Il Presidente ANACAITPR Vilmo Nuti durante la premiazione della categoria puledre 6 mesi

Il Presidente ANACAITPR Vilmo Nuti durante la premiazione della categoria puledre 6 mesi

 

76° MOSTRA NAZIONALE LG – FIERACAVALLI VERONA 2013

 Testo  a cura del Direttore di ANACAITPR Giuseppe Pigozzi

Fotografie:  Foto-Free – Annalisa Parisi –  Remo Melli Martini

 

Quando si conia uno slogan per un evento lo si fa solitamente con largo anticipo; terminata la manifestazione è poi interessante vedere quanto tale slogan è stato rispettato o è risultato centrato nelle aspettative.
I Ragazzi del Duca degli Abruzzi

I Ragazzi del Duca degli Abruzzi

Il settore che maggiormente si è messo in risalto nella Mostra 2013 è stato senza dubbio quello dedicato ai soggetti addestrati che è diventato ormai il “secondo pilastro” dell’evento. I nostri Team (così si è voluto battezzarli quest’anno) hanno dato bellissima mostra di sé nei diversi ring e nelle diverse occasioni di presentazione. Ad iniziare dalle uscite nostro rettangolo di Libro Genealogico, per continuare nel CAITPR SHOW del Ring Italialleva e per concludere con le numerose uscite nei diversi spazi organizzati dall’Ente Fiera.
Fantasia e inventiva fanno sì che ogni anno ci siano nuove presentazioni e proposte sempre molto gradevoli.
Assi portanti alcuni Team storici: il gruppo piemontese Bianciotto che quest’anno si è ulteriormente ampliato sino a raggiungere i 10 soggetti  alcuni dei quali hanno primeggiato anche nei concorsi di morfologia; il Team Gigaritmik che sa ogni anno reinventarsi in forme di presentazione nuove e che quest’anno ha aggiunto un numero in libertà al leggiadro abbinamento, tutto al femminile, di gioco equestre e ginnastica ritmica frutto di un lavoro di preparazione che inizia mesi prima della manifestazione. Il Team Patroncini che quest’anno si è presentato con un attacco a unicorno già molto “in mano” al Maestro del Gruppo Lino Schiavi, introducendo un ulteriore elemento di pregevolezza tecnica rilevante. Non dimentichiamo poi la Scuola ISI Duca Abruzzi di Padova che ha proposto sia un carosello in piano di quattro soggetti molto curato nelle figure ma anche nell’insieme generale compresi gli abbigliamenti molto gradevoli, che un attacco random di grande impressione. Non dimentichiamo poi i Team storici della famiglia Cavezza che sono un punto fermo delle nostre manifestazioni anche territoriali. Tra questi gruppi più conosciuti nel 2013 si è inserito un nuovo Team: quello organizzato da Ilario Bortuzzo, il quale ha presentato un carosello in piano montato molto gradevole. A questi nuclei di lavoro si sono poi aggiunti di volta in volta alcune new entry quali quella dell’allevamento Frisone e dell’allevamento Ambrosetti.
Provenienze diverse geograficamente che vanno dal Piemonte, alla Lombardia, al Veneto, al Friuli per arrivare al Lazio, all’Abruzzo e sino alla Puglia che quest’anno mancava del Suo Team principale per motivi contingenti ma che rivedremo senza dubbio in futuro.
Iniziativa nuova inter razza e curata da AIA in collaborazione con Ente Fiera Verona, è stato il Boskavai, vale a dire la gara di traino del tronco che ha coinvolto il CAITPR, l’Haflinger ed il Norico con una decina di binomi a contendersi la palma del migliore. Un’idea nata quasi per caso, quella di portare questo tipo di manifestazione a Verona 2013, su iniziativa di alcuni grandi appassionati di questo tipo di gare della provincia di Trento.
Una chiave di lettura moderna di una storia molto lunga che vede uomini e cavalli a fianco a fianco nel lavoro forestale e che si basa su una preparazione tecnica di prim’ordine in quanto buona parte del lavoro è svolta alla voce, il che presuppone una serissima preparazione tra uomo e cavallo.
GIGARITMIK

