Lungo i boschi del Grande Fiume, il Po, o attraversando le carraie della ridente Pianura Padana, numerose sono le impronte degli zoccoli e le linee inconfondibili lasciate dalle  carrozze. Il passo è deciso, così come è netto il solco. E decisi a fare qualcosa di buono sono gli organizzatori di Dove si va, la prima caccia al tesoro in carrozza e a cavallo. Facciamo un passo indietro, al 28 dicembre 2005, quando, in una mattina sferzata da una tormenta di neve, Gian Maria Casaroli, per tutti Giamma, è stato coinvolto in un incidente stradale. Il figlio diciannovenne di Angelo e di Cecilia, vigile del fuoco e appassionato di lavori agricoli, non se ne è andato quella mattina, ma continua a mostrare la sua presenza su questa terra attraverso Dove si va. Questa manifestazione equestre, pensata dal papà Angelo e organizzata dagli Amici del Giamma in collaborazione con la ASD La Coronella, è arrivata alla sua 13 edizione ed è l’unico esempio in Italia di una caccia al tesoro a cavallo, in carrozza e, da quest’ anno, in bicicletta. Inoltre Dove si va sa coniugare il divertimento offerto da una splendida giornata a cavallo con lo scopo di beneficenza, il tutto per ricordare Gian Maria.

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TREDICI EDIZIONI DI SUCCESSO

E’ oramai l’evento più atteso del mese di ottobre per gli appassionati del cavallo in libertà e a briglie sciolte! Infatti questa manifestazione all’insegna dell’amicizia tra persone con la stessa passione, raggruppa in generale gli amanti della natura, biciclette incluse, e consente la partecipazione anche a coloro che pur possedendo un cavallo da sella o carrozziere non hanno mai partecipato ai campionati del Mondo e, a dir loro, non hanno in programma di parteciparvi neppure in un prossimo futuro. Unico requisito indispensabile: la voglia di passare una giornata lontano dagli stress-lavorativi, bevendo una birra in più mentre si balla o si ascolta buona musica country. La location accuratamente allestita da quasi 100 volontari assistiti da Angelo Casaroli e Cecilia Ziotti, anime pulsanti di questo evento, offre un bellissimo colpo d’occhio che ricorda le antiche Fiere dei tempi andati dove si arrivava con cavalli, buoi, asini, calessi, carri e sacchi di mercanzie al seguito, per acquistare, vendere o barattare le più disparate mercanzie. La cosa che da allora a oggi non è cambiata e che tutti dovremo sforzarsi di tenere desta e viva, è la voglia di divertirsi e socializzare mentre come un tempo, si mangia un buon piatto tipico del posto a km-zero con l’immancabile bicchiere di vino nostrano. In questo contesto la cosa bella che riempie il cuore di gioia a tutti i possessori di un cavallo è il vero amico che si avvicina, ti guarda il cavallo e ti dice – ma bella criniera! – senza fare cenno alla “zoppia” del posteriore destro!

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Bau-bau, ci si rivede ogni tanto!

 

 

 

 

Tantissimi iscritti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ermete Dognini da anni assiduo partecipante a questo evento.

 

 

 

 

 

Massimiliano Luppi e Antonio Termine, alle stanghe un elegante cavallo di razza spagnola

 

 

 

LA CACCIA AL TESORO 2018 … SI PARTE !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La monumentale rocca fu costruita tra il 1450 e il 1465 per volontà di Pier Maria Rossi, in onore dell’amata Bianca Pellegrini, dalla quale trae il nome. Il maniero si sviluppa in senso orizzontale e presenta l’impianto geometrico regolare tipico dei castelli di pianura: cortile centrale con torrioni sporgenti agli angoli di sinistra in facciata e nel retro e un alto mastio centrale.
Nel primo torrione si trovava un ciclo di affreschi raffiguranti le famose Storie di Griselda, ispirate alla centesima novella del Decamerone di Boccaccio, oggi conservato nel Castello Sforzesco di Milano. Dopo la scomparsa di Pier Maria Rossi il feudo passò a Giovanfrancesco Pallavicino e nel 1524 ai Rangoni di Modena. Assegnato al Ducato di Maria Luigia, nel 1901 fu ceduto alla famiglia Facchi di Brescia e da questa al cavalier Mario Scaltriti, che ne ha fatto la sede per l’invecchiamento dei distillati dell’azienda di famiglia e ne ha promosso il restauro e l’apertura al pubblico dopo anni di abbandono.

Presso il castello, su prenotazione, è possibile fare degustazione di prodotti tipici della Strada del Culatello e dei liquori di produzione propria.
Per i più piccoli Il villaggio delle Fiabe dove sono ambientate le vicende più amate e affascinanti delle favole. Aperto su prenotazione.

Come arrivare:

Roccabianca è situata nella Bassa Parmense, a circa 29 km da Parma. Dall’ autostrada A1 uscita Fidenza. Da Parma SS 9 (Via Emilia) fino a Fidenza e poi seguire le indicazioni per Soragna – Roccabianca o in alternativa strada provinciale Cremonese. In autobus, linea extrurbana Parma-Roccabianca.

 

http://turismo.comune.parma.it/it/canali-tematici/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/castello-di-roccabianca#null  

 

 Orario:

aperto da marzo a dicembre.
Marzo sabato dalle 14.30 alle 17.30, festivi dalle 10.00 alle 11.00 e dalle 14.30 alle 17.30;
da aprile a ottobre sabato dalle 15.00 alle 18.00, festivi dalle 10.00 alle 11.00 e dalle 15.00 alle 18.00;
novembre e dicembre sabato dalle 14.30 alle 17.30, festivi dalle 10.00 alle 11.00 e dalle 14.30 alle 17.30.
Feriali e gruppi con prenotazione obbligatoria minimo 15 persone.

Tariffe:

intero euro 6,00; under 14 euro 3,00; gruppi minimo 20 persone euro 5,00.
Possibilità di visite guidate in lingua straniera.

Piazza Garibaldi – 5 – Roccabianca – PR – 43010

Telefono: +39 0521374065  Fax: +39 0521876909

E-Mail: stefania@faled.it

 

 

 

La Caccia al Tesoro è proseguita poi nella piazza antistante la Rocca

 

 

 

Alle redini Rosario De Maria con il bellissimo cavallo da Tiro Pesante Rapido “Aaron” di 8 anni