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I concorrenti altoatesini, vincitori della Coppa delle Regioni 2014, con la Presidentessa del Comitato Provinciale FISE Alto Adige, Dott.ssa Elisabetta Ticco, e con il giudice Roland Morat

Proprio così: il maestro che codificò il sistema di guida universalmente più diffuso, quel Benno von Achenbach che morì nell’ormai lontano 1936, ha portato alla vittoria la squadra dell’Alto Adige, a dispetto di chi continua ad essere scettico sulla validità di questo metodo – almeno per quanto riguarda gli esordi nel lavoro in piano, dove una solida base evidentemente paga. Il brillante risultato ottenuto in pieno stile tradizionale dai 3 concorrenti altoatesini Angelika Irschara, Lisa Laner e Christian Tröger nei Brevetti Singoli Pony ha fatto la differenza: en plein di medaglie nel Campionato Italiano di categoria e sul gradino più alto del podio nella Coppa delle Regioni con il loro istruttore Johann Weitlaner e l’altro suo allievo Martin Feichter che – ne siamo sicuri – hanno iniziato la loro carriera agonistica con gli stessi principi.

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Il podio della Coppa delle Regioni 2014 1° Alto Adige, 2° Lombardia, 3° Veneto con Antonio Broglia, responsabile del Dipartimento Attacchi, Elisabetta Ticco, Presidentessa FISE Alto Adige e Davide Gallo, Organizzatore della manifestazione

Si può ben dire che questa volta la qualità ha avuto la meglio sulla quantità. La Lombardia infatti, detentrice della Coppa 2013 e presente con 22 concorrenti, ha dovuto accontentarsi della piazza d’onore seguita dal Veneto, forte di 15 concorrenti. A seguire il Piemonte, costretto a rinunciare al coinvolgimento di alcuni concorrenti di spicco per una contestazione a livello regionale e la Toscana, rappresentata da 8 guidatori tutti in possesso di Brevetto tra cui un disabile e un buon numero di giovanissimi agguerriti e decisi a farsi strada.

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Junior all’attacco … con gli attacchi!

Sicuramente da sottolineare la forte presenza di nuove leve, per quel ricambio generazionale a lungo auspicato ed atteso, ma soprattutto un forte miglioramento nella qualità generale dei guidatori, che non solo hanno investito in cavalli più competitivi, ma hanno evidentemente “speso” anche tempo ed energie nella loro preparazione. Anche le presenze, se pur limitate a poche regioni italiane, fanno ben sperare in una ripresa del settore. Non si può certo fare un paragone con i numeri sensazionali delle prime edizioni a Punta Ala ma va detto che la formula di allora permetteva fantasiose sovrapposizioni di cavalli e guidatori senza che vi fosse stato precedentemente un affinamento nell’intesa dell’equipaggio. Ora il concorso ha preso una piega decisamente più seria e professionale.

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Valeria Nicoli e Francesca Matteja, una pariglia di segretarie da medaglia d’oro!

Dissoltesi come neve al sole le polemiche precedenti il concorso, rimane la consapevolezza che i concorrenti ci sono e soprattutto ci vogliono essere. Molti guidatori, terminato il loro impegno agonistico nella prima giornata, avrebbero potuto disertare le premiazioni effettuate il giorno dopo. Molti infatti hanno riportato a casa i cavalli ma, a parte due defezioni di spicco, gli altri si sono sobbarcati molti chilometri per presenziare a quella che rappresenta la giusta gratificazione per il Comitato Organizzatore per quella che vuole essere la festa di tutti. Manca ancora in alcuni quel tratto di stile che vorrebbe tutti i concorrenti alla premiazione in tenuta di gara, come d’altronde avviene per tutte le discipline equestri, ma siamo sicuri che il buon esempio sortirà i suoi effetti.

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Strutture di qualità, con campo prova nel grande maneggio coperto e tribune coperte per seguire da vicino le evoluzioni dei concorrenti

Ottima la disponibilità e la competenza organizzativa dello Sporting Club Paradiso di Caselle di Sommacampagna che hanno permesso di effettuare due giorni di gara in un’atmosfera piacevole e rilassata senza nulla togliere alla concentrazione dei concorrenti, in una manifestazione di ampio respiro senza incidenti né contrasti, con il responsabile, dott. Davide Gallo, sempre sorridente e vigile a prevenire qualsivoglia disguido. Unico neo rimane la difficoltà a sensibilizzare la curiosità di un pubblico più vasto.

