Stai guardando: Home » Dove andiamo?, In Evidenza » Monselice (PD) 16/9/2018 Macchine da guerra Medievali in sfilata

 

 

 

 

 

Fabio Magonara con i suoi TPR

 

 

La giostra

Narra la storia che nel 1239, l’imperatore Federico II diretto a Padova passò per Monselice. La  Giostra ripercorre le tradizionali gare di abilità, forza e destrezza che caratterizzarono le feste medievali. Le gare degli arcieri, la prova di forza alle macine, le gare di corsa in velocità, il torneo di scacchi, la giostra con la lancia e il torneo a cavallo, sono le caratteristiche competizioni del Palio di Monselice.

Nove sono le Contrade che hanno riscoperto gli usi e i costumi antichi dei quartieri e dei borghi. Le contrade, secondo il ferreo regolamento rinnovato di anno in anno, si contendono la vittoria nelle diverse gare ed insieme vanno a costituire il grande Corteo Storico che sfila tra le vie principali della città. Una nota particolarmente interessante è costituita dalla minuziosa ricostruzione delle grandi macchine da guerra: torri, balestre, catapulte, caldaia della pece, arieti ed altri minori strumenti bellici.

 

 

NEL CORTEO IL FOLKLORE DELLA GIOSTRA

Alla sfilata del corteo storico lungo le vie del centro vi partecipano oltre mille figuranti. Costumi, macchine da guerra, botteghe e gruppi artigiani fanno ripiombare per qualche ora la città nel periodo medioevale. Se le gare sono l’agonismo della manifestazione, la sfilata del corteo storico lungo le vie del centro costituisce la parte più imponente e coreografica della Giostra. Basti dire che vi partecipano oltre mille figuranti, e che ciascuna delle nove contrade porta in sfilata il Gonfalone con le insegne, un gruppo di annati, una macchina bellica in scala naturale dell’epoca, un gruppo artigianale o una bottega artigiana, e per finire il gruppo o il personaggio storico rappresentativo della contrada stessa. La sfilata del corteo storico, come di consueto si svolge durante la mattinata della terza domenica del mese, al pari della sfida della quintana che si svolge invece nel pomeriggio nel campo di gara allestito nella Cava della Rocca. In un clima di gran festa che per qualche ora fa ripiombare la città della Rocca in pieno periodo medioevale, l’imponente corteo al rullare dei tamburi si snoda lungo le vie del centro storico. In questa occasione, ogni angolo della città diventa suggestivo, e si tocca con mano il gran lavoro che accompagna la messa a punto della manifestazione. Oltre alle incredibili macchine da guerra, riprodotte con fedeltà in ogni minimo particolare, ad entusiasmare sono i costumi dei figuranti e i tratti caratteristici di ciascuna contrada.

 

 

 

 

 

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