Seguendo la nostra tematica ricorrente della trazione animale nel corso dei secoli, non possiamo assolutamente tralasciare gli appuntamenti culturali delle tradizioni contadine di Romagna, messe in essere da Romano Segurini Direttore del Museo Etnografico “Sgurì” sito a Savarna di Ravenna.  www.museoetnosguri.it    

 

LA TRADIZIONE DEI “LOM A MERZ”

Tradizioni da seguire o da dimenticare?

Visto l’andazzo dei tempi si rende assolutamente necessario seguire e stare al corrente dei tempi passati, almeno per il 50% che riguarda i comportamenti degli umani i quali, in tantissimi casi hanno perso o cambiato il “pelo” ma non i vizi! Chiaramente per il restante 50% è meglio adeguarsi alle nuove tecnologie magari andando a trovare Romano presso il suo Museo con un’automobile elettrica invece del calesse con il cavallo. Nell’attrezzato parco giardino antistante i locali del Museo sabato 2 marzo 2019  Angelo Pellegrini insegnerà a tutti come si gioca a “Zachegn”, un gioco o passatempo di tantissimi anni fa che intratteneva nelle grandi aie dei contadini grandi e piccini. Aveva solo un gradissimo difetto: a quei tempi con i duri e faticosi lavori agricoli che iniziavano all’alba e terminavano al tramonto del tempo libero per giocare ce n’era pochissimo!  Più viva che mai, anzi fiammeggiante, sarà la rivisitazione della tradizione contadina di fare “lom a merz”, antiche gestualità di quando i nostri nonni e bisnonni accatastavano in una grande pira tutti gli sfalci delle potature invernali per poi bruciare il tutto salutando l’inverno e nella speranza di buoni raccolti per l’arrivo della primavera.

 

Un’antico Biroccio esposto al Museo Sgurì

 

Attrazioni e intrattenimenti rurali a “Cà Sguren”

L’ambiente che troveranno i visitatori recandosi a questa due giorni cultural-contadina sarà uno spaccato delle antiche tradizioni di Romagna che ai giorni nostri è ancora vivo e pulsante nel cuore di tutti i Romagnoli, e che Romano Segurini implementa di anno in anno con strategie innovative ad alto contenuto tecnologico con importanti ricadute a livello di ritorno di immagine!  Spot, App, Business, Marketing, Fake-news? Assolutamente NO!  Solo salciccia cotta alla griglia con del vino buono, musica e come contorno, gente allegra con voglia di divertirsi.

 

L’immagine di San Giorgio che trafigge il drago è ricorrente nei tipici carri Romagnoli

 

UNA INTERESSANTE E INNOVATIVA GITA FUORI PORTA

Forse in questo 2019 il comparto della cultura itinerante nei luoghi d’arte dovrebbe notevolmente migliorare se passerà la “buona azione” governativa di tenere chiusi i grandi centri commerciali alla domenica. Si prevedono miglioramenti netti nel comparto salutistico e delle malattie cardiovascolari perché migliaia di perditempo senza fissa meta eviterebbero come passatempo di ingurgitare cibi grassi e fritti di dubbia provenienza, dagli ingredienti avvolti in gran parte dal mistero, altri notevoli risparmi emergeranno per i gestori dell’attività commerciale che è oramai statisticamente risaputo non incassa un centesimo in più a stare un giorno di più aperta, mentre un grande beneficio sarebbe per gli addetti, uomini e donne, che al di fuori di quelle strutture in cemento potrebbero ammirare nel corso della giornata festiva insieme ai propri cari qualcosa di più interessante che tre barattoli di pomodori in offerta speciale! Seguiamo dunque la nuova corrente di pensiero vincente di appesantire il cervello di cultura e alleggerire lo stomaco di patatine fritte!

 

 

 

 

Scrittrice dalla inesauribile vena artistica, Osiride Guerrini (nella foto in basso a destra) ripropone nel corso dell’evento un interessante libro-catalogo sui tanti e strani oggetti della civiltà contadina che si possono ammirare presso il museo Sgurì. Verrà poi ripresentato nel corso della giornata un secondo libro  “Ravenna, un paesaggio che attraversa la storia” scritto in collaborazione con Pietro Barberini. Come si può notare dal programma è un fine settimana da tenere in considerazione e la Direzione del Museo Etnografico “Sgurì” Vi attende numerosi!