La bella notizia del successo del nostro giovane connazionale in terra americana ha ormai fatto il giro dei mezzi di comunicazione ma noi non vogliamo fermarci ai semplici complimenti: dietro all’impresa c’è un mondo di esperienze nel quale vale la pena addentrarsi per capire, apprezzare e, perché no, dar corso a quella piccola dose di invidia che ci sprona ad andare avanti con caparbietà sulla strada intrapresa.

 

 

Il successo sportivo

La Florida, grazie al suo clima mite con temperature invernali che di giorno superano i 20°C e di notte si abbassano a malapena fino ai 12°C, è il luogo ideale per rimanere in attività anche nei mesi cosiddetti più freddi, tanto che lì si concentrano le gare statunitensi all’inizio di ogni nuovo anno. Anche il 2019 non fa eccezione e si è partiti già nel primo week-end di gennaio con un concorso nazionale di attacchi al Grand Oaks Equestrian Resort di Weirsdale al quale farà seguito un importante appuntamento internazionale a Dade City a fine gennaio.

 

Questi gli impianti da sogno del Grand Oaks Resort in Florida dove si è svolto il concorso

 

Il palcoscenico su cui si è svolto il concorso offre terreni di gara magnifici a cui hanno fatto da quinte un clima perfetto (nonostante un breve acquazzone senza conseguenze nella giornata di venerdì), un’eccellente ospitalità, un’organizzazione molto professionale ed ufficiali di gara di alto livello. I concorrenti avevano a disposizione sia alloggi all’interno della proprietà che un’attrezzatissima area destinata ai van con living, oltre a numerosi alberghi a breve distanza. Gli spettatori non sono mai mancati, sia appassionati degli attacchi che residenti del vicino agglomerato per anziani in pensione denominato “The Village”, interessati e confortati dalla presenza di un Bistrot sempre aperto e di una spa, oltre all’offerta di tanti altri diversivi: basti dire che in contemporanea al concorso si svolgeva un cerimonia nuziale e venivano offerte passeggiate in carrozza su un capiente mezzo turistico, il tutto senza che alcuna attività interferisse con le altre. Quando si dice “multi tasking”…

 

Diversivi per tutti i gusti: una sbirciatina al matrimonio in corso o una rilassante passeggiata a bordo del carro turistico a disposizione

 

La notizia ovviamente è quella che il nostro Gabriele Grasso, non solo ha avuto la possibilità di partecipare come driver grazie alla fiducia riposta in lui e nei giovani in generale dal proprietario del cavallo – quel Chester Weber che ha vinto la medaglia d’argento individuale e l’oro a squadre agli ultimi Campionati del Mondo d Tryon – osando vincere la sua categoria!

 

Concentrazione, grinta e … un bravo trainer sono le chiavi del successo!

 

Gabriele era inquadrato nella categoria “intermediate” che corrisponde più o meno al nostro 1° Grado. D’accordo, i suoi avversari non erano numerosi, ma vogliamo sottolineare che Gabriele ha superato in classifica il già Campione del Mondo di Singoli a Roma nel 2010, il tedesco Thorsten Zarembowicz, che negli ultimi tre anni è stato ingaggiato dalla Federazione Statunitense come trainer nazionale? Una bella soddisfazione per Gabriele, al di là del risultato!

In quanto alle classifiche, un entusiasmante punteggio nel dressage, dove si è piazzato 2° con sole 40,75 penalità, un traguardo che molti driver navigati sognano di raggiungere. Forte dell’ottima partenza, Gabriele ha espresso tutto il suo talento nella maratona dove ha sbaragliato tutti. Che questa sia la prova a lui più congeniale lo ha dimostrato con la sua vittoria agli ultimi Campionati Europei per Giovani Guidatori alla guida del cavallo di sua proprietà di soli 6 anni. Secondo infine nella prova coni con una sola pallina abbattuta all’ultimo ostacolo, forse per la troppa fretta di concludere un percorso esaltante, gli ha fruttato il gradino più alto del podio nella classifica finale. Bravo Gabriele!

 

Ecco Hendrik, giovane cavallo talentuoso che al suo primo esordio importante ha dato grandi soddisfazioni sia al proprietario che al driver

 

Un tributo va dato anche al cavallo, uno splendido castrone KWPN di 7 anni, Hendrik, di proprietà del suo datore di lavoro. Guidato per la prima vota da Gabriele in novembre, ha subito dimostrato di avere la stoffa del campione e trai due si è instaurato un feeling molto promettente. Chester Weber ha quindi permesso a Gabriele di portarlo in gara, sotto la sua supervisione tecnica in occasione di un breve rientro in patria, con l’obiettivo ultimo di far fare esperienza al cavallo in vista di un eventuale inserimento nel suo tiro a quattro, all’inizio probabilmente in posizione di timoniere. A quanto pare, se il trainer è di primissimo livello, i risultati si vedono! Questo il commento di Weber a proposito del concorso: “Grand Oaks è una meravigliosa struttura, ideale per aiutare i cavalli a raggiungere i nostri obiettivi ai vertici dello sport internazionale. È una location invitante e cordiale ma gode dell’atmosfera tipica del grande concorso di cui necessitano i team per crescere. Infine, il personale sempre disponibile e la perfetta organizzazione dell’evento rendono piacevole la partecipazione a tutte le persone coinvolte”.

