Stai guardando: Home » Turismo e Tempo libero, Il cavallo da lavoro, In Evidenza » Febbraio 2018 FIERAGRICOLA (Verona) La partenza è buona … poi si vedrà

 

 

 

Uomo & Cavallo

 

 

Impossibile non essere presenti alla classica FIERAGRICOLA 2018 di Verona che nella sua 113° Edizione ha presentato delle interessanti novità, particolarmente apprezzate dal pubblico che ha risposto positivamente all’appello con oltre 130.000 presenze. Il comparto agricolo resta sempre un mitico fiore all’occhiello del made in Italy, e nonostante i continui e ripetuti attacchi e le dolci tentazioni da paesi esteri, i consumatori italiani resistono con caparbietà e ottimismo alle chimere di lucertoloni e scarafaggi in umido preferendo di gran lunga tagliatelle al ragù con una spolverata di Parmigiano Reggiano.

Un piccolo spazio destinato sicuramente a crescere si è visto nel Padiglione 10 Ring-B dove era presente l’Associazione Italiana Allevatori (AIA)  www.aia.it/aia-website/it/home  e, tra le altre Associazioni Nazionali degli equini, l’Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido (ANACAITPR),  www.anacaitpr.it   tutti schierati per la difesa e valorizzazione dei cavalli di razza Italiana. Nonostante la vicinissima e poco rassicurante presenza della squadra Nazionale Macellai Italia nel Padiglione “Eurocarne”, i robusti cavalli TPR e le altre razze presenti, non si sono lasciate intimorire e lo spettacolo non ha mancato di suscitare grande interesse da parte del pubblico.

IL CAVALLO E IL LAVORO

Negli ultimi anni abbiamo iniziato a vedere un certo numero di cavalli lavorare nei campi e si è scoperto che determinate lavorazioni si possono ancora fare benissimo con la trazione animale. Una volta all’anno si tiene una importantissima Fiera Agricola in Europa dove convergono oltre 10 paesi europei a mettere in mostra le ultime tecnologie per la trazione animale in agricoltura.

 

Come vuole la prassi anche gli sponsor hanno dato il loro contributo; il corpetto imbottito di sicurezza firmato “A Trazione CAITPR” e la bandiera Associazione Italiana Allevatori (AIA)

 

 

I TEMPI DELL’AGRICOLTURA

Sono da apprezzare gli sforzi di illuminati scienziati e ricercatori che forse per curiosità o per completare le 5/6 ore lavorative giornaliere, tentano di produrre un pomodoro esteticamente perfetto, con un look all’avanguardia, che cresce nella gelatina invece che sul terreno e che matura con la luce al neon in sostituzione del sole, complimenti! Per la riuscita perfetta dell’esperimento “la nonna” del contadino consiglia di fare poi sparire dalla circolazione tutti gli altri pomodori cresciuti nei campi e maturati con il sole di luglio e agosto, perché alla fine della filiera qualcuno poi li taglia a fette, li condisce, li assaggia e scopre la differenza.

 

 

LE GRANDI MACCHINE

Quest’anno alla 113° edizione di FIERAGRICOLA erano presenti nove Delegazioni Commerciali provenienti dall’Africa e siamo fermamente convinti che l’industria italiana avrà fatto bella figura nel presentare il meglio della sua produzione iper-tecnologica che risolverà a breve/medio termine il problema della fame per milioni di persone. Discorso diverso per le nazioni industrializzate che inventano, programmano e gestiscono a tavolino le grandi automazioni meccaniche. In questi frangenti per i tantissimi tecnici in camice bianco e cravatta, con picchi di colesterolo e grassi saturi dal venerdì sera alla domenica pomeriggio, è consigliabile per l’ora di pranzo prendere in seria considerazione un’altra attrezzatura che sicuramente non riempirà il frigo all’inverosimile, ma che dovrebbe accontentare nel migliore dei modi tutto il nostro apparato digerente. Non servono particolari permessi perché il progetto è stato brevettato da Giovenale nel I° secolo d.C. “Mens sana in corpore sano”.

 

 

 

 

 

 

Massimo Boldrin si prepara senza fretta, perchè? Perchè deve seguire i tempi delle “Stagioni” non quelle del “Mouse” che scivola più velocemente!

