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Si è concluso nei giorni 28 e 29 luglio 2018 l’ultimo ritiro dei nostri “azzurrini” selezionati per andare quali portacolori dell’Italia agli ormai vicini Campionati Europei per Giovani Guidatori in calendario per metà agosto in Ungheria.

A dare l’ultima aggiustatina ai nostri binomi il campione olandese Bram Chardon, tre volte campione del mondo con il suo tiro a quattro di pony Welsh. Come già ebbe a rimarcare durante il suo primo stage di metà giugno, Bram non ha certo potuto rivoluzionare nulla nella preparazione degli “aspiranti campioni” a così breve distanza dal loro impegno più importante e si è quindi limitato ad alcuni utili consigli volti ad ottenere risposte più immediate e precise dai propri pony o cavalli.

Durante la prima giornata il lavoro si è concentrato sul dressage al quale hanno partecipato non solo gli under 21, ma anche i seniores in lista per i Campionati del Mondo di Attacchi Singoli (Luca Cassottana, Luca Bordet, Gianluca Addondi) e di Para-Driving (Giulio Tronca) che si svolgeranno in Olanda alla fine di agosto, oltre ad un paio di driver intenzionati a mettersi in gioco per il prossimo turno dei due campionati nel 2020 (Jasmine Lunardon e Matteo Crimella).

 

Bram Chardon durante la prima giornata di stage con il supporto di Roland Morat per la traduzione

 

Lo stage è stato completato da un attento lavoro sul percorso coni allestito seguendo uno degli ultimi grafici, molto tecnici, disegnati dal costruttore di percorso ingaggiato per il Mondiale Singoli, il tedesco Josef Middendorf, cercando soprattutto la precisione nella scelta delle traiettorie più che la velocità di esecuzione che dovrebbe essere in seconda battuta conseguenza del primo obiettivo.

Infine una seria valutazione delle girate strategicamente più idonee per ogni singolo binomio in tre ostacoli fissi, messa poi in pratica una prima volta, cronometro alla mano, e poi ripetuta cercando di limare ulteriormente sui secondi impiegati.

In generale sia i guidatori che i loro trainer si sono dichiarati soddisfatti delle due intense giornate di lavoro con Bram Chardon. Lo stage era valido anche quale corso di aggiornamento per i tecnici in genere, ma sono stati pochi quelli, al di fuori della stretta cerchia di competenza dei campionati, che sono riusciti a trarne degli insegnamenti costruttivi; la giornata canicolare non favoriva certo la concentrazione e il livello dei “nuovi” tecnici era in parte troppo limitato perché riuscissero a carpire le finezze che possono fare la differenza. Ovviamente ci sono state anche opinioni contrastanti sulla validità dell’incontro ma si tratta veramente di poche voci fuori dal coro e un giudizio obiettivo potrà essere espresso solo dopo un coinvolgimento prolungato del trainer nazionale, qualora venga confermato il suo incarico a partire dal prossimo inverno.

 

 

In quanto a Bram come persona, oltre al palmares di cui gode, giocano a suo favore la dimestichezza con l’insegnamento dato dalla gestione, insieme alla sua numerosa famiglia tutta dedita alla pratica equestre, del loro centro, Manège Chardon, la giovane età (25 anni) che mette a proprio agio sia i giovanissimi che la nuova generazione di guidatori italiani di punta, ma soprattutto le sue doti di grande lavoratore ed il suo carattere semplice ed umile, caratteristiche queste assai rare in chi ha raggiunto i vertici delle classifiche mondiali.

L’unico punto su cui si è infranto il cerchio magico è stata la perdita del senso di squadra, la solida coesione del gruppo che si è dissolta dopo gli ultimi europei per mancanza di un polo catalizzatore – nello specifico il trainer di riferimento – che fosse in grado di continuare l’ottimo lavoro in questo senso messo in atto da Weitlaner nel 2016. Chissà se in futuro, con un trainer di lingua straniera, sarà possibile ricreare le condizioni adatte ad una riconquista del sentimento di appartenenza, tutti insieme, ad una Federazione percepita come sempre vicina agli atleti e ai loro supporter.

Prima di conoscere un po’ più da vicino “azzurrini” ed “azzurri” delle redini lunghe in partenza per i Campionati, desideriamo segnalare la presenza allo stage di quelle che potrebbero diventare le carte vincenti su cui puntare in un prossimo futuro.

