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La Pontificia Basilica di S.Antonio sullo sfondo

 

Percorso artistico

La Pontificia Basilica di S. Antonio, che i padovani chiamano Il Santo, è il principale monumento di Padova e uno tra i maggiori capolavori d’arte del mondo. Riconosciuto dalla Santa Sede come Santuario internazionale, è anche uno dei più celebri e frequentati luoghi di culto della cristianità.

L’architetto è sconosciuto; probabilmente fu un francescano di genio e di vasta cultura figurativa. Il tempio fu iniziato nel 1232 a onore di s. Antonio di Padova e fu compiuto nella sua parte principale sul finire del 1200.

Se nell’insieme il maestoso edificio palesa un forte influsso della Basilica di S. Marco in Venezia, nelle strutture massicce e imponenti è schiettamente romanico, mentre l’intera parte absidale slanciata e con le nove cappelle a raggiera appartiene al più puro gotico. Queste diverse e contrastanti caratteristiche sono fuse in un insieme del tutto originale, che a prima vista distingue la nostra Basilica da ogni altro tempio medievale. L’esterno si presenta quanto mai pittoresco, specie visto dall’abside; invece l’interno è caratterizzato da un’austera grandiosità.

Di seguito proponiamo un percorso artistico:   http://www.santantonio.org/it/basilica/percorso-artistico

 

 

 

PADOVA – LA TROTTATA DELLO “Zoccolo d’Oro”

Erano anni che non si registrava un’invasione di questo genere nel Centro Storico di una grande città d’arte come Padova. L’invasione-pacifica come alcuni passanti l’hanno definita è stata pianificata e messa in atto nei minimi dettagli dalla FITETREC-ANTE del Veneto in collaborazione con il Club Ippico “Zoccolo d’Oro” di Villatora (PD). Volendo poi dire le cose come stanno, più che invadere, gli antichi mezzi a trazione animale si sono riappropriati per poche ore di quegli antichi selciati che per centinaia di anni furono (per forza) il loro dominio incontrastato. Oggi i tempi sono cambiati, per un mezzo a motore che emana gas tossici bastano alcuni permessi e il transito è abbastanza facilitato in tantissimi centri storici; per i mezzi a trazione animale invece si deve seguire un iter molto simile a quello dell’istallazione di una base missilistica. Pazienza, sappiamo bene le difficoltà odierne che si incontrano a fare Cultura & Turismo a trazione animale, dunque, bando alle ciance e vediamo nel dettaglio come è andata a finire oggi, domenica 15 Aprile 2018.

 

Una rilassante passeggiata in mezzo al verde

 

Ogni tanto un po’ di fortuna anche per noi e abbiamo conosciuto un fotografo professionista appassionato e specializzato in foto a tema equestre, Luca Beraldo il quale ci ha messo a disposizione alcuni scatti della giornata che potete vedere con la sua firma in basso a destra sulle sue foto. Noi ne abbiamo pubblicate solo alcune ma tantissime altre che vi interessano le potrete acquistare presso il suo Studio Fotografico. Lo troverete anche su Facebook alla voce  LB Photography    E-mail: lb.studiofoto5@gmail.com e Cell. 348. 9046 034

 

Partenza da Villatora di Saonara

 

Il bel giorno si vede dal mattino e la profezia si è puntualmente avverata nel vedere l’apparato organizzativo efficientissimo: macchina con lampeggiante in apertura del corteo scortata dalla locale Polizia Municipale, personale esperto di cavalli che con discrezione controllava l’evolversi dell’evento e sempre la Polizia Municipale attenta e vigile ad ogni incrocio molto trafficato (complimenti!). Lungo il percorso i tanti turisti che in ogni periodo dell’anno frequentano la città del Santo, hanno accolto con sorpresa e tanta ammirazione quel tuffo nel passato dal vivo che non è facile da vedere ai giorni nostri. Sentite poi le immediate reazioni dei tanti passanti sarà un dovere, per gli organizzatori, proporre prossimamente un’altra edizione di questa Trottata più ricca e curata anche di speaker che approfondiscano meglio la storia della locomozione dal carro dei buoi alla “Topolino”.

