20130602 Parma by Angeretti

Tutta l’allegra brigata (foto Angeretti)
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Come si suol dire: “Se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna”.

Questa in sintesi la scelta di organizzare uno dei campionati nazionali di maggior rilievo agonistico per la disciplina degli attacchi targata F.I.S.E.  portando lo spettacolo tra la gente, in un famoso parco cittadino come la Cittadella di Parma, dove nel week-end confluisce la popolazione, dal nonno al bambino nel passeggino, alla ricerca di svago, relax, aria buona e – perché no – per godere di uno spettacolo insolito, meglio ancora se condito con pony a disposizione dei bambini per un eccitante “battesimo” ed una carrozza turistica per fare un romantico giro tra i viali.

volti noti e meno noti

vecchie e nuove glorie:
Gian Paolo Ciani e Lorella Bombassei De Bona
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Per una volta dunque, niente tribune semideserte e, come riportato dagli addetti ai lavori “infiltrati” tra gli spettatori, tutti i presenti si sono dimostrati interessati e desiderosi di ricevere risposte precise alle loro tante domande. Già questo è un grande successo, a prescindere dalla scarsità di spazi per un più adeguato riscaldamento prima della gara. Poi se vogliamo proprio ridimensionare la faccenda, esistono concorsi internazionali all’estero dove gli spazi sono ancora più ristretti e fintanto che le condizioni sono uguali per tutti, l’aspetto agonistico non viene intaccato.

In effetti solo un Campionato di levatura nazionale, con agonisti provenienti dal Piemonte come dalla Puglia, e abbinato ad una Coppa delle Regioni poteva attirare un’ottantina di concorrenti: molti, anche se paragonati alle edizioni precedenti dove la diversa formula faceva improvvisare scambi di cavalli e di composizione di attacchi mai testati in precedenza, solo per riempire artificiosamente le categorie, facendo lievitare il numero di concorrenti senza garantire una prestazione frutto di lavoro, di intesa e di tacita complicità con il proprio cavallo o i propri cavalli.

speranze 1

le nuove speranze
(da s.) Stefano Borasco, Marco Angeretti, Eva Kratochvilova, Marco Bigolin, Mirko Cassotti
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Come in ogni concorso di attacchi che si rispetti, l’atmosfera fuori dai campi di gara era delle più amichevoli, tanto che alla sera, una volta chiusi i varchi di entrata al Parco, rimanevano solo loro, uomini e donne di cavalli, tutti con il proprio, indispensabile, clan di parenti, amici e cani. Quale migliore occasione per bivaccare, dopo una lauta cena, tirando fuori dal van, nascosti tra finimenti e spray per lustrare le groppe, gli strumenti musicali con cui accompagnare i fragorosi canti intervallati da scrosci di risa a commento di gustose barzellette. Questa è la gente degli attacchi: niente alberghi più o meno lussuosi, ma tanta allegria, tutti insieme, senza mai perdere di vista i propri amici quadrupedi.

speranze 2

proiettati verso il futuro:
(da s.) Mauro Zamchi, Patrizia Ceccarelli, Giuseppe Tosi, Cinzia Brazzarola
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Le razze di cavalli c’erano tutte: dai KWPN olandesi, ai tedeschi, dai Frisoni agli Andalusi e Lusitani, dagli ungheresi ai Welsh Pony, dai TPR agli Haflinger, vincitori questi ultimi di parecchie medaglie grazie ad una razza italiana che sta rapidamente imponendosi nella disciplina degli attacchi agonistici.

schieramento regioni

Le regioni si preparano allo schieramento
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Molto nutrita soprattutto la categoria dei Brevetti che è stata determinante nell’assegnazione della Coppa delle Regioni, come è giusto che sia, analogamente a quanto avviene nelle altre discipline equestri. Alla luce dei risultati ottenuti con la nuova formula, che potrebbe ancora subire qualche lieve aggiustamento, sembra che la rielaborazione 2013 abbia già dimostrato la sua validità. Tecnicamente si è notata una migliore preparazione proprio da parte dei Brevetti ed un maggior spirito competitivo rispetto al passato, trovandosi evidentemente motivati nell’affrontare prove più difficili ma sicuramente più appaganti. Più nutrita anche la composizione delle categorie con patente di 1° Grado che già presentano un livello agonistico di tutto rispetto. In quanto ai concorrenti di 2° Grado, cosa dire: i bravi sono bravi e basta. Ci può essere per chiunque la giornata nera, ma sicuramente servono da stimolo a tutti coloro che puntano in alto. Infine molte le signore e molti i giovani, dai quali la Federazione si aspetta un sempre più assiduo coinvolgimento.

