Stai guardando: Home » Attrezzature e accessori, In Evidenza » Da Fieracavalli… un excursus sulle bardature dei Cavalli dei Carabinieri

Nell’anno della prima assoluta dei CARABINIERI FORESTALI in Fieracavalli all’interno del PAD. 10 di AIA  ITALIALLEVA, con le numerose Pattuglie Ippo-montate composte rigorosamente da CAVALLI ITALIANI, ripercorriamo un pezzo di storia dell’Arma inerente le bardature.



FOCUS

Sulla base di una lontana tradizione d’impiego nelle operazioni belliche e di innumerevoli episodi di virtù militari, ancora agli inizi del 1800 i Corpi della Cavalleria erano molto tenuti in onore negli eserciti del continente europeo.

A questa regola non faceva certo eccezione il Regno Sardo-piemontese, che nel corso delle Guerre per l’Indipendenza (e successivamente, come Regno d’Italia, sino alla Prima Guerra Mondiale) dimostrò di possedere nei Reggimenti di Cavalleria, negli Squadroni dei Carabinieri e nelle Batterie a cavallo unità montate di alta e gloriosa capacità operativa.

Dettagliate e precise erano pertanto le norme regolamentari che concernevano la cura e l’addestramento del cavallo, la sella ed i suoi finimenti. Per quanto riguarda la bardatura completa dei quadrupedi in forza all’Arma dei Carabinieri  si riportano le prescrizioni via via emanate in proposito.

All’atto della fondazione del Corpo dei Carabinieri le disposizioni relative alla sella dei militari a cavallo, che formavano parte cospicua del suo organico (nel 1861 rappresentavano ancora più di un terzo degli effettivi dell’Arma), erano pressoché uguali a QUELLE ALLORA VIGENTI PER I Corpi della Cavalleria.
Solamente il Regolamento Generale del 1822 introdusse specifiche norme per la sella completa dei cavalli montati dai suoi militari, stabilendo (segue in versione integrale):

  • Elementi della bardatura pubblicatinel 1864 dal Giornale Militare.per gli ufficiali: “… la sella di grande uniforme deve essere della forma di quella dei dragoni, e ricoperta di panno turchino con batte e soprafascio di lana turchino; la gualdrappa, chaperons (coprifonda per la sella) e valigia di panno turchino, guarniti di gallone d’argento, a due righe per gli Ufficiali superiori, della larghezza di quattro centimetri e sette millimetri, e ad una per gli altri della larghezza di tre centimetri e sette millimetri.I chaperons hanno la cifra di S.M. in ricamo sopramontata di corona, e la gualdrappa ha i due angoli guarniti con grande granata pure in ricamo.
    Elementi della bardatura pubblicatinel 1864 dal Giornale Militare.La briglia ha dieci fibbie intere coi rispettivi passanti, una piastra sulla musarola, cinque rosoni ornati sul frontale, due catenette sulla testiera, e le borchie al morso; il tutto in metallo bianco.La sella di piccola tenuta è parimenti della forma di quella dei dragoni, con sovrafascio di lana turchino, ma senza coperta di panno; la gualdrappa e valigia di panno turchino, guarnite di gallone in argento ad una o due righe, secondo il grado, ma della dimensione della metà di quello stabilito per la grande tenuta, come pure le granate degli angoli della gualdrappa.I chaperons sono di pelo d’orso, color nero, con guarnitura di panno scarlatto.
    La briglia di piccola tenuta è intieramente liscia e le fibbie sono di metallo bianco. La cavezza, sì dell’una che dell’altra tenuta, è di cuoio nero semplice, e senza sorta di fodera.
    La gualdrappa, chaperons, e i lati della valigia per la tenuta di parata sono guarniti d’un gallone di lana turchino, frammischiato per due terzi d’argento, della larghezza di quattro centimetri e mezzo per la gualdrappa e chaperons, e di due centimetri e mezzo per la valigia.Le granate ai due angoli della gualdrappa sono ricamate in lana turchina, e parimenti frammischiate per due terzi d’argento.
    Per la piccola tenuta questi oggetti di bardatura sono guarniti di gallone in filo bianco …” .
  • per i marescialli (allora considerati “fregiati del grado di sottotenente dell’Esercito“): “…la gualdrappa, chaperons e i lati della valigia per la tenuta di parata sono guarniti d’un gallone di lana turchino, frammischiato per due terzi d’argento, della larghezza di quattro centimetri e mezzo per la gualdrappa e chaperons, e di due centimetri e mezzo per la valigia. Le granate ai due angoli della gualdrappa sono ricamate in lana turchina e parimenti frammischiate per due terzi d’argento. Per la piccola tenuta questi oggetti di bardatura sono guarniti di gallone in filo bianco”.Nessuna menzione per la bardatura dei brigadieri e dei militari di truppa, che si caratterizzava per i brigadieri di un gallone ridotto rispetto a quello dei marescialli e che – insieme con la truppa – distingueva l’appartenenza ai Carabinieri attraverso la granata posta agli angoli della gualdrappa, orlata di un gallone in filo bianco.Con la “Determinazione” del 25 giugno 1838 furono apportate queste varianti alla sella degli ufficiali:
    … “La sella della bardatura sarà alla dragona, ricoperta di panno turchino e provveduta di due fonde.
    Avrà le staffe di ferro forbito a lucido, la sopra-fascia di lana turchina, il pettorale fregiato di un rosone in argento.Elementi della bardatura pubblicatinel 1864 dal Giornale Militare.
    La gualdrappa, i cappelletti delle fonde, ed il porta mantello saranno di panno turchino, e guarniti di gallone d’argento, che sia tessuto a due righe e largo di quarantasette millimetri per gli ufficiali superiori, e tessuto ad una sola riga, e largo di trentasette millimetri per gli altri ufficiali.I cappelletti saranno ornati ancora della cifra del nome di S.M. in ricamo di argento, sormontata dalla corona reale.
    La gualdrappa sarà fregiata altresì di una granata ricamata in argento, alle due punte posteriori, che si protenderanno entrambe in angolo acutissimo.
    La briglia compiuta, come ancora il filetto che sarà distinto dalla medesima, dovrà essere di cuoio nero.
    Elementi della bardatura pubblicatinel 1864 dal Giornale Militare.Sarà guarnita di dieci mezze fibbie, coi rispettivi passanti; di tre leggieri ornati sulla parte anteriore della museruola; di cinque simili ornati sul frontale; di due catenelle sulla testiera, e di due scudicciuoli laterali al morso tutte le siffatte guarnizioni saranno in argento od inargentate.
    Le redini, si del morso, si del filetto, dovranno elle pure essere di cuoio nero e guarnite delle occorrenti mezze fibbie, coi rispettivi passanti, e di leggieri ornati alle punte, siccome venne detto per la briglia …”.

