Stai guardando: Home » Tradizione e Cultura, In Evidenza, AFAC » 15/08/2018 3°Concorso Internazionale di Eleganza Citta’ di Montecatini Terme

 

 

Montecatini Terme una cornice unica!

 

 

Il Concorso internazionale di eleganza si è svolto secondo il nuovo regolamento FISE, che come abbiamo già avuto modo di riferirvi, ha fatto il suo esordio proprio qui a Montecatini.
Equipaggi provenienti da Puglia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, si sono ritrovati al Parco delle Terme e si sono sottoposti alla giuria internazionale composta da Lorenzo Gatti (ITA), Mr. Koen Depaepe (BE) e Giuseppe Del Grande (ITA). Ciascun giudice era affiancato da due candidati giudici FISE, che stanno ultimando l’iter formativo intrapreso con il progetto LE CARROZZE RACCONTANO. Si tratta di Michele Santoro, Pasquale Orza, Lucio Formisano, Angela Toschi, Aurelio e Matteo Bianco; hanno mancato l’affiancamento Chiara Donati, Bruno Cotic e Oberdan Valli perché direttamente impegnati nel concorso e Salvatore Carco’ che non ha potuto raggiungere la ridente cittadina toscana: si rifaranno quanto prima!

Lucio Formisano alle redini con Salvatore Mauro, fermati dalla sfortuna il giorno del Concorso, nella foto li vediamo al loro arrivo mentre scaldano la pariglia in pista all’Ippodromo Sesana

 

Un’altro equipaggio ha registrato un problema al cavallo ed è quello del conte Clemente Forni che partecipava con una rara Milord appartenuta al suo casato. Nelle foto in alto Clemente Forni con Massimo Petaccia, la signora Lisa Bertacchini e Carlo Misasi durante la Cena di Gala

 

Tutte originali e ante 1945 (come da regolamento) le carrozze presenti, tranne due bellissime repliche. 
Prezioso e indispensabile il lavoro dei Commissari agli ostacoli, a presidio delle prove tiffany, che gentilmente hanno prestato la loro preziosa assistenza. Li vediamo schierati nella foto sottostante da sinistra: Pagnini Elena, Angela Toschi, Franco Privitera, Ileana Ozzi, Alberto Bellini e Nicola Bruni.

Commissari agli ostacoli

 

Michele Santoro e Susanne Probst

 

 

La segreteria è stata coordinata da Nicola Bruni e Michele Santoro, speaker la dott.ssa Susanne Probst aiutata dall’onnipresente Michele Santoro
Tra il pubblico, il sindaco di Montecatini Giuseppe Bellandi, il presidente dell’Associazione il Cavallo e l’Uomo Alessandro Bracali, il dott. Stefano Marzullo per Ippodromi SNAI, Massimo Petaccia e Giuseppe Ramirez in rappresentanza del Comitato Regionale Toscana e il giudice di dressage Gran Prix: Alessandro Poncino del Comitato Regionale Piemonte.
Giornalisti RAI e SKY hanno effettuato le riprese dell’intero evento in un contesto davvero unico che ha richiamato un folto pubblico di turisti ma anche di curiosi ed esperti.
Tutto si è svolto regolarmente sia durante la prova di presentazione degli equipaggi, sia durante le prove tiffany: tutti gli equipaggi in forma smagliante, favoriti dalle ottime condizioni climatiche e dalle fresche temperature atmosferiche, si sono dichiarati assai soddisfatti e ben lieti di darsi appuntamento alla prossima edizione di INCANTO LIBERTY 2019.
La cerimonia di premiazione,  coordinata dal responsabile del Dipartimento, ha visto sfilare gli attacchi nella magnifica cornice del parco delle Terme ed è stato un tripudio di festa. Forse è proprio il clima conviviale, in primo luogo assicurato dagli equipaggi friulani dell’ Associazione AFAC, il maggiore motivo di successo di questo e di altri eventi ai quali FISE intende lavorare.

 

 

 

 

 Erica Saveri e Marco Andrian per il terzo anno consecutivo hanno coordinato l’arrivo di mezzi ed equipaggi presso le strutture di Montecatini Terme. Lavoro non facile e di grande responsabilità che ancora una volta li ha visti vincenti.

il piccolo Pony “Nano” con Erica Saveri alle redini si è piazzato 4° Complimenti!

