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In questo ultimo scorcio di un 2018 pieno di attività, di soddisfazioni, di innovazioni ma anche di contrasti, gli ultimi impegni in programma, felicemente portati a termine ad opera di aspiranti in tutti i settori, sono all’insegna della speranza nel futuro.

 

ASPIRANTI COSTRUTTORI DI PERCORSO

Sul corso loro destinato, tenutosi a Caravino nella seconda metà del mese di novembre dallo Chef de Piste Internazionale recentemente passato di 3° Livello FEI Gabriele Panier Suffat abbiamo già relazionato (http://www.carrozzecavalli.net/2018/11/nov-2018-a-caravinoto-si-formano-gli-chef-de-piste/).

 

 

Vediamo ora altri due settori di attività sempre in tema di attacchi.

 

ASPIRANTI GIUDICI DI AGONISMO

Si è svolta a Roma nei locali della sede FISE nei giorni 24 e 25 novembre, come peraltro previsto dal programma della prima tornata dell’aprile scorso,  la seconda sessione del corso di formazione per gli Aspiranti Giudici di Attacchi.

Delle 11 presenze ai nastri di partenza ad inizio 2018 (vedi articolo http://www.carrozzecavalli.net/2018/04/corso-aspiranti-giudici-fise/), solo 5 hanno confermato con la loro partecipazione l’intenzione di proseguire su questo cammino (in ordine alfabetico): Matteo Bianco, Doriana Mino, Carlo Misasi, Andrea Schulz e Luca Silvino.

 

Intorno al docente, Roland Morat, gli aspiranti giudici (dall’alto in senso orario) Matteo Bianco, Doriana Mino, Carlo Misasi, Andrea Schulz e Luca Silvino

 

Di questi alcuni hanno già approfittato di alcune gare in calendario per effettuare sit-in nel dressage e affiancamenti nelle altre due prove classiche di un concorso completo di attacchi. Ricordiamo che il vigente Regolamento prevede per il dressage minimo 4 Sit-in (semplice ascolto dei commenti del giudice incaricato e confronto a scopo didattico) e minimo 4 Shadow-Judging con compilazione autonoma delle schede e successiva verifica in altrettanti Concorsi di Attacchi con almeno 8 equipaggi partenti. L’ideale per la complessità della materia sarebbe che i concorsi atti alla formazione dessero la possibilità di approfondire le problematiche soprattutto degli attacchi in pariglia, oltre che dei tiri a quattro, perché fanno comunque parte della realtà di una disciplina a questo proposito assai anomala.

 

 

Questo il commento postato sui social media da un’aspirante: “Due giornate molto interessanti che hanno arricchito il mio bagaglio personale…stanca si, ma felice!”.

Delle 6 giornate minime di corso dunque le prime 4 sono archiviate con successo. Il docente, proveniente in origine dalle fila dei giudici di dressage montato, si è soffermato con particolare enfasi sui principi del dressage (scala del training ecc.). e si è avvalso a questo scopo anche dell’intervento del veterinario Col. Marco Reitano. Queste cognizioni saranno sicuramente basilari nel momento in cui verrà affrontato l’argomento del giudizio sui Giovani Cavalli, visto che il regolamento di disciplina attualmente in vigore prevede una formazione a 360° per i nuovi giudici.

 

Quiz del giorno: chi sa riconoscere di quale andatura si tratta?

 

Si preannuncia quindi un 2019 di lavoro intenso per completare il percorso formativo che attualmente prescrive la frequenza di un corso di aggiornamento per giudici prima di potersi candidare all’esame.

E’ ovvio che la vera palestra è l’attività in campo perché in ogni concorso si presentano situazioni non contemplate dai regolamenti, con risvolti inaspettati, la cui soluzione richiede una lunga pratica da parte, ovviamente, di gente di cavalli: questa è la scuola che conta veramente e gli attacchi, come disciplina equestre, presenta tante peculiarità rispetto a tutte le altre accomunate tra loro dal fatto che il cavallo è sempre uno solo ed è montato dove gambe e peso del cavaliere hanno un’influenza predominante, mentre negli attacchi questi aiuti sono inesistenti e il/i cavalli devono trainare un veicolo! Alla base dovrebbe quindi essere implicita la pratica sportiva nel settore attacchi perché solo conoscendo la materia da questa prospettiva si è in grado di comprenderne a fondo le implicazioni.

 

 

La FISE ha sempre propugnato l’importanza della qualità dei suoi ufficiali di gara, qualità che non si acquisisce sui libri. Tutti si aspettano dunque di vedere questi aspiranti giudici assiduamente presenti alle manifestazioni di attacchi, ahimè comunque assai poco numerose sul territorio nazionale. Forse il vero interesse si potrebbe giudicare anche dalla frequentazione di concorsi di attacchi all’estero, dove talvolta i partenti di un completo superano le 100 unità e forniscono quindi un panorama decisamente più ampio di cosa sia veramente un concorso di attacchi. Solo con l’osservazione diretta si è in grado di prevedere le responsabilità dirette dell’ufficiale di gara non solo a livello di giustizia sportiva, ma soprattutto in ambito civile e penale.