 

 

Vestire il cavallo, svestirlo, preparare l’attrezzatura, sistemare le redini ecc. ecc. Forse è meglio il trattore? Questione di punti di vista.

 

 

Lo spettacolo inizia.

 

 

 

Nella foto a destra Mattia Manente con una bella elegante e sicura “tenuta di redini” frutto del suo “Brevetto Strada FISE” che gli ha consentito di gestire i cavalli con maggior sicurezza

 

 

SPETTACOLI E PRESENTAZIONI DELLE RAZZE EQUINE ITALIANE

 Molto completo ed accattivante, anche se solo 4 soggetti presenti, il quadro di presentazione di ANACAITPR. Immancabile la ricostruzione storica di un carro agricolo d’epoca in via ancora di restauro corredato da un carico di botti (anch’esse molto datate e recuperate) al traino di una splendida pariglia, Carmen e Iside i soggetti, presentati e curati nei dettagli dei finimenti e dell’abbigliamento, dall’azienda Manente in combinazione con l’Azienda Chiminazzo. Un ensemble che ci ha riportato indietro nel tempo e che ha impressionato i presenti anche per l’imponenza complessiva. Un lavoro minuzioso e paziente fatto da questi giovani che certifica la passione per le proprie radici storiche e culturali.

 

I due TPR “Carmen e Iside”

 

 

Un folto pubblico ha seguito con interesse l’esibizione dell’Azienda Piazza

 

 

Anche nel campo del TPR si sono visti i veri e autentici “Professionisti”

 

 

Altrettanto simpatico e piacevole la presentazione dell’Azienda Piazza che ha proposto un puledro di un anno (il buon Nicodemo), maschio intero e aspirante stallone di razza, in via di primo addestramento al lavoro alle redini lunghe che ha permesso di toccare con mano quanto il paziente lavoro selezione dei nostri nonni sulla disponibilità al lavoro dei TPR sia ancora ben radicato nel DNA della razza, malgrado i passati decenni in cui l’avviamento al lavoro sembrava obliato. Qualche momento comunque simpatico di indecisione di Nicodemo, un po’ restio dopo qualche giorno di Mostra, ad entrare nel ring è stato risolto con metodi del tutto estemporanei ma molto dolci …. qualche zuccherino, qualche fettina di mela… et voilà! il puledro era nel ring, il tutto nel pieno rispetto di un approccio, magari un po’ “casereccio” ma rispettoso  e amichevole con l’animale.

 

Grinta, eleganza e passione, ecco Massimo Boldrin

 

 

Un momento dell’esibizione di Massimo Boldrin

 

 

Il quadro di razza si è poi completato con l’Azienda Boldrin che ha presentato un attrezzo agricolo ippotrainato, ma non il solito strumento d’epoca restaurato come si vede talvolta i vari eventi (cosa del tutto encomiabile in ogni caso), bensì un attrezzatura nuova e con accorgimenti moderni. Si parlava di lavoro agricolo, ed ecco il TPR! Ma soprattutto ecco L’uomo che arriva dal futuro: Massimo Boldrin  che ha realizzato un interessante erpice con carrello porta-attrezzi adatto al lavoro con cavallo singolo (nel caso la sua fattrice Betty) nei filari di frutteti e vigneti. Una proposta moderna e a cui le aziende dedite alle produzioni eco compatibili ed in particolare biologiche sono molto attente.

 

In senso orario: Bardigiano, Asino Romagnolo e Haflinger

 

 

A seguire il simpaticissimo Asino Romagnolo, Bardigiano, Haflinger. Al di là della simpaticissima Marietta di razza Asino Romagnolo che ha fatto bella mostra di sé con la sua mansuetudine e tranquillità tipica della specie, anche i cavalli della Razza Bardigiana e Haflinger sono stati presentati “in attitudine”. La giovane Scarlet giovane femmina Haflinger è stata presentata a sella all’americana in quanto si tratta di un soggetto impiegato dal Suo cavaliere Luca Tognetti nel Trail. Altrettanto bella la presentazione del sabato alle redini lunghe di Ielena la fattrice Bardigiana eseguita dal suo proprietario, Denis Righetti, e che ha messo in evidenza le capacità della razza negli impieghi non solo equestri generici ma anche di elevato livello. Due razze che hanno saputo ritagliarsi nel tempo un loro spazio moderno come soggetti da equitazione partendo dalle loro radici di cavalli tuttofare delle aziende di montagna. Frugali, pazienti, dal passo sicuro; questa la loro storia.