Con il “supplemento” n. 7 al Giornale Militare del 1864 la bardatura dei cavalli degli ufficiali dei Carabinieri fu oggetto di norme estremamente dettagliate, che possono essere così riassunte:

“… La bardatura dei cavalli per gli Uffiziali dei Reali Carabinieri si compone di:
1°.    Una sella completa,
2°.    Due gualdrappe, una di grande ed una di ordinaria montura,
3°.    Quattro coprifonde, due di grande e due di ordinaria montura,
4°.    Una groppiera,
5°.    Due pettorali, uno di grande ed uno di ordinaria montura,
6°.    Due soprafasci, uno di grande ed uno di ordinaria montura,
7°.    Una valigia,
8°.    Una copertina,
9°.    Due briglie, una di grande ed una di ordinaria montura.

La sella sarà di foggia inglese, avrà il seggio, i quartieri ed i falsi quartieri di pelle di cinghiale, e sarà fornita di due fonde per le pistole, e di due staffe.
Le fonde saranno di cuoio naturale lunghe 0,250 con puntali in argento, che si attaccheranno a due ganci invitati ai lati anteriori della sella.
Le staffe saranno di ferro forbito, lucido, coi sottopiede (o panca) formato di due branche, tra le quali vi sia un vuoto oblungo; esse penderanno da due staffili di cuoio naturale, scorrenti in una spranga di ferro infissa ai quartieri della sella e detta porta-staffili.

Elementi della bardatura pubblicatinel 1864 dal Giornale Militare.La gualdrappa di grande montura sarà di panno turchino scuro e si collocherà sotto la sella sul dorso del cavallo. Avrà le punte anteriori semicircolari e le posteriori protese ad angolo acutissimo, sulle quali ultime sarà ricamata in argento una granata del diametro di 0,060, la cui fiamma alta 0,132 sarà nella sua maggior larghezza di 0,121, e l’intero ricamo sarà alto 0,193.

Intorno ai lembi, la gualdrappa sarà ornata di un gallone d’argento tessuto a due righe e largo 0,047 per gli Ufficiali superiori, e tessuto ad una sola riga e largo 0,030 per gli altri Ufficiali.
La gualdrappa di ordinaria montura sarà pure di panno turchino scuro e sarà lunga e larga come quella di grande montura, ma dovrà esser guarnita di gallone e granata in argento di una dimensione minore della metà di quella dei consimili ornamenti prescritti per la detta grande montura. I coprifonde (già chaperons) di grande montura saranno di panno turchino scuro ed ornati dello stesso gallone della gualdrappa di tale montura, e consteranno di due parti, la superiore e l’inferiore.