 

 

Agli aspiranti vada l’augurio di una carriera come giudice di attacchi di grande soddisfazione, sancita dall’apprezzamento dei concorrenti!

 

ASPIRANTI CAMPIONI

Chiusura in bellezza al Centro Equestre “Scuderia S. Giorgio” di Verolanuova/BS. Tante, tante nuove leve impegnate nel derby indoor del 9 dicembre, soprattutto giovani e giovanissimi.

Come sempre motore della manifestazione, oltre al gestore del centro, Dalmazio Bertulessi, che nel settore attacchi crede molto riuscendo in poco tempo a motivare un certo numero di appassionati che frequentano ormai regolarmente le sue lezioni, anche Larissa Lombardi del C.I. Ruk di Boario Terme, Alberto Tosi, attivo in varie location sempre alla ricerca di potenziali nuovi adepti ed Emilio Gamba, questa volta in campo come Chef de Piste, essendo la maggior parte dei suoi allievi impegnati in altra manifestazione equestre.

 

 

Il concorso, aperto come da accordi tra le Federazioni anche a patentati Fitetrec-Ante, ha visto ai nastri di partenza alcuni concorrenti veneti. Questi, abituati a cimentarsi in gare a tempo con porte molto larghe, hanno dovuto questa volta cambiare strategia optando per una maggiore precisione a scapito della velocità. D’altra parte la filosofia è quella di accompagnare i concorrenti in una crescita qualitativa e alla fine tutti si sono dichiarati soddisfatti della sfida … all’ultima pallina! Era proprio questo l’intento del percorso disegnato da Emilio Gamba, che, se pur scorrevole e senza troppe insidie, presentava alcune difficoltà volte a mettere in risalto le capacità di guida dei partecipanti e a frenare gli eccessivi ardori dei principianti che comportano dei rischi senza privilegiare quello che veramente conta: il merito.

 

Un bel percorso, studiato in modo che possa andare bene con pochi aggiustamenti per tutte le categorie in gara

 

Tra i giovanissimi due esordienti dal C.I. Ruk, Rebecca Fumarola e Marta Mossoni, molto composte e consce del loro compito, che lasciano ben sperare come rincalzo per le future ponyadi, se avranno la costanza di perseverare nel far parte a tutti gli effetti della famiglia delle “canarine volanti” che già hanno dato tante soddisfazioni alle loro istruttrici. A questo proposito va dato merito proprio ad una di esse, la sempre sorridente ma determinata Larissa che, dismessi i panni di coach, groom e angelo custode, non esita a mettersi personalmente in gioco partecipando lei  stessa alle gare, questa volta addirittura con 3 attacchi diversi. Per dirla come un personaggio famoso: “Un grammo di buon esempio vale più di un quintale di parole”.

Sempre nella categoria ludica dei giovanissimi alcuni volti conosciuti: Benedetta Brillantino, Alessandra Villaschi, le piccolissime Emma Alessandrà e Sofia Ferri, tutte del centro ippico ospitante, oltre ad un ospite dal Veneto, Filippo Melison, che, dall’alto dei suoi 14 anni e con un giusto inquadramento potrebbe avere delle prospettive agonistiche interessanti.

 

(da sin. e dall’alto) A. Villaschi, B. Brillantino, E. Alessandrà, S. Ferri, R. Fumarola, M. Mossoni e F. Melison

 

Nella categoria delle giovani con patente appena superiore, le concorrenti del Ruk Chiara Berton e Iris Petenzi, quelle della Scuderia San Giorgio Giulia Ranzetti e Lucia Della Putta, oltre alla “figlia d’arte”, Laura Ramella, qui con il padre Francesco che ha affrontato la gara nella categoria a tempo di 1° Grado. Tutte bravissime, come d’altronde ci si aspetta da atlete che hanno alle loro spalle già una lunga serie di lezioni e di stage organizzati dal Comitato Regionale Lombardo FISE all’interno del progetto “Giovani Talenti”.

 

(dall’alto e da sin.) G. Ranzetti, L. Della Putta, L. Ramella, I. Petenzi, C. Berton

 

Nella stessa categoria di patente, la Addestrativa, tre Seniores si sono fronteggiati ognuno con una pariglia di pony, cosa che ha richiesto una maggiore strategia di gara per equilibrare velocità e precisione con un attacco decisamente più “ingombrante” del singolo. Alla fine ha totalizzato meno penalità l’ormai esperto Ermete Dognini, che, se pur meno preciso sugli ostacoli, non ha dovuto incassare penalità sul tempo. Carlo Magnani e Matteo Zucchi si sono invece attardati sul percorso annullando il vantaggio messo a segno sul passaggio negli ostacoli. Poca alla fine la differenza: con un po’ più di routine anche per loro il successo è a portata di mano.

