Stai guardando: Home » Sport, In Evidenza » CAI Palmanova 2018: attacchi alla carica!

 

 

Nonostante i mille dubbi della vigilia a causa delle iscrizioni sempre in zona Cesarini, quest’anno si è quasi raggiunto il quorum per un completo in 3 giorni. Dopo l’annullamento di due sfortunati iscritti che hanno dovuto soccombere ad avarie dei mezzi di trasporto, in tutto 43 i partenti,  fra nazionale ed internazionale, nel lungo week-end del 2 giugno, di cui 28 nella competizione internazionale (CAI) e 15 in quella nazionale (CAN). Purtroppo pochi – troppo pochi – i concorrenti dall’estero. I due partecipanti stranieri della passata edizione non si sono ripresentati all’appello (assenti giustificati per concorsi di selezione in patria) ma la compagine proveniente da oltre confine si è comunque fermata di nuovo a soli 3 ospiti. Purtroppo per assurgere a location ambita in campo internazionale ci vogliono molte edizioni per guadagnare visibilità, credibilità, consuetudine. Un doveroso ringraziamento quindi ai driver che si sono avventurati da Austria, Repubblica Ceca e Slovenia ma soprattutto un grande elogio a coloro che sono giunti nell’estremo nord-est dalla lontana Puglia. Allora i VERI appassionati ci sono ancora, quelli che non badano a sacrifici per dare corso alla loro passione!

Un caldo sole illumina il campo gara di Palmanova, terreno in buone condizioni, giudici, telecamere e fotografi in stato di massima allerta, spettatori: uno … si può iniziare!

 

Certo, vista la buona eco dell’evento 2017 che era pur sempre la prima edizione, ci si aspettava una maggiore crescita non solo in termini di iscritti, ma anche qualche piccola miglioria a livello organizzativo. Purtroppo, essendo l’organizzatore un’associazione d’arma – l’A.N.A.C. Co.loc. Friuli con il sostegno del CIM di Palmanova – l’evento ha risentito molto sia del fatto di non essere più inserita con altre discipline equestri nel quadro generale ed entusiastico, pieno di curiosità e aspettative per uno sport quasi sconosciuto, dei festeggiamenti per i 100 anni della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli della passata edizione (1917-2017), ma anche per la necessità di rendere l’impresa economicamente sostenibile (e il pareggio di bilancio è spesso un’utopia) e soprattutto per la coincidenza con la Festa della Repubblica che ha drenato tante forze-lavoro militari verso altre incombenze ufficiali nei quattro angoli del paese.

 

Il lungo trasferimento di oltre 3 km dalle scuderie ai campi di gara e viceversa, di cui un brevissimo tratto lungo la strada asfaltata, poi sui prati a ridosso dei bastioni, in ambiente difficilmente uguagliabile: riscaldamento e defaticamento assicurati, il tutto in piena serenità!

 

Per tema di fraintendimenti è doveroso riconoscere che il concorso è stato portato a termine bene: invidiabile la location e buone le caratteristiche tecniche delle tre prove in programma, con due giudici internazionali di altissimo livello, già impegnati in numerosi campionati del mondo, Joaquin Medina dalla Spagna e Andrew Counsell dalla Gran Bretagna, ed una giudice italiana che proviene dalle fila dei giudici internazionali di dressage montato, Nicoletta Milanese. Ad affiancarli il nostro talentuoso costruttore di percorso Gabriele Panier Suffat – Panny –, che ha dato il tocco finale agli ostacoli della maratona, costruiti quest’anno in parte in autonomia dai militari stessi, affiancato per l’occasione dal costruttore pugliese Cataldo Scatamacchia. Molto apprezzato il percorso coni, piuttosto difficile visti i pochi netti nel tempo, ma l’obiettivo di un bravo chef de piste è quello di avere almeno 1 percorso senza errori … e non molti di più! Onni-presente ed onni-facente il delegato tecnico Roland Morat che è riuscito a mantenere un perfetto equilibrio nelle sue decisioni durante tutto il concorso – e non è sempre facile, quando ognuno sembra pensarla in modo diverso. Polso fermo ma quel tanto di comprensione e diplomazia per far credere di aver assecondato i propri interlocutori. Il concorso ha comunque fornito la seconda ed ultima possibilità di misurarsi in un concorso completo in terra italiana prima dei vari campionati: da qui in poi le verifiche si possono fare solo varcando i confini nazionali.

