Chiusi i battenti della 119esima edizione di “Fieracavalli”, tenutasi a Verona da giovedì 26 a domenica 29 ottobre 2017, la partecipazione del Sistema Allevatori italiano va in archivio con un bilancio decisamente positivo.
Ancora una volta, infatti, il Padiglione 10 A.I.A.-Italialleva è risultato tra i più frequentati dagli oltre 160 mila visitatori – questo è il dato finale degli organizzatori di “Veronafiere ” – che hanno affollato la “quattro giorni” equina scaligera. Non solo divulgazione e promozione del prodotto “cavallo italiano” – presenti 250 capi tra cavalli ed asini – , ma anche momenti dedicati alla formazione, allo spettacolo ed alla tecnica hanno animato infatti il ring A di A.I.A.-Italialleva.

L’apertura, dedicata alla “Giornata didattica”, ha visto la presenza di circa 1.500 studenti degli istituti professionali agrari – prevalentemente del Nord Italia – alcuni dei quali si sono confrontati nella Gara di presentazione delle Razze Equine Italiane  (in particolare, le razze di Libro Genealogico, Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido, Haflinger Italia, Norico, Murgese, Bardigiano e Maremmano): in campo 28 squadre (diversi istituti hanno presentato 2 team ) di 13 scuole che hanno preso parte al “cimento”, che ha visto prevalere l’Istituto “Da Vinci” di Portogruaro (Venezia), davanti all’ “Einaudi” di Chiari (Brescia) ed al “Della Lucia” di Feltre (Belluno). La gara – organizzata da A.I.A. e dalla Rete degli Istituti Agrari del Triveneto – si è conclusa con le premiazioni cui sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Giuseppe Pan, ed i dirigenti dell’Arav, guidata dal presidente Floriano De Franceschi. Una conferma dell’attenzione del mondo allevatoriale nazionale verso le attività formative, volte alla creazione dei tecnici del futuro anche nel settore equino.


Gradite novità
La seconda giornata – come le due conclusive – si è aperta con una gradita novità:  il Carosello Italiano ed il “Galà Italiano” condotti da Nico Belloni hanno visto la presenza in campo di una rappresentanza ippomontata del neo costituito Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri (C.U.T.F.A.A.), unità comandata dal Generale di Corpo d’Armata Antonio Ricciardi, il quale ha assistito dal palco d’onore a dimostrazioni del lavoro di pattuglia effettuate da dieci militari in sella a cinque coppie di cavalli allevati in biodiversità delle razze italiane Maremmano, Murgese, Haflinger Italia, Persano e Monterufolino. Il Generale Ricciardi e la delegazione dell’Arma sono stati accolti dal presidente di A.I.A., Roberto Nocentini, e da rappresentanti delle organizzazioni allevatoriali regionali, che hanno ricevuto l’apprezzamento per l’iniziativa da parte delle Autorità Militari. Nella giornata conclusiva, a concreta dimostrazione della “multifunzionalità” delle attività che possono realizzarsi anche con cavalli italiani delle razze esempio della nostra biodiversità, si è svolta la premiazione di quattro atleti che hanno partecipato, per la prima volta in Italia, in una categoria specifica di “paradrivers ” alla Coppa delle Regioni di Combinata (dressage  più prova Coni) tenutasi quest’anno a Sommacampagna (Verona).
Gli atleti – premiati dal responsabile sportivo delle discipline non olimpiche della Fise Duccio Bartalucci e da Luca Marcora, rappresentante delle Ana equine in Comitato Direttivo A.I.A. – , sono Davide Venanzoni, il primo “paradriver ” italiano, dalla Toscana, che svolge normalmente la sua attività con due cavalli Monterufolini; Eleonora Gorrupi, dal Friuli Venezia Giulia, “quota rosa” del gruppo, con uno stallone di sua proprietà; Andrea Bassani, dal Veneto, che conduce un pony con l’aiuto di un supporto speciale per le redini e Giulio Tronca, sempre dal Veneto, che da vari anni partecipa alle principali competizioni italiane di Combinata, oltre che al Campionato del Mondo Paradrivers, al Campionato Nazionale Tedesco e che ha ottenuto risultati di rilievo anche nelle competizioni ufficiali italiane tra normodotati.

Il momento tecnico
A Verona, come consuetudine, si tiene anche il momento tecnico annuale maggiormente significativo per la razza “di casa”, il Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido (Caitpr), che in questa edizione ha celebrato l’80esima Mostra Nazionale di Libro Genealogico, un’ottima occasione, oltre che per verificare i progressi selettivi ottenuti dalla razza, anche per far vedere ad un pubblico composto non solo da addetti ai lavori l’evoluzione delle attitudini di un cavallo nato quasi esclusivamente per il lavoro nei campi ma che sta dimostrando di ben adattarsi ad un concetto più ampio che lo vede impiegato in attività che vanno da quella ludico-sportiva a quella turistica e di recupero e valorizzazione di antiche tradizioni contadine.