L'INTERESSANTISSIMO CATALOGO PURTROPPO SCRITTO SOLO IN POLACCO

L’INTERESSANTISSIMO CATALOGO PURTROPPO SCRITTO SOLO IN POLACCO

 

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Peccato che manchi una traduzione in lingua Italiana perchè sappiamo tutti che i primi “Cocchi” con la cassa basculante sono stati ideati in queste  immense pianure che coprono gran parte di Polonia e Ungheria.

 

Testi e Foto a cura di IVO BALDISSERI 

 

Ivo Baldisseri

Ivo Baldisseri

      STRANO DESTINO DI UNA CARROZZA

  Tra i tanti capolavori conservati nelle chiese di tutto il mondo quello forse più    strano e particolare che mi è rimasto impresso, come collezionista di carrozze, è  quello conservato nella cappella di Radacz, una piccola chiesetta di campagna  nella sterminata pianura Polacca.

 

 

 

Durante un viaggio di lavoro in Polonia, ebbi il privilegio di conoscere Teresa Zurawska, ex direttrice del Museo e grande conoscitrice e studiosa di carrozze, autrice di molti libri sull’argomento, purtroppo per la maggior parte non ancora tradotti ne in inglese ne tantomeno in italiano. Teresa Zurawska mi fece dono dei suoi libri e condivise con me le sue ricerche, portate avanti con incredibile passione ed una cura ineccepibile. Straordinario è il suo studio condotto sull’altare nella cappella di Radacz, piccola chiesetta di campagna. Si tratta di un altare che ha il particolare di essere composto dai pezzi di ben tre diverse carrozze da parata, vere e proprie opere d’arte per la preziosità dei loro dipinti. Il pulpito venne creato con tre porte delle carrozze, mentre la sua base trapezoidale fu il risultato dell’assemblaggio dei pannelli laterali. Vi si possono riconoscere altri elementi appartenuti alle vetture, quali alcune sculture lignee di putti e le parti che compongono il baldacchino sono facilmente riconducibili alle parti posteriori ed anteriori delle carrozze.

 

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ALTARE NELLA CAPPELLA DI RADACZ

ALTARE NELLA CAPPELLA DI RADACZ

La leggenda vuole che l’altare rappresenti la carrozza con la quale il re entrava vincitore a Vienna, dopo aver sconfitto i Turchi. Durante la seconda Guerra Mondiale l’Armata Rossa danneggiò il tetto della cappella, esponendo l’altare alle intemperie e atti di vandalismo. Fu per preservarlo che attorno al 1960 il pulpito venne smontato e portato al castello di Villanov. Il progetto attuale è quello di riassemblare le tre carrozze, le uniche Reali esistenti in Polonia e di esporle presso il Museo.

Per farvi capire la complessità della ricerca e la pazienza certosina che richiese, vi propongo una foto di questa particolare storia di “riciclo” Artistico.

Sarebbe davvero bello che questa scoperta facesse da monito a noi collezionisti. Sarebbe bello essere in grado di individuare parti mancanti o aggiunte a posteriori (rattoppi). Sarebbe quasi un miracolo che si smettesse di vedere carrozze “importanti” manomesse, svilite dei loro colori originali, risultato di folli pazzie, di incompetenti e presuntuosi incapaci.

 

Top bis

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Concludo con una proposta-idea a tutte le Associazioni che si occupano di carrozze, magari in collaborazione con i Musei che trattano lo stesso genere, di implementare “gite-culturali” in altre parti d’Italia e all’estero al fine di contribuire ad una maggior conoscenza dei patrimoni artistici presenti “dentro-casa” e “fuori-casa”.

 

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Posso anticipare fin d’ora ai lettori di C.& C. che a breve verrà pubblicato un articolo di TERESA ZURAWSKA  sulle bellissime carrozze esposte nel Museo del Castello di LANCUT.  Bellissime carrozze in un altrettanto contesto da favola per una gita oltre-frontiera

 

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