GLI ATTACCHI  DAVANTI AL CASTELLO  DI  ANNICCO

GLI ATTACCHI DAVANTI AL CASTELLO DI ANNICCO

PicMonkey Collage1okAlla base di tutto c’è sempre una grande e indomabile passione che inevitabilmente sfocia in un successo annunciato. Un grazie alle Pro Loco di Soresina e di Anniccoal Team-Taino, al Gruppo Italiano Attacchi, alla Friesian Horse e al Gruppo A.N.A.I. della Protezione Civile di San Bassano.

DA QUESTE PARTI SI PUO' ANCORA  GIRARE CON LE CARROZZE IN TRANQUILLITA'

DA QUESTE PARTI SI PUO’ ANCORA GIRARE CON LE CARROZZE IN TRANQUILLITA’

LE  CARROZZE  “ASSEDIANO”  IL  CASTELLO  DI  ANNICCO

Per nostra  fortuna  siamo nel 2014 e durante il simpatico assedio al Castello non c’è stato spargimento di sangue come secoli or-sono, ma solo degustazioni di vini locali accompagnati da saporiti stuzzichini, sguardi di ammirazione e tanti applausi.

SEMPRE IMPECCABILE TAMENI  CON  IL  SUO  TIRO A QUATTRO

SEMPRE IMPECCABILE TAMENI CON IL SUO TIRO A QUATTRO

EDGARDO GOLDONI SEMPRE IMPECCABILE

EDGARDO GOLDONI  ELEGANTISSIMO

 

UNA PASSEGGIATA CON IL GIUDICE IN CARROZZA

La stagione 2014 degli Attacchi di Tradizione è partita bene e sta proseguendo … meglio!  Questo genere di manifestazioni stanno via via migliorando qualitativamente e di conseguenza anche il pubblico subisce l’irresistibile fascino di questi mezzi a trazione animale.  Oggi il grande ed esclusivo “circo delle carrozze” è arrivato a Soresina (CR) e dopo una trottata di qualche chilometro ha invaso pacificamente il paese di Annicco soffermandosi per un saluto alle Autorità nel pittoresco piazzale del Castello Gabrino Fondulo di Annicco, ai giorni nostri sede dell’Amministrazione Comunale.

Qualche nuvolone all’orizzonte ha fatto presagire il peggio, non sapendo con chi aveva a che fare!  L’organizzazione curata in prima persona da Giampaolo Taino che ha come motto e obbiettivo “ mollare l’osso mai e poi mai! ” ha messo su strada una decina di carrozze  di rara fattura con cavalli ed equipaggi in grande sintonia tra di loro che hanno strappato applausi a scena aperta.

NATURALMENTE ANCHE I GROOM ERANO ELEGANTISSIMI

NATURALMENTE ANCHE I GROOM ERANO ELEGANTISSIMI

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Piacevole ma non facile l’arduo compito del Giudice di Tradizione Giuseppe Del Grande, appositamente intervenuto per dare una valutazione di merito agli equipaggi più eleganti.  All’occhio dei presenti tutto il corteo delle carrozze presentava un colpo d’occhio di rara bellezza, ma per il Giudice che ha come “ingrato-compito” quello di assegnare un “primo” ed un “ultimo”posto, l’occhio critico ha dovuto emettere qualche triste verdetto!  Per tutti coloro che non sono del “giro”, diremo che davanti ad attacchi molto qualificati condotti da abili professionisti, si è costretti a vedere “peli nell’uovo” come lo stoppino della candela all’interno del fanale della carrozza se è nuovo o consumato, se la carrozza ha i dadi delle ruote firmate o no e pure se il copricapo del guidatore è del tipo adatto ai finimenti del cavallo.

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GIUSEPPE DEL GRANDE ;  Abile Giudice di Tradizione, elegante e capace con penna e regolamenti, Cortese & Galante nel salutare le tante Signore presenti. In basso a destra la Sig.ra SILVANA  Pres. della Pro-Loco di Annicco.

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Come possiamo vedere nella foto a sin. sono raggruppati nel retro della carrozza una serie di oggetti unici e rari che lasciano tutti sbalorditi. Al centro una elegantissima “braca” mentre a destra un oggetto raro quanto particolare; una “maniglia in cuoio” per aiutare a salire le Signore sulle carrozze molto alte.

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TUTTI VINCITORI  E  TRIONFA  LO  SPETTACOLO

Indipendentemente dalla classifica, che probabilmente è stato un grazioso e signorile modo per distribuire premi e coccarde a tutti i partecipanti, dobbiamo ammettere che in tanti, facendo tesoro dei piccoli errori commessi, ritornano la volta successiva meglio sistemati e più eruditi al fine di migliorare sempre più  “l’armonia dell’attacco”.  Una ennesima dimostrazione che questo Sport di nicchia degli Attacchi di Tradizione ha nei suoi punti di forza un grandissimo rispetto per il Cavallo!