 

Dall’alto, i due giudici FEI, la giuria al lavoro con il veterinario FEI Daniele Dall’Ora e il veterinario di squadra, Stefano Rissone, la steward (in blu) con Valeria Nicolis e la giudice Milanese, il Delegato Tecnico con le sue assistenti, il costruttore Panier Suffat e il suo assistente Scatamacchia

 

Efficiente, precisa e professionale come sempre la segretaria, Valeria Nicolis, e altrettanto preparata e brillante la speaker Martina Chizzoli, con la sua vivace cronaca del concorso minuto per minuto. Questa figura spesso trascurata mette in risalto invece la grande differenza tra un concorso semi-amatoriale ed un evento che deve lasciare il segno. Purtroppo il pubblico scarseggiava, una piaga endemica delle gare di attacchi su cui riflettere. Molto professionale anche la triade degli steward ungheresi, con a capo Alan Szepesi, già più volte invitato ad officiare in Italia. Ormai super-collaudato tutto il team tecnico di supporto costituito dai soci dell’AFAC (Associazione Friulana Appassionati Carrozze) e sempre disponibile lo stuolo di almeno 30  militari a fare da collante nelle mille sfaccettature di un’organizzazione complessa, in cui la disciplina rappresenta un plus molto apprezzabile.

 

Il team AFAC e l’onnipresente compagine militare

 

Quella che è un po’ mancata è l’atmosfera di convivialità che si respira in tutti i concorsi internazionali all’estero una volta dismesso l’abbigliamento di gara. Lo stress, la concentrazione, la competitività, l’impegno, e poi…? Ognuno chiuso nel suo mezzo climatizzato aspettando il giorno dopo. Per fortuna i nostri atleti sono notoriamente dei festaioli, quindi si sono organizzati autonomamente, ma un ritrovo al sabato sera, con una cena organizzata sotto il tendone, se pur a pagamento, sarebbe stato non solo un momento di socializzazione ma anche un piacevole ricordo da portare a casa insieme alla coccarda, in vista magari di ripresentarsi l’anno prossimo.

 

Complice il bel tempo, festa autogestita al chiar di luna con qualche “ombra” … liquida

 

Il Concorso Internazionale

Per venire alle gare, nei Singoli ottime prestazioni di Cristiano Cividini, sia con il suo cavallo di ultima acquisizione, Boss, che con Greydanus della sua allieva Rita Onofrio. Il punteggio di 44,45 nel primo dressage e 51,65 nel secondo sono dei risultati veramente incoraggianti, seguiti da piazzamenti nella parte alta delle classifiche anche in maratona e nei coni tanto che Cividini ha conquistato i primi due gradini del podio. Peccato per la splendida esecuzione del dressage da parte di Luca Bordet, classificatosi secondo nella prova con 45,69 penalità e di nuovo secondo nei coni ma purtroppo eliminato per un errore di percorso nella maratona. Questo ha permesso a Luca Cassottana di guadagnare il terzo posto finale grazie ad una entusiasmante vittoria nella maratona e ad un buon percorso coni, anche se con qualche giudizio un po’ severo in dressage. Da segnalare l’esordio in un concorso internazionale di Domenico Giacovelli che con il suo cavallo Farro ha messo a segno un bellissimo risultato in dressage con 54,76 penalità, frutto del grande impegno profuso dal settore attacchi pugliese per organizzare stage con i trainer più prestigiosi sulla scena italiana. Le altre due prove necessitano ancora di limatura, ma Domenico è giovane e appassionato, mostra di avere talento, quindi avanti tutta!

 

Dall’alto Cividini, Cassottana, Bordet, Giacovelli

 

da sin. Lunardon, Crimella, Stecca

 

Nelle Pariglie la vittoria del professionista sloveno Miha Tavcar, che lavora presso l’allevamento di Lipiça, non ha storia. Primo in tutte e tre le prove, ha preceduto in classifica finale di oltre 50 punti i suoi diretti inseguitori italiani, entrambi appassionati che devono ritagliare il tempo per l’addestramento dal loro impegnativo lavoro quotidiano di tutt’altra natura. Per questo un bravo ad entrambi, Ivano Bavaresco e Giorgio Proietti i quali, osservando chi da tanti anni frequenta un concorso internazionale dopo l’altro, hanno avuto se non altro la possibilità di mettere a fuoco quale è la meta da raggiungere. E, visto l’impegno, sicuramente ce la faranno! Una buona gara anche da parte di Ugo Cei alle sue prime esperienze internazionali e dell’inossidabile Carlo Mascheroni.

 

Dall’alto Tavcar, Bavaresco, Proietti

 

Da sin. Cei e Mascheroni

 

Molto esigua la categoria dei Pony Singoli che ha visto la vittoria di Giulia Arreghini su Ivano Cavina, ritiratosi dopo il dressage per problemi di salute. Strana l’assenza di tanti guidatori di Haflinger proprio nell’anno in cui si disputano in agosto i Campionati Europei di razza in tutte le discipline equestri, attacchi compresi. D’altra prte alcune pastoie burocratiche non favoriscono l’approccio di questa razza e di alcune altre alla pratica dello sport in generale: come per i cavalli il paraocchi non deve mai essere troppo chiuso, così si spera che anche gli organi preposti alle regolamentazioni allarghino la loro visuale!