 

 

Ultimo Barbujani alle redini dell’elegante Vis-à-Vis

 

 

Luca Righetto

 

Giovanni Fesio elegantissimo con tutta la famiglia in carrozza

 

 

Gianluigi Caravaggio e consorte vengono da Crema con la loro pariglia di cavalli “Frisoni”

 

 

Leonardo Piran e Bruno Favaretto

 

 

L’imponente tiro a quattro di TPR con Fabio Magonara alle redini

 

Fabio Magonara, Presidente dell’Associazione “I Carrettieri Veneti”, sull’elegante Break da Caccia, con Simone Pavan, Diego Verza e Patrizio Maggio

 

 

 

 

 

 

Elisa Boratto, Referente Veneto FITETREC-ANTE per la cat. SPORT-ATTACCHI

Un doveroso ringraziamento a tutti i partecipanti che hanno dovuto buttarsi giù dal letto verso le cinque del mattino per presentare al meglio il loro attacco, ecco i loro nomi: Luca Righetto, Leonardo Piran, Bruno Favaretto, Fabio Magonara, Simone Pavan, Diego Verza, Patrizio Maggio, Giovanni Fesio, Ultimo Barbujani, Gianluigi Caravaggio, Massimo Boldrin, Massimo Gallina, Maddalena Vallotto, Stefano Fanton, Fabrizio Bordin, Nicolò Pincerato, Guerino Rossi, Francesco Pagnin, Bruno Varotto, Andrea Cazzin,  Claudio Ongaro, Martina Bortorami e Daniel Rossetto.

 

 

 

Per il successo di ogni tipo di evento la singola persona, anche abilissima, può fare poco: quello che conta è il grande gioco di squadra; al fianco di Elisa Boratto troviamo Emanuel Pagliarin e Ruggero Gastaldello, Presidente del Circolo Ippico “Zoccolo d’Oro” di Villatora (PD)

Tutti gli attacchi dopo la passerella nel centro storico di Padova si concedono al numeroso pubblico intervenuto al Prato della Valle per le foto di rito e le infinite domande sulle caratteristiche salienti degli antichi mezzi. A cavalli fermi un trailer allestito per il “ristoro equini” entrava in azione somministrando acqua e fieno ai generosi quadrupedi, mentre per i guidatori si è battuto il record regionale di “degustazione rapida panino”. Due capienti contenitori con un centinaio di panini assortiti (mortadella e soppressa) sono spariti in mezzo alle mascelle dei partecipanti in 22 minuti e 15 secondi. Il secondo giro includeva del freschissimo “Rosatello” che nel sofisticato gergo degli attacchi è incluso negli “aiuti di compiacenza”.

 

Momento di sosta al Prato della Valle

 

 

Sosta e spuntino al Prato della Valle

 

 

 

 

 

 

 

 

“Glenda” la cavallina cieca: grazie alla passione di Maddalena Vallotto ha partecipato alla trottata insieme a tutti gli altri cavalli più fortunati di lei, complimenti.

 

 

 

Due cavalieri in sella: Martina Bortorami e Daniel Rossetto

 

 

Il più piccolo, alle redini Stefano Fanton

 

I più distinti, Andrea Cazzin e Claudio Ongaro

 

 

Il più caratteristico, Nicolò Pincerato con il suo Carro agricolo e il cavallo “Croato” col quale lavora tutto l’anno nei boschi

 

La cavalla “polivalente” Betty con Massimo Boldrin. Li abbiamo visti alla Fiera di Verona trainare attrezzature agricole; oggi invece in versione da passeggio

 

Buon compleanno alla graziosa guidatrice che festeggia i 18 anni! In carrozza il “Team GM” da Maser (TV)

 

 

Andrea Cazzin e Aurora Gardin con Riccardo, il più giovane: solo 6 mesi!

 

 

Francesco Pagnin alle redini del Military del nonno ci tiene a sottolineare che lui è il più “antico” di tutti i partecipanti … 84 anni !!

 

 

 

 

SCUSATE MA … E’ QUI LA FESTA?

 

Tutti gli equipaggi si sono poi concessi una meritata pausa-pranzo per scambiare i commenti di rito e convenevoli vari. A movimentare il pranzo e la voglia di stare insieme ha provveduto Ruggero Gastaldello, presidente del Circolo “Zoccolo d’Oro” il quale tramite una Lotteria improvvisata ha messo in palio due incredibili prosciutti. Nel finale poi le premiazioni che hanno interessato tutti perché in questo genere di manifestazioni non c’è nessuno che arriva primo o ultimo, qui allo Zoccolo d’Oro l’importante è esserci e partecipare in allegria! Da segnalare, provenienti dalle cucine attigue (non dal sud-est asiatico), gli incredibili “bigoli” lavorati come Dio comanda, i quali, annaffiati con il “Rosatello” tolgono 15 anni di dosso e fanno venire belle ispirazioni.

 

 

 

 

 

Elisa Boratto e Ruggero Gastaldello

 

 

Prima o poi li rivedremo questi antichi “legni” che paiono usciti dalle nebbie del passato, in tutti i casi seguiteci che proveremo a tenervi informati.

 

 

 

 

 

 

 

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