Per gli juniores felice ritorno della veneta Jasmine Lunardon (classe 1999), dopo una forzata assenza dai campi di gara per dedicarsi con serietà ed impegno agli studi. Archiviata ormai con onore la maturità, ecco che Jasmine ha deciso di riprendere il discorso interrotto due anni fa proprio all’indomani della partecipazione agli ultimi Campionati Europei per Giovani Guidatori di Schildau in Germania, dove ha mancato per un soffio il podio: quell’unica pallina caduta nel percorso coni l’ha infatti privata della medaglia di bronzo che avrebbe pienamente meritata, dato anche l’ottimo risultato nel dressage che l’ha vista quarta in classifica.

 

Jasmine Lunardon nel 2016 quando, nonostante la mancata vincita per un soffio di una medaglia, non lesina una buona dose di carezze al suo pony

 

Per i seniores secondo stage anche per Matteo Crimella, guidatore lombardo di 27 anni, che ha fatto enormi progressi negli ultimi tempi, classificandosi con il suo cavallo Cavoro 5° al CAI di Palmanova e 6° a Lipizza/Slo.

 

Matteo Crimella, atleta seriamente intenzionato a crescere tecnicamente per raggiungere le ambite soddisfazioni in campo internazionale

 

Questi gli outsider. Veniamo ora ai protagonisti di questo mese di agosto 2018 (sui seniores ci soffermeremo in separata sede).

 

CAMPIONATI EUROPEI GIOVANI GUIDATORI – ANTEPRIMA

Les jeux sont faits! Per gli europei sono stati selezionati: Francesca Consolini e Alessandro Bonetti per la categoria Children, Sara Bombelli e Andrea Pili per gli Junior, Virginia Sategna e Gabriele Grasso per gli Young Driver.

 

Eccoli i MAGNIFICI SEI: Francesca Consolini e Alessandro Bonetti, Andrea Pili e Sara Bombelli, Virgina Sategna e Gabriele Grasso

 

Innanzitutto diciamo che quasi tutti provengono dalle fila dello sport associazionistico amatoriale, dove hanno militato per svariati anni prima di ambire a più alte mete ed entrare a far parte della Federazione. Quindi all’inizio era soprattutto un gioco, come è giusto che sia per dei giovanissimi: si può solo rimarcare come il tanto gioco abbia se non altro contribuito alla loro grande sicurezza nel destreggiarsi con le redini lunghe. Per la maggior parte una buona tappa intermedia sul percorso agonistico è stata la partecipazione in passato alle Ponyadi con vari piazzamenti di assoluta eccellenza.

 

Le Ponyadi, il primo trampolino di lancio verso più alte mete. A sinistra Sara Bombelli e Andrea Pili con Alberto Tosi; a destra Francesca Consolini e Alessandro Bonetti; in basso Jasmine Lunardon col fratello Ray nel lontano 2009

 

Quattro di loro – Consolini, Bombelli, Pili e Grasso – hanno già partecipato alla precedente edizione degli Europei ma solo Sara Bombelli presenterà lo stesso pony di allora, l’ormai mitico The Bandit, Welsh del 2008. Settima agli ultimi Europei nella categorie Children, Sara, passata ormai agli Junior, ha continuato a mietere successi in patria e si è fatta valere anche oltralpe, dove sono le performance a determinarne l’affidabilità più che la concorrenza, spesso inspiegabilmente scarsa nelle categorie per giovani guidatori dei concorsi internazionali anche di maggior prestigio. Sara è da anni seguita dal trainer Emilio Gamba che l’ha sempre spinta a mettersi in gioco anche in categorie seniores, quindi gode di una consolidata esperienza che dovrebbe darle la necessaria freddezza per gestire al meglio il suo compito, soprattutto visto che sul sedile posteriore c’è il suo trainer!

