loc Attacchi 2014

IMG_5173bis

P1010651bis

 

 

VILLA  MANIN  SI  PREPARA  AL  CONCORSO DI  ELEGANZA  PER  CARROZZE  D’EPOCA.

Già in tempi antichi Carlo Goldoni definì la Villa ed il suo Parco “Un soggiorno degno di un Re” e mai parole furono più appropriate. Il complesso architettonico iniziale risale al 1500 per volere di Antonio Manin. Più volte rimaneggiata in diverse epoche per mano di illustri architetti, ebbe l’onore di ospitare l’ultimo Doge di Venezia, Ludovico Manin.

I bellissimi saloni affrescati della Villa furono i testimoni silenziosi del Trattato di Campoformido che segnarono la fine della Repubblica Veneta ad opera di Napoleone Buonaparte. Valenti pittori e scultori si alternarono ad abbellire il sontuoso palazzo come Louis Dorigny autore del “ Trionfo della Primavera” visibile nell’atrio della Villa. Di notevole interesse anche la Cappella di S. Andrea con le sculture di Giuseppe Torretti, maestro del Canova. Una visita la meritano anche le centinaia di Armi e Armature medioevali esposte in alcune grandi sale mentre nell’antica scuderia dei cavalli si trovano alcune antiche carrozze con i loro accessori. www.villamanin-eventi.it

PicMonkey Collagebis

Un particolarissimo ” IRISH – CART ” che si trova esposto al Museo delle Carrozze di San Martino di CODROIPO.   Per info. e visite mail:   www.comune.codroipo.ud.it/Museo-Civico-delle-carrozze/d.6974.0.html

 

La Dirett. del Museo DONATELLA GUARNERI

La Direttrice del Museo DONATELLA GUARNERI

Il Museo delle Carrozze di San Martino di Codroipo (UD), lo incontriamo a soli due chilometri dalla Villa Manin e all’interno dei rinnovati e spaziosi locali sono esposti “legni” di grande pregio e alcuni pezzi unici che rappresentano il “fiore all’occhiello” di questo Museo.  Una visita per gli appassionati dell’antico mondo dei trasporti ippo-trainati è quasi d’obbligo, se poi a illustrarci il tutto è la Direttrice in persona Donatella Guarneri  credeteci, ne vale la pena.  http://www.carrozzecavalli.net/2014/02/il-museo-delle-carrozze-futurista-a-s-martino-di-codroipo-ud/

 

Concorso di Tradizione ed Eleganza “Villa Manin”, si alza il livello, aumentano i concorrenti anche da altri paesi Europei, crescono le testate giornalistiche interessate all’evento e per diretta conseguenza anche i premi si fanno interessanti.  In questo 2014 che vede la crescita a tutto campo del Turismo in Carrozza “Made in Italy”, il Resort di  VILLA POGGIO BARTOLI di Vicchio (FI) offrirà diversi  soggiorni  gratuiti  per due persone presso l’elegantissimo Resort.  Un grazie dunque al Sig. Antonio Lippi titolare del Resort “Villa Poggio Bartoli” e  appassionato di Attacchi.   http://www.carrozzecavalli.net/2014/02/un-servizio-impeccabile/

Per info.  www.villapoggiobartoli.it

ANTONIO LIPPI, NON SOLO "Sponsor" MA APPASSIONATO GUIDATORE

ANTONIO LIPPI, NON SOLO “Sponsor” MA APPASSIONATO GUIDATORE

 

IL PRES. AFAC  GIULIANO MAULE

IL PRES. AFAC GIULIANO MAULE

Per info. sull’organizzazione dell’evento; GIULIANO MAULE – giuliano.maule@libero.it  &  cell. 335.5832247  

 

L’ULTIMO  PROPRIETARIO  DI  VILLA MANIN, IL DOGE  LUDOVICO  MANIN

L'ULTIMO DOGE  DI VENEZIA  LUDOVICO  MANIN

L’ULTIMO DOGE DI VENEZIA LUDOVICO MANIN

 Ammettiamolo, un po’ di curiosità non guasta mai, tutti  quanti al  cospetto dell’imponente Villa sanno che era la residenza estiva del  potentissimo Doge della Serenissima Repubblica di Venezia, e poi?  Chi era?  Cosa faceva? …andiamo a vedere …

 Quale il complicatissimo iter-burocratico per ricoprire l’importantissima  carica di Doge?  Nulla di faticoso, una normalissima “raccomandazione” del suo  predecessore il Doge Paolo Renier che sul letto di morte riferendosi al suo successore  così sentenziava “” Ve lo dirò mi chi i farà. L’erario xè in sconquasso, ocore un ricon, e i  farà Ludovico Manin “”

 Finalmente ecco incoronato il 120° Doge di Venezia, tutti contenti?   Da  quanto  risulta scritto su antichi testi confidenziali dell’epoca, pare che il meno  contento fosse proprio lui, il neo-eletto Doge, ma considerate le importantissime  referenze che aveva (soldi) dovette suo malgrado buttarsi nell’impresa.