 

 

Nella foto John Pedro Maccagnan, come al solito preziosa la sua esperienza anche in questo 2018

Clinica Veterinaria della Brughiera srl

Via S.Domenico, 6 20025 – Legnano (MI)
Sede Operativa:
Via Monterosso,51 21010 – Cardano al Campo (VA)
Tel. 0331 262308 fax 0331 730803

 

Horse Ambulance nasce dall’esperienza del Dott. Alessandro Centinaio e del Team della Clinica Veterinaria della Brughiera, di cui la stessa è parte integrante, per garantire nelle manifestazioni sportive l’adeguato supporto di assistenza veterinaria in campo gara ai cavalli partecipanti.

 

Horse Ambulance si occupa con il suo Staff di tutte le situazioni sanitarie equine e, grazie ad anni di esperienza e indiscusse capacità tecnico/organizzative, è sempre riuscita in questi anni a supportare e risolvere tutte le necessità ed urgenze presentatesi. La professionalità, la dedizione, la continua ottimizzazione dei protocolli operativi hanno portato negli anni ad una struttura di riferimento per l’assistenza in gara di cui usufruiscono ormai da diversi anni le più importanti manifestazioni sportive del settore.

 Da tempo ormai gestiamo le necessità, con l’ausilio di mezzi specifici quali un
camion/clinica mobile dotato di tutti gli strumenti necessari all’intervento di urgenza in campo oltre a trailer adibiti al recupero e trasporto dei cavalli e ad un completo staff di medici Veterinari e assistenti laici che sono l’anima di HA.
Questi mezzi nel corso del 2015 per le sole tappe del LGCT hanno percorso in Europa la bellezza di oltre 25.000 chilometri a cui si aggiungono quelli fatti sul territorio italiano per partecipare a manifestazioni di livello internazionale (Coppa del mondo, Fiera Verona), storico/culturale (Palio di Legnano, Palio di Asti) ed innumerevoli competizioni di vario livello. Offriamo un servizio di notevole complessità e forse di non semplice comprensione per i non addetti ai lavori, dovendo essere sempre disponibili in qualsiasi momento e nelle situazioni più diverse, dai campi gara agli interventi di protezione civile.

 

 

Floriana Ferrero, arrivata da Torino era alla sua prima esperienza e tutto è andato bene.

 

 

Cat. Singoli – 1° Class. Bruno Cotic

 

Cat. Singoli – 2° Class. Renato Bolzon

 

Cat. Singoli – 3° Class. Alessandro Cattarin

 

Come vedremo nel seguito dell’articolo le Categorie ammesse sono molteplici come molteplici sono i guidatori e le tradizioni che accompagnano da sempre l’Arte di guidare e condurre un Attacco. Il comitato di esperti guidato dalla Federazione Italiana Sport Equestri –FISE ha così pensato di raggruppare in una unica gara e località i tanti appassionati delle redini lunghe in eleganza, suddividendo però in appropriate categorie le varie tipologie di carrozze. E’ scontato ed anche corretto che chi è entrato in possesso di un antico legno originale costruito 80/100 anni fa e con abilità e perizia lo “mena per la via” con dei cavalli vivi e vegeti, abbia un punteggio superiore di coloro che a parità di cavalli e finimenti conducono un legno-fotocopia denominato Replica, di recente costruzione, dotato di freni a disco e contachilometri digitale. Da precisare poi, a scanso di equivoci, che in queste competizioni non vince chi ha le possibilità economiche di acquistare una carrozza originale antica, ma prevale chi ha cavalli ben addestrati e mani buone per affrontare le prove di abilità, il tutto unito al buon gusto nella scelta dei colori e dei modelli di finimenti e accessori di abbigliamento, perchè il miliardario che si presenta in blue-jeans alla guida viene primariamente penalizzato, poi in un secondo tempo, portato fuori dal campo gara a forza!

 

Tutti insieme per un bellissimo ricordo (foto Rosellini)

 

Ringraziamo l’Avv. Michele Santoro per averci inviato la Classifica dettagliata dei concorrenti.

