Per il reportage sul concorso ci affidiamo alle parole di Cindy Timmer e alle foto di Marie de Ronde-Oudemans per Hoefnet, che ringraziamo fin da ora.

ingresso

Parchi, sentieri ed un’elegante insegna accolgono i concorrenti convenuti per il Campionato Mondiale Para-Equestre di Attacchi

La tenuta di Heerlijkheid Mariënwaerdt a Beesd (Olanda) ha ospitato dal 3 al 6 agosto un Campionato del Mondo FEI di Attacchi Para-equestri contrassegnato da grande successo.

La squadra olandese di casa ha vinto la medaglia d’oro nella classifica per nazioni, precedendo Germania e Grand Bretagna.

team Netherlands 01

La squadra olandese vincitrice della medaglia d’oro composta da Jacques Poppen, Francisca den Elzen ed Ingmar Veneman

team Germany

La squadra tedesca, medaglia d’argento grazie a Heiner Lehrter, Alexandra Roeder e Markus Beerhuies, con la fortissima compagine di assistenti e supporter

team Great Britain 02

Bronzo a squadre per la Gran Bretagna con Deborah Daniel, Jamie Williams e Lucy Barclay

Il tedesco Heiner Lehrter ha vinto la sua terza medaglia d’oro nel Grado I e l’olandese Francisca den Elzen, al suo debutto in un Campionato, nel Grado II.

Per tre giorni 21 concorrenti provenienti da 8 nazioni hanno preso parte al Campionato a Beesd, dove nel 2008 si erano tenuti i Campionati del Mondo di Tiri a Quattro e dove si svolge annualmente uno dei concorsi di attacchi più importanti a livello internazionale. Sono convenuti in questa meravigliosa tenuta concorrenti provenienti da Germania, Gran Bretagna, Usa, Italia, Lettonia, Belgio ed Olanda.

cerimonia d'apertura 01

Cerimonia di apertura con i 21 concorrenti provenienti da 8 nazioni

In contemporanea al Campionato Mondiale si è svolto anche il Campionato Nazionale Olandese per tutte le categorie pony. Circa 200 concorrenti si sono dati battaglia nel meraviglioso comprensorio del Betuwe.

Categoria Grado I

Dopo che tutti i cavalli e pony avevano passato l’ispezione veterinaria di giovedì mattina, i para-driver si sono preparati per affrontare nello stesso pomeriggio la ripresa di dressage. Il campione in carica, l’olandese Jacques Poppen ha eseguito un bel testo di dressage con il suo cavallo P.P., un Arabo-Frisone di 11 anni con il quale aveva vinto il titolo già nel 2014.

Come c’era da aspettarsi, Poppen ha vinto il dressage davanti al suo maggiore antagonista, il tedesco Heiner Lehrter, alla guida del pony Dashwood prestatogli dalla moglie Sabine in quanto l’altro suo pony non era in condizioni di gareggiare. Deborah Daniel, della Gran Bretagna, si è attestata in terza posizione con il suo Valeside Galaxy (detto Sparky) e così è iniziata la battaglia.

Collage Poppen

L’olandese Jacques Poppen, vincitore del dressage e medaglia d’argento finale, ha dimostrato cosa significa veramente lo spirito sportivo aldilà di ogni egoistica macchinazione per vincere

Nella maratona è stato Lehrter a guidare il suo piccolo pony veloce e fluido attraverso i sei ostacoli, preparati dal costruttore di 4° livello Barry Hunter (Gran Bretagna). Poppen è terminato al secondo posto con la Daniel a poca distanza al terzo posto.

Dopo dressage e maratona, Poppen era ancora al comando ma con meno di una pallina di vantaggio sul 55enne Lehrter che, grazie alla sua imbattibile esperienza come unico guidatore tedesco ad aver partecipato a tutte le edizioni dei Campionati mondiali di attacchi para-equestri, è riuscito a guidare il suo pony nel percorso coni in maniera rilassata e senza mai perdere la concentrazone, facendo cadere una sola pallina e terminando nel tempo.

Avevo deciso che non avevo nulla da perdere, quindi il mio motto è stato: o tutto o niente” ha detto un felicissimo Lehrter.