 E il Popolo?  In giro tirava un’aria pesante ed il nervosismo era in aumento, la  popolazione era stanca di Dittatori e le notizie che arrivavano dalla vicina Francia  riguardo alcuni “veloci rimedi” (Ghigliottina)  anti-dittatori, contribuivano ad  aumentare il malcontento.

Come si organizzò il Doge?  Mise in atto una collaudata prassi (valida anche oggi-giorno) adottata dai suoi predecessori per festeggiare “l’incarico”;  si fece portare a braccia sopra il  pesante “Pozzetto” dagli “Operai dell’Arsenale” e attraversando Piazza San Marco sorrideva compiaciuto nel vedere masse di povera-gente massacrarsi pur di raccogliere una “monetina”, un po’ come ai giorni nostri quando il  ” padrone di una fabbrica ci regala 80 euro!”.

Come gestiva il suo tempo il Doge?  Come da prassi aveva una moglie e divideva il suo tempo tra impegni istituzionali e famiglia fino al 30 agosto 1792, anno della morte della moglie Elisabetta. Preso dal dolore e dallo sconforto provò di abdicare, ma non gli fu concesso, fu così che si dedicò intensamente al lavoro cercando di “far camminare meglio la macchina pubblica”.

Era un tipo “abile” oppure uno “messo-lì ?”  Fu un grande “Amministratore-Finanziario” e si distinse in ambito economico ricoprendo svariati incarichi: Revisore della Zecca, Revisore dei Dazi, Revisore delle Entrate Pubbliche, Inquisitore sull’Amministrazione dei Pubblici Ruoli, Deputato dell’Arsenale, Magistrato dei Beni Inculti, Deputato alle Tariffe Mercantili di Venezia e Inquisitore sull’esazione dei Pubblici Crediti (tipo equitalia del 1788).  

Riuscì a combinare qualcosa di notevole?  Si fece carico di controllare personalmente che i “titolari di cariche pubbliche” si attenessero scrupolosamente ai loro “doveri” e promosse una riforma della Magistratura. Sugli esiti di questi sforzi non ci resta che leggere le sue memorie di facile comprensione anche se scritte in “veneto” dell’epoca: “” Fino dai primi tempi della intrapresa dignità io aveva avuto occasione di conoscere che il nostro Governo non poteva sussistere, attesa la “scarsezza di soggetti capaci”, l’abbandono e il ritiro di molti di essi andando “al bando” e dichiarandosi “Abati”, e quelli che restavano pensavano più al “privato” che al “pubblico-interesse” “”

Prese delle importanti decisioni?  Una grandissima e “fortunatamente” azzeccata! Il 30 aprile 1797 le truppe Francesi di Napoleone (arrabbiatissime) erano schierate davanti la laguna, fu in quella occasione che pronunciò la famosa frase “Sta notte no semo sicuri neanche nel nostro letto”. Nel giro di poco tempo si trovò a decidere se urlare da una balconata “Armiamoci e Partite-voi”, con le sanguinose conseguenze del caso, oppure una resa “abbastanza onorevole”, fortunatamente per la popolazione prevalse la seconda ipotesi e tutto si risolse senza il classico “bagno di sangue”

Fu davvero una persona di buon cuore?  Anche in questo caso leggiamo un commento dell’epoca riguardante il suo testamento :  “” Il testamento di lui fu pure un monumento al suo animo religioso e caritatevole, giacchè  ci  provvide al perenne mantenimento di figli e figlie abbandonati, e volle eretto un perpetuo asilo e ricovero a mentecatti.””

LUDOVICO MANIN  muore il 23 Ottobre 1802, ai giorni nostri è uomo da “emulare” o da “dimenticare”  ??   

 

Anno 1800, CARROZZE-BLU --  Anno 2000, AUTO-BLU .

Anno 1800, CARROZZE-BLU — Anno 2000, AUTO-BLU  ( I Classici non tramontano mai!! )