Favorito da un sole splendente, un folto pubblico si è riversato oggi 7 aprile 2018 per le strade e le piazze di Sacile (PN) ad attendere l’arrivo delle antiche carrozze trainate da cavalli. Altro motivo di curiosità a corollario dell’evento equestre, una presentazione con abbinata premiazione, di antichi abiti ottocenteschi indossati per l’occasione da simpatiche e graziose modelle made in Sacile. Pizzi, merletti, cavalli e carrozze, l’antica piazza da cornice e il “tuffo nel passato” stile Liberty … è servito! Signore e Signori lo spettacolo va a incominciare!

 

Le Carrozze si mettono in bella mostra.

E’ oramai divenuto un obbligo in tutte le sfilate di Attacchi di un certo prestigio: lo speaker o meglio, il presentatore dell’evento. Improponibile all’interno di una piazza o di un viale gremito di persone fare transitare carrozze d’epoca con eleganti cavalli senza citare le note storiche e le particolarità di questi mezzi che hanno accompagnato, nel bene e nel male, l’essere umano nel suo lungo cammino verso il progresso. (Dal 3000 a.C. ai primi del ‘900)

 

 

 

 

Fervono i preparativi prima della partenza, dietro le quinte di Concorso di Attacchi ci sono sempre delle novità … particolari. 

 

 

 

Tra i primi a prendere posizione nell’area predisposta alla partenza troviamo van e trailer del Team di Bruno Cotic. Socio AFAC e poliedrico guidatore di attacchi nella doppia versione elegante e sportiva, in questo inizio di stagione inaugura oggi il “multifunzionale van” adibito a carrozze e selleria con un innovativo angolo-camerino adibito al trucco e vestizione delle vallette-groom. Passato già da anni agli onori della cronaca per le sue innate doti di presentatore in seno all’Associazione AFAC (Il Mike Buongiorno dello Stradone della Mainizza), trasferisce con esperienza e tatto le tante “vallette” che collaborano ai suoi eventi, dal palco ai sedili della sua carrozza a riprova della grande passione che anima i cuori dei Soci AFAC.

 

 

I Cocchieri al servizio del turismo e dell’ambiente

 

 

Presenti alla sfilata di oggi anche alcuni professionisti delle Redini Lunghe che tutto l’anno lavorano con i loro cavalli e le loro carrozze nel comparto del Turismo. Altri sono impegnati ad organizzare lunghe trottate in carrozza da oltre 100 km e per entrambi da anni sussiste il solito problema dei percorsi carrozzabili. In territori come quelli friulani dai panorami unici ed in gran parte incontaminati dai mezzi a motore, l’unica via da seguire per il turismo eco-sostenibile è quella delle Strade Verdi, che in versione “verde”, dovrà allinearsi alle più diffuse Autostrade, senza mai dimenticare che sono due poli opposti, da una parte la frenesia del tempo e la velocità dei ritmi di lavoro sempre più stressanti, dall’altra parte il “mondo-verde” della natura con i suoi ritmi creati tanti secoli fa a misura di uomo, non di satellite! Dopo anni di stallo eccoci qua: Ippovie per cavalli verso nord, piste ciclabili a nord-est, sentieri per camminatori a qualche centinaio di metri dai primi due, un sentiero con divieto di transito alle carrozze perché il cavallo che le tira è maltrattato, soffre psicologicamente e quando è caldo addirittura suda! Poi, ad alcune di quelle cinquanta persone che in media frequentano questa fitta ragnatela di percorsi può capitare di avere tanta sete o l’esigenza di un “bisognino” e allora?  Semplice e scontato, si sale in auto e via in gran velocità verso casa, basta con questi posti fuori dal mondo!

La voglia di turismo c’è manca volontà e professionalità, speriamo in questo 2018 e che gli Astri e le Stelle ci portino fortuna!

1°Maggio 2014 – Tre Nazioni & un Amico in Comune: Il Cavallo!

 

 

 

 

Bruno Cotic

 

Pasquale Rigione Pisone

 

Aniello Testa

 

Matteo Pellizzer

 

Roberto Marasco

 

 

Il palco magnificamente allestito a tema floreale vedeva al microfono la graziosa e bravissima presentatrice Gabriella Favero coadiuvata da Giuliano Maule, Presidente AFAC e Antonio Zaia per la Serenissima Cavalli. Ogni carrozza resta sempre un pezzo unico e se consideriamo che le ultime Carrozzerie chiusero i battenti oltre 100 anni fa, poter vedere attaccati su strada pezzi originali come quelli arrivati a Sacile oggi è stato veramente uno spettacolo da non perdere. D’altronde i numeri e le fredde statistiche parlano da sole: una Carrozza Reale dentro un museo è visitata in 10 anni dallo stesso numero di persone che oggi in 75 minuti hanno ammirato fuori dal museo quelle “meno regali”. Tra tutti i legni presenti oggi nella sfilata ne citeremo alcuni, a testimonianza dello spirito e della passione per gli Attacchi di Tradizione che anima da tanti anni i Soci dell’Associazione Friulana Appassionati Carrozze.

