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Si è svolta venerdì 7 settembre la serata in onore dei ragazzi lombardi che hanno partecipato alle ponyadi e agli europei attacchi di quest’anno, fortemente voluta dal referente attacchi della Lombardia, dai Tecnici, dai presidenti dei 3 Circoli che sostengono in ambito regionale il rilancio di questa disciplina tra i giovani – Ca’ Chiodelli, Circolo Ippico Ruk, Scuderie San Giorgio – ma soprattutto è stata sentita dai ragazzi partecipanti a questi eventi come una necessità per testimoniare un lavoro di squadra venutosi a creare soprattutto durante le Ponyadi.

 

 

Nel corso della serata sono state consegnate ai ragazzi le targhe del Comitato Regionale Lombardo Attacchi nella persona del referente Maurizio Morbis per omaggiare tutti i giovani driver che hanno contribuito a portare medaglie alla Lombardia. Inoltre la presidentessa Marisa Gelfi e il tecnico  attacchi Larissa Lombardi  del Circolo ippico Ruk hanno offerto alle ragazze partecipanti alle Ponyadi uno zaino del circolo e hanno invece donato al referente, ai tecnici accompagnatori e al capo equipe una fotografia di tutta la squadra con dedica personalizzata per ciascuno. Durante le premiazioni Maurizio Morbis ha fatto notare come le ragazze avessero preso posto dove gradivano e non divise per circoli a sottolineare come si sia creato un clima di squadra a conferma di quanto scritto sulle targhe di ringraziamento: ”UN GRUPPO DI PERSONE CHE CONDIVIDE UN OBBIETTIVO COMUNE PUO’ RAGGIUNGERE L’IMPOSSIBILE”.

 

 

Durante tutta la serata su uno schermo scorrevano le immagini di un video con le musiche di Andrea Bocelli, che mostrava i vari momenti vissuti dai ragazzi, prima agli europei e poi alle ponyadi, tutti uniti in un sodalizio caratterizzato da quel clima di allegria e spirito di collaborazione venutisi a creare tra ragazze, genitori e tecnici, soprattutto alle Ponyadi di Tor di Quinto, dove l’atmosfera era più rilassata: era quasi commovente osservare le ragazze più grandicelle che aiutavano le più piccole e là dove una si dispiaceva per una pallina caduta l’altra la consolava. Il clima della serata si è mantenuto sempre gioioso e spensierato, con tutti i ragazzi che correvano e giocavano insieme fuori dalla club house. I genitori delle ponyadi, soddisfatti, non hanno lesinato i ringraziamenti per il supporto economico avuto quale sostegno dal Comitato Regionale grazie all’intercessione del referente, a fronte delle spese per il trasporto, le iscrizioni e tutto l’occorrente per partecipare a tale evento. L’auspicio è che questa sinergia fra tutte le parti in causa serva da esempio per tutti.

 

 

Ad un certo punto, riallacciandosi alle musiche di Bocelli, soprattutto sulle note di “un amore così grande” dalla sala si è elevato un coro di tutti i partecipanti che facevano la ola mentre scorrevano le loro foto a ricordo dei bei momenti trascorsi. Sia Marisa Gelfi del Ruk che Francesco Ramella, papà di una delle concorrenti, che la tecnica Larissa Lombardi nei loro interventi, a tratti colti dall’emozione, hanno rimarcato con forza il più grande risultato della trasferta a Roma: lo spirito di gruppo, la creazione di amicizie e di sinergie senza inutili rivalità tra i circoli ed i rispettivi appartenenti, in quanto facenti parte di un unico corpo, la regione Lombardia. Il ringraziamento sincero per tutto questo è andato alle ragazze che, oltre ad aver ottenuto dei risultati lusinghieri, hanno soprattutto capito il messaggio e lo hanno messo in pratica.

 

 

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Quale testimonianza dell’esperienza vissuta, riportiamo il diario di viaggio di una delle festeggiate,  Laura – ma avrebbe potuto essere una qualsiasi di loro – che ha voluto fissare nero su bianco il racconto di come ha affrontato la sua prima gara importante affinché nulla di questa sua avventura vada dimenticato.