GIGARITMIK

Siamo arrivati “solo” secondi e terzi con i nostri rappresentanti, ma l’appuntamento con i gruppi della altre razze  è dato al 2014 per rivederci sul campo di Verona. Va poi detto che i nostri gruppi Boskavai hanno completato il panorama delle diverse presentazioni di razza integrandosi nelle diverse uscite giornaliere portando il tocco della tradizione alpina.
Un settore quello dei cavalli addestrati che ha saputo dare grande immagine e contribuire al meglio alla promozione della razza. La forza e la passione non sono quindi mancate accompagnate da una crescita di professionalità e di attenzione ai dettagli sempre maggiore, grazie anche al lavoro degli “addetti organizzativi”: il Prof. Lorenzo Crise Vicepresidente ANACAITPR e il grande Mario Rocco speaker, voce ufficiale, ma anche anima organizzativa delle diverse attività con i soggetti addestrati.
Altra attività importante e che si è confermata nel suo interesse è stata la 3° edizione del Campionato di Maneggevolezza.
Malgrado i tempi non facili ed i costi notevoli legati alla partecipazione, sono stati nove gli equipaggi singoli e cinque le pariglie presentate per un totale di circa 20 soggetti coinvolti.
Anche in questo caso provenienze geografiche molto variegate, a testimoniare la diffusione dell’interesse per l’impiego un po’ più sportivo anche se sempre su livelli amatoriali. Tre equipaggi dal Piemonte, sei  dal Veneto, un equipaggio pugliese, due dall’Emilia Romagna ed uno “misto” veneto-laziale (una felice combinazione di lavoro tra realtà diverse). Innanzitutto, si è notata la crescita di attenzione e di professionalità degli equipaggi anche in merito alla qualità di guida, alla presentazione oltre che alla performance di gara vera e propria che negli anni scorsi faceva, invece, un po’ premio sulla cura dell’immagine e della qualità di guida.
TEAM BIANCIOTTO con Paolo Vicario

TEAM BIANCIOTTO con Paolo Vicario

Altra difficoltà di rilievo, il fatto che il disegno del Campo di gara è stato (volutamente) reso noto solo ad inizio gara come si deve negli eventi sportivi ufficiali. I concorrenti hanno potuto prendere visione del campo con la sola ricognizione ante gara, se a ciò aggiungiamo che il campo era invero molto tecnico quest’anno (campo disegnato dal Giudice Fise Attacchi Roland Morat) si capisce che abbiamo volutamente messo a dura prova le capacità dei partecipanti in un intento di crescita continua dell’impegno e della necessaria preparazione dell’equipaggio. Tutti i partecipanti si sono assoggettati di buon grado a queste maggiori difficoltà e si sono battuti con molto trasporto. Qualche attesa delusa, come si conviene ai migliori eventi di gara in qualsiasi contesto, ma anche qualche novità nei vertici della classifica. Nuovi di zecca, infatti, i campioni dell’annata 2013: Ilaria Stefanini, studente della Scuola Duca degli Abruzzi, con  Adua e Zafira è la nuova Campionessa nella Categoria pariglie, mentre nella Categoria singoli si è imposto per un soffio Italo Bianciotto con Astrid. In tre annate di Campionato si sono succeduti sempre campioni nuovi ed è una testimonianza anche dl ricambio nei gruppi partecipanti.
Il Campionato di maneggevolezza è un evento che ha raggiunto al sua maturità e che sta assolvendo al meglio il compito di formare al meglio i nostri appassionati di attacchi specialmente più giovani. Tutto ciò grazie anche alla  Tappe territoriali di avvicinamento realizzate sia nel 2012 che nel 2013. Infatti, anche nel 213 sono stati realizzati due eventi locali: la tappa Nord Italia e la Tappa Sud Italia realizzati da ANACAITPR anche in collaborazione con le associate regionali.
IL TEAM MANA con la Troika

