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Come programmato dal neo-incaricato referente del settore Attacchi per il Comitato Regionale Lombardo FISE Maurizio Morbis, sabato 10 febbraio 2018 ha avuto luogo presso la sede del Comitato stesso una riunione programmatica per l’anno da poco iniziato.

L’incontro, al quale erano invitati tutti coloro che in Lombardia gravitano in varie vesti intorno a questa disciplina, è iniziato mettendo in chiaro quella che sarà la politica alla quale si rifarà tutto l’operato del comparto: TRASPARENZA e CONDIVISIONE.

E’ stato infatti chiarito che gli attacchi in Lombardia non si chiamano “Morbis” ma sono i tesserati che ne costituiscono l’anima pulsante, sono loro che dovranno dare gli input per una gestione che riesca a rispondere alle aspettative di tutti.

 

La platea dei “pochi ma buoni”, che si sono lasciati coinvolgere nel progetto che vuole dare nuova linfa vitale allo sport degli attacchi in Lombardia

 

Proprio nell’ottica della trasparenza, il referente ha dapprima illustrato le sue proposte di allocazione delle risorse economiche accordate, inferiori a quelle dell’anno scorso del 20%, prendendo in considerazione voce per voce tutte le sue componenti. Queste possono sintetizzarsi nei capitolati di spesa: 1) contributi ai comitati organizzatori di eventi, 2) programma di formazione per i guidatori, 3) sostegno agli atleti lombardi per la partecipazione ai vari circuiti agonistici in rappresentanza della regione e 4) su precisa richiesta del Dipartimento Attacchi, una piccola parte anche di impegno economico per il progetto pilota “Attacchi a Scuola”.

 

Maurizio Morbis, referente Attacchi per il Comitato Regionale Lombardo FISE ed il Tecnico Cristiano Cividini durante il suo intervento che viene fedelmente verbalizzato

 

Dato che nessuna critica o proposta di diverso impiego delle risorse è stata avanzata, il Referente ha proseguito il suo intervento entrando nei dettagli della programmazione organizzativa.

Nove i concorsi in calendario, tutti di Combinata o di Derby, che andranno a culminare con il Campionato Regionale del 16-17 giugno a Verolanuova. Alcuni eventi faranno parte del circuito tradizionale, con l’aggiunta alle categorie classiche anche di quelle per così dire “nuove”, dedicate alle giovani leve (non necessariamente “giovani” per età) che tutti auspicano possano sviluppare, soprattutto nel confronto, una propensione a progredire verso mete sempre più impegnative ma anche di maggiore soddisfazione.

 

Emilio Gamba (qui con l’allieva Greta Bignamini), uno dei Tecnici di riferimento per gli stage organizzati dall FISE Lombardia (foto di Gaetano Cucinotta)

 

L’obiettivo lanciato dal Dipartimento Attacchi di facilitazioni all’avvicinamento di nuovi adepti, già iniziato un po’ in sordina l’anno scorso e potenziato quest’anno con nuove regolamentazioni che andranno in approvazione nei prossimi giorni, trova attuazione in Lombardia attraverso una serie di manifestazioni dedicate principalmente agli esordienti. Prosegue anche quest’anno il sostegno al gruppo dei “Giovani Talenti” creato dalla precedente dirigenza, gruppo che va via via allargandosi con forte impegno da parte sia dei piccoli driver che non lesinano impegno e grinta, sia delle famiglie che li assecondano, sia anche dei bravissimi Tecnici lombardi che stanno facendo un eccellente lavoro formativo a tutti gli effetti, da quello tecnico a quello psico-pedagogico, di non minore importanza. Anche la schiera degli adulti dediti al comparto ludico-addestrativo vede ad ogni nuovo incontro allargarsi la schiera di chi si inserisce in questo nuovo filone, grazie anche al capillare impegno divulgativo messo in campo dai vari centri lombardi in cui si praticano gli attacchi.