 

 

 

 

PONYADI 2018
Martedì 28 Agosto
Oggi sono partita, anzi siamo partiti: io, mio papà e mia sorella Anna. La meta è Roma, quartiere di Tor di Quinto, presso il centro ippico che quest’anno ospiterà le “Ponyadi”.
Le “Ponyadi” sono un concorso di pony, ovvero equini la cui altezza al garrese non supera il metro e quarantotto, che si esibiscono in varie discipline: dressage montato, salto ostacoli, polo, horse ball, gimcana, attacchi. Ci sono sia gare individuali sia gare a squadre, rappresentative di ogni regione.
Io partecipo con il mio pony Perla (al limite perché è 1,47 m) alla gara di attacchi: l’esibizione prevede un percorso di dressage e uno di coni, che si chiama combinata.
Stamattina presto sono partita da Lodi senza cavallo, perché lei è partita ieri con il camion della Lombardia, e sono arrivata al residence in via Largo di Bagno Stelluti a mezzogiorno; abbiamo depositato le valigie e siamo andati verso il centro ippico dei lancieri di Montebello, un posto spettacolare e molto ampio. La strada per arrivarci dal residence a piedi non è molto bella e neanche breve: saranno 2,5 km!
Giunti al centro, abbiamo salutato subito Perla, poi abbiamo raggiunto il gruppo della Lombardia al punto ristoro che avevano organizzato per la manifestazione. Ho mangiato melone, prosciutto e mozzarella. Dopo una mezz’oretta mi sono presentata per l’allenamento: domani ci sarà la prima parte della gara, il dressage. Ho finito circa alle 15:30; successivamente, dopo un bel po’ di chiacchiere, siamo tornati al residence, e dopo una doccia rinfrescante, siamo andati a fare un giro.
Ci siamo diretti verso Ponte Milvio, poi, dato che era arrivata l’ora di cena abbiamo cercato un ristorante. Abbiamo trovato lungo il Tevere un ristorante spagnolo: abbiamo mangiato tapas, paella e un dolce di cui non mi ricordo il nome, bevendo sangria di cui io mi sono limitata a mangiare la frutta.
Finito di cenare siamo tornati al residence per la notte.
Mercoledì 29 Agosto
Oggi alle 8:00 mi sono svegliata, lavata e vestita e ho preparato lo zainetto: pantaloni bianchi da cavallo, maglia verde della Lombardia, stivaletti, elastici, lacca, retina per lo chignon e acqua. Poi al bar, che fortunatamente era a tre metri dall’ingresso del residence, abbiamo consumato la colazione: cappuccino e brioche. Successivamente ci siamo avviati verso l’ippodromo.
Abbiamo chiacchierato con le istruttrici e siamo andati a vedere se Perla era pronta per la gara che mi stava aspettando.
Abbiamo pranzato (prosciutto, melone, mozzarella e melanzane), poi siamo andati a pulire ed acconciare il cavallo. La gara di dressage iniziava alle 14:00, ma la mia era alle 17:00, quindi di tempo per farmi salire l’ansia ce n’era! Sono andata a vedere gli esercizi delle altre ragazze (erano per lo più femmine) e poi alle 16:00 sono andata a vestire Perla: sellino, sottocoda, braga, pettorale e testiera. Alle 16:15 l’abbiamo attaccata alla carrozza e sono andata ad esercitarmi nel campo prova: flessione, incollatura, precisione nelle figure e nell’andatura…
Quando lo speaker ha pronunciato il mio nome, sono entrata nel campo gara, un rettangolo di 40×80 metri, con delle lettere lungo i lati che fungono da punti di riferimento. Come ha messo dentro lo zoccolo, Perla ha rallentato di colpo: il trotto “medio”, che deve essere abbastanza sostenuto, era invece come quello “di lavoro” e quest’ultimo pareva più quello “raccorciato”. Nonostante ciò è andato tutto bene, le figure erano precise e non ho sbagliato il testo che dovevo seguire: 0 punti di penalità.
Al termine delle gare, la classifica della giornata mi metteva in seconda posizione, dopo una rappresentante del Piemonte.
Alle sette un’allenatrice ci ha proposto di cenare lì, dato che quella sarebbe stata l’unica sera per mangiare insieme, perché all’indomani i gareggianti degli attacchi della Lombardia sarebbero partiti per tornare a casa. Abbiamo unito tre tavoli e abbiamo chiesto ai ristoratori se sarebbero riusciti a portarci un po’ di patatine e cose varie. Una volta mangiato siamo tornati a casa, a piedi, ci siamo lavati e abbiamo dormito come non mai. Dopo quella giornata intensa ci voleva proprio.