IL TEAM MANA con la Troika

E’ quantomeno doveroso esprimere il ringraziamento ad Ente Fiere Verona per aver creduto nel progetto Campionato nazionale di maneggevolezza CAITPR sin dal 2010 e di averci appoggiato e sostenuto organizzativamente. Ovviamente speriamo che ciò continui anche in futuro, anche se forse è tempo di pensare a qualche ulteriore evoluzione del Campionato in senso anche più tecnico per farne un elemento di accompagnamento e di formazione della crescita del nostro ambiente di appassionati degli Attacchi.
Passiamo infine, la “primo pilastro” della Mostra nazionale, vale a dire i Concorsi di morfologia.
Iniziamo dalle note un po’ più dolenti per poi dedicare il report agli aspetti tecnici che sono, invece, molti e positivi.
La nota negativa è stata quest’anno rappresentata dalle presentazioni di alcuni soggetti, in particolare nella categoria Stalloni adulti, che sono state molto approssimative e assolutamente inadeguate sul piano tecnico, non permettendo ai Giudici di apprezzare nemmeno parzialmente le caratteristiche di andatura e di funzionalità articolare di tali soggetti.  I Giudici hanno avuto notevole difficoltà nel redarre le graduatorie di merito, perché si sono trovati davanti ad alcuni soggetti presentati a dovere e valutabili in tutte le loro caratteristiche, assieme a soggetti presentati in modo solo parziale o inesistente per i movimenti e di cui hanno potuto valutare sostanzialmente solo la struttura; i Giudici stessi hanno scelto comunque di mantenere in classifica anche i soggetti non presentati adeguatamente, ma riservando loro posizioni di rincalzo. In altri ambienti tali soggetti sarebbero stati esclusi dalla classifica immediatamente. Questo atteggiamento di attenzione e di tolleranza verso gli allevatori da parte dei Giudici non è stato compreso dagli stessi proprietari dei soggetti presentati in maniera inadeguata. A cose fatte, si può dire che sarebbe stato più produttivo un atteggiamento drastico di esclusione che, però, non è nello stile di ANACAITPR la quale, da sempre, cerca di andare incontro alle difficoltà degli allevatori. La “colpa”, come accade sempre in questi casi è dell’Ufficio ed in particolare del direttore (che scrive), perché non si era pensato che, al secondo anno dalla sua introduzione, la presentazione a triangolo ponesse più difficoltà dell’anno scorso. Evidentemente c’è da fare formazione, ma ci vuole anche l’impegno degli allevatori a lavorare molto prima della mostra e, soprattutto, la coscienza (sempre degli allevatori) di ritirarsi quando la presentazione è inadeguata, cosa che può capitare sempre quando il soggetto esce dall’azienda ed è “catapultato” in un ambiente ostico come Fieracavalli. Il Comitato direttivo analizzerà l’accaduto e adotterà le sue decisioni per il futuro. Ma la proposta del direttore sarà di escludere dalle classifiche i soggetti che vengono presentati in maniera assolutamente approssimativa e che non lasciano apprezzare appieno le loro caratteristiche. A meno che gli stessi allevatori non ritengano invece opportuno tornare alle vecchie presentazioni senza schema e di non insistere con modalità nuove. Ma ciò vorrebbe dire perdere l’occasione per il CAITPR di avvicinarsi agli standard di presentazione e di immagine di tipo internazionale, e questo almeno nella Mostra Nazionale e nei Raduni stalloni.
La mancata presentazione nella cerimonia di premiazione degli stalloni piazzati nei gradini più bassi del podio è stata poi una mancanza di stile da parte dei proprietari che si commenta da sola.
Passiamo ad aspetti più tecnici ed anche più piacevoli.
Categorie di grande interesse tecnico tutte quelle della Mostra anche se alcune avevano una numerosità ridotta. Ma la qualità non è mai mancata, anzi.
EROS, campione Stalloni nella categoria 30 mesi