Per quanto riguarda la sfera prettamente agonistica, gli adulti, un po’ abbandonati a loro stessi nel corso degli ultimi anni, avranno modo quest’anno di avvalersi di una serie di stage dedicati ai possessori di patente B/A o superiore, affidati ai Tecnici di punta del panorama lombardo: Cristiano Cividini ed Emilio Gamba. Il primo si terrà già nell’ultimo fine settimana di febbraio a Verolanuova.

Ad Alberto Tosi invece l’incarico di preparare gli under 14 per le Ponyadi, dove la Lombardia intende guadagnarsi sul campo le medaglie sfuggitele di mano l’anno scorso.

 

I Tecnici lombardi Emilio Gamba e Alberto Tosi con la squadra regionale alle Ponyadi 2017

 

Lo stesso discorso fatto per le Ponyadi vale anche nei riguardi della Coppa delle Regioni, con un forte coinvolgimento del Comitato a sostegno di una partecipazione che si auspica numerosa e di grande qualità. Il nome “Lombardia” deve figurare in primo piano sulla scena degli attacchi italiani: questa l’ambiziosa meta da raggiungere!

Ovviamente i Tecnici incaricati verranno affiancati dagli operatori di settore dei centri ippici ai quali va il plauso per la dedizione e la passione che profondono nella diffusione della disciplina.

Per quanto riguarda invece il progetto “Attacchi a Scuola”, si attendono indicazioni dal Dipartimento sulle strategie da applicare per la sua realizzazione. La Lombardia ha stanziato dei fondi che si aspetta possano produrre in regione un ritorno positivo in termini di traguardi raggiunti.

Terminata l’illustrazione dei programmi per il 2018, il referente ha dato la parola a Cristiano Cividini che ha a sua volta messo in risalto l’importanza degli stage per perseguire le finalità che la semplice lezione individuale, magari con il medesimo tecnico ma in diverso ambito, non può creare: lo spirito di gruppo, di emulazione, la possibilità di avvalersi di un’occasione unica, quella dell’osservazione di altri. Non per nulla i grandi maestri non perdevano occasione di “rubare il mestiere”, ovvero cercare di capire quali sono le metodologie più idonee a raggiungere un determinato scopo.

 

Interessante l’intervento del Tecnico di riferimento Cristiano Cividini sugli aspetti positivi, non solo tecnici ma di più grande portata, degli stage offerti dalla FISE Lombardia ai propri tesserati

 

Infine sono state illustrate a grandi linee le modifiche dei regolamenti FISE e FEI, soprattutto in quello che concerne le politiche di apertura a livello nazionale ed invece di rigore in campo internazionale dove la competitività ai massimi livelli e l’inseguimento del culmine del successo non possono prescindere dal benessere del cavallo.

A conclusione dei lavori si è sviluppato ad opera dei presenti un costruttivo dibattito sulle maggiori problematiche del settore e sulle misure messe in opera da ciascuno per contrastarle: diversi punti di vista ma un solo obiettivo al cui raggiungimento un confronto non può che giovare.

Proprio per quest’ultimo aspetto, ma anche per tutta la parte programmatica, la scarsa partecipazione ha lasciato un po’ di amaro in bocca, soprattutto visto che le critiche all’operato di chi deve prendersi la responsabilità di decidere non mancano mai. Forse il cambiamento di rotta all’insegna della TRASPARENZA e della CONDIVISIONE era inatteso da parte degli addetti ai lavori che non hanno dato il giusto peso all’importanza di essere partecipi della vita di un organismo che non deve e non può essere avulso dall’apporto di ciascuno. Ormai, per gli assenti ingiustificati l’occasione è persa, ma l’auspicio è che riprendano in mano il loro diritto/dovere di contribuire alla riuscita e al miglioramento di quello che per tutti rappresenta una passione, partecipando attivamente ai concorsi, agli stage e ad ogni altra occasione di incontro.

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