 

Michele Santoro che vediamo a fianco del Pony era presente anche in veste di “candidato giudice” e nel corso della manifestazione è riuscito a svolgere con perizia, diligenza e praticità tutti e quattro gli incarichi che gli erano stati assegnati!

 

 

Sempre presente con la sua elegante presenza Ilenia Canali 5° Classificata che vediamo con accanto il papà Fabrizio e dietro Oberdan Valli

 

OBERDAN  VALLI  www.scuderialatorre.com   

FABRIZIO  CANALI  www.tradizioneattacchi.eu   

 

 

Domenico Ardito arriva dalla Puglia ed è alla sua prima esperienza che ha coronato con un bel sesto posto

 

Angelo Da Frè socio AFAC e sempre presente in tante sfilate di eleganza ha ben esordito in questa difficile prova, al fianco con la sua consorte.

 

Renzo Pezzutto e consorte, da più di un anno partecipa anche a concorsi all’estero forte dell’esperienza del suo fidato cavallo “Gigio”, insieme al quale forma il primo binomio. E il secondo binomio?

 

Non disturbiamo il “secondo binomio” e … vai Gigio!

 

Floriana Ferrero, viene da Torino e frequenta il mondo dell’equitazione a sella, ultimamente ha deciso di cimentarsi nelle redini lunghe, la grinta non le manca dunque: buon proseguimento!

 

 

Unico equipaggio tutto al femminile quello di Floriana Ferrero

 

 

Carrozza e cavallo immobile

 

 

L’importantissimo lavoro dei Giudici di Attacchi e dei futuri giudici.

 

Tutti pronti per questo terzo appuntamento con l’eleganza e la tradizione del ben attaccare.

 

Molto complesso il ruolo del giudice nei concorsi di Tradizione ed Eleganza. A prescindere dalle norme dettate dal codice di comportamento etico, alle quali il giudice deve sempre attenersi scrupolosamente,  la particolare specialità della Tradizione richiede dal giudice un bagaglio culturale molto più vasto che in qualsiasi altra disciplina equestre. Questo si acquisisce in anni ed anni di approfondimenti sia su antichi testi che osservando vecchie fotografie, ma anche partecipando a tavole rotonde per discutere degli argomenti più controversi, visitando mostre e collezioni e cercando di far tesoro di ogni nuovo particolare faticosamente individuato. Durante la prova di presentazione le valutazioni dei giudici si articolano su 5 particolari: la carrozza, i cavalli, i finimenti, l’equipaggio i quali a loro volta confluiscono nel voto finale dato dalla visuale dell’insieme. La FISE poi, ritenendo che una valutazione dell’attacco da fermo non renda merito a quello che era lo spirito tradizionale da cui questi concorsi traggono origine, prevede anche una prova facoltativa di andatura in cui il cavallo o i cavalli hanno la possibilità di esprimere sia le loro qualità naturali che quelle acquisite attraverso l’addestramento ed il lavoro di affinamento.

 

Fiorenzo Erri si accinge a salire in carrozza

 

La tradizione vuole che il guidatore (solo il maitre, non il cocchiere che indossa un’uniforme) usi una copertina per le ginocchia, allacciata in vita sopra la giacca, con il duplice scopo di salvaguardare il suo abito dalla polvere sollevata dagli zoccoli dei cavalli e dai loro peli vaganti, ma soprattutto per evitare che a sporcare i suoi pantaloni sia il contatto con la parte terminale delle redini di cuoio. Talvolta, con attacchi da campagna, la copertina o grembiale può essere sostituita anche da un plaid. Con le vetture eleganti da città la copertina è generalmente in tinta unita, di colore sobrio, con eventualmente una bordura e monogrammi non troppo grandi di colore contrastante ed abbinati ai colori della carrozza (per esempio gialli o rossi come le ruote, le loro filettature o lo chassis oppure come i cuscini della carrozza).  Questa copertina arriva fino a circa 20 cm sopra le calzature. Per una carrozza da campagna oppure per una scampagnata estiva sono adatte anche copertine scozzesi, sempre intonate ai colori del veicolo e leggermente più corte, ovvero fino poco sotto al ginocchio.  Essa fa parte dell’equipaggiamento della carrozza al pari della frusta, che viene lasciata accanto al  portafrusta o appoggiata contro il sedile, e non già degli accessori del guidatore. Quindi durante la ricognizione di un percorso o la consegna dei premi con guidatori appiedati, la copertina andrebbe lasciata, ordinatamente ripiegata, sul sedile.