I coprifonda di piccola montura sono di pelle d’orso nero guerniti di panno scarlatto e consteranno di un sol pezzo della grandezza e forma di quelli di grande montura.
La valigia sarà pure di panno turchino scuro. Avrà la forma di un parallelepipedo lungo 0,460, largo 0,150 ed alto 0,100 ( … )”.

Con il Regolamento sull’uniforme emanato il 5 aprile 1873 venne prescritto, per i cavalli degli ufficiali, l’uso della copertina sottosella invece della gualdrappa della montura ordinaria.

Nel 1880 vennero prescritte le seguenti variazioni per la gualdrappa dei marescialli d’alloggio, dei brigadieri e militari di truppa:

  • maresciallo: ” …  La gualdrappa è di panno turchino, foderata con     tela di canapa ed 1/4 imbianchitura, e frammezzo il panno e la tela a V un’anima di tela incerata per renderla impermeabile.Un gallone, identico a quello dei cappelletti, è collocato tutto attorno ai lembi esterni della gualdrappa ed a quelli dello spacco sul davanti alla metà superiore, più un pezzo alla sua metà posteriore. Un fregio di granata ricamato in argento e seta turchina è posto agli angoli della parte posteriore della gualdrappa. Alle sue parti laterali la gualdrappa è munita di cosciali in pelle di vacchetta annerita con risvolto al di sotto di circa 14 millimetri.I cosciali hanno la forma quasi rettangolare della larghezza da millimetri 270 a 280 e dell’altezza da millimetri 330 a 340 misurati alla metà.La gualdrappa ha un taglio di forma ovale orlato con pelle di montone annerita, praticato nel mezzo ed alla distanza di circa millimetri 120 dalla sua parte anteriore e di circa millimetri 240 dalla sua parte posteriore.
    Una striscia di pelle di vacchetta nera lunga da millimetri 470 a 480 è collocata nella metà della parte posteriore, passando in due appositi fori praticati vicino all’orlo del taglio ovale.Una fibbia con inchiappatura ed un corrispondente riscontro sono fermati, la prima sul lembo destro della spaccatura anteriore ed il secondo sul lembo sinistro della spaccatura stessa, e servono per riunire le due parti della gualdrappa … “.
  • brigadiere e carabiniere: “La gualdrappa è di panno turchino, foderata con tela di canapa ad 1/4 imbianchitura, e frammezzo il panno e la tela a V un’anima di tela incerata per renderla impermeabile.
    Anteriormente alla parte destra di chi guarda il cavaliere, la gualdrappa è munita di un cosciale di pelle di vacchetta annerita con risvolto al disotto di millimetri 14 circa. Il cosciale ha la forma quasi rettangolare della larghezza da millimetri 308 a 310 e dell’altezza di millimetri 278 a 280 misurato alla metà.
    Alla parte sinistra a V un rinforzo della stessa pelle dei cosciale dell’altezza da millimetri 298 a 300 per millimetri 80 circa di larghezza con risvolto sottostante.
    Nella parte anteriore la gualdrappa ha un taglio semicircolare orlato con pelle di montone annerita. Una striscia di pelle di vacchetta pure annerita, lunga da millimetri 470 e 480, è collocata nella metà della parte posteriore fra i due galloni, passando in due appositi fori praticati vicino all’orlo del taglio semicircolare.
    Due fibbie di ferro con inchiappatura di cuoio annerito sono cucite, una per parte, agli angoli superiori della gualdrappa nel punto dove principia il taglio semicircolare …”.

Elementi della bardatura pubblicatinel 1864 dal Giornale Militare.Nell’anno 1900 furono pubblicate nuove istruzioni per la bardatura degli ufficiali dei Carabinieri. Esse variarono soprattutto nella nomenclatura degli elementi della grande bardatura dei loro cavalli, che venne modificata così:
a) sella d’ordinanza completa;
b) pettorale;
c) briglia e filetto;
d) gualdrappa, copritasche, copertina e sopraffascia;
e) due tasche da sella.