 

Giulia Arreghini

 

A tenere alta la bandiera dei nostri “cavallini biondi” ci ha provato con pieno successo nelle Pariglie Emilio Gamba, autore di un bel dressage che gli è fruttato 58,54 punti e di uno dei 3 percorsi netti nel tempo nei coni. Di pochissimo dietro ad Alessandro Calzavara ed ai suoi piccoli e maneggevoli pony nella maratona, Gamba alla fine risultava comunque vittorioso. Al terzo posto il concorrente austriaco Gerfried Peternell che ringraziamo per aver espresso sui media questo giudizio sull’evento. “Concorso super con un’organizzazione perfetta, belle strutture e ambientazione impressionante. Ringrazio di cuore i padroni di casa e gli organizzatori. Arrivederci fino alla prossima volta. E’ stato sensazionale! Mi rallegro fin da ora per il prossimo concorso con il mio grande attacco”.

 

Dall’alto Gamba, Calzavara, Peternell

 

Da ultimo qualche nota sui nostri giovani ai quali purtroppo è mancato il confronto con gli omonimi stranieri, ai quali avrebbero dimostrato volentieri quello che con grande applicazione sono riusciti a concretizzare nella loro crescita agonistica. Bravi tutti, come sempre, da Francesca Consolini, ad Andrea Pili, a Gabriele Grasso, vincitori delle rispettive categorie d’età.

 

Dall’alto Consolini, Pili, Grasso

 

Da segnalare l’esordio nei Children di Alessandro Bonetti con una prova di dressage ben guidata, precisa, pulita, tanto da meritare l’ottima valutazione di 54,33, e con un percorso netto nei coni. La maratona è ancora da migliorare ma la grinta c’è, l’abilità nella guida anche: manca ancora l’esercizio. D’altra parte è più facile dirlo che farlo, con tre sole opportunità di affrontare un concorso completo in Italia nell’arco di un intero anno. Super-competitiva come sempre Sara Bombelli che si è lasciata superare di pochissimo da Pili. Come dice l’adagio: “Per un punto Martin perse la cappa” e infatti poco più di un punto la separava dal vincitore. Infine Virginia Sategna si è comportata bene ma anche per lei vale il discorso della poca esperienza a cui è riuscita comunque a sopperire con tanta buona volontà.

 

Dall’alto Bonetti, Bombelli, Sategna

 

Il Concorso Nazionale

Veniamo ora al concorso nazionale. Grande tenerezza nel vedere contendersi la vittoria nella categoria Addestrativa la piccola Marianna Filisetti con il suo altrettanto piccolo pony e il gigante Thomas Pedron con la sua altrettanto gigantesca cavalla TPR. Entrambi animati da tanta voglia di far bene, hanno guidato in maniera fluida, determinata, pulita, fornendo un bel quadro di cosa significhi passione, rispetto per il proprio compagno di gara e buone basi formative.

 

Il gigante e la bambina: Marianna Filisetti e Thomas Pedron

 

Nei Brevetti Cavalli vittoria di Mario Uberti a dimostrazione che l‘assidua assistenza di un bravo trainer fa progredire verso più alte mete. Lo ha seguito sul podio Damiano Vicario. Gara sfortunata per “nonno” Costanzo Tameni e Carlo Palmisano, entrambi eliminati per errore di percorso.

 

Dall’alto Uberti, Vicario, Tameni e Palmisano

 

Nei Brevetti Pony rivincita della Junior Sara Bombelli che si è imposta con il suo secondo pony sulle Senior Elena Perale e Larissa Lombardi, quest’ultima vittima di un ribaltamento in maratona che la portava all’eliminazione.

 

Da sinistra Bombelli, Perale, Lombardi

 

Le categorie 1° Grado sono come sempre molto scarse di concorrenti, trattandosi di un livello intermedio ahimè sofferto se pur necessario ad acquisire i punteggi per il passaggio alla patente superiore che permette di “giocare con i grandi”. Nei Singoli bel 1° posto per il pugliese Francesco Galluzzi con un’incredibile vantaggio in maratona su Stefano Bordignon. Ottimo risultato in dressage per il para-driver Giulio Tronca che purtroppo veniva vanificato dall’eliminazione in maratona. L’errore può sempre capitare ma non è significativo agli effetti della qualità raggiunta nella preparazione agonistica mentre una bella prova di dressage è un obiettivo difficile da ottenere ma molto importante per chi, come Giulio, ha intenzione di partecipare in agosto ai Campionati del Mondo per Para-Driver.

