Ci siamo! Tra pochi giorni si riaccenderanno i riflettori sul più grande spettacolo degli attacchi indoor con la finale della Coppa del Mondo per tiri a quattro che si terrà anche quest’anno a Bordeaux (Francia) nei giorni 9 e 10 febbraio. Questo appuntamento tanto atteso dagli appassionati si svolgerà a chiusura di un’importante Fiera del Cavallo che inizia giovedì 7 febbraio e sarà sede di altri concorsi internazionali di salto ostacoli di primissimo livello.

Il circuito FEI World Cup Driving era iniziato lo scorso novembre sempre in Francia, a Lione, e potete leggere un breve resoconto a questo link. Si sono poi susseguite altre 8 tappe in Germania, Olanda, Ungheria, Svezia, Svizzera, Gran Bretagna e Belgio.

 

Il campione in carica, l’australiano Boyd Exell, qui nella tappa indoor di Stoccolma davanti ad uno scenario strabiliante

 

Grazie alle riprese in diretta e ai numerosi filmati diffusi online i più assidui fan delle 10 “teste coronate” che hanno avuto accesso al circuito hanno potuto seguire passo a passo le evoluzioni mozzafiato dei loro beniamini. Nell’edizione 2018-2019 questi gli aspiranti campioni in lizza: l’austrliano Boyd Exell, gli olandesi Ijsbrand Chardon e suo figlio Bram Chardon oltre al connazionale Koos de Ronde, lo svizzero Jerôme Voutaz, i due belgi Glenn Geerts ed Edouard Simonet, il francese Benjamin Aillaud, l’ungherese Jozsef Dobrovitz Sr. e l’americano Chester Weber. Intorno a loro si alternavano le cosiddette Wild Card, ovvero atleti perlopiù delle nazioni ospitanti che per un soffio non erano riusciti a qualificarsi ma alle cui prestazioni nulla mancava per dare spettacolo.

 

I finalisti ai nastri di partenza a Bordeaux

 

L’andamento delle varie tappe ha riservato poche sorprese rispetto alle passate edizioni: una predominanza schiacciante di Boyd Exell, campione in carica, che ha vinto le ultime 5 tappe, registrando qualche difficoltà solo in una, quella di Stoccarda, dove non è riuscito ad entrare nel barrage mentre nell’altra, quella di Maastricht è arrivato solo … secondo! Nelle rimanenti due tappe non era ai nastri di partenza. Tutti gli altri gli hanno dato battaglia fino all’ultimo centesimo di secondo, con Ijsbrand Chardon che ha vinto a Stoccarda e Koos de Ronde a Maastricht, mentre, grati forse per la sua assenza, hanno sentito risuonare il proprio inno nazionale lo svizzero Jerôme Voutaz a Lione e il giovane Bram Chardon a Budapest.

Ecco quindi che questi cinque atleti hanno staccato un biglietto per la finale e ad essi si affiancherà il driver che, grazie a costanti prestazioni di eccellenza seppur senza vittorie dirette, ha totalizzato il punteggio più alto nelle tappe di avvicinamento, Glenn Geerts. A Bordeaux si cimenterà come Wild Card anche il rappresentante della nazione ospitante, Benjamin Aillaud.

 

Acqua in tutte le declinazioni anche indoor

 

Come sottolineato in precedenza, il circuito non ha storia ed è solo il grande, inimitabile, prorompente spettacolo a caratterizzarlo. Basti pensare che in due location sono stati persino inseriti due ostacoli d’acqua con passaggi delle carrozze tra ventagli di spruzzi – e questo in un concorso indoor! A qualche sfortunato groom è addirittura capitato di dover verificare di persona quanto l’acqua fosse fredda facendo un bagno fuori stagione.

 

Talvolta i groom ce la fanno a rimanere asciutti, talvolta no

 

Un unico incidente senza conseguenze a Mechelen dove il guidatore francese Benjamin Aillaud in una repentina curva all’interno dell’ostacolo di maratona è scivolato fuori dalla carrozza: uno dei suoi groom è allora balzato come un gatto al posto di guida afferrando le redini e riportando i cavalli sotto controllo quasi istantaneamente. Questa è la classe dei top ten! Poi, come in tutte le gare al cardiopalma che si rispettino, la scivolata di un cavallo all’uscita del ponte che costringe al ritiro, un guidatore che perde una redine ma il cavallo nella foga nemmeno se ne accorge, il driver che fa cadere la pallina … con la frusta e si gioca la vittoria, il cono urtato ma la pallina che non cade: tutto fa parte del gioco. Un gioco dove la soddisfazione è sicuramente la ricompensa maggiore ma dove anche la cospicua dotazione in denaro sonante fa la sua parte.

 

Driver a terra: nessun problema, il groom prende il suo posto al volo e ferma i cavalli nel giro di pochi metri

 

I tatticismi ovviamente la fanno da padrone. Quando conosci già i risultati dei tuoi diretti avversari e metti a segno un’ottima prima parte del barrage, hai due possibilità: rallentare un po’ per non rischiare, ma se poi scappa l’errore nelle ultime porte non hai più tempo per rifarti. E’ tutta questione di feeling, di freddezza, di consapevolezza delle proprie capacità e, diciamolo, anche di fortuna.

Il rendez-vous davanti al computer è dunque per sabato sera 9 febbraio alle 23.20 per la Competizione n. 1 con relativo barrage che determinerà l’ordine di partenza, in senso inverso, alla Competizione n. 2 sempre con barrage su percorso modificato e accorciato senza possibilità di ricognizione ma solo sulla base del grafico cartaceo. La finalissima per l’assegnazione delle medaglie avrà inizio domenica 10 febbraio alle 16.45.

Sicuramente sia “le vecchie volpi” che “i giovani rampanti” faranno del loro meglio per inserirsi a pieno titolo nella ormai lunga serie di titoli vinti da Boyd Exell: 8 per l’esattezza. Tecnicamente i numeri per vincere li hanno tutti e siamo inclini a credere che gran parte del successo dipenderà dalla freddezza con cui viene affrontato il percorso conclusivo.

Quindi battaglia all’ultima pallina e CHE VINCA IL MIGLIORE!

 

 

Per le foto si ringraziano Krisztina Horvath/Hoefnet, Sonja Scharf and Karolina Swardh