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Testo di Giuseppe Angiulli

 

 

Non sembrava vero ma è così: quando un anno fa due amici, Giuseppe Ancona e Marco Oliva, riuscirono ad avere la fiducia del signor Alessandro Santoro, figlio di quel grande colonnello Santoro che ha dato tanto all’equitazione italiana, molti erano scettici. La scommessa però è stata vinta: quella che era una scuderia privata è stata trasformata in un centro ippico che, visti i risultati ottenuti, merita tutto il rispetto degli appassionati e non.

 

 

Rinunciando al tempo libero e con tanta buona volontà e tanti sacrifici i due amici hanno dato nuova vita a un posto inutilizzato da qualche anno creando un accogliente centro ippico.

 

 

La loro passione si è concretizzata con l’ultima iniziativa nella quale nessuno fino a qualche tempo fa credeva; infatti il 23 settembre 2018 hanno dato vita alla 1^ tappa del “III Trofeo delle Murge” riservato a cavalli Murgesi attaccati. Ebbene la tappa ha visto ben 24 partenti! Chi l’avrebbe mai detto?

 

 

A sinistra Mauro Oliva premia il vincitore, Matteo Laera. A destra Giuseppe Ancona con un cavallo Murgese in addestramento

 

Si è trattato di un percorso derby disputato in parte su campo in sabbia, in parte zigzagando tra i coreografici alberi di ulivo, con l’entusiastico incitamento dei presenti, un evento sportivo conclusosi con la consegna delle coppe ai vincitori e un grande sorriso da parte di tutti che ha ampiamente ripagato gli organizzatori delle loro fatiche.

Alla prima tappa appena disputata ne faranno seguito altre due: il 14 ottobre presso la Masseria Francesca, Moro di Puglia, Crispiano, mentre la finale si disputerà il 2 dicembre al Parco Ortolini di Martina Franca.

 

 

Giuseppe e Marco sono riusciti dunque in un’impresa dove molti avevano fallito, grazie al loro spirito collaborativo, la loro preparazione, la loro instancabile volontà di misurarsi con questa splendida razza in un territorio ricco di cavalli, portando avanti un metodo addestrativo che sta dando ragione al loro modo di operare.

La doma dei soggetti loro affidati è fatta con professionalità e competenza tanto che alcuni soggetti passati per le loro mani sono stati acquistati dalla Polizia di Stato con tanto di congratulazioni ai preparatori e la promessa che, stando così la qualità dell’addestramento, la Polizia sarà interessata ad altre acquisizioni anche in futuro.

 

 

Il centro denominato “Il Piccolo Ranch”, situato alla periferia sud-est di Martina Franca, è divenuto un punto di riferimento per molti giovani appassionati che si avvicinano allo sport equestre con la voglia di imparare e di cimentarsi in gare amatoriali per poter condividere con altre persone la stessa passione.

Un territorio ricco di tradizioni equestri come la Puglia ha bisogno di persone come queste che con umiltà, coraggio, volontà e competenza possano lavorare seriamente sul territorio per riuscire ad avvicinare nuovi appassionati a questo splendido sport.

 

 

Il nostro augurio è che persone come Marco e Giuseppe siano prese da esempio perché aldilà dei titoli quello che conta nella vita sono i risultati e loro hanno intrapreso una strada che li porterà lontano.

 

 

Il Murgese, chi è costui?

Conosciamo meglio i pregi della razza Murgese secondo quanto affermato dall’ANAMF (Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo delle Murge e dell’Asino di Martina Franca) http://www.anamf.it/

 

 

Cavallo Murgese, attitudini e impieghi

Il Murgese ha mantello morello; esiste, nell’ambito della razza una piccola percentuale ( 2 % ) di soggetti a mantello roano/grigio ferro testa di moro.

I Murgesi sono cavalli docilissimi. Difficilmente fanno uso di difese, mentre si abituano con grande facilità all’uso della sella e dei finimenti. Per queste loro doti ben si prestano ad essere impiegati per il turismo equestre e per l’equitazione di campagna.

Oltre all’ubbidienza, un’altra importante caratteristica di questo cavallo è la grande capacità di apprendimento che rende il Murgese idoneo ai complicati esercizi dell’alta scuola, del dressage, della ippoterapia, nonché degli spettacoli equestri.

 

 

Il clima delle Murge, caratterizzato da inverni particolarmente rigidi e da estati caldissime, ha conferito a questa razza la grande rusticità che la contraddistingue. L’allevamento è brado, in genere senza alcun riparo.

Anche la resistenza alle malattie è notevole: in questi cavalli le affezioni organiche sono pressoché sconosciute. La robusta costituzione scheletrica e muscolare trova completamento in un’epidermide forte e spessa che svolge una importante funzione protettiva contro le punture d’insetto e la vegetazione spinosa.

Il Murgese è altresì un ottimo pascolatore ed un valorizzatore di pascoli poveri, marginali, specie collinari.

 

 

Il mercato del Murgese è ormai rivolto verso attività di tipo sportivo. Infatti esso è impiegato con successo in molte discipline equestri e, in alcune di queste, ha dimostrato ottime potenzialità (attacchi, trekking, equitazione da campagna, dressage, fondo).

Il trekking, gli attacchi e l’equitazione da campagna sembrano essere le discipline sportive e del tempo libero in cui il Murgese eccelle particolarmente rispetto a tutte le altre razze. Infatti, per questo tipo di attività è richiesto un tipo morfologico che presenti arti solidi e zoccolo durissimo, robusta intelaiatura scheletrica, buone andature, resistenza, fondo, docilità ed un bell’aspetto: requisiti, questi, posseduti dal Murgese e, cosa più importante, nella massima potenzialità.

 

 

Tra i concorrenti molti giovani e giovanissimi

 

Grazie alla passione degli allevatori ed all’importante lavoro di selezione, il mercato del Murgese è ormai tutta l’Europa. Murgesi sono stati venduti in questi ultimi dieci anni, oltre che in tutte le Regioni italiane, in Germania, Francia, Belgio, Svizzera, Austria, Slovenia, Croazia, Olanda, Svezia, Gran Bretagna e, grazie alla partecipazione alle più importanti manifestazioni ippiche continentali (Equitana in Germania ed il Salone Internazionale del Cavallo di Parigi) comincia ad esserci l’interesse anche di allevatori americani ed australiani.

Di fronte a questo innegabile e crescente successo, frutto del lavoro di ben 4 generazioni di allevatori, che hanno portato il Murgese ad essere un vero e proprio fenomeno zoo-economico nel panorama agricolo nazionale, è altrettanto importante una presa di coscienza da parte delle Istituzioni di quanto sia importante creare, a favore di questo movimento allevatoriale, le necessarie infrastrutture, al fine di garantire un meritato e tranquillo futuro a questo splendido cavallo.

 

 

Arrivederci alla prossima tappa!

 

Classifiche

 

Per le belle immagini si ringrazia il fotografo Giuseppe Cifrone

 

 

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