Giovedì 30 Agosto

Sveglia ore 5:50, pronta alle 6:00, scesi alle 6:15. Questa è stata la mia ultima mattinata a Roma. Dopo aver caricato i bagagli in auto l’abbiamo parcheggiata di fronte all’ingresso del centro ippico. Giunti al semaforo di fronte all’entrata, mio papà riceve una chiamata, comincia ad accelerare il passo e ci dà la notizia: Perla non era più nel suo box. Vi corriamo e constatiamo che effettivamente non c’era più, ma notiamo anche che i box che prima erano vuoti in quel momento erano pieni: quella notte dovevano essere arrivati i pony da polo e lei, essendosi spaventata, è riuscita ad uscire dal suo.

Guardiamo dentro tutti i box, mentre inizio a farmi i film mentali su cosa sarebbe potuto succedere se non l’avessimo trovata. Ad un certo punto sento mio papà che mi dice di andare a prendere la capezza: l’aveva trovata! Un signore l’aveva vista stamattina alle 6:00 che mangiava, allora appena ha visto il primo box libero l’ha cacciata dentro.

Quando l’abbiamo riportata nel suo, si è subito sdraiata e ha “dormito” mentre noi facevamo colazione al ristoro.

Le gare iniziavano alle 9:00 e io dovevo esibirmi verso le dieci. Quindi l’abbiamo subito preparata.

L’ha guidata fino in campo prova mio papà, per darle una svegliata, poi ho preso in mano le redini io. Sono passata dentro qualche cono, facendola avanzare, successivamente l’ho lasciata riposare.

Arrivato il mio turno sono entrata bella decisa. Saluto il giudice ed inizio il mio percorso coni. Lo termino facendo mezza penalità di tempo, ma con percorso netto (c’è un tempo limite, ma non ho buttato giù nessuna pallina né cono). Felice del mio risultato stacco la cavalla dalla carrozza e la porto a riposarsi. Alla fine delle gare la classifica del giorno (dei coni) mi metteva seconda, mentre la mia amica era prima, perché anche lei aveva fatto netto, ma era stata più veloce. Dopo qualche minuto è uscita anche la classifica generale, che comprendeva le gare sia di oggi che di ieri. ERO PRIMAA!!!!!

Le premiazioni erano all’una ed io ero molto emozionata: ero stata solo una o due volte sul podio, ma mai in prima posizione. Ma oggi ci sono stata ben due volte sul gradino più alto, sia nella gara individuale, che in quella a squadre.

Era arrivata l’ora di mangiare, quando nel cielo si alza un fumo e una puzza di bruciato incredibile: stavano andando a fuoco dei box (almeno così dicevano).

Fortunatamente non erano quelli dove c’erano i nostri pony, ma quelli dall’altra parte della stradina. Nonostante ciò sono andata a controllare che Perla, la quale stava mangiando tranquillamente il suo gruzzolo di fieno, stesse bene. Poi sono andata al ristoro a pranzare mentre numerosi gruppi di pony si allontanavano dall’incendio.

Dopo mangiato sono andata a fare un giretto per gli stand che avevano allestito. Successivamente io, Anna e il papà ci siamo andati a riposare sul praticello adiacente al campo dei pony games.

Alle 17:00 dovevo ritrovarmi con tutti i partecipanti della Lombardia perché ci sarebbe stata la cerimonia di apertura (per me di chiusura). C’erano tutti i gruppi delle regioni, e anche i carabinieri a cavallo, che hanno cantato l’inno d’Italia.

Alle sette è finito tutto e, dopo i vari ringraziamenti siamo partiti. Alle nove abbiamo cenato. All’alba dell’1:30 siamo arrivati a Lodi.

È stata proprio una bella esperienza!!!!!!

 

Mercoledì 5 Settembre

Oggi è uscito questo articolo sul “Cittadino di Lodi”

 

Clicca qui per il video con le foto delle giovani promesse lombarde degli Attacchi

Clicca qui per un breve video delle premiazioni

 

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