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PASSATO, PRESENTE & FUTURO,  SI  RIPARTE  DALLE  SCUDERIE  ORSI MANGELLI  DI  ANZOLA  (BO)

Ringraziamo per i testi la Dott.ssa  AESSIA  ALVERA’

Gran parte della storia italiana, quando si parla di cavalli, veste i colori nero granata. Da quasi un secolo di attività le scuderie Orsi Mangelli hanno allevato e preparato numerosi campioni, vincendo in campo nazionale nove volte il “derby” di Roma e dieci volte il “Gran Premio d’Europa” a Milano, vantando inoltre ben quattro “Gran Prix d’Amerique”, vero e proprio campionato mondiale delle corse al trotto.

Tra il 1930 e il 1933, prima alle Budrie e poi ad Anzola, il conte Paolo Orsi Mangelli con suo figlio Orsino crearono uno dei maggiori e più rinomati allevamenti dell’Europa continentale.  Dopo un viaggio negli Stati Uniti, la visione delle grandi corse americane e dei più noti allevamenti del Kentucky portò all’elaborazione di un progetto ben definito: per allevare al massimo occorrevano grandi spazi, prati, scuderie ben ordinate e fattrici di alta qualità.    Per questo motivo Anzola divenne l’ambiente ideale per il cavallo per consentire un allevamento con alto tono professionale.

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Presto furono acquistate grandi fattrici, guardando alla loro genealogia e alla loro produzione segnando l’inizio della nuova razza italiana: il sangue delle cavalle importate e selezionate nei primi anni è passato in tutti gli allevamenti italiani più importanti.

All’inizio ci si rivolse al mercato italiano: la grigia indigena Dea, figlia di Jockey, la prestante americana Jewelry e l’altra yankee Belle The Great. La razza fu quindi arricchita con l’intera produzione di uno dei più famosi allevatori americani del trotto, William Monroe. E’ l’epoca di Truax e del figlio Inverno, uno dei più veloci cavalli venuto alla luce assieme a Filibustiere in quegli anni. Nel’48 fu acquistato il famoso Mighty Ned che vinse due Grand Prix d’Amerique.

Gli anni Cinquanta furono decisivi per Orsi Mangelli, i cavalli nascevano, si allevavano e correvano primeggiando ovunque. La Scuderia diventava sempre più pregiata e ricercata e il trotto aveva preso quota, le cifre diventavano rilevanti nei bilanci di proprietari e allevatori.    Una storia orientata alla qualità, su un migliaio di cavalli, nati tra le Budrie e Anzola, oltre settecento sono stati vincitori con una percentuale di utilità del 70% che significa che in quarant’anni vincevano in media una corsa su cinque.   Questa storia fatta di pagine sportive indimenticabili è seriamente a rischio.  L’ippica versa in una situazione drammatica, determinata dal calo delle scommesse, dall’allontanamento del pubblico appassionato degli ippodromi e dalla cattiva gestione del settore stesso.

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Alcuni momenti che hanno caratterizzato la giornata alle Scuderie Orsi Mangelli con una grande affluenza di pubblico, sempre ben disposto ad apprezzare il  CAVALLO.

Il 2012 ha visto un taglio del 50% delle risorse e completamente interrotti i pagamenti delle spettanze, si stanno drasticamente riducendo gli operatori (meno posti di lavoro), i cavalli, i numeri delle corse, gli spettatori e alcuni dei principali ippodromi hanno chiuso.  Oggi gli Orsi Mangelli non allevano più, “ma” a parlare è Alessia, la nipote di Orsino Orsi Mangelli, “non possiamo pensare a un’Anzola senza cavalli.  Sono certa che questo terribile momento che vive l’ippica italiana selezionerà drammaticamente i protagonisti. Rimarranno i migliori: proprietari, allevatori e allenatori che faranno rivivere il trotto e anche il galoppo restituendoci un magnifico spettacolo.

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Un momento della giornata con l’esibizione delle  GUARDIE d’ONORE dell’E.N.G.E.A. sui loro Cavalli Frisoni

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Un commento ed un arrivederci dalla   Gent.ma  Sig.ra  ALESSIA  ALVERA’   che ci ha ospitato oggi 13 ottobre 2013.

“” Sebbene non ci sia nella nostra generazione nessuno che abbia la necessaria  passione per mantenere in vita un’impresa ormai storica, ci piacerebbe potere continuare ad affittare i nostri spazi, box e scuderie a professionisti del settore (e non solo trotto) che mantengano inalterata la vocazione per cui la splendida tenuta di Anzola fu acquistata dal mio bisnonno. Mentre ci guardiamo attorno, abbiamo dato inizio ad una serie di iniziative volte a far conoscere la nostra Azienda al pubblico. Un primo evento “Scuderie aperte” si è svolto nel preciso intento di sviluppare nuove opportunità coniugando attività ludico/ricreative e dilettantistiche, turismo equestre, valorizzazione del territorio e consentendo per la prima volta anche a cavalli da sella, cani e altri animali di essere protagonisti accanto ai cavalli da trotto. In questa splendida giornata di metà ottobre c’erano famiglie che facevano la coda per salire in sella ai pony e per fare un giro con le splendide carrozze messe a disposizione dall’Engea (Ente Nazionale Guide Equestri Ambientali) e anche esibizioni di agility dei cani della Protezione Civile.  In primavera ci sarà un secondo evento, a cui ne seguiranno altri, (si potrà consultare a breve il calendario sul nostro sito) in cui vedremo anche i falchi e gli alpaca.“”

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images              Per informazioni  più dettagliate

  www.orsimangelli.com     &      www.sitogea.net