Parte del team anche la groom, Agnieszka Gacka, una biondina di origine polacca, esperta nel campo del salto ostacoli, che si occupa dei cavalli della madre di Chester, allevatrice di cavalli da galoppo. Agnieszka era alla sua prima esperienza come groom di attacchi, ma da giovane atleta che gravita da tempo nel mondo dei cavalli quale è, piena di entusiasmo e in grado di metabolizzare in breve tempo tutte le istruzioni di trainer e driver, ha saputo immedesimarsi a meraviglia nel suo ruolo, contribuendo alla vittoria, soprattutto nella maratona.

 

E’ sempre confortante essere affiancati da una groom che non teme gli imprevisti

 

Ma chi è Gabriele Grasso?

Facciamo un passo indietro. Quello che ora si presenta come un ventenne rampante, nato e cresciuto nella zona di Catania, è uno dei guidatori più precoci nel panorama degli attacchi in Italia. Lo troviamo già nel 2007, all’età di 9 anni, concorrere ad Arezzo sotto lo sguardo attento del suo coach privato, papà Antonio, per poi ritrovarlo in concorso negli anni seguenti fino alla gara derby con una pariglia nel 2015. Trasferitosi al nord dove l’attività agonistica è di più ampio respiro e dove inizia a lavorare nel settore equestre presso il suo mentore, Costanzo Tameni, viene selezionato per i Campionati Europei Giovanili 2016 con i quali debutta in campo internazionale; lo ritroviamo poi agli Europei per Giovani Guidatori edizione 2018 nelle vesti di Young Driver e qui mette a segno una splendida vittoria nella maratona che gli frutterà un 5° posto nella classifica finale: non male per un guidatore con una grande passione ma con poche occasioni di confronto ad alto livello e soprattutto con un cavallo debuttante al suo primo anno di accesso ai concorsi FEI.

 

(da sin. in alto in senso orario) Gabriele nel 2007 in concorso ad Arezzo, nel 2015 a Travagliato con la pariglia, agli Europei Giovanili di Schildau nel 2016 e infine agli Europei Giovanili di Kisber-Aszar nel 2018

 

Archiviata anche l’esperienza europea, lo scenario italiano in una disciplina che offre poche possibilità di inserimento lavorativo in grado di permettergli una crescita agonistica, si guarda intorno e, con l’intermediazione di Claudio Fumagalli, riesce a farsi assumere dal n. 3 nella ranking list mondiale dei tiri a quattro, quel Chester Weber dal quale c’è solo da imparare. L’occasione è di quelle ghiotte ed ecco che il nostro Gabriele, dopo un periodo di due mesi trascorso a Beekbergen in Olanda dove Chester tiene i cavalli durante la stagione estiva per partecipare agli importanti appuntamenti agonistici in Europa, una volta risolto il problema burocratico relativo all’espatrio per ragioni di lavoro, parte per la Florida volando incontro al suo futuro.

 

Breve intervista a Gabriele Grasso

C&C: Quando attacchi c’è qualcuno che ti segue? Quanto spesso riesci ad attaccare?

GG: Quando Chester è in Europa attacco tutti i giorni. Quando invece rientra negli USA attacco più raramente perché, giustamente, vuole attaccare lui. Ogni volta che attacco però mi segue assiduamente con preziosi insegnamenti e consigli.

C&C: Ci pare di capire che risiedi permanentemente in Florida: dove esattamente? Forse lì dove si è svolta la gara?

GG: Chester ha la sua proprietà, chiamata Live Oak Combined Driving, ad Ocala che si trova a circa 40 minuti di strada da Grand Oaks, dove si è svolta la gara alla quale ho partecipato. Ocala è una tranquilla cittadina di circa 60.000 abitanti nel centro-nord della Florida, nella regione conosciuta come “horse country”. La zona offre innumerevoli strade sterrate fiancheggiate da querce e muschi in una natura incontaminata dove l’aria è tuttora pura. Il territorio ondulato è attraversato da corsi di acqua cristallina che solcano la più vasta foresta di pini su fondo sabbioso del mondo. Nelle vicinanze si trova anche la città di Orlando, con un importante aeroporto da cui in poco tempo si raggiungono le mete più lontane, dalla California a Las Vegas, a tutte le altre e anche le immense spiagge si trovano a soli 100 km da Ocala.

C&C: Tu e i tuoi colleghi dove alloggiate?

GG: Io e i miei colleghi abbiamo a disposizione due case a 10 minuti di strada dalla proprietà.

 

Le strutture dove è di casa Chester Weber: la tenuta Live Oak di Ocala, sede anche di un importante Concorso Internazionale oltre che di un allevamento di cavalli da galoppo gestito dalla madre

 

C&C: Quanti cavalli da attacco suoi ha in scuderia Chester? La sua proprietà ospita anche altri cavalli?