 

Sara Bombelli (groom e trainer Emilio Gamba)

 

L’atleta lombarda Francesca Consolini di 14 anni iscritta alla categorie Children, ha dovuto invece incassare un duro colpo proprio alla vigilia dello stage appena conclusosi, a seguito di un improvviso problema fisico verificatosi alla sua pony Appaloosa Berani van de Wittehoeve. Ha quindi dovuto optare per il suo secondo pony, la baietta olandese Mirthe van’t Gilderland di 10 anni. Si tratta di una pony di assoluta prima qualità ma più volubile e quindi a tratti meno in sintonia con la guidatrice che riponeva grandi speranze nella sua “nave scuola” con la quale aveva mosso i primi passi importanti proprio nella passata edizione degli europei. Francesca è tuttavia una guidatrice che non molla mai: se quello è l’obiettivo, è là che punta, con una pony o con l’altra, poco importa! D’altra parte il suo trainer, l’altoatesino Johann Weitlaner che le farà anche da groom, dal quale si reca spesso per perfezionare la sua tecnica e consolidare la resistenza fisica delle sue pony in terreno montano, è riuscito nell’impresa di imbrigliare in parte la sua emotività, infondendole la consapevolezza delle sue capacità e quindi la sicurezza necessaria per affrontare qualsiasi situazione con la testardaggine di chi non si arrende.

 

Francesca Consolini (trainer e groom in maratona Johann Weitlaner, groom in dressage e coni Angelika Irschara)

 

Sempre nella categoria Children, insieme a Francesca, si inserisce quest’anno una new entry: il quattordicenne lombardo Alessandro Bonetti con il pony Loietto di 10 anni. Alessandro ha meno esperienza di Sara e Francesca, ma da bravo maschietto è meno ansioso: la sua positività supplisce quindi in gran parte alla minore consuetudine e può essere l’asso nella manica per il risultato di squadra, nel caso in cui Francesca abbia dei problemi di gestione in una delle tre prove. Alessandro si è impegnato moltissimo partecipando a tutti gli stage e a tutte le gare messe in calendario, bruciando le tappe ed aggiungendo ogni volta una tessera al mosaico della sua preparazione. Certo, di strada da fare ce n’è ancora tanta ma, a giudicare dall’ultima edizione dell’europeo, un campionato di questo livello serve da sprone insostituibile nel prosieguo nella carriera agonistica. A sostenerlo nel difficile impegno, nelle duplici vesti di trainer e di groom, colui che riesce sempre a mitigare le delusioni, che non crea false speranze ma trova sempre il risvolto positivo di ogni impresa proiettandola verso il futuro: Alberto Tosi.

 

Alessandro Bonetti (groom e trainer Alberto Tosi)

 

Passato quest’anno alla categoria Junior, al pari di Sara, anche Andrea Pili, bresciano di 15 anni. Chi non se lo ricorda, bambinetto un po’ monello, dagli occhi furbi, tanta voglia di fare, senza ripensamenti, senza paure, mentre sventolava spavaldo la bandiera dell’Italia due anni fa quando agli europei vinse la prova coni … con una carrozza senza freni! Anche Andrea aveva due opzioni nella scelta del pony: l’Haflinger dell’Ing. Tamburrini portato spesso in gara da Cristiano Cividini, oppure, e su questa è ricaduta la selezione, la sua nuova pony Welsh, Blakt’s Darwina, un soggetto sicuramente nella top class come qualità anche se giovane – è nata nel 2011 – soprattutto in termini di addestramento mirato specificatamente agli attacchi agonistici  e quindi con qualche intemperanza ancora da smussare, soprattutto nel minuzioso lavoro in piano. Poi in maratona è inarrestabile e nei coni si comporta egregiamente, sempreché il guidatore usi una mano ferma ma leggera, evitando il contrasto. A tenerlo in riga nei panni di groom il capo equipe, Paolo Stecca, guidatore di 2° Grado, già presente a supporto della squadra italiana nella passata edizione. La sua ponderatezza e capacità di relazionarsi con i giovani saprà sicuramente amalgamare le diverse anime del binomio.

 

Andrea Pili (groom Paolo Stecca)

 

