Stai guardando: Home » Sport, In Evidenza » Parte da Lione la Coppa del Mondo indoor 2018-2019

 

 

Il 3 e 4 Novembre 2018 si è messo in moto il grande circuito invernale della FEI World Cup Driving 2018-2019. Prima tappa in Francia, a Lione, nei due giorni conclusivi della Fiera Equita Longines Lyon che ha ospitato vari concorsi ai massimi livelli oltre a tutte le manifestazioni tipiche dell’ormai collaudato Salone del Cavallo con numerosi stand espositivi, spettacoli, dimostrazioni, conferenze, ormai affermato polo di attrazione per una folla di visitatori con numeri che uguagliano quelli dell’analoga Fieracavalli di Verona.

 

 

Anche se la Coppa del Mondo di Attacchi, per la prima volta a Lione, ha sofferto di una minore frequenza di spettatori rispetto alle tribune stipate di gente proprie dei campi di gara ad esempio tedeschi dove trovare un posto a sedere è un vero colpo di fortuna, l’entusiasmo si è fatto sentire con tutto il fragore che solo un evento entusiasmante e adrenalinico come quello offerto dai migliori equipaggi di tiri a quattro del mondo sa scatenare. D’altra parte la prima gara si è svolta al sabato mattina molto presto, quindi era inevitabile che gli appassionati propendessero per assistere solo alla finale della domenica pomeriggio.

 

Giro d’onore per I vincitori della gara di sabato

 

L’atmosfera è molto diversa da quella tipica dei percorsi di Coppa del Mondo di Salto Ostacoli, dove regna il silenzio per non disturbare il concorrente fino al liberatorio scroscio di applausi al termine della performance. Negli attacchi la musica assordante e l’incitamento della folla durante tutta la gara sono un must ed i cavalli, per nulla infastiditi, sono anzi sostenuti nella foga del loro galoppo sfrenato che nemmeno le strette girate riescono a contenere.

 

 

 

Cos’è la Coppa del Mondo di Attacchi?

Le regole sono assai semplici. In breve, per poter partecipare i guidatori di tiri a quattro devono qualificarsi durante i 12 mesi precedenti, ottenendo i migliori piazzamenti nelle gare di selezione previste dal calendario agonistico FEI che si articolano nella formula classica del completo (dressage, maratona, prova coni). Solo il guidatore è tenuto a qualificarsi perché per la Coppa del Mondo solitamente vengono impiegati cavalli che potremmo definire degli assoluti specialisti, particolarmente adatti a questo tipo di concorso, ma che forse non otterrebbero risultati di rilievo nel dressage.

Al termine i dieci meglio classificati nelle gare di qualificazione estive possono scegliere a loro piacimento a quali quattro tappe della Coppa del Mondo partecipare delle 9 in calendario, attraverso le quali i top 6 si guadagnano l’accesso alla finale. Il paese ospitante può inoltre far partecipare alla tappa che si svolge nel proprio paese anche da 1 a 3 cosiddette “wild card”, ovvero concorrenti non qualificati e che quindi non ottengono punteggi validi per la finale ma che forniscono sicuramente una forte attrattiva, vuoi perché beniamino che gareggia in casa, vuoi perché escluso dal gotha dei 10 ma molto conosciuto e competitivo.

Ogni tappa prevede due Competizioni, ciascuna con barrage, la prima di qualificazione e la seconda quale finale. Si tratta di una gara a tempo che da noi viene comunemente definita come derby, nella quale alle porte delimitate dai coni sormontati da palline si alternano due ostacoli semi-fissi, ovvero una specie di labirinto, con l’aggiunta di un ponte e di un eventuale particolare ostacolo multiplo detto “scatola”.

 

 

Prima Tappa: Lione

Alla partenza in questa prima tappa (in ordine alfabetico):

  • Bram Chardon / Ned
  • Ijsbrand Chardon / Ned
  • Koos de Ronde / Ned
  • Jozsef Dobrovitz senior / Hun
  • Jérôme Voutaz / Sui

oltre alle Wild Card:

  • Benjamin Aillaud / Fra
  • Chester Weber / USA

Da notare, per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo di Attacchi, l’assenza tra i qualificati di concorrenti tedeschi.

 

In alto da sinistra i vincitori della tappa di Lione, J. Voutaz, Koos de Ronde e Bram Chardon. Al centro J. Dobrovitz e Ijsbrand Chardon. In basso le wild card B. Aillaud e C. Weber

 

La gara di Lione

Nella gara di sabato en plein dei concorrenti olandesi, con il giovane Bram Chardon che precede rispettivamente Koos de Ronde e il proprio padre Ijsbrand Chardon. Seguono nell’ordine J. Voutaz, C. Weber, J. Dobrovitz e B. Aillaud.

Due manche eccellenti per il 25enne Bram che ha attaccato i due cavalli di timone dell’anno scorso, mentre ha inserito quale cavallo di volata Pandur con il quale solitamente gareggia nei completi.

 

Bram Chardon

 

Nella finale di domenica si qualificano per il barrage, nell’ordine, Koos de Ronde, Bram Chardon e Jérôme Voutaz. Quest’ultimo, che nel primo percorso aveva abbattuto una pallina, è il primo ad entrare in campo e quindi, come suggerisce egli stesso, è avvantaggiato in quanto meno sotto pressione. Un magnifico percorso netto di Voutaz mette a dura prova i nervi degli altri due contendenti.