 

 

 

L’equipaggio vincitore del Best in Show odierno su di un Break da Parco

 

L’equipaggio è costituito dalla carrozza, dai cavalli con I loro finimenti, dal guidatore, dal groom e dagli eventuali passeggeri, non indispensabili ma senza i quali l’insieme appare decisamente più muto. Riguardo alla necessità di far uso della copertina per le ginocchia anche da parte della dama, sono stati versati fiumi di inchiostro. Regole precise non esistono o almeno ciascuno interpreta la questione a suo modo. Il buon senso suggerirebbe che per una scampagnata su terreni sterrati, in abbigliamento sportivo, la copertina per la dama che non rovina l’aspetto estetico dell’insieme. Se invece si tratta di una presentazione elegante al pubblico, a ricordo di quello che era in epoca passata il passeggio pomeridiano nei grandi parchi cittadini allo scopo soprattutto di mettersi in mostra, coprire un bell’abito femminile sarebbe non solo un peccato, ma andrebbe a svilirne l’apparenza. Se per la signora guidatrice il buon gusto prescrive maniche lunghe ed abito accollato, anche per le signore passeggere a bordo è più consono un abbigliamento raffinato e quindi “coprente”: quindi niente profonde scollature, niente abiti senza maniche, niente gonne a tubino, niente abiti sopra il ginocchio. Anche in piena estate tessuti come il lino o una cotonina leggera non aumentano il fastidio per la calura: in fondo i Tuareg che di zone desertiche e sole sferzante se ne intendono, sono coperti dalla testa ai piedi! In quanto alle scarpe femminili, i tacchi alti sono decisamente inappropriati.

 

 

 

 Un vezzo molto diffuso tra i gentiluomini che amano, oltre alle carrozze anche le belle cose in genere, è quello di dotarsi di un bastone e più il pomolo è prezioso, più se ne trae godimento. Questo bastone viene spesso sistemato in un’apposita cesta portabastoni e portaombrelli appesa alla carrozza sulla sinistra, accanto al sedile dei passeggeri. Errore assai grossolano è quello di ostentare la propria collezione composta di molti pezzi pregiati, quando a bordo il posto destinato ai passeggeri ne prevede al massimo 6, di cui quasi sicuramente non tutti sono uomini!

 

 

 

Finimenti all’inglese da Pariglia

 

 

In un attacco elegante la scelta dei finimenti ricadrà quasi sicuramente su quelli inglesi a collana che hanno lo svantaggio (sia di uso con diversi cavalli che economico) di essere per così dire “fatti su misura” per ogni singolo soggetto al pari di un abito sartoriale ma che poco hanno da spartire con i finimenti a pettorale salvo rarissime eccezioni. La ciliegina sulla torta in questo caso è rappresentata anche dall’uso di chaînette (catene) in metallo al posto delle giungole di cuoio per collegare le collane alla testa del timone, particolare che denota come sia il proprietario a guidare l’attacco. Con le châinettes diversa anche la testa del timone, con anelli mobili (con attacco snodato) anziché fissi.

 

 

 

Benno von Achenbach e la Tradizione classica non ammettevano le criniere intrecciate, se non per alcune razze particolari: venivano quindi adottate soprattutto se le criniere erano rovinate e quindi l’intero quadro generale ne avesse sofferto. Nel frattempo, sia per l’ormai diffusa abitudine di vederle in ambito sportivo, soprattutto nelle prove di dressage montato, sia in quanto danno rilevanza alla bellezza dell’incollatura del cavallo, vengono universalmente accettate senza remore. Occorre evidentemente che siano eseguite con maestria, facendo assumere loro un aspetto di grandi bottoni in numero di 7, 9 oppure 11 oltre al ciuffo e usando ago e filo che dovranno rimanere invisibili. Tra le razze che per tradizione portano le criniere intrecciate anche negli attacchi vi è, come nel caso della foto, l’Andalusa. Si tratta di un’unica grossa treccia molto particolare, talvolta semplice, altre multipla, che parte dalla nuca e prosegue fino al garrese, con la parte terminale nascosta, a formare un disegno perfetto dove neppure un crine sembra essere fuori posto: un vero capolavoro!

