Don Marino Dalè

Don Marino Dalè, una storia lunga 20 anni

 

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Cavalli e Muli, ma in quanti erano?   Non mettete mai dei limiti alla Divina Provvidenza!

 

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Nel rispetto dell'ambiente e ... dell'Anima

Nel rispetto dell’ambiente e … dell’Anima

 

 

Testi di Don Marino Dalè

 

CAVALLI, CARROZZE, ALDILA’  DELL’OVVIO  E  DEL  RETRO’

Cavalli, carrozze, aldilà dell’ovvio e del retrò

È un sabato mattina, in un piccolo paesello della campagna cremonese: Gombito, sulle rive dell’Adda, dove la natura è rigogliosa e il fiume lombardo fa un’ampia ansa. Il clima è sereno e fresco, soleggiato con un cielo terso. Nella piazza del paese, centro nevralgico  della vita, giungono, su appositi rimorchi, i quadrupedi che il parroco, don Marino ha ingaggiato per la gita del “summer Camp”. Un nome americaneggiante per significare una serie di attività educative estive che impegnano i ragazzi in età scolare nella preghiera, nel divertimento, nello studio e nell’apprendimento di varie manualità (cucito per le ragazze e falegnameria per i maschi). Come tutte le attività di questo genere organizzate dalle innumerevoli parrocchie dello stivale, comprendono anche gite fuori porta alla scoperta di luoghi, esperienze e sensazioni.

 

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“Gli ambienti in cui viviamo influiscono sul nostro modo di vedere la vita, di sentire e di agire … allo stesso tempo facciamo uso dell’ambiente per esprimere la nostra identità”  ( Papa Francesco, Laudato Si  n°147)

 

Da alcuni  anni è stata fatta una scelta ben precisa: i mezzi di trasporto per le gite devono essere popolari e stimolanti; da qui la decisione di utilizzare il treno per i tragitti lunghi, il cavallo per quelli medi e la bicicletta per quelli brevi. Mezzi di trasporto che la parrocchia di campagna favorisce e promuove anche come segno tangibile  di integrazione con il territorio e legame con le tradizioni locali.  Direi che si può partire da una affermazione assai significativa che, anche se proposta da un pontefice, allarga il suo significato a molti aspetti della nostra vita: “Gli ambienti in cui viviamo influiscono sul nostro modo di vedere la vita, di sentire e di agire … allo stesso tempo facciamo uso dell’ambiente per esprimere la nostra identità” (Papa Francesco,  Laudato Si n 147) .

Da questa convinzione, maturata dal parroco e dai suoi collaboratori (per la  verità prima che Papa  Francesco la tematizzasse in modo preciso) sono scaturite le scelte di alcune gite. Ecco allora che i due cavalli frisoni neri olandesi dal nome impronunciabile  e le due mule di San Cipriano dal più domestico nome di “maggiolina” e “nerina” vengono fatte scendere dai loro mezzi di trasporto e  inizia il “rito  della vestizione” che non ha nulla da invidiare ad antichi rituali di pontificali vescovili … cinture  e legami, fibbie e morsi vari vengono fissati dalle mani esperte di “ugge”  in modo tale da fare di due animali due perfette macchine da traino, in grado di rimorchiare una diligenza e una carrozza d’altri tempi. Il fascino non manca.

 

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Le due bellissime e potenti Mule di San Cipriano, alle redini: ALBERTO MARIANI

 

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La gente si accalca in piazza attirata dall’insolito movimento per un sabato mattino estivo, dallo scalpitare dei cavalli ma, soprattutto, da quel sano passaparola che in un “amen” richiama verso il centro del paese al grido di “venite a vedere i cavalli della gita del parroco”. Non mancano gli anziani a cui non sembra vero di ricordare, con fare esperto, momenti della loro giovinezza quando queste operazioni erano pane quotidiano e strumento di  lavoro e di trasporto; quotidianità che, dopo tanti decenni, diventa ricordo, nostalgia e anche rimpianto di alcuni aspetti di un mondo che non esiste più se non nelle fotografie sbiadite di nonni e antenati che occhieggiano su antichi “Buffet” o riposano nel fondo dei cassetti, in attesa di nipoti premurosi che ne facciano rivivere gli attimi passati …..  E’arrivato il momento  della partenza, il campanile annuncia con i suoi argentini rintocchi le ore 9.00. I bambini salgono sui convogli, le mamme, sempre un po’ apprensive, ma anche un po’ invidiose senza troppo darlo a vedere, salutano, prendono  le manine dei fratellini più piccoli e insegnano a fare “ciao” ai fratelli più grandi, privilegiati protagonisti della gita in carrozza.