 

(in senso orarion) Carlo Magnani, Ermete Dognini, Matteo Zucchi

 

Anche nella categoria Cavalli Ermete Dognini alla fine delle due manche ha messo a segno il risultato migliore. Gli hanno dato battaglia gli appassionati veneti Valentino Pozzer, Michele Cattelan, Antonio Mottin e la giovane Alice Passuello, per un soffio con il secondo miglior risultato, oltre all’inossidabile Carlo Franchi e al concorrente del centro di Verolanuova Luca Molinari.

 

(dall’alto e da sin.) E. Dognini, L. Molinari, C. Franchi, A. Passuello, V. Pozzer, M. Cattelan, A. Mottin

 

Passando ai Brevetti, solo due i giovanissimi con pony sotto i 140 cm al garrese: Giorgia Brillantino e Alessandro Bonetti, entrambi reduci da campionati a livello nazionale e/o internazionale, con performance di ottimo livello, in linea con la loro preparazione.

 

Giorgia Brillantino e Alessandro Bonetti

 

Nella categoria più numerosa, quella dei Brevetti Cavalli, vittoria del giovane Alberto Marini, sempre autore di eccellenti percorsi, che qui ha avuto la meglio non solo sul padre Massimo Marini, ma anche sulle due partecipazioni di Larissa Lombardi con due cavalli di Carlo Mascheroni, sul gestore della Scuola Attacchi del centro, Dalmazio Bertulessi e sul suo allievo Giuseppe Barbieri nonché sui due driver veneti Riccardo Passuello e Andrea Cazzin, provenienti dalle fila della Fitetrec-Ante.

 

(dallalto a sin. in senso orario) A. Marini, L. Lombardi (Kacer), G. Barbieri, L. Lombardi (Okay), D. Bertulessi, R. Passuello, A. Cazzin, M. Marini. Al centro lo chef de piste Emilio Gamba con l’alberto di Natale pieno di … palline da raccattare

 

Encomiabile la tenacia di Larissa Lombardi che terminava il suo impegno agonistico con un ulteriore percorso, questa volta con la sua fedele Haflinger Walkie.

Al papà di Laura, Francesco Ramella, unico concorrente di 1° Grado, avevamo accennato in apertura.

 

Diversa la patente, uguale l’amore per i biondi Haflinger: Larissa Lombardi e Francesco Ramella

 

Gradita la visita del neo-eletto Presidente del Comitato Regionale Lombardo FISE, Cav. Vittorio Orlandi, accompagnato da Diego Vanoli e dalla Consigliera responsabile delle discipline non olimpiche – quindi anche degli Attacchi – Marina Scolari, che ha presentato il nuovo referente del settore redini lunghe, Giuliano Barni, cultore della tradizione. Uno scambio di idee sul campo con gli addetti ai lavori ha dato così modo alla dirigenza FISE di confrontarsi con le tante problematiche proprie di questa disciplina.

Piacevole e competente come sempre lo speakeraggio ad opera di Marco Grossi per un concorso che ha visto come Giudice Luigi Marinoni e come segreteria di gara Carolina Marenghi, entrambi alle prese con le difficoltà nell’applicazione dei tanti cavilli burocratici per il coordinamento, ancora in fase embrionale, con l’apertura della gara a non tesserati FISE con tutti i risvolti di responsabilità che ciò comporta. Anche grazie a loro un parterre di concorrenti di tutto rispetto: 34, che si spera possa trovare conferme in futuro con una parziale eliminazione di paletti che non giovano allo sport e all’avvicinamento di nuove leve.

 

Una cabina di regia super-impegnata

 

Un plauso ai padroni di casa, che hanno garantito un’ottima ospitalità, tutta in atmosfera natalizia con tanto di albero di Natale in campo, terreni perfetti e premi per tutti e un bravo ai Tecnici che a conclusione di un anno di intenso impegno nel fornire le giuste motivazioni a giovani driver, sono riusciti a mettere insieme un gruppo di concorrenti che da solo ha costituito la metà dei partenti.

 

A Carlo Mascheroni un gradito ricordo dei tempi d’oro da parte della Consigliera del CRL FISE Marina Solari e del gestore della Scuola Federale di Attacchi di Verolanuova Dalmazio Bertulessi. Per tutti premi a gogo

 

CONCLUSIONI

L’augurio è che il 2019 ricalchi tutti gli aspetti positivi scaturiti dall’anno che sta per concludersi, con un ulteriore spinta verso un allargamento della base ed una sempre maggiore partecipazione di concorrenti alle manifestazioni: solo così i Comitati Organizzatori possono garantire una certa regolarità nell’offerta di manifestazioni utili non solo per verificare la propria preparazione e per godere delle meritate soddisfazioni, ma anche per rinsaldare la compattezza di un gruppo, anzi di una famiglia allargata, unita dalla stessa passione.

 

BUON NATALE A TUTTI!

 

per le foto si ringraziano Veronica della Scuderia San Giorgio, il Team Ruk ed Emilio Gamba

 

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