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Attenzione alla scadenza: 15 dicembre 2015

 

L’IDEA N. 1 – Raccontiamo il CAITPR

In pochi riescono a leggere gli stati segnaletici “correttamente” da passaporto (forse l’impigrimento è dovuto dal fatto che oggi per identificare un cavallo si fa prima con un lettore microchip).

A questo punto l’idea sarebbe quella di “descrivere dettagliatamente” la fattrice in foto facendo particolare attenzione alla descrizione del “disegno facciale“.

 

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MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

La descrizione dettagliata deve pervenire entro e non oltre il 15 dicembre 2015 all’email indicata:

passionecaitpr@libero.it

Nel file di testo (txt – rtf – doc) va indicato nome e cognome e data di nascita del partecipante. Non sono contemplati lavori di gruppo. Non sono contemplati inviati via Facebook e/o altri social network.

 

oggetto email: Raccontiamo il CAITPR – idea n. 1

Le email che perverranno con requisiti diversi verranno cestinate.

Tutte le descrizioni pervenute verranno sottoposte dalla scrivente in forma anonima all’attenzione di ANACAITPR onde stilare una graduatoria che verrà pubblicata entro il 27 dicembre 2015.

L’Autore della descrizione più corretta riceverà a casa un “gadget promozionale” di PASSIONECAITPR e un buono di ingresso-omaggio per n. 2 persone valido per la manifestazione GAME FAIR ITALIA che si terrà a Grosseto (loc. Braccagni) dal 27 al 29 maggio 2016.

Non saranno ammessi a partecipare, candidati nati prima del 1990. Non saranno ammessi a partecipare “Esperti di Razza” attualmente in carica e/o dimessi.

In attesa di valutare gli esiti di questa prima esperienza culturale legata al Cavallo Agricolo Italiano da TPR l’invito per tutti è di scaricare i materiali didattici relativi al prontuario di rilevamento lineare ed altri scritti contenuti nella sezione PUBBLICAZIONI sul sito anacaitpr.it e sulle diverse e varie inserzioni su IL PORTALE DEL CAITPR disponibile all’url caitpr.com

www.passionecaitpr.com

 


IPSE DIXIT

“Quello che molti ignorano è che il nostro cervello è fatto di due cervelli. Un cervello arcaico, limbico, localizzato nell’ippocampo, che non si è praticamente evoluto da tre milioni di anni a oggi, e non differisce molto tra l’homo sapiens e i mammiferi inferiori. Un cervello piccolo, ma che possiede una forza straordinaria. Controlla tutte quelle che sono le emozioni. Ha salvato l’australopiteco quando è sceso dagli alberi, permettendogli di fare fronte alla ferocia dell’ambiente e degli aggressori. L’altro cervello è quello cognitivo, molto più giovane. E’ nato con il linguaggio e in 150mila anni ha vissuto uno sviluppo straordinario, specialmente grazie alla cultura”.

Rita Levi Montalcini