 

 

Sarebbe perfettamente inutile cercare il meglio in ogni particolare e poi trascurare lo stile di guida. A questo proposito non esistono compromessi: il sistema di guida all’inglese Howlett o Achenbach, con tenuta prevalente delle redini nella mano sinistra, sono gli unici accettabili in qualsiasi manifestazione improntata alla tradizione. Accettabile lo stile cosiddetto ungherese ma solo se tutto l’attacco è tipicamente improntato alla tradizione dell’Europa orientale, nel qual caso tuttavia già le redini sono diverse, il che implica un diverso modo di maneggiarle.

 

Matteo Pellizzer 2° Class. nella Categoria “Pariglie d’Epoca”

 

 

 

___________________  CATEGORIA  PARIGLIE D’EPOCA  ___________

 

 

1° Class. Categoria Pariglie d’Epoca: Fiorenzo Erri

 

2° Class. Categoria Pariglie d’Epoca: Matteo Pellizzer

 

 

 

________________  CATEGORIA PARIGLIE “REPLICHE”  _____________

 

 

1° Class. “Pariglie replica” Alberto Marini

 

2° Class. Categoria “Pariglie replica”: Andrea Chiavacci

 

 

 

____________ CATEGORIA  ATTACCHI TIPICI REGIONALI  __________

 

 

1° Class. Categoria Attacchi Tipici Regionali: Willy Luder (Svizzera)

 

 

Willy Luder (Svizzera) alla premiazione

 

______________  VINCITORE DEL “BEST IN SHOW”  _______________  

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Premiazioni al “Vincitore assoluto” della Categoria “Best in Show” Fiorenzo Erri. Da sin. a terra Carlo Misasi del Dipartimento Attacchi FISE e Massimo Petaccia del Comitato Regionale Toscana. Ultimo sulla des. l’ideatore di questa manifestazione d’elite: Oberdan Valli

 

Fiorenzo Erri, sempre sorridente, con tanta passione per lo sport delle redini lunghe

 

Perfettamente in tema anche l’equipaggio del Break da Parco di Fiorenzo Erri

 

Grande soddisfazione anche per Bruno Cotic, trascinatore nel vero senso della parola di tutti gli appassionati dell’Associazione Friulana Appassionati Carrozze – AFAC

 

Alfredo De Paoli, giudice FISE e proprietario di una tra le più importanti collezioni private di carrozze, ha messo a disposizione la sua grandissima esperienza nel coordinare gli equipaggi negli ingressi al campo di gara e nelle prove “Tiffany”

 

 

Non abbiamo più dubbi, nella Cat. singoli Bruno Cotic attualmente guida uno dei più eleganti attacchi d’epoca in circolazione, complimenti!

 

 

 

Alle ore 12 del 15 Agosto 2018 terminano le premiazioni del 3° Concorso Internazionale di Eleganza Città di Montecatini Terme. Ma non è ancora finita la giornata e le bellissime carrozze con i loro equipaggi ed i baldanzosi destrieri si faranno ammirare ancora una volta dai 13.000 spettatori presenti all’Ippodromo “Sesana” in occasione del Gran Premio di Trotto “Città di Montecatini”.

Continuate a seguirci con il prossimo articolo.

 

 

 

 

 

Ringraziamo lo Studio Fotografico ROSELLINI  che gentilmente ci ha inviato alcune foto, come quella sopra, che solo un professionista riesce a fare. Ricordiamo a tutti i partecipanti che tutte le foto dell’evento le potete avere telefonando ai numeri sotto riportati, mentre per gli appassionati, i partecipanti o anche solo gli estimatori di questo mondo a redini lunghe, consigliamo l’acquisto di un bel CD o DVD con una carrellata di fotografie dei tre giorni della manifestazione.

 

 

 

 

 

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