Collage Lehrter

Il tedesco Heiner Lehrter che dopo aver partecipato a tutte le edizioni di questo Campionato Mondiale vince per la terza volta la medaglia d’oro

Poppen è entrato in campo per difendere il suo piccolo vantaggio ma ha guidato in maniera più cauta del solito. Pur non avendo avuto errori agli ostacoli, incominciava già ad avere problemi di tempo quando si è diretto verso l’ostacolo sbagliato. Fortunatamente è riuscito a correggere l’errore in tempo, facendo un circolo, ma questo gli è costato 5 penalità ed una perdita di secondi che gli hanno fatto sfumare la medaglia d’oro, relegandolo al secondo posto. Questo tuttavia non ha avuto conseguenze sulla vittoria a squadre dell’Olanda.

Deborah Daniel ha vinto la sua prima medaglia di bronzo a titolo individuale, contribuendo al bronzo a squadre.

Collage Daniel

La britannica Deborah Daniel, medaglia di bronzo a titolo individuale e a squadre

Heiner Lehrter era ultrafelice della medaglia d’oro individuale “Non sono stato per molto tempo sicuro di poter partecipare. Il mio migliore pony ha un problema fisico ed il pony con il quale ho partecipato al Campionato Tedesco non ha la potenza necessarie per un Campionato di questo livello. Per fortuna mia moglie mi ha prestato il suo pony Dashwood ed è andato benissimo. Nel dressage era pronto esattamente al momento giusto. Ha saputo mostrare quello di cui è capace. E’ un grande combattente nella maratona ed abbiamo messo a segno il miglior tempo in cinque ostacoli. Solo nell’ostacolo 5 abbiamo perso tempo dovendo cambiare strada”.

Categoria Grado II

La campionessa in carica Alexandra Röder (Germania) ha iniziato bene vincendo il dressage e la maratona, davanti alla sua diretta inseguitrice Francisca den Elzen (Olanda). La Röder ha guidato l’esperto castone renano di 21 anni Donnerstolz, gentilmente imprestatole dal guidatore olandese di Singoli Frans Hellegers, mentre la den Elzen gareggiava con il suo pony Welsh Bart Blom con il quale aveva avuto molto successo in gare di attacchi in Olanda. Questa di Beesd è stata la sua prima partecipazione ad un Campionato del Mondo.

Collage den Elzen

L’olandese Francisca den Elzen, medaglia d’oro nella categoria Grado II, al suo debutto in un Campionato del Mondo

La distanza tra la ventinovenne Röder e la den Elzen prima della prova coni era inferiore ad una pallina e la den Elzen ha eseguito con il suo pony un percorso veloce e decontratto, con un solo abbattimento. Quando la Röder è entrata in campo appariva molto nervosa, collezionando diversi errori agli ostacoli che l’hanno fatta retrocedere al secondo posto. Questo risultato ha provocato anche la perdita dell’oro da parte della squadra tedesca, permettendo all’Olanda di vincere.

La medaglia di bronzo individuale è andata all’olandese Aad van Marwijk, risalito in classifica grazie alle numerose penalità del guidatore tedesco Ernst Botte.

Collage Roeder

La campionessa in carica, Alexandra Roeder (Germania) ha dovuto … accontentarsi questa volta della medaglia d’argento individuale e a squadre

Francisca den Elzen era molto felice del suo percorso coni: “Il percorso coni era molto difficile, ma ce l’ho fatta! Dopo il risultato deludente nel dressage ho fatto quello che dovevo fare. E’ stata un’esperienza fantastica competere a Beesd: era il mio primo Campionato del Mondo e mi è piaciuto veramente tanto”.

Collage van Marwijk

L’olandese Aad vna Marwijk, medaglia di bronzo individuale nel Grado II, è riuscito a tener testa alla superiorità delle signore in questa categoria

Il Capo Equipe ed allenatore belga Harry de Ruyter era molto soddisfatto delle prestazioni dei para-drivers: “E’ stata una gioia lavorare con questa squadra, erano tutti molto motivati e si sono allenati molto. Francisca ha combattutto strenuamente dopo il risultato deludente del dressage. Nei coni ha dimostrato la sua potenza mentale e sono molto orgoglioso di lei”. 