 

GLI STALLONI DELLA GENERAZIONE 2015 

UNA NUOVA PUBBLICAZIONE TECNICA DI ANACAITPR 

 

La pubblicazione rientra tra le attività del Progetto PSR Nazionale che ANACAITPR ha presentato nel 2017 ed in via di approvazione promuovendo le caratteristiche tecniche degli stalloni dell’ultima generazioni di riproduttori approvati per la razza nel 2017. Un focus tecnico che riporta e riassume per ogni giovane stallone tutte le caratteristiche biometriche, morfologiche e genetiche. Ma proprio nella filosofia del Progetto PSRN di tutela della Biodiversità, molta attenzione viene riservata ai parametri di Consanguineità che vengono pubblicati per la prima volta nella Razza e che sono uno degli aspetti fondanti del nostro Progetto PSRN.

 

La Pubblicazione è disponibile sul sito WWW.ANACAITPR.IT SEZIONE NEWS HOME PAGE

LINK:  http://www.anacaitpr.it/anacaitpr/dynamic/pubblicazioni/STALLONI%20GENERAZIONE%202015.pdf

 

COLORO CHE NE DESIDERASSERO UNA COPIA FILE GRATUITA A RISOLUZIONE PIU’ ELEVATA RISPETTO AL FILE ALLEGATO SONO PREGATI DI CONTATTARE ANACAITPR. Tel +39.045.8201622 – +39.348.2287594;  MAIL: direzione@anacaitpr.it   

 

Abbiamo raggiunto telefonicamente Albano Moscardo da anni impegnato nella realizzazione di progetti e mezzi per la trazione animale che si è reso disponibile (previo prenotazione) ad un incontro con eventuali interessati per illustrare alcune caratteristiche e innovazioni messe a punto per la trazione animale. Nel frattempo per avere un’idea è possibile visionare l’interessante sito web “Noi e il Cavallo” dove troveremo tutte le notizie che ci serviranno. Come ripetuto più volte è scontato che il buon cavallo in Agricoltura fa quello che può e che come il suo padrone ha bisogno di una pausa (caffè & biada) e di un adeguato riposo, diversamente dal mezzo a motore. Questa e tante altre cose Albano Moscardo le ha ripetute alle tante persone che negli anni passati seguirono i suoi Corsi di Lavoro a Trazione Animale, e non è detto che nel futuro questi corsi non possano ripetersi.

 

 

 

Attrezzature

 

 

 

Grande successo nel Padiglione ristorante ANABIC della serie: siamo sulla buona strada!

 

Di seguito una carrellata di articoli e link inerenti le tematiche alimentari con svariate considerazioni e diversi punti di vista. Per quello che abbiamo potuto vedere e sentire è emersa una straordinaria volontà di fare e andare avanti da parte di tutti gli operatori. Speriamo che il 2018 porti fortuna a tutti!

 

La 113ª Fieragricola di Verona chiude con oltre 130mila visitatori, di cui il 15% esteri, consolidando il primato nazionale e confermandosi fra le rassegne più attrattive a livello europeo. Si rivela dunque vincente la formula della trasversalità e della verticalizzazione specializzata delle filiere, proiettate verso nuove frontiere dell’innovazione. Unico neo: il traffico e la sosta selvaggia a Verona sud.

Per quattro giorni l’intera filiera agricola, con oltre 1.000 aziende espositrici e 980 animali, si è data appuntamento a Verona: in tutto 10 i padiglioni occupati e quattro aree esterne, con oltre 57mila metri quadrati espositivi netti distribuiti su tutti i settori, dalla meccanica agricola, alla zootecnia, energie rinnovabili, sementi, agrofarmaci, vigneto e frutteto, fino alla cura del verde e all’attività forestale. In contemporanea si sono svolte le manifestazioni Eurocarne, salone della filiera corta, e Fruit & Veg Innovation, salone sulle filiere specializzate verticali dell’ortofrutta .