Una simpaticissima e allegra combriccola!

Una simpaticissima e allegra combriccola!

 

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Orologio d'epoca ma ... perfettamente funzionante.

Orologio d’epoca ma … perfettamente funzionante.

 

 

Si parte… La comitiva si dirige verso l’uscita del paese, la accompagnano gli occhi di tutti, le macchine fotografiche di tanti, i selfie di alcuni.. ( qualcosa alla modernità bisogna pure concedere). Il parroco si mette a cassetta con veste talare e cappello d’altri tempi, orologio da carrozza “big size”,  prende le  redini e inizia la passeggiata. Confida non solo nella bontà della sua guida ma anche e  soprattutto nella mansuetudine dei quadrupedi e nell’intervento  della divina provvidenza. Un tributo alla vanità e al campanilismo va pagato: si passa nella via principale del paese vicino, giusto a metà mattina, momento adeguato per farsi notare da amici, parenti e curiosi che non mancheranno di far girare la voce con i soliti mezzi tipici dei paesi, se ne parlerà sicuramente fuori dalla messa della domenica e al mercato del mercoledi. Castelleone funziona così….. Pagato questo  doveroso tributo ci si dirige verso la campagna per giungere attraverso strade sterrate, campi, zone ombreggiate e frescure varie alla cascina designata dove attendono alcune mamme che, precedendo i ragazzi, hanno  preparato pane e salame, gelato e bibite per tutti. Pranzo, momenti di relax, curiosità varie sui cavalli, discussioni tra addetti ai lavori e subito giunge l’ora del ritorno.

 

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Per tutti coloro che… non hanno intenzione di perdere le buone abitudini del passato, in località Cappella Cantone si riesce ancora ad assaggiare qualcosa che ci aiuta sicuramente a vivere … più a lungo! Per informazioni:  www.chiozzisalumi.it     chiozzi.fde@hotmail.it 

 

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Come i re magi, per un’altra via si ritorna a casa. E’ pomeriggio, fa caldo, si suda ma si è contenti. Anche quest’anno la gita in carrozza si è realizzata. Il Parroco, contento e visibilmente soddisfatto ribadisce che tali uscite non hanno il fine di fare dell’archeologia o di solleticare la nostalgia d’altri tempi bensì quello di promuovere, attraverso piccoli segni come può  essere una gita estiva di uno sconosciuto paese della campagna lombarda, un rapporto nuovo e più vero con la natura, con il creato. Vuole stimolare l’attenzione al rapporto con gli animali ben lontano dall’immagine falsa e falsata che ne offre la Tv che presenta gli animali come tutti buoni e simili al bambino negli atteggiamenti e nelle reazioni; occorre risvegliare la coscienza di un rapporto autentico con le bestie, fatto  di attenzione, verità, rispetto e capacità di relazione con creature che sebbene siano distinte dall’uomo, sanno rapportarsi ad esso per essergli di aiuto nella vita quotidiana, diventando anche strumento di quella conversione ecologica di cui Papa Francesco ragiona in numerosi suoi interventi. Naturalmente il ringraziamento va a tutti quelli che, generosamente, hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione e alla realizzazione del sogno educativo di don Marino: il “Taino team” di Soresina, “ugge” di San Bassano, Alberto della “Giacche Verdi” di Chieve (CR)  e di Ermes per la parte fotografica.

 

Il ritorno alla Parrocchia di Gombito (CR)

Il ritorno alla Parrocchia di Gombito (CR)

 

 

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Ora scende la sera… gli animali riposano nei loro box, le carrozze stanno  nella rimessa… ma non sarà lontano il giorno in cui, di nuovo riuniti, diventeranno, ancora una volta, la realizzazione di un sogno e la sostanza di preziosi ricordi.

 

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Don Marino Dalè e Giampaolo Taino

Don Marino Dalè e Giampaolo Taino

 

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Lungo il tragitto una giovane amazzone ha voluto tenerci compagnia, si accomodi, c'è posto per tutti.

Lungo il tragitto una giovane amazzone ha voluto tenerci compagnia, si accomodi, c’è posto per tutti.

 

Si intravedono ampie possibilità di miglioramento nella tenuta di redini, dipenderà molto dal numero delle gite che verranno effettuate prossimamente.

Si intravedono ampie possibilità di miglioramento nella tenuta di redini, dipenderà molto dal numero delle gite che verranno effettuate prossimamente.

 

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www.facebook.com/LeMuleDiSanCipriano 

 

Alberto Mariani

Alberto Mariani

 

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