 

Jérôme Voutaz

 

Per secondo parte Bram Chardon che nel primo percorso aveva perso tempo per recuperare una redine scappatagli di mano. Nel barrage abbatte un ostacolo e decide quindi di tentare il tutto per tutto puntando sulla velocità e sperando così di ripetere l’exploit del giorno precedente. Ammetterà poi di aver spinto un po’ troppo, ma questo gli è servito se non altro per testare i cavalli e per convincersi che questo team ha la stoffa per risultare vincente. Ultimo attacco alla partenza nel barrage quello di Koos de Ronde: il miglior tempo sul percorso ma penalizzato da due abbattimenti che tuttavia gli permettono di insediarsi al 2° posto finale.

 

Koos de Ronde

 

L’estate scorsa de Ronde ha acquistato un nuovo tiro a quattro di Lipizzani espressamente per le gare indoor. In questa prima tappa ne ha attaccati due come timonieri, mentre l’esperto Kasper e il cavallo già usato l’anno scorso a Mechelen, Tjibbe, avevano il compito di fare da battistrada. “L’esperienza è molto importante in questo tipo di gara – dice de Ronde: puoi avere degli ottimi cavalli ma se non hanno esperienza l’impresa diventa molto difficoltosa”. Ecco perché ha deciso di completare il team di Lipizzani poco alla volta, aggiungendone un terzo nella tappa di Maastricht, prima di impiegare il nuovo tiro a quattro per intero. Per la cronaca Jozsef Dobrovitz è colui che ha fornito quasi tutti i Lipizzani impegnati nella Coppa del Mondo.

 

Conclusioni

Ancora una volta i Franches Montagnes sbaragliano tutti gli avversari di razze ben più gettonate come appunto i Lipizzani o gli olandesi. Voutaz, un meccanico che attacca alla sera dopo un’intensa giornata di lavoro, non si aspettava certo di vincere questa prima tappa. “Il risultato di questa sera dimostra che se sei perseverante puoi farcela” commenta Voutaz. Finalmente anche il giusto riconoscimento a chi solitamente lavora – e lavora sodo – nell’ombra: i quattro groom che hanno contribuito in maniera sostanziale alla vittoria di Voutaz hanno ricevuto, al pari del guidatore, un prestigioso orologio Longines dallo sponsor ufficiale della manifestazione.

 

Premiazioni del Team Voutaz con preziosi orologi Longines anche per i groom

 

Il percorso, lungo e rispettoso dei cavalli, che ha visto come Chef de Piste l’olandese Jeroen Houterman, è piaciuto molto ai concorrenti che hanno molto apprezzato l’inserimento di questa nuova location con un’organizzazione assolutamente eccellente.

Ora che è partita la kermesse, altre 8 tappe attendono i concorrenti, e precisamente:

  • 16-17 novembre a Stoccarda (Ger)
  • 23-24 novembre a Maastricht (Ned)
  • 20 novembre e 2 dicembre a Stoccolma (Swe)
  • 1-2 dicembre a Budapest (Hun)
  • 8-9 dicembre a Ginevra (Sui)
  • 21-22 dicembre a Londra (Gbr)
  • 29-30 dicembre a Mechelen (Bel)
  • 18 e 20 gennaio 2019 a Lipsia (Ger)

La finale si svolgerà ancora una volta a Bordeaux (Francia) dal 7 al 10 febbraio 2019.

Il calendario con la lista dei partenti e gli orari è consultabile al seguente link.

Le tappe vengono solitamente trasmesse in diretta via internet. Anche se si tratta di un circuito per super-professionisti, lo spettacolo è talmente avvincente che vale la pena assistervi, anche se solo da lontano!

L’uomo da battere sarà ancora una volta l’australiano Boyd Exell, campione in carica con al suo attivo ben 7 titoli vinti nelle precedenti edizioni di Coppa del Mondo e che vedremo in campo nelle prossime tre tappe del circuito 2018-2019.

 

FEI World Cup™ Driving Lyon Jérome Voutaz SUI
Photo FEI/Christophe Tanière

 

Per rivivere l’entusiasmante barrage finale del vincitore Jérôme Voutaz clicca qui

 

Ultimissime a margine del circuito

Visto che i concorrenti italiani hanno imparato a conoscere da vicino Bram Chardon in occasione dei due stage che ha tenuto recentemente in Italia, ecco le ultime indiscrezioni sull’impresa di famiglia “Manège Chardon”.

Dal 1° gennaio prossimo saranno Bram e sua sorella Jeannette a subentrare nella conduzione ai genitori Ijsbrand e Paulien Chardon. Se Ijsbrand ha al suo attivo 4 titoli mondiali e 27 titoli nazionali come guidatore di tiri a quattro, il giovane rampollo sembra voler ricalcare le orme paterne con 3 medaglie d’oro ai mondiali pony e 7 titoli nazionali. Dal canto suo la sorella Jeannette, di un anno più anziana, concorre regolarmente montando in completo. Fanno parte della famiglia anche altre 2 sorelle, la 23enne Edith che ha raccolto il testimone da Bram nella guida dei tiri a quattro pony a livello di campionato del mondo e la 20enne Lianne, concorrente di completo a sella che probabilmente entreranno nella gestione dell’impresa in un prossimo futuro.

 

Passaggio del testimone dal padre al figlio

 

Questo avvicendamento comporterà la chiusura della scuola di equitazione molto attiva nel settore pony per giovanissimi per concentrarsi sul training mirato di agonisti, vuoi di attacchi, vuoi di completo, e sull’addestramento dei cavalli, riservandosi il tempo necessario per la propria partecipazione ai concorsi nelle rispettive discipline.

 

 

 

Per le foto si ringraziano Krisztina Horvath/Hoefnet e Christophe Tanière/FEI

 

Classifica “Competition 1”

Classfica “Competition 2”

 

 

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