Rispetto al 1864 il coprifonde diviene copritasche, scompaiono la valigia e la groppiera per la sopravvenuta modificazione dei finimenti (o guarnizioni).
Nella sostanza:

  • la sella (definita per la prima volta d’ordinanza) viene prolungata posteriormente per potervi appoggiare il mantello. Alla sella sono applicati:
    a)    due campanelle per le coregge che assicurano il mantello alle bande;
    b)    due campanelle sull’arcione anteriore per passaggio della coreggia che fissa il cappelletto delle tasche alla sella;
    c)    davanti e sotto i piccoli quartieri due campanelle per le coregge del pettorale;
    d) per ogni quartiere della sella, avanti e sotto gli appoggi, un anello pel passaggio della coreggia delle tasche onde assicurare le tasche stesse alla sella; i piccoli quartieri hanno poi un foro pel passaggio di una vite che, imperniandosi in apposito dado incastrato nell’arcione, tiene ferme le tasche alla sella;
    e) nella parte posteriore dell’arcione 2 anelli per le coregge delle bisacce, e una camera. Dietro l’anello per la coreggia della bisaccia di sinistra è poi fissata una campanella per attaccarvi il gancio del pendaglio da cinturino;
  • il pettorale è di cuoio nero foggiato a falsa martingala, munito dell’occorrente fibbia. Nel punto ove fari capo sul petto del cavallo le due coregge superiori, e la falsa martingala, il pettorale è ornato di un rosone di metallo bianco sovrapposto ad un pezzo circolare di cuoio verniciato del diametro di 0,100; tale rosone consta di otto fasci solari, aventi nel centro un mascherone in bassorilievo;
  • briglia e filetto di cuoio nero. La testiera della briglia è larga 0,040 ed ornata di due catenelle in metallo bianco le quali sono fermate nel mezzo di essa con due passanti, e si attaccano pei loro capi, mediante appositi uncini, agli anelli di due scudicciuoli quadrilunghi, fissati lateralmente alla distanza di 0,090 dal centro della testiera.Sotto la testiera della briglia è posta quella del filetto, ambedue passate negli occhielli del frontale.
    Elementi della bardatura pubblicatinel 1864 dal Giornale Militare.Il frontale è ornato con cinque scudicciuoli, tre dei quali, un poco maggiori degli altri, sono fissati sulle estremità e sulla metà di esso; gli altri due collocati fra gli intervalli dei primi.La museruola è pure guarnita di tre scudicciuoli equidistanti, dei quali quello che sta nel mezzo è di dimensione maggiore degli altri due.
    Il morso della briglia ed il filetto sono in ferro forbito. Tutti gli scudicciuoli che ornano la testiera, il frontale e la museruola sono in metallo bianco.
    Le fibbie della briglia e delle sue redini di forma della intiera, quadrilunghe e leggermente centinate, hanno la larghezza interna di 0,20, per una lunghezza di 0,025, i passanti hanno la stessa larghezza e si le une che gli altri sono in metallo bianco.Le fibbie del filetto e delle sue redini sono di forma semplice con i passanti in cuoio nero;
  • la gualdrappa, che mantiene le dimensioni antecedentemente fissate, ha la granata ricamata in argento del diametro di 0,060, la cui fiamma è alta 0,132 e nella sua maggiore larghezza di 0,121, con l’intero ricamo dell’altezza di 0,193. Il gallone d’argento che guarnisce la gualdrappa è largo 0,047 per gli ufficiali superiori, 0,030 per gli ufficiali inferiori;
  • per le copritasche rimangono invariate le misure riguardanti la parte superiore, mentre si stabilisce che la parte inferiore, destinata a coprire la parte laterale della tasca, è al suo lembo superiore larga pure 0,230, e, scendendo, va allargandosi in modo che a metà sia della larghezza di 0,250 per quindi gradatamente restringersi e finire in punta. L’altezza totale è di 0,310.Su di essa e sopra l’angolo formato in basso dal gallone è ricamata la cifra reale che corrisponde alla corona reale, ricamata nel centro dei cappelletto. Tale cifra è larga 0,080 ed alta 0,110 e la corona è larga 0,115 ed alta 0,065.

Elementi della bardatura pubblicatinel 1864 dal Giornale Militare.Venne stabilito per la bardatura di marcia:

  • l’uso della sella d’ordinanza completa (senza pettorale), della briglia di cuoio nero, della copertina sottosella, delle copritasche di pelle di foca (invece che di panno turchino) guarnite tutt’attorno di panno scarlatto e di due bisacce di cuoio nero da appendersi ai lati della sella;
  • briglia di cuoio nero senza ornamenti, con semplici fibbie in metallo bianco;
  • copertina sottosella (cioè una piccola gualdrappa in panno turchino oscuro guarnita con gallone di lana nera, largo 0,035), larga anteriormente 0 510 e posteriormente 0,630, con punte anteriori di forma semicircolare e le posteriori ad angolo poco acuto, senza ricamo.

Con la bardatura ordinaria, infine, venne stabilito l’uso della sella all’inglese, della briglia di cuoio nero e della copertina sottosella di panno turchino.

Per la bardatura del cavallo dei militari di truppa dell’Arma dei Carabinieri nell’anno 1914 furono emanate particolareggiate Istruzioni da considerarsi in gran parte vigenti.

fonte: CARABINIERI.IT

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