 

Da sin. Giuliano Maule, Antonio Zaia e la brava e professionale Gabriella Favero

 

Per seguire i tanti eventi a Sacile:  www.prosacile.com   

 

LA PRESENTAZIONE DEGLI ATTACCHI

 

Aniello Testa

 

La carrozza: Demi-Mail Phaeton Proprietario: Aniello Testa (Tarcento-UD)

Inizieremo con il dire che l’insieme dell’attacco è composto dai cavalli, i loro finimenti, la carrozza, il guidatore, il groom e gli ospiti a bordo. Nel caso nostro troviamo due cavalli attaccati a timone (pariglia) ed è indispensabile che siano il più uguali possibile, sia nel colore del mantello e maggiormente nelle andature. Obbligatorie le giuste proporzioni tra la dimensione della carrozza e l’altezza dei cavalli. In questo attacco tutte le proporzioni sono state rispettate.

 

Aniello Testa e l’insieme dell’attacco

 

Il modello della stampa possiamo affermare che al 99% è uguale a quello di Aniello Testa

 

La carrozza come era d’uso per le Carrozzerie di prestigio è firmata con il nome del costruttore e la città di provenienza, su tutti e quattro i dadi dei mozzi delle ruote “Luigi Pieri – Firenze” e venne commissionata da una nobile famiglia Friulana come testimonia la corona da Conte che ancora troviamo dipinta sulle due fiancate del sedile di guida. Questo modello, insieme al altri molto simili viene descritto nel 1877 come una vettura di gran moda in tutti i paesi europei. Siamo di fronte ad una carrozza sportiva, aperta, con o senza mantice, a 4 ruote, nata per essere guidata dal proprietario. Di questi modelli ne troviamo di tutte le misure, dalle più pesanti adatte ad un tiro a quattro cavalli ad altre, come questa di A. Testa, leggere e piccole adatte a cavalli di piccola taglia come i Pony (1,44 al garrese).

 

Particolari del Demi-Phaeton restaurato dai F.lli Chiminiello nel 2010

 

Modello adatto a pariglia o tiro a quattro dotato di mantice

 

Di regola un Phaeton porta quattro persone al massimo: due sulla serpa anteriore e due sul sedile posteriore (riservato ai groom) rivolto nello stesso senso di marcia. Il nome Phaeton (pronuncia Fàeton) deriva dalla mitologia greca e si riferisce al culto del Dio Sole (Helios), la cui giornaliera occupazione era quella di portare la luce del giorno agli Dei e agli uomini, uscendo al mattino dall’oceano di oriente, per traversare la volta celeste e rituffarsi la sera nell’oceano ad occidente. Helios trasportava il Sole su di un carro tirato da quattro focosi destrieri e molto nota è la leggenda di Fetonte (dal greco Phaethon) il quale …  (Non vi voglio annoiare più di tanto anche perché con l’inquinamento di oggi … chi lo vede più il sole?? )  Ultima nota sui cavalli, sono originari di Hafling (nome italiano Avelengo), paese vicino a Merano. Denominati ufficialmente Haflinger, sono una razza molto antica, anche se ufficialmente nasce nel 1874. Cavallo da sella ma recentemente avviato con successo a tutte le discipline sportive equestri, è diffuso in tutta Italia risultando la Razza Italiana con la maggiore consistenza numerica. La sua caratteristica principale è data dal mantello sauro-dorato con ciuffo, criniera e coda dai crini abbondanti, sottili, lisci e molto chiari. Di temperamento docile si predispone molto bene alla disciplina degli attacchi.

 

La pariglia di Haflinger di Aniello Testa

 

 

 

 

 

Renzo Pezzuto

 

Da queste parti alcune delle carrozze più diffuse e popolari da tempi memorabili sono la Briska e la Timonella. Oggi qui a Sacile alcuni appassionati le hanno presentate attaccate con i loro cavalli e muli. Ripercorriamo velocemente la storia della Briska che è la più conosciuta e apprezzata in queste zone.