A sin. IL CASTELLO NELL'ANTICHITA' A dest. COME LO VEDIAMO  OGGI.

A sin. IL CASTELLO NELL’ANTICHITA’ A dest. COME LO VEDIAMO OGGI.

UNO SGUARDO  ALLE  BELLE  SIGNORE  PRESENTI  E' DOVEROSO

UNO SGUARDO ALLE BELLE SIGNORE PRESENTI E’ DOVEROSO

 

L'EQUIPAGGIO  DI  PAOLA PEDRAZZINI,  UNICO  TUTTO  AL  FEMMINILE

L’EQUIPAGGIO DI PAOLA PEDRAZZINI, UNICO TUTTO AL FEMMINILE

MA NEL CASTELLO C’ERA UNA VOLTA … LA CASTELLANA?

Se vogliamo parlare di pellicole cinematografiche e cartoni animati credo sia già stato detto di tutto e … di più, se invece vogliamo fare un po’ di Cultura attenendoci a fatti concreti e storicamente provati riguardo il Castello, mi permetterei di dire che c’è molto ma molto poco da stare allegri!

Il Castello di Annicco “Gabrino Fondulo” deve il suo nome all’antico proprietario; Gabrino Fondulo di Soncino, Conte di Soncino e Marchese di Castelleone, condottiero abile e spietato al servizio dei potenti dell’epoca durante il travagliato periodo delle lotte sanguinarie tra Guelfi e Ghibellini.

All’interno del Castello amministrava il Feudo con delle regole che oggi potremmo definire Antisindacali.  Fece bruciare vivo a fuoco lento Giovanni da Sesto accusato di coniare moneta falsa, fece poi seppellire vivo Giovanni Lauteri in quanto autore di una canzone popolare non gradita.  Visto il perdurare di queste “esibizioni” che da un lato registrarono un grande successo ai fini della politica dello “svuota-carceri” ma dall’altro uno scarsissimo gradimento da parte della popolazione, una mattina del 1424 gli “armati” di Filippo Maria Visconti fecero irruzione nel Castello, lo arrestarono e sempre per restare in sintonia con la sua linea di governo … lo decapitarono!

Dopo svariati periodi costellati di lotte interne, guerre e colpi di mano arriviamo al 1878 quando il povero e martoriato Castello di Annicco venne quasi interamente demolito e ricostruito per diventare poi, ai giorni nostri il Municipio di Annicco. Una curiosità storica che appartiene al capitolo dei “mestieri-scomparsi” è rappresentata da una attività molto fiorente nella zona nei primi anni del 900; il commercio dei Capelli-umani.  Questa attività richiamava nel piccolo paese commercianti e clienti dai luoghi più disparati e vista l’importanza che rivestiva si teneva un “pubblico mercato”.

EUGENIO  PAPA, UNO DEI RARI "UOMINI di CAVALLI" ANCORA  IN  CIRCOLAZIONE

EUGENIO PAPA, UNO DEI RARI “UOMINI di CAVALLI” ANCORA IN CIRCOLAZIONE

UNO SGUARDO  AI  GUIDATORI  SEMPRE  ELEGANTI

UNO SGUARDO AI GUIDATORI SEMPRE ELEGANTI

OGGI ANCHE  IL  PUBBLICO-FEMMINILE E' STATO ACCONTENTATO !

OGGI ANCHE IL PUBBLICO-FEMMINILE E’ STATO ACCONTENTATO !

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Il “Team-Taino” oggi presentava come prima uscita di stagione il particolare attacco tipico Olandese, lo “Sjees” con due cavalli Frisoni. Queste carrozze dotate di due grandi ruote sono numerate una a una dal costruttore e possono essere attaccate a Singolo e a Pariglia. Trattandosi di un legno originale, al momento è l’unico in Italia che può permettersi di sfilare al massimo dell’eleganza considerato che pure i cavalli (Frisoni) sono Olandesi.

G   TAINO  ALLE  REDINI  DELLO  SJEES

STEFANO TAINO ALLE REDINI DELLO SJEES

LO  SJEES  VISTO  DAL  BASSO

LO SJEES VISTO DAL BASSO

 

GIAMPAOLO  TAINO (a destra) CONCLUDE  IN  BELLEZZA  LA  FATICACCIA  INSIEME  ALL'AMICO ?  DELLA  PROTEZIONE  CIVILE

GIAMPAOLO TAINO (a destra) CONCLUDE IN BELLEZZA LA FATICACCIA INSIEME ALL’AMICO ALESSANDRO BOSIO  DELLA PROTEZIONE CIVILE