Stai guardando: Home » Turismo in carrozza, In Evidenza » Al Parco Sigurtà insieme a Carrozze, Pizzi e Merletti

 

 

 

Il “Gruppo Storico”

 

La foto in alto riassume parte dei gruppi. Qui vediamo il “battaglione estense”, Associazione salotto Maffei e altri simpatizzanti

 

Testi di Massimiliano Berchioni – Foto di Federica Vellani e Max

 

 

Scommetto che sabato 6 ottobre molti interessati all’evento al parco Sigurtà guardavano la pioggia battente e pensavano al giorno successivo, preoccupati per la possibilità di dover annullare la visita a quel meraviglioso posto. E invece dopo un giorno e parte della notte di scrosci, ecco il sole. Tutto scalda, asciuga il terreno, porta felicità. Questa volta le previsioni non hanno deluso e si può gustare il secondo più bel parco d’Europa in abiti ottocenteschi e la domenica del 7 ottobre ha ottime prospettive di gran successo.

Il parco Sigurtà ideatore dell’evento: ”Sfilate di Carrozze e Balli dell’Ottocento” per il terzo anno consecutivo ha ospitato figuranti e rievocatori, unitamente al GIA, Gruppo Italiano Attacchi per quanto riguarda carrozze e cavalli, mentre per i balli la direzione era affidata all’Associazione Venezia Ottocento.

Molte altre associazione presenti, per fare qualche nome: rappresentanza con le dame del Battaglione Estense da Modena, associazione Salotto Maffei da Arco di Trento, associazione Serenissime danze 800 da Treviso e molti altri fra figuranti e rievocatori storici autonomi. Tutti accomunati dei tempi dei nostri bis o tris nonni. 

Il Coupé del Dott. Giuseppe Carlo Sigurtà

 

Ma entriamo nei 600.000 mq del parco. Le piante iniziano ad avere i colori meravigliosi del carnevale delle stagioni, l’autunno. Subito ci imbattiamo nella carrozza modello “coupé” che il Dottor Giuseppe Carlo Sigurtà aquistò nel 1941 quale alternativa all’automobile, vista la scarsità di carburante dovuta al razionamento per la guerra. Così pensò ad una carrozza per gli spostamenti da Castiglione delle Stiviere dove risiedeva per raggiungere la stazione ferroviaria. Il centro più importante dell’epoca per la costruzione delle carrozze era Valeggio sul Mincio, e proprio durante la trattativa per questo mezzo gli viene proposto anche un appezzamento di terreno con villa in condizioni decadenti. Venne poi a scoprire un vecchissimo diritto d’acqua e da li iniziò tutto quello che potete vedere al giorno d’oggi. Uno dei parchi più belli in Europa, pluri premiato sotto vari aspetti.

Carrozze schierate per le premiazioni

 

Ma proseguiamo la passeggiata per trovare la parte adibita al picnic, balli e sfilata carrozze. L’orario è perfetto per l’affluenza. Visitatori, figuranti e rievocatori stanno entrando a centinaia con cestini, carrellini, stendono coperte e si prepara tutto il necessario per un picnic in stile ottocentesco. Chi si mette all’ombra e chi si mette al sole.

Mentre nell’apposito parcheggio in fondo, carrozze, cavalli ed equipaggi si sistemano. Briglie, brancali, sottopancia, redini e via così.

Qualcuno è già pronto ed entra nel parco, si sente il rumore degli zoccoli e delle ruote sul viale lastricato di pavé. Ecco l’emozione. La gente cerca con gli sguardi, vogliono vedere i mezzi e i nobili animali che per secoli sono stati l’unica alternativa al camminare.

Fiorenzo Erri

 

 


La giornata trascorre nel socializzare, visitatori che chiedevano approfondimenti su tutto quello che stava accadendo. Dame che si scambiavano segreti per ricette, abiti e stoffe.

I figuranti e rievocatori, quelli che già si conoscevano chiacchieravano, anche perché qualcuno viene da lontano e non si ha la possibilità di vedersi spesso. Come Laura Esposito da Napoli presidente dell’associazione “Borboni si nasce”. Mentre per i neofiti inizia un percorso di conoscenza e ad attingere qualche idea per il prossimo evento in abiti storici.

In una parte del prato è stata predisposta una zona per il battesimo della sella per i bambini, dove con personale adeguato possono fare un giro sul quadrupede e poi giri in carrozza anche per i grandi.

Gli equipaggi presenti sono circa 25, tutti belli nelle loro specifiche peculiarità. Vi sono vagonette, victoria, milord, landau, ecc 

I premiati li vediamo di seguito:

Premio per il finimento: Edgardo Goldoni

Edgardo Goldoni

 

Premio per migliori cavalli: la pariglia di Haflinger di Matteo Zucchi

Matteo Zucchi

 

Premio “attacco poetico” facendo il picnic sempre in carrozza senza mai scendere: Matteo Pellizzer

Matteo Pellizzer

 

Premio per la signora con il cappellino più originale, la scrittrice Caterina Cay in carrozza con Giampaolo Taino 

A cassetta Giampaolo Taino in “bombetta” osserva con attenzione Caterina Cay e il cavallo “Frisone”

 

 

 

 

© Copyright Carrozze&Cavalli · Powered by Purple Lab Design