 

Dall’alto Galluzzi, Bordignon, Tronca

 

Unico concorrente nelle Pariglie 1° Grado Maurizio Morbis, il cui intento era principalmente quello di verificare la propensione all’agonismo della sua nuova pariglia. Al termine si è detto soddisfatto e, con un po’ di lavoro, sarà pronto a lanciarsi in qualsiasi sfida. Morbis non è stato tuttavia l’unico a testare un nuovo attacco: gli hanno fatto compagnia in percorsi fuori classifica anche Enrico Tortella, per la prima volta in gara con una pariglia, e Luca Cassottana nei Singoli.

 

Dall’alto Morbis e Tortella

 

 

Epilogo ufficiale in piazza

Terminato il concorso, tutti in piazza con sventolio di bandiere, per ricevere dagli ufficiali di gara e dalle autorità locali i meritati premi in una cornice suggestiva e festosa. Nella antichissima piazza di Palmanova tutto è pronto, possono iniziare le premiazioni degli equipaggi ed il saluto delle autorità.

 

Quale cornice più suggestiva della Piazza principale di Palmanova, in mezzo agli antichi palazzi che fanno parte del centro storico di questa magnifica ed unica città fortificata a forma di stella a nove punte?

 

Foto di gruppo con tutti gli addetti ai lavori. Per chi ama le statistiche in pratica più di 1 per ogni concorrente: questo è il grande impegno organizzativo per lo svolgimento di un concorso di attacchi di livello internazionale

 

A sin. il Comandante del Centro Ippico Militare (CIM) Ten. Col. Andrea Cavalli

 

In alto: primo a sin. Sig. Massimo Giacomazzo, Presidente del Comitato Regionale FISE Friuli V.G. Sotto: primo a sin. il Sindaco di Palmanova, Francesco Martines, e nell’altra foto prima a sin. il vice Sindaco Adriana Danielis

 

Da sin. Comandante del Reggimento “Genova Cavalleria” (4°) Col. Igor Torti, il Giudice del concorso Internazionale Sig.ra Nicoletta Milanese e il Presidente della Commissione Locale (Co.Loc.) Col. Giuseppe Guarino

 

A sin. Cataldo Scatamacchia (assist. Costruttore) e Gabriele Panier Suffat (Costruttore dei percorsi), Roland Morat (Delegato Tecnico) e Martina Chizzoli (speaker). A des. il Gen. Vittorio Varrà, Presidente dell’evento

 

Il fascino delle Signore: Nicoletta Milanese (giudice), Larissa Lombardi (concorrente), Giulia Arreghini (concorrente), Carla Teatini (aspirante giudice in affiancamento)

 

VISTI … FOTOGRAFATI … COMMENTATI …

 

Elegante lei, Elena Perale (l’allieva), ma altrettanto elegante lui, Alessandro Calzavara (il maestro)

 

Equipaggio elegante, per non parlar del cane: Enrico Tortella nell’inedita edizione “in pariglia” con la moglie, Paola Zampini

 

Equipaggio innamorato!

 

Carina simpatica e intelligente, segretaria fotografa e imprenditrice: Valeria Nicolis … Cosa volere di più!?

 

Ragazzino commosso fino alle lacrime

 

Maurizio Morbis, orgoglioso vincitore della categoria 1° Grado Pariglie

 

La carriera del giovane guidatore di attacchi è come una strada: a volte è diritta, a volte si trovano dei “dossi” e per meglio posizionare le redini alla corretta “chiamata” dell’imboccatura non c’è niente di meglio di un valido trainer come Cividini, la persona “giusta” sempre al posto “giusto”, nel momento “giusto”, che ti consiglia la manovra “giusta, anzi ti dimostra come si fa!

 

Pioggia di premi per tutti

 

Premiazioni CAI (dall’alto, a sin.): pariglie, singoli, junior, pariglie pony, singoli pony, children, young driver

 

Premiazioni CAN (dall’alto, a sin.): 1° Grado, Brevetti, cat. Addestrativa, il tutto sotto l’abile regia della speaker, Martina Chizzoli

 

In conclusione un bel concorso grazie al grande impegno di tutti e per merito anche di una location veramente unica, per l’occasione oltretutto baciata dal sole. Si tratta solo della seconda edizione, quindi c’è ampio margine per mettere a frutto l’esperienza accumulata in questi due anni. Mantenendo inalterato il periodo di svolgimento, programmando i dettagli molto in anticipo e cercando di fare propaganda per attirare più concorrenti dall’estero – ma non solo -, si verrebbe a consolidare quella che, per avere ampi riscontri, deve diventare una consuetudine nel calendario agonistico dei praticanti questo sport. Assente purtroppo il Coordinatore del Dipartimento Attacchi FISE – come già nell’altro concorso internazionale in marzo – che avrebbe degnamente sottolineato l’importanza dell’evento nel panorama agonistico italiano di alto livello. Sarà per la prossima volta!

 

 

classifiche CAI

classifiche CAN

 

 

 

 

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