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Benvenuti!

 

16 giugno 2018

E’ sabato mattina e a Verolanuova/BS tutto è pronto per un appuntamento molto importante nel quadro dei vari progetti di crescita messi in campo dal settore attacchi della FISE. Il direttore del Centro Ippico “Scuderie San Giorgio”, Dalmazio Bertulessi, con tutta la sua equipe di volontari si è veramente impegnato su tutti i fronti per rendere le strutture degne di accogliere un grande campione olandese: campo in sabbia rullato più volte per renderlo adatto al lavoro con le carrozze, campi in erba preparati alla perfezione (quello per il dressage del tutto simile ad un meraviglioso prato inglese), servizi efficienti, decorazioni e fiori dappertutto per dare quel tocco speciale ad un evento tanto auspicato, oltre ad un’organizzazione esemplare, anche al di fuori degli impegni ufficiali. Un semplice grazie forse è poca cosa per aver dovuto mettere a disposizione non solo gratuitamente ma anche senza comunicazione formale e tempestiva impianti, lavoro e tutto quanto c’è dietro all’allestimento di un appuntamento così fondamentale: vuol dire che per questa volta occorre accontentarsi del fatto che l’apprezzamento di tutte le parti in causa sgorghi dal profondo del cuore. E’ certo comunque che la pretesa “grande visibilità” derivante al centro da questa occasione nulla varrebbe senza la validità delle strutture e del personale della Scuola Federale di Attacchi “Scuderie S. Giorgio” e senza il deus ex machina, Bertulessi appunto, che crede in questo sport affascinante e nelle sue potenzialità di sviluppo.

 

 

Di quale evento stiamo parlando? Del coinvolgimento del plurimedagliato mondiale Bram Chardon, giovane rampollo di una famiglia olandese che gli attacchi li ha nel sangue da generazioni, nella crescita tecnica dei nostri istruttori e di conseguenza dei loro allievi. A tal fine è stato organizzato un corso di aggiornamento per i tecnici di 2° e 3° livello, aperto come uditori anche a quelli di grado inferiore, volto all’individuazione delle difficoltà riscontrate da ogni singolo atleta, guidatore o cavallo che fosse, cercando di concretizzare le metodologie più adeguate per ottenere un miglioramento delle loro prestazioni.

 

 

Già dal primo minuto in campo si è vista la stoffa del bravo trainer che ha avuto parole di lode ed apprezzamento per le qualità dimostrate da ciascun allievo: la positività è un’arma vincente se si vogliono ottenere risultati non solo a livello tecnico ma anche psicologico. Basilare poi la consapevolezza che, a stagione agonistica ormai ampiamente in corso e a poco più di due settimane da un concorso importante come quello di Lipizza, sarebbe stato deleterio stravolgere quello che è stato il percorso fin qui intrapreso. Dopo aver guidato personalmente per pochi minuti ciascun cavallo o pony, Bram Chardon ha poi evidenziato quali piccoli aggiustamenti nella regolazione dei finimenti sarebbero stati vantaggiosi e, osservando i diretti interessati alle redini, quali erano le carenze maggiori di cavallo e/o driver su cui lavorare per il futuro e come. Insomma: niente metodiche pasticciate, solo un primo step significativo verso il raggiungimento graduale di sempre più alte mete.

 

 

Quello che tuttavia ha colpito maggiormente i presenti è stato il suo modo semplice ed umile, rispettoso ed educato di porsi: senza salire in cattedra – non ne ha certo bisogno – ha spiegato in maniera molto concreta e facile da capire, quale è la strada da intraprendere per portare degli allievi promettenti a raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati. Tanti utili spunti, tante rivisitazioni di particolari magari trascurati, ma anche tante conferme di quello che già costituisce il bagaglio tecnico dei nostri trainer, il che ha dato a questi ultimi la consapevolezza di essere in grado di portare avanti un discorso impostato da Bram nel periodo che dovesse intercorre tra uno stage ed il successivo, se verrà realizzata la collaborazione prolungata nel tempo con un trainer ufficiale per tutti i soggetti di interesse federale. Tutti i nostri tecnici si sono dimostrati molto soddisfatti dell’incontro e a chi aveva dei dubbi, obiettando che Bram è uno specialista dei tiri a quattro, basti sapere che TUTTI i suoi pony prima, cavalli ora, li addestra uno per uno in singolo. E i risultati si vedono!