Un solo neo: la defezione di rappresentanze di alcune regioni italiane che hanno disertato non solo il concorso ma anche la riunione indetta con i rispettivi referenti attacchi regionali per conoscere le difficoltà, le aspettative, le situazioni locali e le prospettive per il futuro. Un’occasione persa per contarsi e per sviluppare strategie comuni, che impediscono di fatto alla Federazione una fattiva sinergia nel supportare eventuali progetti concreti volti alla diffusione della disciplina. Se a livello di concorrenti il desistere da una lunga trasferta da regioni lontane può essere comprensibile, soprattutto se non sostenuta dal proprio Comitato Regionale di appartenenza, per i dirigenti non vi è scusa che tenga: un disinteresse generalizzato non produrrà mai atleti in una disciplina che merita maggiore attenzione, visto che ha portato all’Italia ben 2 medaglie di bronzo ai Campionati del Mondo in soli due anni.

Assolutamente di primo piano invece l’organizzazione offerta dal Centro Ippico “Il Cinghio Equitazione” con Antonio Broglia onnipresente, affiancato dalla moglie Andrea Schulze, capaci di tenere in pugno non solo concorrenti e giudici, ma soprattutto un nugolo di volontari efficienti e preparati che hanno veramente fatto la differenza. Supersonica e precisa come sempre la Segreteria di Gara condotta da Francesca Matteja, che 10 minuti dopo la fine dell’ultimo percorso aveva già esposto sul tabellone i risultati definitivi – e vi assicuro che dirlo non è come farlo!

Non sono mancate le autorità a rendere lustro alla manifestazione, con l’Assessore allo Sport della Città di Parma, Giovanni Marani, la Presidente del Comitato Regionale FISE Emilia Romagna, Pamela Meier ed il Consigliere Nazionale Piergiuseppe Migliorini in rappresentanza della Federazione Italiana Sport Equestri.

medaglie d'oro collage 2

Intorno a Giulio Tronca, medaglia per la categoria paralimpica, tutte le medaglie d’oro (da sin. in alto in senso orario): Mihail Poclit, Guido Grazioli, Giuseppe Ravanelli, Matteo Papetti, Johann Weitlaner, Cristiano Cividini, Alessandro Calzavara, Gloria Raccanello
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Ecco le medaglie 2013 di specialità che hanno visto godere del loro momento di gloria, accanto a vecchie conoscenze, anche tanti volti nuovi che fanno ben sperare per il futuro:

–          Brevetti Singoli Cavalli: 1° M. Poclit, 2° S. Borasco, 3° M. Zanchi

–          Brevetti Singoli Pony: 1° G. Grazioli, 2° H. Telser, 3° C. Troeger

–          Brevetti Pariglie Cavalli: 1° G. Ravanelli, 2° F. Deagostini, 3° I. Bavaresco

–          Brevetti Pariglie Pony: 1° G. Raccanello, 2° M. Zegna, 3° A. Perino

–          1° Grado Singoli Cavalli e Pony: 1° M. Papetti, 2° D. Mino, 3° M. Crimella

–          1° Grado Pariglie Cavalli e Pony: 1° A. Calzavara, 2° S. Saracco, 3° V. Matteja

–          2° Grado Singoli Cavalli e Pony: 1° C. Cividini, 2° E. Tortella, 3° F. Lunardon

–          2° Grado Pariglie Cavalli e Pony: 1° J. Weitlaner, 2° E. Gamba, 3° J. Dibak

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La squadra della Regione Lombardia, vincitrice della Coppa delle Regioni 2013
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La Coppa delle Regioni 2013 è andata invece alla LOMBARDIA (grazie ai risultati di Mauro Zanchi, Mirko Cassotti, Matteo Papetti e Guido Grazioli) seguita dal Veneto (con Stefano Borasco, Federica Zanin, Paola Zampini e Paolo Stecca) e dall’Emilia Romagna (con Mihail Poclit, Cecilia Zucchelli, Pierre Arnaud e Corrado Cotti)

 

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