Veniamo ora alla categoria Young Driver con una vecchia conoscenza ed una nuova. Il siciliano Gabriele Grasso (classe 1998 e quindi il più “anziano” della compagine), trasferitosi in Lombardia per poter lavorare con i cavalli ed essere più vicino al mondo attivo degli attacchi, ha infatti già partecipato alla passata edizione degli europei. Questa volta però presenta una cavalla molto giovane, che ha appena raggiunto l’età minima per concorrere a livello internazionale essendo nata 6 anni fa, ma sorprendentemente ben inquadrata, Troika AA, di pura razza spagnola. Gabriele ha il grande pregio di avere un’ottima mano, di riuscire a chiedere via via solo quello che la cavalla può dare, infondendole fiducia, e l’ha così accompagnata nella crescita tecnica senza sconvolgimenti, contrasti, noiose routine che ne appannano l’ardore, facendone un soggetto che sicuramente in futuro può dare ancora molto. Recentemente Gabriele, in un’ottica di “rubare il mestiere” è riuscito a farsi assumere come groom dal campione statunitense di tiri a quattro Chester Weber, dal quale ha iniziato a lavorare in Olanda, dove si trova attualmente, in attesa di partire per gli Stati Uniti per partecipare ai WEG di Tryon. A supportarlo nella trasferta in Ungheria il padre, già concorrente di spicco di attacchi singoli con una partecipazione ai Campionati del Mondo di Roma, ora dedito prevalentemente al settore della tradizione in qualità di giudice internazionale AIAT.

 

Gabriele Grasso (groom in maratona Jasmine Lunardon, groom in dressage e coni il papà Antonio Grasso)

 

Siamo così arrivati all’ultima nostra portacolori, la piemontese Virginia Sategna, che compirà 18 anni alla fine del 2018, iscritta nella categoria Young Driver, debuttante a questi campionati anche se nata e cresciuta ad Ivrea dove il cavallo è il soggetto dominante in qualsiasi fase della vita di tutti – e dico tutti – gli abitanti! Virginia si è messa d’impegno per riuscire a raggiungere il traguardo della selezione, coadiuvata dal suo groom ma anche fidanzato, mentore, sostenitore, ispiratore, Alessandro Formia. Fin dall’inizio dell’anno è stato concordato con il veterinario di squadra, dott. Stefano Rissone, un programma volto a migliorare la condizione fisica del suo cavallo KWPN Wotherspoon e sembra che l’obiettivo sia stato raggiunto. Quando non impegnata agonisticamente, Virginia ama dedicarsi agli attacchi di tradizione, nei quali rappresenta una gradevolissima presenza.

 

Virginia Sategna (groom in maratona Alessandro Formia, groom in dressage e coni Valeria Nicolotti)

 

Ecco quindi composta la squadra dei magnifici sei che tra meno di 2 settimane porteranno la nostra bandiera verde, bianca e rossa (quella con le righe verticali, per intenderci) in terra ungherese, dove ad accogliere gli 89 concorrenti in provenienza da 12 nazioni sventolerà un altro tricolore (con le stesse righe ma orizzontali!).

I preparativi fervono. In un sito già da tempo votato ai grandi eventi legati agli attacchi, sono stati completamente ricostruiti gli ostacoli fissi, già previsti per il campionato del mondo pony dell’anno prossimo e sui quali si cimenteranno, a fianco dei giovanissimi, i più prestigiosi tiri a quattro di pony in un CAI ad inviti, tra i quali figura anche quello 3 volte medaglia d’oro di Bram Chardon, guidato ormai stabilmente dalla sorella dopo il suo passaggio ai cavalli.

 

I nuovi ostacoli fissi prendono forma

 

Il cartellone di benvenuto all’entrata e la nuova sala di riunione per i capi equipe. Anche il tappeto erboso del campo da dressage viene diligentemente rullato per evitare che vi siano antipatiche buche

 

Invitiamo tutti i lettori a seguirci durante le fasi del Campionato che si terrà dal 15 al 19 agosto 2018 a Kisber-Aszar: contiamo di relazionare giorno per giorno sulle varie prove e le prestazioni dei nostri “Azzurrini” grazie a Corrado Cotti che ci ha promesso di mantenere un filo diretto con la nostra redazione.

 

Il resto della squadra (da sin.): il veterinario, dott. Stefano Rissone, il capo equipe Paolo Stecca e il coadiutore tuttofare, ma soprattutto il nostro corrispondente dall’Ungheria, Corrado Cotti

 

Agli Atleti e a tutto il team auguriamo grandi soddisfazioni a coronamento del tanto lavoro svolto!

Appuntamento quindi in Ungheria, per chi vorrà sostenere i nostri portacolori da bordo campo (e speriamo siate in tanti) o altrimenti sulla pagina di “Carrozze & Cavalli” dedicata all’evento che andrà via via completandosi.

 

(foto di Valeria Nicolis)

 

 

Per i risultati live clicca su hoefnet.nl

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