EROS, campione Stalloni nella categoria 30 mesi

Innanzitutto, va osservata la distribuzione geografica delle posizioni di vertice delle classifiche. L’Emilia Romagna ha fatto l’en plein nella categoria Giovani stalloni di 30 mesi con i primi tre posti occupati da allevatori di tale Regione. Il Campionato stalloni ha visto invece dipanarsi le posizioni di vertice tra Veneto, Umbria e Lazio. Le categorie femminili hanno  avuto la seguente distribuzione territoriale nei primi tre posti: le puledre di anno hanno visto prevalere un soggetto dell’Emilia Romagna su una puledra del Veneto e sulla terza piazzata proveniente dall’Abruzzo. Nelle femmine 2012 ha invece prevalso un capo abruzzese, seguita da due capi, rispettivamente, provenienti dal Veneto e dall’Emilia Romagna. Nelle puledre di 30 mesi grande rilievo alla Puglia che si aggiudica la prima piazza seguita in ordine, da soggetti allevati in Umbria e Veneto. Da qui inizia lo show di classifica del gruppo piemontese, vera sorpresa della Mostra: primo e secondo posto nella categorie Fattrici 3-5 anni e primo posto (bissato rispetto al 2012) nella categoria Fattrici 6-10 anni. Ottima terza una bella giovane fattrice proveniente dall’Emilia Romagna e, nella categoria 6-10 anni, ancora l’Umbria ed il Veneto ad ottenere gli altri gradini del podio. I lettori (molto pazienti credo) avranno notato come le piazze di vertice delle classifiche siano distribuite in ben 7 Regioni diverse; un bel risultato sotto il profilo della diffusione della passione selettiva, ma soprattutto del progresso genetico in aree molto vaste e che fanno del CAITPR, pur in una numerosità ridotta, una razza veramente nazionale.
DIONISIO, campione d'Italia 2013 nella categoria Stalloni adulti

DIONISIO, campione d’Italia 2013 nella categoria Stalloni adulti

Niente male per una realtà che solo 20 anni fa era radicata solamente nel bacino storico e che 30 anni or sono ha iniziato il suo “percorso nazionale” partendo da un gruppo di circa 200 allevamenti pressoché tutti compresi tra Veneto ed Emilia Romagna. Ora gli allevatori sono oltre 1000 con una presenza territoriale che tocca 18 Regioni diverse, anche se quelle a maggior consistenza sono 6: Puglia, Abruzzo, Lazio, Umbria, Emilia Romagna e Vento, tutte zone rappresentate nelle classifiche con, in più, l’aggiunta del Piemonte dove si sta creando un nucleo, non grande, ma agguerrito di appassionati grazie al lavoro di Italo Bianciotto.
Chi ha visitato la Mostra ha potuto, anche quest’anno, avere un’idea del panorama geografico del CAITPR.
Circa le annotazioni più tecniche, la Mostra 2013 è stata la zampata, forse finale, di uno stallone che merita di entrare nel Gotha della razza assieme ai grandi nomi che gli allevatori più anziani o i cultori delle genealogie ricordano, vale a dire Sirio cp.
Un riproduttore non più in attività e di soli undici anni di età che ha saputo dare una vera svolta al modello morfologico “moderno” del CAITPR con un recupero evidente di un corretto assetto dei caratteri di finezza e  di propensione dinamica senza peggioramenti significativi dello sviluppo strutturale.
La Mostra 2013 ha visto  uno dei suoi ultimi prodotti imporsi nella prestigiosa categoria giovani stalloni di 30 mesi. Ma ha visto la famiglia Sirio prevalere nelle classifiche più generali e scalzare dalla posizione di “famiglia di riferimento del LG” le progenie di Gonzalez. A livello di nonno e tramite alcuni suoi figli (in particolare, Zoran, Agadir, Altivo per citare solo la Mostra 2013), Sirio sta assumendo il ruolo di capostipite di razza avendo dato origine ad un’ampia famiglia con caratteristiche del tutto peculiari rispetto ad altri ceppi. Il fatto che a portare avanti la linea capostipite siano più stalloni è comunque positivo perché si tratta di soggetti che certamente fanno riferimento tutti al loro padre, ma con una ricombinazione genetica diversa. Insomma, è come se parlassimo di un ventaglio: da un unico punto si aprono tante diverse parti genetiche che nel reincrocio successivo con altre linee vanno ad allontanarsi tra loro dando e incidendo meno sulla consanguineità.
Va considerato che, oltre ai tre figli citati prima, vi sono nei diversi territori altri figli di Sirio che stanno dando ottima prova di sé incontrando anche ceppi femminili di famiglie molto diverse tra loro.
Interessante rilevare anche che il Campione degli stalloni è un nipote di Sirio cp tramite Zoran. Un riproduttore di 3 anni d’età, con un padre di 7 anni ed un nonno di soli 11 anni. Un’accelerazione notevole del ciclo generazionale che è uno degli elementi vincenti del progresso genetico e che il LG ha cercato di diffondere nell’ultimo decennio mediante dinamiche di impiego molto rapido dei migliori riproduttori. Molti allevatori con ambizioni di spessore hanno fatto proprie queste indicazioni ed i risultati si iniziano a vedere. A maggior affermazione di questo concetto, il padre più anziano con figli in Mostra nel 2013, se escludiamo Gonzalez e Larmel, ha solo 14 anni; nell’ambiente equino un’età ci 14 anni corrisponde a poco più poco meno di due sole generazioni!
Una nota finale particolare merita però Eros, il Campione 30 mesi di quest’anno: è forse uno dei figli “più figli” di Sirio per alcuni aspetti, ma che risulta anche migliorato rispetto al padre nel quadro dell’impianto muscolare e di apertura trasversale del tronco. Un abbinamento di equilibri molto raffinato che si compendia pregevolmente in questo soggetto.
Il TEAM BIANCIOTTO durante l'esibizione nel Palafiera