GG: Attualmente Chester ha 10 cavalli in lavoro. Si tratta di una proprietà immensa con una decina di scuderie dove sua madre alleva cavalli da galoppo.

C&C: Da quando ti sei trasferito, non sei più tornato in Europa?

GG: Sì, nel mese di dicembre sono stato per un po’ di tempo presso la Riant per lavorare con Claudio Fumagalli (che molti anni fa per primo espatriò per poter crescere tecnicamente fino a diventare quello per cui oggi tutti gli rendono merito) e per monitorare i cavalli di Chester impegnati nel circuito indoor della FEI World Cup Driving.

C&C: Come è organizzato il tuo lavoro in scuderia?

GG: Siamo in tutto 4 groom che si occupano dei cavalli di Chester. Ogni giorno si prepara una scheda per stabilire i turni ed il lavoro del giorno successivo. Alcuni cavalli vengono montati, altri attaccati, ci sono quelli che fanno il training in acqua, ecc. Al mattino, un’ora dopo il primo pasto della giornata, inizia il lavoro secondo i piani previsti, al termine del quale i cavalli vengono messi nei paddock prima di consumare il secondo pasto della giornata. In quanto a noi, nel pomeriggio ci dedichiamo alla toelettatura dei cavalli, alla pulizia delle carrozze, con particolare attenzione al loro corretto funzionamento, e alla pulizia dei finimenti.

 

Le scuderie dedicate ai cavalli da attacco

 

C&C: In generale raccontaci le impressioni a caldo della “tua” America.

GG: Qui è tutto bellissimo. Per me è un sogno lavorare magnifici cavalli circondato da splendide persone, tutte veramente competenti. La mia speranza è quella di poter seguire a lungo Chester, sfruttando al massimo tutte le belle occasioni che mi può dare. Nei soli 4 mesi in cui lavoro con lui ho potuto rendermi conto di aver fatto io stesso un grande passo avanti in fatto di preparazione in ambito equestre in generale e, ovviamente, anche in materia di attacchi. Nei contatti umani non trovo tanta differenza rispetto all’Italia. L’unica cosa che per ora ho potuto notare è che qui, nel mondo dei cavalli, tutti sono molto aperti e pronti da una parte ad ascoltare per imparare, e dall’altra ad aiutarti quando è necessario.

 

Un interessante profilo di Chester Weber

Si tratta del guidatore statunitense più decorato nell’ambito degli attacchi. Nato nel 1975, è cresciuto nella piantagione di famiglia dove tuttora risiede ed iniziò a concorrere già in giovane età sotto la guida di Jimmy Fairclough. A soli 18 anni fu il più giovane atleta selezionato per rappresentare gli Stati Uniti ai Campionati del Mondo di Pariglie. Nel 1999 è passato dalle pariglie ai tiri a quattro con cui ha vinto innumerevoli titoli, sia a livello nazionale che internazionale. E’ sposato con May, atleta di salto ostacoli a livello amatoriale, dalla quale ha avuto 2 figli.

 

Chester Weber agli ultimi WEG di Tryon, vincitore della medaglia d’argento a titolo individuale e della medaglia d’oro a squadre

 

In un’intervista rilasciata un po’ di tempo fa a nfstyle.com, alla domanda su quale sia stato il suo incontro più stimolante, rispose: “Con il cavallo Jamaica, che è passato dall’essere destinato al macello a vincere una medaglia d’argento ai WEG. Questo insegna che non bisogna mai emettere pregiudizi nei confronti di un cavallo. Ci saranno sempre là fuori nel mondo cavalli come Jamaica, cavalli che entrano nella tua vita e tu non sei neppure sicuro perché, ma quando lavori con loro, ti danno tutto.”

 

Chester Weber con il cavallo Jamaica

 

Ad una seconda domanda su quale sia stata la lezione più dura che ha imparato nel mondo dei cavalli, rispose: “L’umiltà. Io sono un perfezionista e spesso, quando si tenta di imparare cose nuove, è indispensabile un po’ di umiltà e questa è una lezione difficile per i perfezionisti. I cavalli sono speciali nel farti rimanere umile. Ogni volta che vedo qualcuno farsi grande e diventare arrogante noto che i cavalli lo rimettono al suo posto. Penso che gli atleti che sono stati ai vertici dello sport per lungo tempo sviluppano un certo grado di umiltà. Perché nel nostro sport «you go from hero to zero» molto rapidamente”. Infine alla richiesta di quale sia il motto della sua vita ecco la risposta: “I vincenti si allenano, i perdenti si lamentano”. E questo lo ha detto non uno qualsiasi ma il n. 3 al mondo!

 

Un sorriso fiducioso guardando verso il futuro

 

Le foto scattate durante il concorso sono opera di “Pics of You” Horse Show and Event Photography, che ringraziamo. Visitate il sito a questo link e ne troverete tante altre bellissime che potete acquistare in alta definizione.