Gli impianti sportivi della Scuderia San Giorgio di Verolanuova hanno ospitato domenica, 24 marzo 2019, il loro terzo concorso dell’anno, dimostrando la volontà dei padroni di casa di dedicare agli attacchi impegno e risorse in un’ottica di allargamento della base da una parte e di ottime condizioni di verifica per i driver di fascia alta dall’altra.

Entra sotto l’arco di ingresso al “Campo Attacchi Saint Louis” Chiara Usuelli, di nuovo in attività dopo la sosta per impegni scolastici

 

Anche questa volta, come già tre settimane prima a Sommacampagna, sono stati in molti a rispondere all’appello, registrando nelle varie categorie ben 35 iscritti, di cui la metà Juniores, per una gara di combinata svoltasi in contemporanea su due campi. Se a giudicare il dressage c’era una figura supercollaudata come Mariangela Beverina, attualmente unico giudice internazionale FEI di terzo livello in Italia, nella prova coni si è registrato un felice rientro sui campi di gara di Piero Acquaro, che ha egregiamente svolto il suo compito. Autore del percorso il costruttore Gabriele Panier Suffat – per tutti Panny – validamente assistito dalla giovane Virginia Sategna che ha affrontato sempre con un sorriso le tante incombenze affidatele. Questo è l’atteggiamento che vorremmo vedere sempre, sia in campo che dietro le quinte!

 

Ufficiali di gara al lavoro

 

Se a bordo campo fervevano i preparativi in un’atmosfera elettrizzante soprattutto da parte dei più giovani, con l’ultima strigliatina al pelosissimo Shetland e gli sforzi per riordinarne la criniera ribelle in tante bellissime treccine, quando suonava la campana per l’entrata in campo l’atteggiamento cambiava completamente. Tutti compresi del proprio compito, in perfetta tenuta da gara copertina per le ginocchia compresa, ecco i mini-driver mettere in pratica quanto i vari Tecnici avevano loro insegnato a casa durante i lunghi mesi invernali. Tanta era la serietà dimostrata durante la prova di addestramento, tanta era la grinta nell’affrontare il percorso coni, ove possibile anche al galoppo, ma sempre perfettamente sotto controllo.

 

Niente paura, è tutto sotto controllo

 

In quanto ai “più grandi” (per età), c’è chi sta crescendo e a piccoli passi si rinfranca in quella che è una disciplina non certo facile, ma di grande soddisfazione e guarda ai più bravi per riuscire a carpire qualche astuzia, qualche manovra ben mirata, qualche suggerimento che possano aiutarli nel difficile compito.

 

Luca Cassottana, vincitore della categoria Singoli di 2° Grado

 

Per i “top” è il punto di partenza per una stagione piena di impegni importanti, alcuni con obiettivi di Campionati del Mondo, in attesa che tra 15 giorni il primo evento internazionale faccia chiarezza sullo stato dell’arte a tutto campo.

Alla fine le premiazioni, con ampi sorrisi e un pizzico di estrosa fantasia nel preparare gustosi premi e insoliti omaggi floreali, e l’arrivederci al prossimo appuntamento.

 

Margherita Stecca, figlia d’arte di papà Paolo, al suo debutto in concorso

 

ALCUNE NOTE A MARGINE

Cercando in prospettiva di perseguire un’auspicabile serietà di gara, pur glissando questa volta sul fatto trattandosi della prima gara, il Presidente di Giuria ha lamentato il brutto vizio dei Tecnici, sia con funzioni di groom in carrozza che di trainer a bordo campo, di dare continue indicazioni ai driver durante la loro performance. L’istruzione si fa a casa e in campo prova, non mentre l’allievo è impegnato in gara!

 

Un labirinto di coni non preoccupano Matteo Crimella, una delle promesse degli attacchi in Italia

 

Un’altra puntualizzazione riguarda le richieste di procedure non contemplate dal Regolamento Generale o dal Regolamento Attacchi: queste non vanno rivolte al Presidente di Giuria bensì per tempo al Dipartimento Attacchi (D’Oria, Bartalucci, Bruni) perché solo a loro spetta la facoltà di rilasciare autorizzazioni in contrasto con la normativa vigente. Se da una parte va tutelato il driver, dall’altra anche il Giudice, responsabile a livello civile, penale e sportivo, deve essere adeguatamente tutelato.

 

Dal Veneto la concorrente più giovane, Gaia Vivian, otto anni, con il suo Tecnico Alessandro Calzavara

 

Infine arriviamo alla nota dolente delle iscrizioni. Arrivano, talvolta anche fuori tempo massimo, via telefono, WhatsApp, e-mail, quasi sempre non sul modulo previsto e scaricabile online. Tale modulo va compilato con estrema precisione e se il giorno della gara ci dovessero essere delle sostituzioni, ad esempio dei groom, queste devono essere suffragate dalla presentazione di tutti i documenti aggiornati (patente e  passaporto dei cavalli). Solo così è possibile velocizzare la formulazione dell’ordine di partenza. Utile sarebbe anche un elenco sintetico dei propri allievi da parte di ogni Tecnico, in modo da distribuire più equamente l’entrata in campo. Per la segreteria gli iscritti sono solo dei nomi sulla carta!

 

“Ho strigliato a lungo e mi sono impegnata molto a fare le treccine” – parola di Marta Mossoni

 

DETECTIVE STORY

Da poco più di un mese circola in maniera assai estemporanea una bozza di programma intitolato “Driving Tour 2019” che dovrebbe rappresentare un trofeo interregionale riguardante varie tappe di concorsi organizzati in Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana ed Emilia Romagna. Per il momento è circolato solo su facebook a titolo di sondaggio ma alcuni pretendono che le gare svoltesi a Sommacampagna e a Verolanuova ne facciano parte. Come può essere, senza una regolare ufficializzazione e senza che gli avamprogrammi di dette gare lo abbiano espressamente citato? Anche le segreterie di gara ne sono completamente all’oscuro quindi dei punteggi neppure l’ombra. Da un punto di vista non solo legale, ma soprattutto sportivo, sarebbe ingiusto non renderne edotti a priori gli agonisti delle suddette regioni permettendo loro di adeguare il proprio programma di impegni di conseguenza. Della serie: “Chi l’ha visto?”

 

Juniores a gogò

 

Si ringraziano Linda, Veronica e Roby per le foto

moltissime altre foto a questo link

 

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