Il TEAM BIANCIOTTO durante l’esibizione nel Palafiera

Altro aspetto emerso dalla Mostra sono i riscontri genealogici. Certamente le due famiglie che fanno da asse portante della razza soni i ceppi riferibili a Gonzalez e Sirio cp, ma stanno facendo la loro apparizione sempre più di qualità anche soggetti di famiglie minori (i cosiddetti fuori linea) o le ricombinazioni larghe di queste famiglie più diffuse spesso con inserti di famiglie meno frequenti. Questo aspetto è molto importante in termini di consanguineità perché permette scelte riproduttive adeguate anche al di fuori dei ceppi a maggior diffusione nel LG. Ad esempio, nella categoria stalloni 30 mesi i soggetti direttamente figli di Gonzalez o Sirio erano solo 2. Altri 5 avevano questi due stalloni come nonni, ma 3 erano completamente diversi nelle loro ascendenze, ed anche tra i 5 nipoti vi erano nomi di genitori diversi secondo la logica del ventaglio citata poc’anzi. Se passiamo alle categorie femminili la cosa diventa ancor più evidente.
Circa le referenze di qualità genealogica, molti sono stati i soggetti di vertice delle classifiche figli di stalloni che avevano avuto piazzamenti nei primi tre classificati dei giovani stalloni di 30 mesi nelle diverse annate di mostra nazionale. Un messaggio chiaro della coerenza tecnica del percorso selettivo del LG ed un messaggio altrettanto chiaro per gli allevatori con ambizioni di miglioramento genetico superiori alla media.
Un’ultima annotazione merita il fatto che le categorie Fattrici erano totalmente composte da soggetti addestrati al lavoro ed impegnati nelle attività con cui si è iniziato questo report.
Una mostra che, malgrado i tempi di crisi, ha rispettato lo slogan: la forza dei nostri cavalli e la passione degli allevatori. I rammarichi vengono pensando quanto sarà difficile mettere a punto la programmazione 2014 dopo tanti sforzi fatti dagli allevatori attuali e da coloro che li hanno preceduti. L’Associazione, come del resto le altre consorelle dei diversi settori zootecnici, l’anno prossimo non potrà contare sul alcun finanziamento e per gli allevatori si apre lo scenario di dover concorrere ancor di più ai costi di mostra.
Non è che vi siano ricette già pronte per far fronte a questa situazione, ma l’impegno di ANACAITPR di assicurare la presenza anche in Fieracavalli 2014 sarà totale benché, come dire, il risultato non è garantito.
Ma ci si proverà con tutte le forse facendo affidamento sulla passione degli allevatori ma anche sulla loro forza e sperando in un supporto collaborativo dell’Ente Fiera con cui sono già iniziate le trattative.