Stai guardando: Home » Tradizione e Cultura, In Evidenza » Foto di “Park-Drag” dell’inizio del Novecento

Andando per mercatini dell’antiquariato ci si imbatte talvolta in oggetti che destano se non altro curiosità ed ecco che per un appassionato incomincia la ricerca di una storia, di un’origine, di una nuova tessera nel complicato mosaico della propria conoscenza. E’ il caso questa volta del dott. Carlo Gnecchi Ruscone che qui racconta di uno di questi suoi ritrovamenti, del quale fa partecipi i tanti appassionati come lui di cavalli e carrozze. 

 

Carlo Gnecchi Ruscone, collezionista, appassionato e profondo conoscitore della tradizione delle carrozze, sempre a caccia dell’insolito

 

Meglio tardi che mai: ho ora pensato di pubblicarla, perché credo che potrebbe forse interessare  a qualche amico appassionato di storie di carrozze e dotato della pazienza necessaria a leggerla tutta, dall’inizio alla fine, perché, come nei romanzi gialli, la soluzione si trova solo alla fine della storia.

A questo romanzo giallo si potrebbe dare il titolo della nota trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” perché in effetti si è trattato di cercare l’identità di una persona sconosciuta, disponendo solamente di alcuni scarsi indizi che non permettevano di trovare la soluzione senza l’aiuto di terze persone volontarie che, rispondendo al mio appello, potessero portare qualche elemento utile.

 

“Nulla mi sfugge”, parola di Sherlock Holmes

 

Come dicevamo, questa storia inizia nel luglio 2016, quando durante una delle mie peregrinazioni settimanali per mercatini dell’antiquariato, ho avuto la fortuna di imbattermi in tre antiche fotografie di carrozze e cavalli, con le loro belle cornici in noce chiaro e vetri coevi, in ottimo stato di conservazione.

 

 

Ma oltre a questa fortuna, ho avuto la successiva felice sorpresa della richiesta di un prezzo veramente contenuto, dovuto al fatto che gli oggetti dei miei desideri avrebbero potuto interessare solo qualche appassionato di antiquariato, che nei mercatini frequentati quasi esclusivamente da venditori ambulanti e abitanti della zona sono piuttosto rari.

Dopo tutte queste premesse, vi presento ora la prima delle tre foto da me acquistate:

 

Ecco il mio fortunoso ritrovamento, per il momento ancora senza nome. Dimensioni cornice cm. 49×41,5 – Sul retro targhetta coeva: “Cornici di stile Pietro Presbitero & figli – Via Roma 18 – Torino”

 

Appena tornato a casa tutto soddisfatto del mio acquisto, ho subito cominciato a interrogarmi su chi poteva essere il personaggio ritratto in questa foto.

Non trovando alcuna scritta sul retro cartonato, ho smontato la fotografia dalla cornice per cercare se vi fosse qualche annotazione sul retro della foto stessa che indicasse qualche nome. Ma ahimè NO.

Tuttavia osservando con cura le tre foto ho trovato la seguente scritta stampata in carattere corsivo  in fondo alle foto sopra al bordo: “ W.W. Rouch & Co   –  Copyright  –  161 Strand London”.

 

dimensioni cornice 49 x 41,5 cm

 

 

Questo è stato l’unico “indizio” sul quale dovevo concentrare la mia ricerca, ma sufficiente a farmi comprendere che il personaggio sconosciuto ritratto sulla prima foto doveva essere una personalità di primo piano nella Londra di inizio secolo XX e che quindi, forse, sarebbe stato possibile tentare la sua identificazione.

Ma come fare? Pensa e ripensa ed ecco l’idea: chiedere l’aiuto al “Coaching Club” di Londra o alla “CAA – Carriage Association of America” (la più prestigiosa Associazione di Carrozze al mondo e della quale sono onorato di essere socio), che pubblica mensilmente per i propri soci la magnifica rivista “The CARRIAGE JOURNAL”.

 

Senza perdere tempo, il medesimo giorno del mio acquisto ho inviato una RICHIESTA DI AIUTO alla CAA, di cui qui riporto la traduzione in italiano:

 

25/07/2016

Da CGR     A: caajennifer@windstream.net

RICHIESTA DI AIUTO

Cara Jennifer,

vorrei chiedere un aiuto ai Lettori di “The Carriage Journal” magazine. Ho appena acquistato sul mercato una bella foto di un Park-Drag che ti invio in allegato. Sarei molto interessato ad identificare il nome del guidatore e per questo invio anche un ingrandimento della sua foto. Naturalmente sarei molto felice se il guidatore fosse un personaggio ben conosciuto, magari uno degli allievi di Edwin Howlett. Vorrei ringraziare fin d’ora te e coloro che mi aiuteranno.

Con i miei migliori saluti.

Carlo

 

La mia richiesta formulata a Jennifer Singleton, capo redattrice della rivista, è stata subito pubblicata sulla e-newsletter che viene inviata settimanalmente ai soci esponendo la storia del mio ritrovamento ed invitando chiunque fosse in grado di individuare il personaggio a mettersi direttamente in contatto con me.

 

Ed ecco che solo 3 giorni più tardi ricevo da Joe Jennings la seguente e-mail che per semplicità traduco:

Il signore sulla foto assomiglia al Signor M. A. Martinez de Hoz, la cui foto è contenuta nel “The Hight Stepper” di Tom Ryder. Nel 1908 egli spedì via nave 45 Hackney del suo allevamento dall’Argentina all’Inghilterra. Egli inoltre era il proprietario del campione inglese degli stalloni del 1913 & 1914, Hopewood Viceroy. Ti contatterò se trovo ulteriori informazioni.

Firmato Ronda Palmer

 

 

CONCLUSIONE

E così si è più che felicemente conclusa questa storia.

La ricerca ha avuto un ottimo ed insperato successo perché ha identificato il nome del facoltoso signore argentino, conosciuto nientemeno che da Tom Ryder e forse addirittura anche i nomi degli stalloni ritratti nelle foto.

Il merito di questo eccezionale risultato è tutto dell’efficientissima Carriage Association of America, ed anche alla mia inesauribile curiosità e tenacia.

 

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