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                       IL  PIU’  RICCO  AURIGA  ROMANO

Viviamo in mondo di statistiche, sondaggi, opinionisti e volendo anche curiosi, non poteva dunque mancare chi nel 2010 affermò che il giocatore di golf Americano  Tiger Woods era lo “sportivo” o “atleta” che nella storia avesse guadagnato  la cifra più alta di tutti, 775 milioni di euro ! (un miliardo di dollari).   Il primato resistette fino a quando (ironia della sorte) un professore di storia  degli Stati Uniti d’America  PETER  STRUCK  scopre  durante una sua visita a Roma una iscrizione antica dove veniva riportata fedelmente il totale della cifra vinta in 24 anni di corse nel circo di Roma dal famoso auriga  GAIUS  APPULEIUS , 35.863.320 sesterzi !     Il professor Struck  numeri alla mano ha voluto tentare un paragone comparativo ai tempi nostri per meglio rendere l’idea.  La cifra guadagnata da Gaius Appuleius era sufficiente a quei tempi a pagare lo stipendio di tutti i soldati dell’Impero Romano per un quinto di anno, tenendo presente che era il miglior esercito del mondo.  Oggi per pagare lo stipendio di tutti i soldati degli Stati Uniti d’America (che sono il miglior esercito del mondo) per un quinto di anno servono  circa 15 miliardi di dollari !  Davanti all’Auriga  APPULEIUS   il pur bravo Tiger Woods con il suo miliardo di dollari vinti in carriera deve dichiararsi sconfitto, il record resta a ROMA !

IL  BELLISSIMO  MOSAICO  DEL  CIRCO  DI  CARTAGINE 192 d.C.

IL BELLISSIMO MOSAICO DEL CIRCO DI CARTAGINE 192 d.C.

QUALCHE  CURIOSITA’  SULLE  CORSE   DEI  CARRI

Lo scrittore Greco  Pausania afferma con discreta sicurezza che la prima corsa di quadrighe (carri trainati da 4 cavalli allineati) si svolse nella Antica Grecia  a Olimpia nel 68 A.c.    Sempre la tradizione  attribuisce l’istituzione dei giochi Olimpici a PELOPE  ed ora vedremo  il ruolo di questo “mitico” personaggio.

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Nella foto il  Carro di TELL  AGRAB  datato 2700 a.C. senz’altro è l’immagine più antica che ritrae in una scultura una Quadriga.  Attaccati vi erano gli antenati dei cavalli, gli Onagri ed il sistema di guida è “particolare”. La piccola scultura è conservata nel Museo di Baghdad.

ALCUNI  TIPI  DI  IMBOCCATURE.

ALCUNI TIPI DI IMBOCCATURE.

 

 

UN'ANTICO  PASSAREDINI

UN’ANTICO PASSAREDINI

Le origini delle corse dei carri, che  erano tra gli spettacoli sportivi più amati dai Romani, sarebbero da ricercare nella mitologia Greca e, più esattamente, nel personaggio di Pelope, figlio di Tantalo e di Dione.  La leggenda narra di una grande carestia, Tantalo fa tagliare a pezzi  suo figlio Pelope, ancora fanciullo, per offrirlo agli dei, i quali però, riconoscendo in quelle carni Pelope, lo risparmiarono. Soltanto Demetra, ignara, ne mangia una spalla. Le altre divinità, con l’aiuto di Hermes, ricostruiscono il corpo del giovane ed al posto della spalla vi mettono una riproduzione in avorio.  Una volta resuscitato Pelope diventa il coppiere di Poseidone, ma la divinità scopre che suo padre Tantalo sfrutta il giovane per rubare nettare ed ambrosia da distribuire ai comuni mortali e per punizione lo invia sulla terra per mezzo di due cavalli-alati, senza però privarlo della protezione divina.  Il ragazzo , dopo aver lasciato l’Asia Minore, giunge in Grecia e si presenta a ENOMAO, Re di Pisa nell’Elide, per chiedergli in moglie la bella figlia  Ippodamia.

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Al Re Enomao, consapevole che il giovane sarebbe divenuto suo genero, venne alla mente la tremenda profezia dell’oracolo di corte che da tempo aveva pre-detto la sua futura morte per opera di un “genero”.  Detto fatto il Re per fare cosa giusta organizzò una corsa di carri lungo l’istmo di Corinto tra tutti i pretendenti dove  poi, forte della sua abilità di auriga, li avrebbe eliminati tutti a tradimento nel corso della sfida.   Ippodamia, sentendosi irresistibilmente attratta dal giovane Pelope, convince Mirtilo, l’auriga di Enomao, a sostituire una parte del carro del padre con della cera. Durante la corsa, la cera si scioglie, il cocchio perde una ruota e si rovescia, trascinando a terra Enomao che morirà travolto dal cocchio in corsa di Pelope.

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CARRO  DA  GUERRA  EGIZIO

CARRO DA GUERRA EGIZIO

Ringraziamo  per le immagini tratte dalla collezione privata di Ivo Baldisseri e dal libro “Historia del Carruaje en Espana”.