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Il toscano Davide Venanzoni ed il veneto Giulio Tronca con la coordinatrice degli attacchi paralimpici, la giudice Mariangela Beverina

Non molto azzeccata invece la formula del percorso coni affrontato subito dopo il dressage, per evitare di avere due giurie (il regolamento imporrebbe 5 giudici per ognuna, trattandosi di un campionato), con alcune categorie sul campo in erba ed altre sul campo in sabbia. Troppo lento l’avvicendarsi nel campo coni legato ai 10 minuti richiesti per completare la prova di dressage, a scapito della spettacolarità e della suspense con la battaglia finale tra i concorrenti meglio classificati nella prima prova. Efficace per contro la formula per l’attribuzione dei punteggi validi per l’assegnazione della Coppa delle Regioni.

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Laura Bortolato, dalla sella alla serpa, una delle agguerrite new entry

Un plauso infine al costruttore di percorso, Pietro Ghislandi, che ha proposto due percorsi differenti destinati a categorie con diverso grado di competenza, entrambi risultati perfettamente allineati con le rispettive capacità, molto tecnici ma non “cattivi”, anche se alla fine un solo concorrente riusciva a portare a termine un percorso netto.

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Uno dei percorsi preparati con maestria da Pietro Ghislandi

In quanto al Campionato Italiano di Combinata, ben poco da segnalare se non l’inaspettata vittoria di Luigi Matteja davanti rispettivamente al supertitolato Francesco Aletti Montano, già vincitore del dressage, e ad Angelo Bianchi. Analogamente a quanto avvenuto nelle Pariglie di 2° Grado, anche nei Singoli Cristiano Cividini vanificava l’ottimo risultato del dressage con una non brillante prova coni, dovendo così accontentarsi della seconda posizione dietro a Marco Perinotto, sputandola tuttavia su Luca Cassottana.

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Luigi Matteja, vincitore della medaglia d’oro nella categoria Pariglie di 2° Grado davanti a campioni supertitolati e tutti reduci dalla partecipazione a vari Campionati del Mondo

Meritata la medaglia di bronzo nei Singoli di 1° Grado di Giulio Tronca a dimostrazione che negli attacchi i diversamente abili hanno la possibilità di imporsi sui normodotati gareggiando nella stessa categoria. Peccato che questo sia noto a pochi, dato che una tale soddisfazione non è di poco conto. E come non dimenticare il 77enne Dott. Enzo Calabrese, il cui entusiasmo e la cui assiduità sportiva sono inimitabili.

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Il leccese Enzo Calabrese, concorrente nel week-end successivo al Concorso di Tradizione di Villa Manin in Friuli da dove ha ripreso con cavalli e carrozza la lunga strada per tornare a casa

Nella categoria 1° Grado Singoli Pony bella vittoria della quindicenne Jasmine Lunardon sui “più adulti” Guido Grazioli e Matteo Papetti, una speranza per il futuro che merita di essere presa in seria considerazione da parte della Federazione.

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Jasmine Lunardon, cipiglio da campionessa in erba, mira ad allori ben più importanti a livello internazionale

Mirko Cassotti con la sua medaglia d’oro nei Brevetti Singoli Cavalli ha confermato la sua costante progressione verso una serie preparazione, mentre al secondo posto si è piazzato il toscano Francesco Franceschi, un volto meno assiduo sui campi di gara dove evidentemente avrebbe buone chance di imporsi.

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Mirko Cassotti persegue con serietà e dedizione un costante progresso

Infine un deciso incremento della partecipazione di pony Haflinger, grazie al paziente lavoro del Dott. Ramella, presidente dell’associazione e già proiettato verso i Campionati Europei Haflinger 2015 che si disputeranno per la prima volta in Italia e precisamente a Vermezo (MI), non lontano dall’Expo.

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Francesco Ramella, l’anima italiana degli Haflinger attaccati, che tanto sta facendo per il loro miglioramento genetico e per la loro diffusione in questo sport

Per le foto si ringrazia Paolo Peron

Risultati completi

 

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TUTTI INSIEME, APPASSIONATAMENTE!