 

Redini alla mano per una prima verifica della situazione

 

Quali i difetti più ricorrenti? Pony/cavalli che tendono ad andare sulle spalle, che spesso si chiudono troppo perdendo in decontrazione del dorso oppure alzano la testa e si sottraggono all’imboccatura, equilibrio instabile, uso della frusta con troppa frequenza e senza un’adeguata reazione, qualche soggetto che necessita di una maggiore condizione fisica: a tutto questo va aggiunta la necessità di distinguere bene tra il guidare in training ed il guidare in gara nonché l’importanza che i pony/cavalli vengano anche montati e/o lavorati alla longe con cognizione di causa. Ovviamente non sono risultati che si ottengono dall’oggi al domani ed occorrono almeno 6 mesi di lavoro mirato per vedere dei miglioramenti sostanziali. Il margine per la progressione esistono: bastava osservare il cambiamento dei pony/cavalli quando li prendeva in mano lui!

 

Qualche piccola aggiustatina alla regolazione dei finimenti non guasterebbe

 

Peccato che all’appello mancassero proprio quegli allievi che avrebbero avuto più bisogno di un parere autorevole e di indicazioni preziose date da un campione di altissimo livello, opportunità difficilmente ripetibile a breve. Forse non è stata capita l’importanza del progetto per il loro futuro di atleti, forse, almeno per i più giovani, è mancata un po’ di pressione da parte dei loro tecnici di riferimento, forse non si sono resi conto che quando la Federazione propone un’iniziativa lodevole le va dato credito, fatto sta che gli assenti hanno sicuramente perso un’occasione d’oro. A loro discolpa va però ribadito che, se si vuole parlare di serietà, non è pensabile ricorrere perennemente a programmazioni dell’ultimo minuto. A tavolino tutto è semplice, ma nella vita reale sono tanti i fattori in gioco e l’improvvisazione, per quanto lodevole, non è proficua e i fatti lo dimostrano.

 

Forza driver: ora tocca a voi!

 

Ora sta alla FISE trarre le conclusioni. Sia il coordinatore del Dipartimento Attacchi, Avv. Carlo Misasi, che il referente per il settore agonistico, Roland Morat, erano presenti allo stage e hanno giudicato la loro scelta valida sotto ogni punto di vista. Questo il commento di Carlo Misasi:

“Oltre a quanto già riferito posso confermare la soddisfazione del dipartimento attacchi per la scelta che è ricaduta su Bram Chardon quale trainer per il comparto tecnico della nostra disciplina. Il tecnico olandese ha dimostrato di poter comunicare in maniera adeguata e professionale ed ha subito stabilito una buona relazione sia con i tecnici coinvolti che con i loro allievi. Grande soddisfazione per aver riscontrato da parte sua un’ottima capacità di guida unita alla  precisione delle figure eseguite nelle riprese di addestramento effettuate da parte dei nostri giovani guidatori, segno che una buona scuola esiste anche da noi! Il programma del dipartimento volto all’accrescimento delle conoscenze per il comparto tecnico, mediante la collaborazione con il medesimo tecnico olandese, prevede un ulteriore incontro a fine luglio e subito dopo l’estate, questa volta allargato a tutti i tecnici.”

 

I tecnici tutti intenti a decifrare le sue spiegazioni

 

A conclusione della giornata una simpatica festa organizzata da Bertulessi con pizza, dolci, chitarra e canti, alla quale ha voluto partecipare anche Bram che si è ben amalgamato nell’atmosfera allegra del gruppo insolitamente compatto di appassionati di attacchi che per una volta hanno preferito divertirsi piuttosto che perdersi in inutili polemiche.

