GIUSEPPE  TENTI  …  FINISCE  UN’ EPOCA

Non preoccupiamoci più di tanto, il Sig. Tenti è qui con noi , oggi è un tranquillo pensionato  con una giusta punta  di  rammarico  per  la sua cessata  attività lavorativa.

IL  BIROCCIO  MADE IN  ROMAGNA

IL BIROCCIO MADE IN ROMAGNA

Montefiore Conca (Rimini), è qui che  un altro  pezzo di storia ci  lascia per sempre, fuori dalla “bottega” il cartello  recita:  Restauratore di Carrozze d’Epoca, la saracinesca non si alzerà più,  l’antica Bottega da Carradore avviata dal papà Serafino agli inizi degli anni 50 si arrende alle mutate esigenze della nostra attuale società.

LA  BOTTEGA  DEL  POETA

Oggi haimè, siamo abituati su radio, TV e giornali a descrizioni “su-misura” del tipo “spread”, “inciucio”, “blogger”  confezionate “ad-oc” per  non farci capire nulla di quello che succede, ad opera di  “pennivendoli” (ex-giornalisti) che devono (giustamente), condurre il carro dove vuole il Padrone;  tutta un’altra cosa invece questa “recensione”  scritta 20anni fa da un Giornalista con la “G” maiuscola che, entrato nella Bottega del Sig. Tenti così la descrive :  “” Punge le narici l’odore buono del legno. E ti meravigliano le geometrie delle ruote, “sorelle” dalle lunghe braccia scheletrite. Più in là le sagome paffute e ben tornite dei mozzi, “barili” dai quali non esce il nettare di Bacco, ma l’idea di un giro di storia animato sotto il potente colpo dello zoccolo. L’illusione qui è sogno, il tempo qui è memoria, il lavoro qui è arte, lealtà dell’impegno, poderosa conquista. “”

In alto papà Serafino,a sinistra Giuseppe Tenti, mente "filetta" una ruota

In alto papà Serafino,a sinistra Giuseppe Tenti, mente “filetta” una ruota

Chiediamo a Giuseppe Tenti di andare un po indietro nel tempo per capire meglio come una passione si trasformi in lavoro.   Tenti “ La mia storia è strettamente legata a quella di mio padre Serafino, lui si che ne aveva del lavoro! Era un vero esperto nella costruzione dei carri che noi qui in Romagna chiamiamo “spallona”.  Erano a due ruote e si usavano per andare ai mercati e per la passeggiata o gli spostamenti della famiglia.  Quando fu costretto ad emigrare in Svizzera, ripose attrezzi e pezzi di vecchi carri in perfetto ordine.  Nel 1973 a 67 anni, tornò per restare e per prima cosa riaprì la Bottega. Io che avevo iniziato a lavorare come commesso cominciai a stare con lui. Prima nei fine settimana, poi in maniera permanente.  Stavamo ore qui in Bottega e la sua passione divenne la mia. A partire dal 1978 ci facemmo conoscere ovunque, gli ordinativi arrivavano dalle Alpi alla Sicilia. Ho eseguito restauri conservativi per  Musei e Istituti di Incremento Ippico come Foggia e Ferrara, per privati e così via.  Quattrocento esemplari sono passati sotto le mie mani e quelle del Babbo, purtroppo scomparso nel 1991.”

Al centro la SPALLONA a destra Giuseppe Tenti premiato nel 2004 dal Pres.Rotary, Attilio Battarra e dal Sindaco di Montefiore, Filippo Berselli

Al centro la SPALLONA a destra Giuseppe Tenti premiato nel 2004 dal Pres.Rotary, Attilio Battarra e dal Sindaco di Montefiore, Filippo Berselli

 

MA  NON  FINISCE  QUI

Ora, forte della mia esperienza maturata negli anni, vengo contattato per consulenze e consigli da appassionati e collezionisti che proprio non vogliono rassegnarsi alla lenta ed inesorabile scomparsa di figure professionali antiche come il mondo … I CARRADORI