Classifica individuale Grado I

  1. Heiner Lehrter (GER) 130,41
  2. Jacques Poppen (NED) 135,63
  3. Deborah Daniel (GBR) 149,59

Classifica individuale Grado II:

  1. Francisca den Elzen (NED) 134,71
  2. Alexandra Röder (GER) 152,97
  3. Aad van Marwijk (NED) 164,06

Classifica a squadre:

  1. Olanda 270,34
  2. Germania 276,04
  3. Gran Bretagna 304,24

L’Italia

Per la prima volta nella storia di questa specialità era presente anche l’Italia rappresentata da GIULIO TRONCA, assistito dal proprio tecnico con specializzazione per gli attacchi paralimpici, FLAVIO LUNARDON.

team Italia 02

Giulio Tronca con il Tecnico Flavio Lunardon e la Capo Equipe Tatjana Falconi, sventolano orgogliosi in vessillo italiano

Tronca 02

La tradizionale “cena delle nazioni” in cui ogni paese offre i propri prodotti tipici, ha visto Giulio Tronca impegnatissimo ad affettare lo squisito salame italiano

Purtroppo varie leggerezze nella preparazione per quella che è la massima espressione dell’agonismo, un Mondiale, ha rischiato di mandare all’aria la partecipazione prima ancora di partire nella prova di dressage.

Van Amerongen, JP crop

Tajana Falconi sotto l’ala protettrice del Presidente di Giuria, Henk van Amerongen, grata per la sua grande comprensione in un momento di difficoltà

Provvidenziale l’intervento della Capo Equipe, TATJANA FALCONI, che grazie alla lunga esperienza, alla fama di serietà acquisita in tanti anni sia come veterinaria che come addetta ai lavori in ambito attacchi, alle sue ottime conoscenze e alla sua disponibilità di prestarsi a qualunque costo pur di garantire a Tronca la sua partecipazione, è riuscita a tamponare le falle dovute, sì, anche all’inesperienza, ma ahimè soprattutto alla mancata attenta lettura del regolamento FEI.

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La prova di dressage disputata con lo Spider Phaeton gentilmente messo a disposizione dal campione in carica, l’olandese Jacques Poppen, ha dato a Tronca la soddisfazione del primo 9 della sua vita alla voce presentazione (merito anche delle treccine fatte personalmente dalla Capo Equipe?). La ripresa è comunque stata effettuata onorevolmente dato il poco tempo per abituarsi al nuovo mezzo.

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Tronca durante il dressage con la carrozza da presentazione avuta in prestito dal campione olandese Jacques Poppen

In maratona guidatore e cavallo sono partiti carichi di adrenalina, sapendo che questa era la prova a loro più congeniale. Infatti bene sui primi 2 ostacoli; poi una curva presa male nell’ostacolo dell’acqua non ha potuto evitare il ribaltamento con conseguente bagno! Un attimo di preoccupazione da parte dei presenti, trattandosi comunque di un guidatore paralizzato dalla vita in giù, subito fugata dalla constatazione che può succedere senza avere conseguenze. Qualche piccolo graffio per driver e cavallo che li hanno convinti a non affrontare la gara coni e molto interesse da parte degli altri concorrenti per gli accorgimenti adottati da Tronca per minimizzare eventuali inconvenienti di questo tipo: un modello che sicuramente altri copieranno!

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“Nella maratona facciamo vedere di che pasta siamo fatti” ma il troppo entusiasmo ha fruttato una doccia – pardon, un bagno – freddo

Tutto sommato è stato importante rompere il ghiaccio per mettere a fuoco su cosa lavorare da adesso in poi. Nuove esperienze, nuove conoscenze, nuove consapevolezze, con un solo obiettivo: presentarsi al meglio la prossima volta. E Giulio Tronca è pù che mai deciso! Sperando ovviamente che il suo esempio serva anche da incentivo per altri almeno a provare: poi si renderanno conto da soli quale sport meraviglioso sono gli attacchi!

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Quanta esperienza assolutamente insostituibile dato che sono rarissimi i concorsi internazionali che programmano gare specifiche per attacchi paralimpici

risultati e immagini su www.hoefnet.nl/en