 

 

17 giugno 2018

 

A sinistra Nicolas Merlini e Chiara Berton, a destra Lucia Della Putta e la premiazione della Cat. Addestrativa con l’aggiunta di Carlo Franchi e Laura Ramella

 

Nella Cat. Brevetti Francesca Consolini, Sara Bombelli, Mario Uberti, Nicoletta Danieli, Larissa Lombardi, Riccardo Guidi e Désirée Casati-Morbis

 

Nella giornata di domenica, che prevedeva una Combinata valida quale Campionato Lombardo 2018, l’impegno di Bram Chardon si è prima concentrato sul lavoro in campo prova per poi seguire da vicino le performance degli atleti. Soprattutto i ragazzi hanno ricevuto i suoi complimenti per la precisione e padronanza nel dressage, valutato da Tatjana Falconi, e per la sicurezza e la decisione con cui hanno affrontato il percorso coni preparato da Gabriele Panier Suffat e giudicato da Giuseppe Del Grande, che, se pur a tratti un po’ affaticato dopo le lunghe cure mediche, ha dimostrato di essere in ottima forma psicologica e pronto a rimettersi in gioco.

 

Cat. 2° Grado Singoli: C. Cividini, E. Gamba, P. Stecca, L. Cassottana, M. Crimella, E. Tortella

 

In alto cat. Haflinger: Linda Temazzi, Ivano Cavina In basso Luca Molinari (cat. Add.va 2) e Maurizio Morbis (cat. 1° Grado Pariglie)

 

Purtroppo la partecipazione alla gara un po’ scarsa nel panorama agonistico italiano, se da una parte ha sofferto per la concomitanza con il concorso di tradizione di Venaria Reale diventato ormai un must, dall’altra ha dovuto soggiacere ad una generale disaffezione degli agonisti per le gare riscontrata negli ultimi tempi e le cui ragioni non hanno ancora trovato la forza di essere spazzate via da un sano ed onesto confronto chiarificatore. Per fortuna lo stesso centro ippico ospitante ha sopperito con una nutrita schiera di propri soci praticanti la disciplina, seppur a livello di esordienti, in modo che ne risultasse un concorso sufficientemente movimentato.

Nel dressage si sono viste in parte delle ottime prestazioni, forse anche sulla scia dell’allenamento mirato del giorno precedente e lo stesso dicasi per la prova coni. Poi, come sempre accade, la giornata “no” può capitare a tutti, anche ai migliori!

 

Vari momenti delle premiazioni (in senso orario): Ivana De Giorgi con il referente lombardo M. Morbis, tutte le giovani leve alle quali viene consegnato un libro, Emilio Gamba, Francesca Consolini con Alessandro Bonetti, Sara Bombelli, i “giovani” (G. Brillantino, S. Bombelli, A. Bonetti, F. Consolini, G. Bignamini con i trainer E. Gamba e A. Tosi)  e i “giovanissimi” (Sofia Ferri e Iris Petenzi)

 

A coronamento di questa due giorni all’insegna del massimo impegno sportivo, la consegna delle medaglie per il Campionato Lombardo 2018 sotto la regia magistralmente condotta dal referente attacchi per il Comitato Regionale Lombardo FISE, Maurizio Morbis.

 

 

Una piccola nota insolita. A tutti i giovani concorrenti Bertulessi ha voluto regalare il libro “Il Piccolo Principe”, un racconto molto poetico di Antoine de Saint-Exupéry che, nella forma di un’opera letteraria per ragazzi, affronta temi come il senso della vita e il significato dell’amore e dell’amicizia. Ciascun capitolo del libro narra di un incontro che il protagonista fa con diversi personaggi e su diversi pianeti e ognuno di questi bizzarri personaggi lascia il piccolo principe stupito e sconcertato dalla stranezza dei “grandi”. Ciascuno di questi incontri può essere interpretato come un’allegoria o uno stereotipo della società moderna e contemporanea.

 

Foto di gruppo con … campione!

 

A tutti un arrivederci alla … prossima puntata!

 

Per le foto si ringrazia Veronica Boiocchi

 

Classifiche concorso di combinata

Classifiche campionato lombardo 2018 

 

 

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