 

Matteo Pellizzer con un particolare Break Ungherese molto simile ad una Briska

 

LA “Briscje” friulana

La Briscje o Briska, carrozza versatile dai mille utilizzi, fu pietra miliare dei trasporti terrestri nelle zone di Friuli, Slovenja, Croazia, Istria e Dalmazia. Questo rotabile può essere sia signorile che rurale e, pur essendo impiegato ancora oggi in queste zone, è derivato da un modello antichissimo. L’archetipo era un carro rustico del mondo agricolo slavo che, esportato nell’area padana, si era ingentilito assumendo un aspetto un po’ più borghese. L’origine è testimoniata dai nomi “Briscje” tipicamente slavo, e “gurizzane” ad indicare l’area da dove è iniziata la sua diffusione in Friuli. La Briska è caratteristica del Friuli Venezia Giulia per cui viene chiamata anche “Goriziana”.

Il matrimonio

Era tradizione utilizzare la Briska anche in occasione delle nozze: di regola una settimana prima della celebrazione lo sposo ed il testimone di nozze si presentavano all’imbrunire alla casa della sposa con la “Briscje”, il cavallo e “l’enciar” (il cocchiere), per prendere in consegna la dote della sposa, che veniva riposta in un grande baule. Il cocchiere stava davanti al cavallo, con la frusta appoggiata a terra. A carico ultimato, acceso il lumino dietro la “Briscje” veniva segnata a terra con la frusta una croce beneaugurante per la famiglia che sarebbe andata a formarsi, e il convoglio rientrava a casa dello sposo, ove di regola lo attendeva un fisarmonicista per i festeggiamenti.

 

Antonio Salvadègo guida una Briska friulana

 

La Briska e la Timonella erano carrozze tutto fare dai mille usi, leggere e adatte ad un tiro singolo

 

La Briska era utilizzata anche per passeggiate grazie ai due comodi sedili. In alto Mario Gambellin con la sua Timonella, sotto Antonio Salvadègo alla guida di una Briska

 

 

Antonello Pessot con una carrozza particolare la “Doktorwagen”

 

Ivan Parolin

 

Angelo Da Frè alle redini di una carrozza “Timonella” al suo fianco:  “Woman in red”

 

 

Mario Gambellin e la sua giovane ospite in costume tipico friulano

 

 

Bruno Cotic

 

Roberto Marasco e il figliolo attentissimo “apprendista-cocchiere”. La carrozza molto importante è un Break da caccia utilizzata per le cacce e per i ritrovi mondani all’Ippodromo. Gli alti sedili permettevano un’ottima visuale

 

 

Angelo Colussi

 

 

 

 

 

Renato Bolzon sul Gig.  Alle stanghe un brillante cavallo Hackney

 

IL “GIG” nasce in Gran Bretagna verso la metà del ‘700 e subito si impone come veicolo molto popolare ed economico, costruito senza alcuna pretesa da piccole botteghe di carrozzieri, veniva usato indistintamente da tutte le persone che dovevano spostarsi per diletto o per lavoro sia in campagna che in città, esattamente come il nostro “calesse”. Veicolo a due ruote molto alte e per due persone, veniva attaccato ad un solo cavallo, dotato di grande agilità e praticità univa anche il pregio del basso costo di utilizzo. Il successo varcò i confini e si diffuse rapidamente anche nel resto d’Europa con svariati modelli anche molto eleganti e ricercati.

La Tassazione del “Gig” in Gran Bretagna (Tax Cart) nel  XIX sec.

Si mette in evidenza il fatto che il Gig era considerato, diversamente da altri modelli di carrozze, un veicolo particolarmente utilitario ed economico (poteva costare meno di 12 sterline) e perciò meritevole di agevolazione tributaria. Infatti, mentre le altre carrozze a due ruote erano sottoposte ad una tassa annua di tre sterline e 12 scellini, il Gig aveva la tassa ridotta a soli 12 scellini.

Nota dell’autore. Ricerchiamo attivamente noti economisti di spicco per delucidazioni socio-economiche sui progressi fatti dopo 150 anni  in materia di tassazione “utilitarie a motore”. GRAZIE

 

 

Sembra facile … fermarsi con il cavallo “in mano” effettuare una tenuta di redini all’inglese con una mano sola e contemporaneamente gestire la frusta ed il bicchiere del frizzantino senza fare danni … ma non lo è!  L’artista è Renato Bolzon

 

 

Anche noi brindiamo con Renato!

 

 

Alessandro Cattarin in carrozza, elegantissimo con cilindro grigio.

 

Alessandro Cattarin sceso dalla carrozza, apprezzatissimo per il suo cilindro grigio

 

Ivan Parolin: durante l’anno lo troverete in servizio a Belluno

 

Si ritorna a casa potremmo dire in ordine cronologico: a sin, il Break con i muli, segue il Break da Caccia per le eleganti battute di caccia e al centro in lontananza arriva la Vespa anni ’50 che manda in pensione i primi due!