«La soddisfazione di aziende e operatori presenti – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – testimoniano il successo e l’attualità di una manifestazione che da 120 anni fa della promozione dell’innovazione in agricoltura la propria direttrice di sviluppo. Le sfide per il comparto primario italiano ed europeo non mancano, come ha ribadito da Verona il ministro Martina e Fieragricola continuerà quindi a lavorare per un modello di agricoltura sempre più 4.0, multifunzione e sostenibile dal punto di vista ambientale e della redditività delle imprese».

http://www.larena.it          http://www.fieragricola.it/

http://www.ilblogdellestelle.it/2017/12/difendiamo_gli_agricoltori_dai_trattati_commerciali_suicidi.html

http://www.frodialimentari.it/index.php       www.areaconsumatori.it

 

FRODI ALIMENTARI: QUANDO IL RISPARMIO SULLA SPESA DIVENTA UN RISCHIO PER LA SALUTE.

L’alimentazione certamente è una delle spese maggiori per la famiglia, e quando crisi economica ed eccessiva tassazione causano problemi di liquidità, molte famiglie sono spinte (o per meglio dire costrette) a risparmiare sull’alimentazione, campo dove sempre più frequentemente si scoprono truffe e raggiri. Sono tanti infatti ad approfittare del bisogno dei consumatori, per lucrare sul nuovo filone proponendo cibi a costi ridotti in quanto ottenuti in modo illecito, settore dove gli esempi negativi si susseguono continuamente. Le ultime notizie di sequestri fatte dai NAS sono shoccanti, 18 tonnellate di carni e altri prodotti di macellazione conservati in stato pessimo o senza indicazioni sulla tracciabilità, sequestro di prosciutti ottenuti da animali nutriti con rifiuti speciali, ingredienti scaduti anche da tre anni usati per la produzione di gelati, tonnellate di formaggi prodotti irregolarmente, formaggi andati a male “rigenerati”, e ancora, oli di semi “miracolosamente” trasformati in olio extravergine d’oliva, vini che attendono impazienti di conoscere l’uva che li ha generati, mozzarelle di bufala di latte comune in polvere o latte di mucca di provenienza sudamericana sbiancato con calce e soda, seguono casi “bizzarri” nonché gravi quali, latticini color “puffo” o rossastro, tartufi di scarso pregio coltivati in nord Africa e vietati, spacciati per pregiati tartufi bianchi, sequestri di miele contaminato da acaricidi vietati. In questo panorama dove le frodi relative a prodotti scaduti e venduti rietichettati sembrano quasi un peccato “veniale, la morale da trarre è che prima di acquistare prodotti “troppo” convenienti, servirebbero certezze sulla provenienza, e nel dubbio meglio diffidare.

I maxi sequestri di prodotti adulterati o contraffatti comunque si susseguono continuamente per un “giro d’affari” stimato in tre milioni al giorno, e l’esperienza insegna che probabilmente quella che si trova è solo la punta dell’iceberg.

Le norme vigenti sono troppo blande, sostiene il Presidente Avv. Rocco SOFI, e imprenditori senza scrupoli trovano molti vantaggi e pochi rischi nel frodare. Le attuali normative infatti, continua il Presidente, non costituiscono un vero deterrente in quanto non prevedendo detenzione ne ritiro delle autorizzazioni per i colpevoli. La legge dovrebbe prevedere sanzioni molto più pesanti, ed oltre ad impedire alle società coinvolte di continuare a operare nel settore alimentare, dovrebbero contenere anche risvolti penali per imprenditori e aziende responsabili di tali comportamenti. l’incolumità dei cittadini non può essere messa nelle mani di truffatori, servono misure rigorose contro chi lucra sulla sicurezza alimentare”

Servono riprove? L’Italia è il primo Paese dell’Unione Europea per numero di segnalazioni di cibi contaminati (553 notifiche alla Commissione europea per il 2011). Segno per un verso che i controlli funzionano, ma conferma soprattutto dei problemi di sicurezza alimentare. Del resto basta andare sul web e cercare “abusi o frodi alimentari” e si resta sconvolti ed increduli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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