot

Categoria Pariglie:

1° Class. Bruno Cotic  –  2° a pari merito: Gabriele Simion e Mario Gambellin  –  3° Ivan Pernarcich  – 4° Gianni Busechian

Categoria Tiri a Quattro:

1° Class. Roberto Marasco  –