 

 

Registriamo alcuni commenti sulla manifestazione di oggi 7 aprile 2018 a Sacile – PN

 

Giuliano Maule Presidente AFAC

”Sono soddisfatto per la perfetta riuscita della manifestazione che di anno in anno diventa sempre più importante e gradita da un pubblico sempre più numeroso. Merito della perfetta sinergia e collaborazione tra la Pro Loco di Sacile, Serenissima Cavalli e Associazione Friulana Appassionati Carrozze. Quando tutti gli addetti ai lavori collaborano e trainano il carro nella stessa direzione è scontato che le cose vadano per il giusto verso. Bravi e professionali tutti i Soci AFAC che qui voglio ringraziare, i quali si sono presentati con le loro carrozze originali d’epoca molto ben tenute e con i cavalli dal passo sicuro ed in perfetta forma fisica, dovuta ai costanti allenamenti effettuati nei mesi precedenti l’evento odierno. Da parte mia e di tutta l’AFAC un meritato GRAZIE al pubblico di Sacile che ci ha saputo apprezzare.”

 

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 Antonio Zaia, Presidente della Serenissima Cavalli

“Il 15 aprile, nella cornice della stupenda piazza del Popolo di Sacile PN, la Serenissima Cavalli, l’Associazione Friulana Appassionati Carrozze e la Pro Loco, hanno organizzato per il quinto anno consecutivo una stupenda sfilata con 14 meravigliose carrozze molto diverse tra loro, dalla Dottorina alla Vagonette.

La piazza e tutte le vie del centro storico di Sacile, percorse dalla sfilata, hanno visto radunarsi più di tremila persone venute proprio per godere di questo spettacolo: conducenti e passeggeri vestiti di tutto punto in stile ottocentesco, ma anche la speaker (dott.sa Favero Gabriella) e molti altri partecipanti all’evento, come i soci Toldo Martina, Toldo Stefania (e il suo fidanzato),  Brunetta Angelo, Brunetta Mattia, Toldo Ivo, Barazza Gianni, Spinato Artemio e Ongaro Giuseppe e Feltrin Nadia  hanno fatto rivivere uno scorcio del secolo scorso con abiti stupendi realizzati appositamente per l’occasione; inoltre, sotto la loggia giochi dei tempi passati, cavallini in legno per far finta di cavalcare, un cavallo finto per imparare a montare, il campanon con gessi e sassolini.

Moltissime le domande da parte degli spettatori, curiosissimi di sapere la razza dei cavalli, la loro indole, il nome, la provenienza e gli scopi delle diverse carrozze. Nei due giri fatti per il centro di Sacile molte anche le persone affacciate alle finestre e sui balconi, a salutare e applaudire. Alla fine del secondo giro il tradizionale bicchiere della staffa a base di prosecco e le foto sulle carrozze a chiunque volesse avere un bellissimo ricordo della giornata. In qualità di presidente della SERENISSIMA CAVALLI ringrazio tutti i cavalieri, i figuranti ma soprattutto le persone che hanno lavorato sodo per la riuscita della manifestazione. GRAZIE

 IL PRESIDENTE  Antonio Zaia”

 

 

Zaia il vero mattatore della giornata mentre segue l’evolversi della manifestazione

 

Antonio Zaia e la dott.ssa Gabriella Favero chiudono la manifestazione con le premiazioni dell’abito più caratteristico

 

 

 

 

 

 

 

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA DI CARROZZE & CAVALLI

Anche noi di “Carrozze & Cavalli” per restare in sintonia con lo scopo della manifestazione e anche per promuovere la Cultura delle Redini Lunghe, abbiamo premiato i due abbigliamenti che maggiormente ci hanno colpito. Il nostro omaggio consiste in una copia del nostro Calendario Almanacco 2018 che consegneremo alle due Signore ritratte nelle foto sottostanti.

 

 

 

“Premio Carrozze & Cavalli” per il costume più particolare

 

“Premio Carrozze & Cavalli” per il vestito indossato con più classe e charme

 

Per la consegna dei premi contattare la Direzione di Carrozze & Cavalli:   ermes.dallolio@yahoo.it 

 

 

 

 

I primi anni del ‘900 segnano la fine di un’epoca, l’eleganza esasperata viene sostituita dalla praticità, la carrozza con il cavallo deve cedere il passo al piccolo e compatto motore a scoppio con i suoi tantissimi … cavalli.

 

Arriva il progresso